<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>smartworking Archivi - AdL Mag</title>
	<atom:link href="https://www.adlmag.it/tag/smartworking/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.adlmag.it/tag/smartworking/</link>
	<description>Italian Freestyle</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Oct 2024 14:55:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/cropped-Logo-AdlMag-32x32.png</url>
	<title>smartworking Archivi - AdL Mag</title>
	<link>https://www.adlmag.it/tag/smartworking/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>GenZ licenziata: Neolaureati nel mirino</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/10/19/lavoro-genz-neolaureati-nel-mirino/</link>
					<comments>https://www.adlmag.it/2024/10/19/lavoro-genz-neolaureati-nel-mirino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara De Bonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[genZ]]></category>
		<category><![CDATA[smartworking]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adlmag.it/?p=27837</guid>

					<description><![CDATA[<p>In crescita le polemiche tra gli imprenditori più anziani, le cui “esigenze tradizionali” non sempre si allineano all’approccio delle nuove generazioni al mondo del lavoro. Stereotipi e Pregiudizi alla base dei Licenziamenti “Più della metà dei giovani, nati tra la fine degli anni &#8217;90 e i primi del 2010, mostra una scarsa etica del lavoro. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2024/10/19/lavoro-genz-neolaureati-nel-mirino/">GenZ licenziata: Neolaureati nel mirino</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>In crescita le polemiche tra gli imprenditori più anziani, le cui “esigenze tradizionali” non sempre si allineano all’approccio delle nuove generazioni al mondo del lavoro.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Stereotipi e Pregiudizi alla base dei Licenziamenti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">“Più della metà dei giovani, nati tra la fine degli anni &#8217;90 e i primi del 2010, mostra una scarsa etica del lavoro. Esigenti e facilmente offendibili, spesso hanno difficoltà nella comunicazione e una preparazione limitata per affrontare le sfide del mondo professionale,” denunciano i datori di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un recente studio della piattaforma di consulenza per l&#8217;istruzione e la carriera Intelligent, evidenzia la crescente indecisione tra i responsabili delle assunzioni riguardo all&#8217;inserimento di giovani candidati. Su quasi mille responsabili, un datore su sei si dichiara riluttante ad assumere neolaureati appartenenti alla Generazione Z, e il 60% delle aziende ne ha già licenziato almeno uno assunto quest&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pregiudizi che ostacolano le assunzioni derivano dalle dinamiche sociali e culturali del mondo attuale. Cresciuti in un contesto altamente digitalizzato, con una maggiore consapevolezza dei diritti individuali e un forte impegno su temi come il benessere mentale, la sostenibilità e la giustizia sociale, la GenZ difende questi valori anche nella vita lavorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese tradizionali, abituate a modelli consolidati e a standard di produttività elevati, vedono nella nuova generazione una mancanza di dedizione. D’altra parte, i più giovani percepiscono le richieste lavorative come un&#8217;invasione della loro sfera personale e una minaccia al loro benessere. Questo gap di comprensione non solo alimenta stereotipi dannosi, ma compromette l’integrazione della nuova generazione nei contesti lavorativi, innescando un ciclo di insoddisfazione reciproca.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="636" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/chris-barbalis-n2M2SBQE6Iw-unsplash-1-1024x636.jpg" alt="smart working " class="wp-image-27844" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/chris-barbalis-n2M2SBQE6Iw-unsplash-1-980x609.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/chris-barbalis-n2M2SBQE6Iw-unsplash-1-480x298.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La formula vincente: flessibilità e smart working</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">“I dipendenti possono lavorare da casa quando vogliono e con orari sempre flessibili: c&#8217;è chi inizia alle 8, chi alle 10, ma l&#8217;importante è che alla fine della giornata il lavoro venga fatto.”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste le parole di una giovane imprenditrice di soli 24 anni, Vicky Owens. &#8220;<a href="https://www.sociallyspeakingmedia.com">Socially Speaking Media</a>&#8221; è un’agenzia di marketing digitale che vanta collaborazioni con Netflix, Vogue e TikTok. Il criterio di gestione dell’attività va completamente fuori dagli schemi e, tra critiche e consensi, rappresenta una modalità particolarmente adatta ai giovani, attenti al bilanciamento tra lavoro e vita personale.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="820" height="1024" data-id="27843" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_3960-820x1024.jpg" alt="GenZ lavoro Vicky Owens" class="wp-image-27843" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="913" height="1024" data-id="27842" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_3352-1-913x1024.jpg" alt="GenZ lavoro Vicky Owens" class="wp-image-27842" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggioranza non è disposta a sacrificare il proprio tempo esclusivamente in favore della carriera, preferendo un approccio più salutare e meno orientato all’overtime. Questa visione si scontra frequentemente con le aspettative delle imprese, che interpretano questa flessibilità come una mancanza di adattamento alle esigenze del mercato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le difficoltà nel mondo professionale segnalate dalle aziende tradizionali possono essere comprese esaminando il contesto in cui è cresciuta la Generazione Z. Spesso definita “ansiosa”, questa generazione ha vissuto un’epoca caratterizzata da una maggiore protezione genitoriale e da una struttura di vita più rigidamente regolata rispetto a quella delle generazioni precedenti. Questo background ha generato aspettative che, una volta entrati nel mercato del lavoro, non sempre coincidono con la realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti giovani sembrano richiedere un supporto più strutturato da parte dei loro superiori, simile a quello ricevuto dai genitori, il che può tradursi in una maggiore necessità di formazione e coaching. Le aziende si trovano quindi a dover investire più tempo nello sviluppo delle cosiddette “soft skills”, come la capacità di lavorare in team e la gestione delle relazioni interpersonali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dialogo Intergenerazionale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio condotto da “Il Sole 24 Ore” rivela che solo il 44% dei membri della Generazione Z in Italia si dichiara soddisfatto del proprio impiego. Molti di loro considererebbero l&#8217;idea di cambiare lavoro entro l’anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un panorama lavorativo in continua evoluzione, il dialogo intergenerazionale diventa cruciale per affrontare le divergenze e promuovere un ambiente professionale coeso. Le imprese dovranno superare i pregiudizi e prestare attenzione ai punti di forza che la nuova generazione porta con sé, come la familiarità con la tecnologia e un forte impegno verso i valori di giustizia sociale e sostenibilità. D&#8217;altro canto, i giovani professionisti sono chiamati a riconoscere e rispettare le aspettative consolidate del mondo professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: unsplash, sociallyspeakingmedia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2024/10/19/lavoro-genz-neolaureati-nel-mirino/">GenZ licenziata: Neolaureati nel mirino</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.adlmag.it/2024/10/19/lavoro-genz-neolaureati-nel-mirino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/


Served from: www.adlmag.it @ 2026-07-22 08:41:40 by W3 Total Cache
-->