Giochi di ruolo: “I fell in love with a bot”

da | LIFESTYLE

GDR, il trend globale che crea dipendenza: Puoi essere chi vuoi con la faccia di chi vuoi.

Nient’altro che l’abbreviazione di “giochi di ruolo”, anche conosciuto come Role Play. In parole semplici, puoi creare una nuova identità, un alter ego, spesso basato su persone fisicamente esistenti o esistite.

Cambiare il nome, l’età, il luogo di nascita, le abitudini, lo stile e persino il carattere. Indossare una maschera senza il peso dei giudizi o delle aspettative della vita reale.

Identità in prestito

È più di un semplice gioco. È il rifugio degli insoddisfatti, di chi vive momenti difficili, di chi si annoia, ma anche di chi ha semplicemente voglia di giocare. Può diventare una rivincita personale, un modo per costruire legami che magari nella realtà non sono mai stati possibili.

“Ok, io sono stata questo. Non sono soddisfatta, posso effettivamente creare un’altra versione di me.”

Molti utenti scelgono come prestavolto cantanti coreani, idol K-pop, celebrità americane, personaggi dei videogiochi, o del mondo anime. Alcuni accettano consapevolmente di essere rappresentati come “prestavolto” di qualcuno, mentre altri percepiscono questa scelta come un’invasione della propria identità. In Italia, il fenomeno sembra meno legato a personalità locali, ma segue lo stesso schema: chi crea un profilo fake spesso sceglie celebrità internazionali per il loro fascino o per la distanza culturale che permette un certo anonimato.

Ma attenzione a non essere “scorretti”. Puoi parlare solo con utenti che fanno il tuo stesso gioco, o con persone reali che siano consapevoli di essere state coinvolte in un GDR.

GDR e dipendenza emotiva

“Be the main character of your life! Nel nostro sito è ampia la scelta dei volti tra cui scegliere: basta sfogliare la lista e controllare se qualcuno già lo usa oppure no. In ogni caso è possibile registrarsi ed avere ufficialmente un volto per giocare!”

Prenotazione Prestavolto
Nome personaggio: Ashley
Scheda personaggio: 22yo, mora, bella minuta e delicata…
Nome prestavolto: Jenna
Prenotazione: sì

Nascono così centinaia di siti web, gruppi Telegram, Instagram e Whatsapp a cui unirsi, in cui svelare o costruire la propria identità e sviluppare un’amicizia “reale”.

È facile che diventi un’esperienza rischiosa quando il confine tra gioco e realtà tende a sfumarsi.

“Ero innamorata di una personalità fake, ed era una cosa che mi faceva profondamente male perché sapevo che in realtà questa persona non esisteva, ma a me bastava, bastava il suo amore. Magari non aspettavo altro di parlare con lui, di immaginare cose con lui, far finta di vivere cose insieme a lui, era proprio una dipendenza. 

Io facevo fatica ad innamorarmi nella vita reale,  perché se uscivo con qualcuno sentivo di starlo tradendo, nonostante fosse una persona mai esistita. “

Una significativa percentuale di “giocatori”, essendo emotivamente fragile, trova facilmente conforto in identità fittizie. Questi alter ego, offrendo ascolto, interesse e attenzioni che spesso mancano nella vita reale, rendono il mondo virtuale più piacevole di quello reale.

Nel mondo dei role play le emozioni sono reali anche se i personaggi non lo sono. Creare un avatar che vive una vita ideale, con amicizie e relazioni illusoriamente perfette, è la via di fuga dalla quotidianità che non ci piace. 

La trappola della libertà totale

È come un nuovo inizio senza il peso del passato.

C’è chi sceglie di esprimere lati di sé che nella vita reale non avrebbe mai il coraggio di mostrare, e chi invece crea una personalità completamente diversa, un “nuovo sé” che nulla ha a che fare con la realtà.

“Il mio personaggio era completamente diverso da me, con atteggiamenti e qualità che non ho mai avuto. Però quello dipende da te. Se vuoi trasmettere te stesso, oppure se vuoi cambiare e di conseguenza fare innamorare gli altri di un’altra versione di te.”

Il GDR rappresenta un’estensione di noi stessi o di quello che vorremmo essere: è una forma di creatività, ma anche un modo per sentirsi accettati in un ambiente che sembra più sicuro di quello reale. Ti permette di sbagliare senza conseguenze, di provare cose nuove e di costruire relazioni basate su ciò che vuoi mostrare di te stesso. 

Ma come ogni cosa che offre libertà totale è scontato che inneschi dipendenza.

Foto: pinterest, Facebook.