Toni caldi e avvolgenti accolgono gli spettatori della sfilata SS24 di Louis Vuitton in un tramonto di luce arancio.
Una gigantesca mongolfiera
Tra stampe contrastanti e singolari fantasie abbinate l’una all’altra, Nicolas Ghesquière ha portato il suo pubblico lontano dalla torpida aria di questa Fashion Week. Ambientata nel cantiere aperto di uno storico edificio anni Venti in stile Art Nouveau sugli Champs-Elysées, a fianco del nuovo quartier generale del marchio, lo show è stato allestito dallo scenografo americano James Chinlund. Particolari erano i lampadari globulari. Veri e propri elementi dell’espressione del design degli ultimi anni. Pendevano dal soffitto e decoravano la grande sala rivestita in plastica color mandarino abbinata alla passerella arancione. Sembrava di essere all’interno di una gigantesca mongolfiera!


Louis Vuitton è come una calamita. Attira personalità di spicco provenienti da ogni settore. Tra gli ospiti sul front row: Zendaya, con un abito bianco composto da bustier di tela, Cate Blanchett in una tuta aderente nera con bandiera a scacchi, il direttore della linea uomo della maison Pharrel Williams, gli outfit floreali di Alicia Vikander, Léa Seydoux e Ana de Armas, e altri.





Lo show Louis Vuitton SS24
Il défilé si è aperto sulle note synth pop dell’artista francese Zaho de Sagazan. Gonne a balze svolazzanti e giacche da baseball oversize abbinate a cinture a vita bassa – le protagoniste della sfilata. Dopo le prime uscite più comfort, sono apparsi pantaloni di pelle con bustini attillati in vita e svasati sui fianchi, impermeabili lunghi, blazer dalla linea maschile. Ma anche bluse morbide e minigonne con collant bianchi, presenti in molti outfit di questa SS. Stile vintage, minimalismo anni ’80 e abbondanti righe facevano da padroni. Il tema del viaggio in mongolfiera è stato ritrovato negli orli a palloncino delle giacche, nelle maniche a paracadute di giacche e camicette e nei cappelli. Il tutto abbinato a décolleté tacco alto di pelle intrecciata che avevano tutta l’aria di essere un fazzoletto annodato.





Semplicità, glamour e femminilità sono le tre parole con cui Louis Vuitton sta costruendo e portando avanti la sua identità.


