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	<title>The view of no one Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>The view of no one Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>The view of no one apre le porte a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jul 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEW DESIGNERS]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[The view of no one]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la prima volta The View of no one mette in mostra le sue opere a Milano, con il supporto dello spazio espositivo Colla Super. Una traversa di viale Monza, a Milano, un pezzo di cartoncino rosso strappato per prendere una birra in un mini market di fianco e della pizza calda. In questa atmosfera [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Per la prima volta The View of no one mette in mostra le sue opere a Milano, con il supporto dello spazio espositivo Colla Super.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una traversa di viale Monza, a Milano, un pezzo di cartoncino rosso strappato per prendere una birra in un mini market di fianco e della pizza calda. In questa atmosfera semplice e conviviale <a href="https://www.adlmag.it/2024/05/28/the-view-of-no-one-il-banksy-delle-t-shirt/">The view of no one</a> presenta la sua “nuova collezione” se così si può chiamare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono tre ragazzi ad aver messo in piedi il progetto che trasforma i quadri dell’artista, che vuole rimanere anonimo, in t-shirt che lanciano i medesimi messaggi, con il plus di poterli portare in giro. Luca, Freddie e Valentina sono il trio dietro questo bellissimo progetto che grida spontaneità e sicurezza!</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="23915" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_6637-2-768x1024.jpg" alt="The view of no one" class="wp-image-23915" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="23912" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_6633-768x1024.jpg" alt="The view of no one" class="wp-image-23912" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Non devi essere coraggioso per esprimere le tue idee, deve esserne abbastanza convinto</em>” questo il motto che si legge appena entrati all’evento. Luca racconta di aver trovato l’artista (The view of no one) durante una sessione di scrolling in quarantena. Da li è bastata una chiamata a Freddie, l’altro socio, per imbastire l’idea di trasformare i suoi disegni in t-shirt. Ecco che entra in gioco Valentina, già proprietaria di un negozio di abbigliamento in provincia di Ravenna, che da ai ragazzi la possibilità di mettere in vendita sul suo e-commerce le magliette. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “marchio” che poi non vuole essere tale si chiama, per ora, Inc. I suoi significati sono molteplici: inc come incarognito con il mondo oppure come “incorporation” che si utilizza per identificare le società per azioni. Ma la particolarità di questo nome è che potrebbe cambiare da un momento all’altro. Luca, Freddie e Valentina non vogliono creare un marchio, ma dare voce alle opere di un’artista. Ecco perché il loro nome, che non verrà mai registrato come brand, passa in secondo piano e potrebbe cambiare il giorno in cui qualcuno lo registrerà come marchio.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="23914" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_6632-768x1024.jpg" alt="The view of no one" class="wp-image-23914" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="23911" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/IMG_6637-768x1024.jpg" alt="The view of no one" class="wp-image-23911" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni collezione nasce dai disegni dell’artista che i ragazzi riproducono su delle semplici t-shirt bianche in cotone. Non c’é stagionalità o una produzione strutturata. Quando l’artista è pronto con un numero giusto di disegni si parte con la linea che, una volta esaurita, non verrà più rimessa in produzione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’unica parola che viene da abbinare a questo progetto è spontaneo. Tutto nasce senza pianificazione con l’unico scopo di “<em>creare delle t-shirt che abbiano un senso perché le stampe sulle magliette, di solito, sono inutili</em>” citando quanto detto da Luca.  Un progetto nato per caso che ha tutte le carte in regola per funzionante, d’altro canto a volte il caso ne sa più di noi. </p>
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		<title>The view of no one: il Banksy delle t-shirt</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2024 14:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[The view of no one]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuole rimanere anonimo l&#8217;artista nascosto dietro le t-shirt, e i quadri, di The view of no one. Manifesti politici da indossare o tenere appesi in casa che stanno conquistando il mondo. Tutto comincia con i quadri. Stampe d&#8217;epoca sulle quali l&#8217;artista dipinge vignette satiriche di diversa tipologia. Disegni irriverenti che denunciano situazioni del vivere contemporaneo. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2024/05/28/the-view-of-no-one-il-banksy-delle-t-shirt/">The view of no one: il Banksy delle t-shirt</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Vuole rimanere anonimo l&#8217;artista nascosto dietro le t-shirt, e i quadri, di <a href="https://www.instagram.com/theviewofnoone?igsh=MjJ6OTh1bGgzaHEw">The view of no one</a>. Manifesti politici da indossare o tenere appesi in casa che stanno conquistando il mondo.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto comincia con i quadri. Stampe d&#8217;epoca sulle quali l&#8217;artista dipinge vignette satiriche di diversa tipologia. Disegni irriverenti che denunciano situazioni del vivere contemporaneo. Dalla crisi climatica alla situazione femminile l’artista senza nome racconta, così, quello che succede nel mondo. Attraverso vignette colorate dal finish pop opera una vera e propria azione di contestazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/05/CD872349-356D-40B9-97E4-5106ABBEB1E1-819x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-22485" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Stessi disegni che poi migreranno sulle t-shirt. Gli artwork diventano la decorazione posta su t-shirt bianche che l’artista vende. Chiunque può allora indossare ogni giorno la propria battaglia. Si tratta di magliette cosiddette “manifesto”. Capi che comunicano molto più di uno stile. Abiti che diventano una dichiarazione d’intenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso i suoi lavori anonimi l’artista cerca di interpretare la visione di tutti e di nessuno, come dice il suo stesso nome. Facendosi carico di battaglie condivisibili da tutti, ma spesso non abbastanza combattute. Escludendo l’artista dall’arte “The view of no one” lancia messaggi forti e chiari. Su delle semplici t-shirt racconta l’impegno politico che dovrebbe essere di tutti. Denuncia realtà è situazioni che nessuno dovrebbe appoggiare. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/05/B9BAAAB6-AC50-49A5-8CDE-2434C5965F0A-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-22486" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/05/B9BAAAB6-AC50-49A5-8CDE-2434C5965F0A-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/05/B9BAAAB6-AC50-49A5-8CDE-2434C5965F0A-980x980.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/05/B9BAAAB6-AC50-49A5-8CDE-2434C5965F0A-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Usando il linguaggio della moda “The view of no one” rende i suoi clienti dei messaggeri. Vendendo queste t-shirt l’artista arriva ad un pubblico enorme e riesce a veicolare i suoi ideali senza particolare sforzo. Suoi ideali che diventano, per definizione, ideali di tutti. Si tratta di una vera e propria operazione politica. Una manifestazione silenziosa che passa attraverso l’abbigliamento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La moda diventa politica, il vestire manifesto. Se qualcuno usa le t-shirt per farsi pubblicità, The view of no one le utilizza come veicolo di slogan e messaggi. Una denuncia che passa attraverso magliette in cotone bianco decorate da stampe pop.</p>
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