La non convenzionalità è una parola chiave della nostra epoca. Non ci piacciono le cose banali, già viste e riviste nel corso della storia, dove tutto era prestabilito da regole rigide e severe. L’arte è la corrente che esprime al meglio questo cambiamento.
Gallerie, musei, pinacoteche. Siamo abituati ad ammirare mostre d’arte e di fotografia nei luoghi più tradizionali.
Se pensiamo alla concezione, che abbiamo nel nostro immaginario, dell’arte fino ai primi del Novecento, siamo abituati a figurarci grandi saloni raffinati, gallerie d’arte minimali, ma eleganti, e luoghi in cui l’opera è l’unico elemento che deve essere valorizzato. Se facciamo, però, un passo oltre, verso il 1916, incontriamo una corrente artistica e letteraria che ha completamente stravolto l’intero significato dell’arte, come concepita fino a quel momento. L’arte non è più il prodotto finito, completo e perfetto, ma diventa il processo, la sperimentazione; la bellezza si trova nell’errore, nel trasformare qualcosa di vuoto in qualcosa di valore.
Il Dadaismo come pioniere di una nuova concezione sociale e culturale
Siamo negli anni del Dadaismo, fondato a Zurigo da un gruppo di artisti che volevano rifuggire la guerra, distaccarsi da un passato inglorioso e straziante, e volenterosi di creare qualcosa di nuovo e diverso. Come ci suggerisce già il nome, Dada, che deriva dalle prime sillabe pronunciate da un bambino, i principi fondamentali di questo movimento erano il non sense e il paradosso. Questi artisti volevano stupire il fruitore attraverso atteggiamenti provocatori, quali la dissociazione dell’arte, il rifiuto delle istituzioni borghesi, la negazione dei valori tradizionali e la poetica della casualità. Il loro motto era “rifiuto della razionalità e accettazione del caso: solo in questo modo può scaturire la creatività”.
Iniziarono prima con degli oggetti comuni, di utilizzo quotidiano, come ad esempio una ruota di bicicletta o un orinatoio, e capovolgendoli o smontando alcune parti, li trasformarono in nuovi oggetti e diedero loro nuovi significati. L’orinatoio diventò una fontana, la bicicletta acquistò un nuovo valore, la Monnalisa venne decorata con dei baffi. Sono queste le sperimentazioni, apparentemente banali che cambiarono radicalmente il mondo dell’arte conosciuto fino a quel momento. Con i dadaisti venne svalutata la pura abilità manuale, e venne compresa l’importanza dell’idea che precede la realizzazione di un’opera.
Per le strade, nei pub, nelle discoteche, nei ristoranti, in metropolitane e teatri. L’arte ha continuato la sua evoluzione ed è uscita dai musei e dalle gallerie per prendere vita in moltissimi luoghi non convenzionali.
Quali sono i luoghi non convenzionali che ospitano l’arte oggi?
La storica discoteca milanese il Plastic, nata negli anni ’70 come locale notturno, ha successivamente aperto le proprie porte all’arte. Ha ampliato i propri spazi, fondando PlasMA (Plastic of Modern Art), sede di mostre che hanno come nucleo centrale temi quali l’inclusione, la diversità e la fluidità di genere.


Anche il Bar Basso, ambito locale del capoluogo lombardo, noto per aver dato vita al drink Negroni Sbagliato, durante il Fuori Salone 2018 ha accolto un progetto di luci, ispirato al Negroni, prodotto dallo studio di design canadese Gabriel Scott.
Altri esempi sono: Ago, filo e nodo in piazza Cadorna, realizzato da Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen; le opere esposte al Casinò di Monte Carlo, il Grande Cretto di Alberto Burri, nella città di Ghibellina, in Sicilia, Boros, l’ex bunker di Berlino diventato museo d’arte contemporanea, e molti altri ancora.





Anche la design week di Milano, con il Fuorisalone, è un connubio di arti e mostre a 360 gradi, sparse per tutto il capoluogo. Un’intera settimana, che trasforma ogni angolo della città in un’esposizione artistica. Milano si lascia invadere dall’arte.


L’arte non diventa arte solo quando viene definita tale da esperti o esposta in gallerie o grandi palazzi. L’arte diventa arte quando qualcuno, chiunque sia, la percepisce per quello che è, per la sua essenza. Arte significa comprendere e interpretare a modo proprio il messaggio che il creatore ha voluto trasmettere.
Immagini: https://www.domusweb.it/it/notizie/gallery/2024/04/08/alcune-grandi-installazioni-da-non-perdere-durante-la-design-week-2024.html , https://flawless.life/it/ , https://www.fuorisalone.it/en/2023/itinerary/97/tortona-design-week-2 , https://www.mudec.it/2022/05/10/ago-filo-e-nodo/ , https://fondoambiente.it/luoghi/il-cretto-di-burri?ldc , https://www.artribune.com , https://markethh.mennofolk.org, https://www.domusweb.it/it.html


