Anno di debutti per la moda. Dopo un burrascoso 2024 all’insegna dei cambi di direzione creativa è tempo di vedere il risultato del gioco delle poltrone.
Con tutta probabilità non ricorderemo gli anni correnti come un gran periodo per la moda. Li racconteremo piuttosto come un medioevo, il travaglio del negativo che porterà, si spera, ad una rinascita negli anni a seguire. Certo è che il 2024 verrà ricordato come un punto di svolta. Quello appena passato, infatti, è stato un anno piuttosto movimentato per il fashion system. Non tanto per quanto riguarda le idee dei designer, ma per i loro continui spostamenti. Pare che i direttori creativi lo scorso anno abbiano partecipato al gioco delle sedie, che potrebbe non essere ancora finito. Si fa, infatti, sempre più insistente la voce secondo cui lo sposalizio tra Dior e l’italiana Maria Grazia Chiuri stia giungendo al termine, e sempre che la maison francese sia pronta ad accogliere JW Anderson.
Chi debutterà nella moda nel 2025?
Sarà Parigi il luogo dei primi debutti dell’anno. In particolare in occasione della Couture week vedremo la prima collezione di Peter Copping per Lanvin. Sempre all’ombra della Torre Eiffel sfilerà la prima collezione d’alta moda disegnata da Alessandro Michele per Valentino. Momento attesissimo dal pubblico della moda pronto a dire, per l’ennesima volta, che sembra più Gucci che Valentino. Anche David Koma debutterà alla direzione di Blumarine, dopo uno spoiler già avvenuto con la sua pre-fall 2025 che ha riportato in vita i pezzi iconici del Blumarine anni 2000.
Chiaramente è febbraio il mese più ricco per la moda. Tra i nuovi inizi più attesi quello del Calvin Klein di Veronica Leoni che debutterà alla New York Fashion Week dopo 6 anni di assenza nel panorama della moda statunitense. Un ritorno, si presuppone, in gran rispolvero per uno dei marchi che ha costruito, letteralmente, la moda americana negli anni passati. Anche Milano avrà i suoi momenti da ricordare. Alberta Ferretti presenterà, per la prima volta, le sue collezioni orfano della fondatrice e nelle mani di Lorenzo Serafini. Sempre a Milano tornerà a sfilare Tom Ford by Haider Ackerman, dopo la direzione di un solo anno firmata Peter Hawkings. Fendi tornerà, invece, nelle mani della famiglia. Dopo la storia d’amore con Kim Jones sarà, di nuovo, di proprietà creativa di Silvi Venturini Fendi.
Gran ritorno quello di Sarah Burton che, dopo 23 anni alla direzione di McQueen, prende le redini di Givenchy. E dopo il triste abbandono di Dries Van Noten la griffe torna con la direzione del designer belga Julian Klausner dentro al brand dal 2018. Mancano poi i due grandi sconvolgimenti del fashion system, annunciati in quel 12 dicembre 2024 che diventerà storico. Il fatidico giorno in cui Matthieu Balzy venne annunciato come nuovo direttore creativo di Chanel e Luis Trotter di Bottega Veneta. Grandi aspettative, soprattuto per lo Chanel di Balzy che pare in grado di riportare il marchio ai fasti di Lagerfeld.
Insomma, dopo un anno all’insegna degli annunci sensazionalistici è ora di vedere il risultato di tutto questo fumo. Sarà all’altezza delle aspettative? Ai posteri l’ardua sentenza.


