ETRO SS24: il mondo fantastico di Marco de Vincenzo

da | FASHION

Prosegue la Milano Fashion Week, e oggi è il turno di Etro.

Terzo giorno della settimana della moda milanese insieme a Etro e il suo mondo fantastico.

Marco de Vincenzo, direttore creativo della Maison, decide di abbandonare il mondo reale per raggiungere un mondo fantastico, frutto della sua immaginazione, dove tutto è possibile e le regole non sono un limite.

Come passa veloce il tempo? talmente veloce che Marco de Vincenzo è già da un anno direttore creativo della Maison milanese Etro.

Nowhere: il “non luogo” di Marco de Vincenzo

Finalmente qualcuno ci è arrivato, e credetemi, di tempo ne è passato. Mia, tua ,sua, nostra, loro, poco importa, la moda è per tutti e di tutti e oggi Marco de Vincenzo lo ha gridato al mondo.

Naturalmente ogni mente creativa è libera di seguire il proprio istinto, ma al contempo captare i cambiamenti della società alla quale dovrà raccontare le sue idee attraverso le sue collezioni. 

Forse Marco de Vincenzo ha fiutato un cambiamento che in pochi hanno compreso. Magari, prima di afferrare carta e penna, per disegnare la sua nuova collezione, ha preso una coperta e un cuscino e si è messo difronte alla finestra di casa ad osservare il mondo, a scrutarlo, per poi domandarsi, di cosa hanno realmente bisogno le persone? 

Dopo notti insonne lo ha capito, e la risposta è arrivata in maniera inaspettata: un “non luogo”, o come lo chiama de Vincenzo un Nowhere: «Un posto che non c’è, che non esiste. Un posto possibile, però, almeno con l’immaginazione. Nowhere anche come metafora della moda luogo nel quale tutto è concesso perché le combinazioni di elementi sono virtualmente infinite» 

Insomma, mattone dopo mattone,de Vincenzo ha costruito il suo mondo, o meglio, il suo Nowhere, che proprio oggi apre le porte di casa per ricevere gli ospiti della sfilata.

Un arrangiamento di archi arabi e percussioni africane accoglie gli invitati, i quali, una volta varcata la soglia, si lasciano cullare dalle note della colonna sonora Acqua bagnami, dalla band palermitana Santamarea, mentre il loro sguardo viene catturato dai disegni dei plaid Etro in bassorilievo tappezzano il colonnato della location.

C’è storia, cultura e un pizzico di follia nella collazione SS24 di Etro

Marco de Vincenzo parla attraverso i vestiti e racconta la sua collezione attraverso, storia, simboli e colori: Asia, Africa e America, disegni di isole e simboli micenei, questi i punti di partenza per la realizzazione della collezione ss24, nonché simboli distintivi del marchio. “Stavano usando le figurazioni per esprimere concetti o significati nascosti. So che può sembrare strano, ma quelle immagini mi hanno fatto pensare a TikTok, meme, GIF, che sono il nostro modo non verbale di comunicare attraverso le immagini”

“Volevo che le forme toccassero a malapena il corpo”

Non una ma più silhouette, rigorosamente dritte e fascianti, sfilano in passerella, dando vita a gonne lunghe con il taglio a sirena, pantaloni dal fondo largo, e bomber voluminosi. 

Seguono ampie camicie costellate di disegni che ricordano isole misteriose, mentre le righe diventano un tutt’uno con le volute sensuali.

Infine, gli accessori coronano la dea Etro con occhiali, borse e una dea bendata a forma di orecchino, mentre il polipo, simbolo miceneo e segno di rinascita, diventa il protagonista della sfilata.  

Il suo mondo fantastico Marco de Vincenzo lo ha svelato, in silenzio, e col capo chinato, perché i suoi abiti hanno parlato. Forse le notti insonni lo hanno aiutato, perché il successo di oggi è assicurato. 

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