Giorno 4 della Paris Fashion Week e a rubare la scena sono sfilate del calibro di Loewe, Giambattista Valli e Victoria Beckham. Tra queste c’è anche tanto hype per il ritorno a Parigi del brand più anticonformista di tutti: Vetements.
Da Antoine Arnault a Cher, un parterre di grandi nomi si raduna per la prova di Guram Gvasalia, assente da Parigi dal 2022. Che porta un guardaroba ingigantito di Instagram opportunities. Tra gli invitati vediamo Tyga, Julia Fox e Michèle Lamy. C’è anche Fedez tra gli ospiti del ritorno più atteso della Paris fashion week. Insomma ci sono proprio tutti. Per «lo show di Vetements che stavate aspettando da 10 anni», tuona su Instagram Guram Gvasalia, oggi al timone in solo del brand fondato con il fratello Demna, che ora guida Balenciaga.
«Lo show più Vetements di sempre», annuncia tagliente mentre compare nel pre-runway accogliendo gli ospiti in quella rete di fasci infuocati come un reticolo di sicurezza a infrarossi. Il défilé che segna il comeback nella Ville lumière, dove il marchio è assente da luglio 2022, è già «big thing». E i vestiti ne saranno la prova concreta.

Tutto è ingigantito, roboante, amplificato. Allora da «grande cosa», diventa «the bigger, the better». Spalle enormi, oltre ogni accezione di imponente. T-shirt e capospalla percorsi da tubi imbottiti che rendono le maniche circolari e potenti, quasi atterriscono, protettive come armature. I tessuti sono rigidi, stropicciati, croccanti e craccati. I jeans e gli sweatpants si allungano in una maxi coda. Tutto è così ironico al limite del tagliente, del provocatorio. Dai vestiti, ai blazer, ai trench, ogni singolo capo che ha sfilato su quella passerella è di taglie ultra-umane.
Orsacchiotti che impilati e ammassati danno forma a un vero teddy coat. Gli strass di Juicy couture, apoteosi del cattivo gusto anni Duemila. Poi un tripudio di cristalli disseminati ovunque come pavé. E chiude infine Marcia Cross, attrice di Desperate housewives. Lungo abito vermiglio, tempestato di strass. Non così disperata, per niente casalinga. Sulla scena mondiale della moda nel 2014, lo stilista di Vetements venne descritto come “rule breaker” – uno che infrange le regole. Allora, il termine “agitatore” non faceva parte del lessico del settore. Possiamo dire che il brand è da sempre anticonformista e continua a farlo. E a noi va benissimo così perché infondo tutti desideriamo Vetements, tutti vogliamo infrangere le regole in un mondo molto noioso.




Foto: Amica


