Sulle orme di William Morris torna a Milano Aigner. Su silhouette moderne i motivi chiave dell’Art and Craft tornano alla ribalta disegnando la primavera estate 2024.
Art, Craft and Aigner
Da un intaglio che ricorda le fantasie floreali del movimento di fine ottocento escono leggiadre ed eteree le modelle di Aigner. Sotto i riflettori di una luce quasi divina i look di Aigner sembrano arrivare dal passato per definire il futuro. Il brand si inserisce in una sorta di continuum spazio temporale che catapulta il movimento Art and Craft nel contemporaneo.

Come per gli artisti ottocenteschi anche per Aigner sono l’artigianalità e l’uso delle materie prime i temi più caldi di una collezione che ha a cuore la sostanza. Pochi fronzoli e orpelli comunicativi per il brand di Monaco di Baviera. Da Aigner va in in scena una collezione frutto di uno studio delle forme, dei colori e dei volumi. Su una tavolozza per lo più neutra irrompe la spinta del colore. Un dinamico blu klein irradia una passerella di toni delicati accompagnato da azzurri e gialli dalle tinte pastello. Delicata si, ma non noiosa e per nulla scontata. La spring summer Aigner viaggia verso i nuovi orizzonti del vestire.

Dettagli di rilievo
Su una base apparentemente minimal spiccano dettagli e lavorazioni degne di nota. I total look che aprono la sfilata si compongono di eleganti completi dal taglio rilassato. Le giacche cropped dal taglio sartoriale si sposano alla perfezione con il rigore dei pantaloni a vita bassa e, al contempo, regalano autorevolezza ai body e agli hot pants che scoprono le gambe ingabbiate in grintosi cuissardes. Il tutto accompagnato dalle stupende borse, accessorio di punta del brand, che chiudono i raffinati look rendendoli pronti per uscire tra le strade.


Su splendide gonne midi dal riedito fascino anni 50 si aprono eleganti spiragli di plisse. Dinamismo è la parola chiave di una collezione fatta di tessuti scivolati che svelano il corpo con rinnovata raffinatezza. Il corpo è protagonista di una collezione che ne parla in diversi modi. Talvolta lo avvolge con eleganti asimmetrie, altre lo copre con jumpsuit effetto tatoo, tanto di tendenza per la prossima stagione.

Le lavorazioni da Aigner prendono una nuova forma. I vezzi dell’abbigliamento femminile, come il pizzo o il plisse, diventano le chiavi del look della donna contemporanea. E così il pizzo assume sembianze tridimensionali e il plisse le forme più disparate. Aggrovigliato, rigirato, spezzato e chi più ne ha più ne metta la lavorazione a pieghe diventa l’anima della collezione.

Un circolo vizioso che ci riporta all’ispirazione della collezione. Come il movimento Art and Crafts vuole tornare al medioevo per ridisegnare il futuro così fa Christian Beck da Aigner. Ripescare dal guardaroba del passato per riadattarlo al futuro. Scrivere una nuova storia con quello che già si ha perchè, come ci insegna la legge della conservazione della massa: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.




