Instagram: addio ai filtri bellezza

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Una svolta per l’autenticità: Instagram elimina i famosi e illusori filtri bellezza creati dagli utenti

Il 14 Novembre, Instagram ha perso la sua maschera più famosa: i filtri. Finalmente Meta, l’azienda di proprietà di Mark Zuckerberg, ha deciso di rimuovere i famosi filtri creati dagli utenti, ed in particolare, i cosiddetti “filtri bellezza”. Sì, quelli che ci facevano sentire belli come i divi di Hollywood e che ognuno di noi ha usato almeno una volta nella vita. Peccato però, che sia tutta un’illusione, e questo noi, lo sappiamo benissimo. Ingenuamente, andavamo ad annullare, in maniera parziale o totale, i connotati del viso che ci fanno sentire unici, quelli che ci rendono davvero belli e mostrandoci così sempre più simili gli uni agli altri.

Oggi siamo arrivati ad un punto di svolta. Per molti, infatti, questo gesto viene definito un atto di coraggio, una sfida alla società che ci induce a nascondere chi siamo veramente: le nostre imperfezioni, le caratteristiche che ci rendono particolari. Insomma, le nostre parti più belle. Oggi, forse, è il giorno in cui possiamo finalmente liberarci, almeno per quanto riguarda Instagram.

Ma questo è davvero il cambiamento che stavamo cercando?. Al giorno d’oggi, è difficile che qualcuno osi ancora scattarsi selfie con la corona di fiori o l’instancabile faccia da cane. E un pò dispiace che rimuovano i filtri più divertenti e giocosi, come “Scopri che animale sei” oppure poter vedere la tua faccia sul corpo di Miley Cyrus nel video di Wrecking Ball. Sicuramente, però, diventa un’opportunità per riflettere sul nostro rapporto umano con la bellezza, l’autenticità e l’apparenza.

Una scelta che si rivolge ai più giovani

Dietro la decisione di Meta infatti, si cela un dilemma più preoccupante sulla salute mentale. La generazione di oggi, è abituata a specchiarsi sui social e a rincorrere un desiderio “malato” di perfezione ideale, fatto di standard irraggiungibili. Specialmente quando parliamo di filtri, e dunque di bellezza fisica, tutto ciò ha sviluppato negli adolescenti un disturbo da dismorfismo corporeo: una preoccupazione eccessiva e ossessiva per un difetto fisico percepito, che spesso è inesistente o non visibile agli altri. Questo, di conseguenza, ci spinge sempre più all’omologazione, ad essere in linea con quell’estetica e ad adeguarci ai trend del momento, per sentirci più giusti. 

Secondo gli psicologi, l’uso prolungato dei filtri di bellezza su Instagram emerge come un serio pericolo per l’autostima, alimentando ansia e depressione. E secondo uno studio del Wall Street Journal, il 33% degli adolescenti che utilizzano la piattaforma vive un disagio psicologico legato a questa pratica.

Mentre Meta inizia a riconoscere i rischi, non è la prima a intervenire. TikTok infatti ha già imposto restrizioni sui filtri di bellezza per i minori, consapevole dell’impatto devastante che questi strumenti possono avere sulla salute mentale.

Possiamo parlare di rivoluzione?

Poco importa della rimozione dei filtri che levigano la pelle, modificano il naso e ingrandiscono le labbra. Tanto ad oggi, si fa con la chirurgia, poichè la nostra ricerca insaziabile di perfezione non si ferma con un click.  Sicuramente, sarà interessante vedere come reagiranno gli utenti social a questo cambiamento (specialmente i personaggi pubblici, i quali ne fanno largo uso). La domanda da porsi, dunque, è: ” Cambierà davvero qualcosa?”.

È difficile che questo gesto possa attuare una vera e propria rivoluzione, perché continueranno ad esistere tantissime altre app che permetteranno di distorcere la realtà e la propria immagine, come Snapchat, FaceApp e l’Intelligenza Artificiale. Anzi, ormai è ciò che ci si prospetta per il futuro.

La dura realtà, è che rimuovere i filtri dai social non serve a molto se continueremo con la logica dell’ “apparire” piuttosto che “essere”. Ci si chiede quindi se sia davvero possibile che da oggi Instagram diventi un posto sicuro dove essere noi stessi. Intanto, la sfida per ognuno di noi sarà quella di ricercare un’idea di bellezza meno legata ai canoni estetici imposti, e più legata alla volontà di mostrare se stessi per ciò che si è: senza filtri, nel vero senso della parola.

Nel frattempo, Instagram li abbandona, sì, ma in realtà cambia solo il modo per accedere a questi strumenti che ci fanno sentire “perfetti”. Così, con la nostra immagine intatta, siamo pronti per un nuovo scatto. E se ci sembra di non essere al meglio, niente paura, i filtri sono ancora lì, a trasformarci in una versione più sopportabile di noi stessi.

Foto: Pinterest