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	<title>Zurigo Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Zurigo Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Emanuele Giannelli: l’evoluzione in bronzo di Mr Arbitrium a Zurigo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Asia Villani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[ADL MAG]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Giannelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;enigma della scelta tra resina e bronzo: la svolta di Emanuele Giannelli La scultura paradossalmente non è mai un fatto statico, ma un corpo vivo in cui il proprio significato gioca con lo spazio che la circonda. Quando Emanuele Giannelli ha concepito&#160;Mr Arbitrium, ha dato forma a un dilemma visivo alto più di cinque metri: [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="500" height="681" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Urs-Ledermann-e-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2.jpg" alt="" class="wp-image-63223" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Urs-Ledermann-e-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2.jpg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Urs-Ledermann-e-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2-220x300.jpg 220w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Urs-Ledermann-e-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2-480x654.jpg 480w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;enigma della scelta tra resina e bronzo: la svolta di Emanuele Giannelli</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La scultura paradossalmente non è mai un fatto statico, ma un corpo vivo in cui il proprio significato gioca con lo spazio che la circonda. Quando Emanuele Giannelli ha concepito&nbsp;Mr Arbitrium, ha dato forma a un dilemma visivo alto più di cinque metri: un gigante colto nell&#8217;istante supremo dello sforzo muscolare. Una figura maschile i cui tendini e la cui anatomia monumentale si tendono in un gesto volutamente indecidibile. Sostiene o respinge? Protegge l&#8217;architettura a cui si appoggia o tenta di abbatterla? In questa ambivalenza risiede il cuore pulsante dell&#8217;opera, una provocazione intellettuale che oggi compie un passaggio nella sua storia. Non si tratta semplicemente di un cambio di scenario geografico, ma di una vera e propria metamorfosi. Il colosso cambia pelle, evolve dalla fluidità contemporanea della resina alla solennità imperitura del bronzo, sdoppiandosi. Da un lato permane l’opera nomade, il corpo itinerante che ha attraversato l’Italia e l’Europa; dall&#8217;altro nasce un pezzo unico, una presenza stabile e specchiata, destinata a mutare la mappa visiva di Zurigo. L&#8217;inaugurazione del <strong>29 maggio 2026</strong> mette in luce ciò che passa e ciò che resta, traducendo l&#8217;urgenza del libero arbitrio in un&#8217;installazione permanente che costringe l&#8217;osservatore a fermarsi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="500" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-1.jpeg" alt="Emanuele Giannelli Mr Arbitrium scultura bronzo" class="wp-image-62660" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-1.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-1-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La genesi del doppio: una tensione contemporanea tra nomadismo e memoria</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Per comprendere la portata di questa evoluzione, è necessario guardare a&nbsp;Mr Arbitrium&nbsp;non come a un singolo manufatto, ma come a un progetto binario. La nuova scultura in bronzo, fusa tra i fuochi e la perizia tecnica della storica Fonderia Salvadori, agisce come il gemello speculare della versione originaria in resina. Stessa matrice creativa, medesima tensione drammatica, eppure destini opposti. La resina incarna il tempo fluido, la provvisorietà e la velocità della nostra epoca. E&#8217; una materia leggera che permette il viaggio, l&#8217;adattamento rapido, il nomadismo culturale. Il bronzo, al contrario, recupera la grande tradizione della scultura monumentale della storia dell&#8217;arte. Ne reclama il peso, il pregio, la durevolezza e la capacità di persistere nei secoli senza cedere all&#8217;usura del tempo. Questa dualità riflette una spaccatura interiore profondamente contemporanea. Da una parte l’anelito verso la libertà assoluta, lo spostamento e la ridefinizione continua di sé; dall’altra il bisogno atavico di radicamento, di presidio dello spazio, di memoria. Due corpi uguali, estratti dallo stesso pensiero dell&#8217;artista, intraprendono da oggi due esistenze separate: uno continua a correre per le strade del mondo, l&#8217;altro si ferma per diventare pietra angolare, testimonianza stabile di una domanda sospesa</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="208" height="247" data-id="62667" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-3-2-1.jpeg" alt="Emanuele Giannelli Mr Arbitrium, forte dei marmi, palazzo" class="wp-image-62667" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" data-id="62666" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-5-682x1024.jpeg" alt=" Mr Arbitrium, Lucca, Giannelli" class="wp-image-62666" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-5-682x1024.jpeg 682w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-5-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 682px, 100vw" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Dalla Toscana all&#8217;Ucraina: la mappa di un corpo in perenne viaggio</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L&#8217;opera ha costruito la propria identità attraverso un pellegrinaggio artistico. Il viaggio è iniziato nel 2021 in Toscana, muovendosi tra i centri della materia e della scultura. In alcune città come Pietrasanta, Carrara, Lucca e Seravezza il colosso ha misurato per la prima volta la sua imponenza contro l&#8217;orizzonte urbano. Successivamente, l&#8217;opera ha alzato il tiro del confronto architettonico. Ha stretto un dialogo ravvicinato con la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze nel 2022, per poi sfidare la scala metropolitana dell&#8217;Arco della Pace a Milano nel 2023 e la solennità di San Francesco del Prato a Parma nel 2024. Ma è nel cuore del conflitto ucraino, sul fronte del Teatro dell’Opera di Lviv nel 2023, che il lavoro di Giannelli ha superato la dimensione puramente estetica per farsi missione umanitaria e politica. In una terra ferita dalla guerra, Giannelli è stato tra i pochissimi artisti europei a portare fisicamente la propria arte sul territorio. Lì, quel colosso che sorregge o respinge è diventato uno scudo simbolico a difesa della cultura. Un monumento spontaneo alla memoria degli intellettuali falciati dal conflitto. Ogni singola tappa ha risignificato i muscoli di&nbsp;Mr Arbitrium. Ha dimostrato che la scultura non è vittima dello spazio, ma lo riscalda, costringendo i passanti a interrogarsi sul proprio ruolo nella storia.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="492" height="684" data-id="63214" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2.jpg" alt="" class="wp-image-63214" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2.jpg 492w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2-216x300.jpg 216w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-ph-Ledermann-Management-AG©-2-480x667.jpg 480w" sizes="(max-width: 492px) 100vw, 492px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="834" height="1024" data-id="63216" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2-834x1024.jpg" alt="" class="wp-image-63216" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2-834x1024.jpg 834w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2-244x300.jpg 244w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2-768x943.jpg 768w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2-1080x1326.jpg 1080w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2-980x1203.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2-480x589.jpg 480w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Bozzetto-dartista-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 834px) 100vw, 834px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="329" data-id="63218" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Lavorazione-presso-Fonderia-Salvadori-di-Pistoria-2-2-1.jpg" alt="" class="wp-image-63218" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Lavorazione-presso-Fonderia-Salvadori-di-Pistoria-2-2-1.jpg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Lavorazione-presso-Fonderia-Salvadori-di-Pistoria-2-2-1-300x197.jpg 300w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/Mr-Arbitrium-–-Emanuele-Giannelli-Lavorazione-presso-Fonderia-Salvadori-di-Pistoria-2-2-1-480x316.jpg 480w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure>
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<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Zurigo e il dialogo silenzioso con l&#8217;architettura di Seefeldstrasse</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Oggi quel lungo cammino incontra la sua prima sosta definitiva, e la scelta della sede non è casuale. Zurigo, crocevia geopolitico ed economico d&#8217;Europa. Città dove la stabilità finanziaria convive con le visioni globali dell&#8217;avanguardia, diventa il teatro perfetto per l&#8217;insediamento del gemello in bronzo. L’opera verrà svelata in Seefeldstrasse 60, nel distretto di Seefeld, un&#8217;area definita dall&#8217;eleganza residenziale e dalla vivacità culturale, a pochi passi dalle sponde del lago. Il partner architettonico di questo intervento è un edificio storico di straordinario pregio risalente al 1924. E&#8217; stato restaurato nei primi anni Duemila e oggi sede della Ledermann Management AG. Il palazzo, con le sue torri angolari, i dettagli d&#8217;epoca e le ampie finestre ad arco al piano terra, rappresenta quel perfetto equilibrio tra conservazione del passato e spinta verso il futuro che caratterizza l&#8217;intera ricerca di Giannelli. Appoggiandosi a questa struttura, i 5,4 metri della scultura in bronzo aprono ad una visione pazzesca. L&#8217;antico rigore della pietra svizzera si fonde con l&#8217;energia plastica del metallo fuso. E la cosa importante da ribadire è che il pubblico non è più un semplice spettatore passivo, ma il destinatario diretto di una responsabilità interpretativa. Il titolo stesso evoca il concetto filosofico di libero arbitrio: la facoltà assoluta di scegliere, di prendere posizione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Proprio per questo,&nbsp;<em>Mr Arbitrium</em>&nbsp;richiama con forza l’attenzione del pubblico e richiede un suo coinvolgimento attivo. Ad oggi, infatti, è diventato sempre più importante e cruciale che l&#8217;arte sappia dialogare profondamente con lo spettatore, stringendo con lui un legame che lo porti a fermarsi e a porsi delle domande, anziché scivolare via nell&#8217;indifferenza.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="600" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail.jpeg" alt="Emanuele Giannelli Mr Arbitrium, scultore, opera" class="wp-image-62663" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail.jpeg 600w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Tra caos e classicità: la radice concettuale di Emanuele Giannelli</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La complessità di questa operazione specchia fedelmente l’identità del suo autore. Romano di nascita (classe 1962) ma versiliese d&#8217;adozione, Giannelli sintetizza la solennità classica della capitale con la graffiante ironia e la provocazione della terra toscana. Diplomatosi in Scultura all&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1984, l&#8217;artista ha progressivamente abbandonato i canoni accademici tradizionali per immergersi nelle sottoculture di fine secolo. La sua grammatica visiva si è nutrita della musica industriale ed elettronica degli anni Ottanta, del punk inteso come rottura politica e sociale, dei fumetti d&#8217;avanguardia e di viaggi cruciali tra una Berlino ancora divisa e la New York dei graffiti. Da questo retroterra culturale emerge un&#8217;ossessione tematica coerente, che attraversa quarant&#8217;anni di carriera: lo studio del corpo umano. Questo viene visto come territorio di scontro tra la natura e l&#8217;artificio, tra la carne e la macchina, tra la spinta evolutiva e l&#8217;alienazione tecnologica. Giannelli non usa la scultura per rassicurare, ma per documentare il caos della contemporaneità, offrendo figure che sono al contempo archetipi classici e mutanti post-industriali, specchi di un&#8217;umanità che cerca faticosamente di restare umana.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-4-1024x512.jpeg" alt="Emanuele Giannelli Mr Arbitrium, Pietrasanta, città" class="wp-image-62664" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-4-1024x512.jpeg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-4-980x490.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/thumbnail-4-480x240.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il peso della responsabilità in un&#8217;era di transizioni digitali</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Collocare&nbsp;Mr Arbitrium&nbsp;in via permanente nel cuore finanziario e culturale d&#8217;Europa significa gettare un sasso nello stagno delle nostre certezze tecnologiche. In un presente dominato dagli algoritmi predittivi, dalle neurotecnologie e dall&#8217;intelligenza artificiale, dove la capacità di scelta dell&#8217;individuo sembra costantemente delegata a dispositivi digitali, il colosso di bronzo di Giannelli riafferma la centralità del corpo e della volontà. La filosofia occidentale, da Sant&#8217;Agostino a San Tommaso d&#8217;Aquino, ha dibattuto per secoli sul libero arbitrio. Ritenuto come asse portante della moralità e della coscienza. Giannelli sottrae questo dibattito alle pagine dei libri e lo scarica direttamente sul marciapiede, davanti agli occhi della società globale. La riflessione che l&#8217;opera impone non vuole risposte immediate o consolatorie. Quanto del nostro passato storico, della nostra cultura umanistica e dei nostri valori democratici siamo disposti a sostenere e difendere a costo di uno sforzo immane? E quanto, invece, stiamo spingendo via, rifiutando, nel nome di un progresso cieco?&nbsp;Mr Arbitrium, nella sua nuova e solida veste bronzea, non indica la via da seguire, ma cristallizza il momento esatto in cui l&#8217;uomo deve decidere. La bellezza dell&#8217;opera risiede proprio in questa sua eterna sospensione. Il gigante d&#8217;acciaio e fuoco rimarrà a Zurigo a testimoniare che la scelta, nel bene e nel male, appartiene ancora soltanto a noi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crediti foto: Morino Studio Press Kit</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per approfondire:<br>&#8211;<a href="https://www.adlmag.it/2025/10/05/zurigo-e-la-capitale-della-sostenibilita/">Zurigo è la capitale della sostenibilità</a><br></p>
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		<title>Zurigo è la capitale della sostenibilità</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/10/05/zurigo-e-la-capitale-della-sostenibilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Martina Dios]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SUSTAINABILITY]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Visit Zürich]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Svizzera ha sempre dimostrato di essere la “superiore” in Europa ma gli avanzi che ha portato alla città di Zurigo in materia di sostenibilità ci fanno dargli ragione. La qualità di vita, la responsabilità ambientale e la creatività sono alcuni dei punti che rendono Zurigo una città modello.&#160; La vita sostenibile a Zurigo A [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La Svizzera ha sempre dimostrato di essere la “superiore” in Europa ma gli avanzi che ha portato alla città di Zurigo in materia di sostenibilità ci fanno dargli ragione. La qualità di vita, la responsabilità ambientale e la creatività sono alcuni dei punti che rendono Zurigo una città modello.&nbsp;</h2>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La vita sostenibile a Zurigo</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">A Zurigo sono presenti più di trenta laghi che durante l’estate permettono il bagno. È molto normale che a lavoro ognuno abbia sotto il proprio costume e nella pausa pranzo si tuffi nel lago. Impensabile invece sui Navigli di Milano… Il trasporto si può effettuare con il trasporto pubblico che è efficiente e affidabile oppure con le Microlino. Queste ultime sono delle macchine compatte, comode e di bassa emissione, rendendo la movimentazione sostenibile e attenta all’ambiente. Anche questo, impensabile a Milano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="789" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Flussbad-Unterer-Letten-Copyright_-SIGGI-BUCHER-_-Zurich-Tourismus-1024x789.jpg" alt="Lago di Zurigo " class="wp-image-48730" style="width:574px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Flussbad-Unterer-Letten-Copyright_-SIGGI-BUCHER-_-Zurich-Tourismus-980x755.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Flussbad-Unterer-Letten-Copyright_-SIGGI-BUCHER-_-Zurich-Tourismus-480x370.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Fotografia: Siggi Bucher</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Da novembre del 2024, Zurigo è certificata EarthCheck, una certificazione leader nel settore dell’ospitalità. La certificazione avvicina la città svizzera a raggiungere il suo obiettivo di essere una delle destinazioni più sostenibili al mondo entro il 2030. Questa certificazione non include solo il trasporto e le sue acque limpide ma anche la gastronomia e l’industria tessile.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">The Artisan: gastronomia, esperienza e impegno</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le opzioni gastronomiche a Zurigo sono infinite e soprattutto buone. La scelta più riconosciuta è quella di The Artisan, un ristorante che coltiva le sue verdure nel suo orto biologico, raccoglie ingredienti dalle foreste circostanti e lavora con aziende agricole locali. Proprio come nelle fiabe, sembra un sogno ma esiste realmente.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La chef Corin Schmid vuole proporre altro che un semplice pranzo o cena ma un’esperienza che accolga tutti i sapori e ben coltivati. Si affidano alla loro produzione e tracciano ciò che non viene da loro, assicurandosi i migliori ingredienti per i propri commensali.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="48734" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/The-Artisan-683x1024.jpeg" alt="Orto biologico del ristorante &quot;The Artisan&quot; situato a Zurigo" class="wp-image-48734" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="48735" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/The-Artisan-Corin-Schmid2-683x1024.jpg" alt="Chef Corin Schmid del ristorante &quot;The Artisan&quot; dal 2018 che schiaccia scarti di alimenti per creare il compost che utilizzano nel loro orto" class="wp-image-48735" /></figure>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il loro impegno con la sostenibilità non finisce qui ma continua con la riduzione di sprechi nel loro giardino. Grazie a una tecnologia aerobica interattiva, gli sprechi degli alimenti, come bucce e semi, vengono trasformati in un compost di nutrienti che torna al coltivo e viene condiviso con le aziende partner.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La banana non è solo un alimento da QWSTION</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">A Zurigo sono presenti dei brand come Paradis Collections, Stefi Talman e Opia, ma quello che più spicca è QWSTION. QWSTION lavora a Zurigo solo con il materiale Bananatex® che nasce dalla fibra della banana e, dopo diversi processi, diventa resistente all’acqua e malleabile al punto di poter creare dei tessuti. Il brand svizzero ideato da Christian Kagi nel 2008 utilizza questo tessuto biodegradabile e ricavato al 100% dalle fibre di abacà, una pianta di banana originaria delle Filippine, per creare borse e zaini.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Volendo creare a partire dalla circolarità, Christian invita i consumatori a riportare i prodotti che non usano più per fare della loro produzione un ciclo chiuso. In questa forma, lo scarto e l’inquinamento vengono eliminati e i sistemi produttivi hanno la possibilità di rigenerare e riciclare, portando benefici alle persone.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questo materiale diventa open source e si rende disponibile anche per altre aziende che cercano di rimpiazzare la plastica con soluzioni vegetali. Ispirandosi all’eredità del modernismo svizzero, i prodotti di QWSTION uniscono design, funzionalità quotidiana e durabilità nel tempo. L’azienda è certificata B Corp enfatizzando il loro coinvolgimento con le pratiche sostenibili verso il prodotto e la società.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="731" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Qwstion-Shop2-1024x731.jpg" alt="Lo store di QWSTION a Zurigo. Un brand sostenibile che crea i loro prodotti partendo dal tessuto creato con le fibre di banana." class="wp-image-48733" style="width:642px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Qwstion-Shop2-980x700.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Qwstion-Shop2-480x343.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le visite alla capitale Svizzera</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Zurigo diventa ancora più fantastica quando vediamo i paesaggi mozzafiato che inondano la città. Parecchi trend di TikTok dicono che sia più bello il tragitto Milano-Zurigo che la città per sé stessa. Anche se non penso sia vero, se anche voi credete in questa leggenda, dal 2026 Trenord e SBB aggiungeranno due treni giornalieri tra la città italiana e la capitale svizzera. La gita al lago in settimana potrebbe diventare il weekend a Zurigo ad assaggiare la loro gastronomia naturale e testare ogni lago che si incontra.</p>
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