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	<title>Sessualità Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Sessualità Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>S.O.S. Nautilus: divertiamoci consapevolmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Di Fano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Nautilus]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Progetto Nautilus: c’è chi ti salva la vita senza farti la morale Se pensate che la prevenzione sia roba da professori in classe o da conversazioni super imbarazzanti con i propri genitori, allora dovreste farvi un giro con Nautilus in qualche centro culturale di Roma. Vi stupireste nel vedere che parlare di droghe, sesso e [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Progetto Nautilus: c’è chi ti salva la vita senza farti la morale</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se pensate che la prevenzione sia roba da professori in classe o da conversazioni super imbarazzanti con i propri genitori, allora dovreste farvi un giro con Nautilus in qualche centro culturale di Roma. Vi stupireste nel vedere che parlare di droghe, sesso e salute mentale possa essere bello come un buon DJ set: coinvolgente, sincero e &#8212; sorprendentemente &#8212; liberatorio!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1018" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce32e4d0a-1-1-1024x1018.jpeg" alt="" class="wp-image-44693" style="width:457px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce32e4d0a-1-1-980x975.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce32e4d0a-1-1-480x477.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>“The quiet side of the party”</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La situazione era questa: l’Uber che ti lascia nel posto, tu e la tua amica che scendete qualche gradino e vi ritrovate davanti a una minuscola porta d’ingresso spalancata, che invita a entrare e a godersi il viaggio.<br><em>“Ci sono spazi che ti cambiano la vita”</em> è lo slogan sul muro, a caratteri cubitali. Le casse tremano, le persone ballano, ridono. Qualcuno gioca a biliardino, qualcun altro scrive sui muri.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E vicino a quelle scritte, a pochi metri, c’è un uomo di circa cinquant’anni che parla con dei ragazzi di droghe sintetiche e ansia da prestazione.<br>No, non era un tipo strano. Sembrava lo zio figo della tua amica, quello che ha capito tutto della vita.<br>Quello era <strong>l’angolo di <a href="https://www.instagram.com/progettonautilus/">Nautilus</a>, l’unità mobile finanziata dalla Regione Lazio attiva da più di vent’anni che si occupa di informazione, riduzione del danno e dei rischi legati all’uso di sostanze, all’alcol, alla sessualità e alla salute mentale. Ma soprattutto: lo fa senza giudicare.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="944" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688ccde0df51a-1-1-944x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-44692" style="width:429px;height:auto" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Nautilus: più di un volantino</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Attivo dal 2003,<strong> il progetto Nautilus porta i suoi interventi direttamente dove la vita accade: serate, festival, centri sociali, rave e spazi culturali. Distribuiscono acqua, preservativi, caramelle, sticker. Offrono consulenze gratuite — mediche e psicologiche — e una cosa molto più rara: ascolto vero.</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>“Cerchiamo di contrastare i pregiudizi basando i nostri interventi su </em><strong><em>un approccio non giudicante, o meglio di sospensione del giudizio</em></strong><em>. Tutte le nostre azioni partono dal presupposto che giudicare, stigmatizzare e puntare il dito ha a che fare con un modo ormai superato e spesso controproducente di trattare il fenomeno.<br>Il nostro obiettivo invece è quello di accogliere le richieste e aprire spazi di confronto e dialogo con le persone, instaurare relazioni all’interno delle quali si possa portare un ragionamento di consapevolezza e di cambiamento per la persona.”</em> E questo, possiamo dire,  si vede anche nell’approccio concreto.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1016" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce54d24d7-1-1024x1016.jpeg" alt="" class="wp-image-44694" style="width:449px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce54d24d7-1-980x972.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce54d24d7-1-480x476.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>“Per noi è molto importante apparire come un angolo sicuro all’interno dei contesti che attraversiamo, dove le persone si sentono libere di venire a chiedere qualsiasi cosa senza paura di ricevere un giudizio, e creando la possibilità di essere ascoltate e aiutate.</em><em><br></em><strong><em>Su questo viene in aiuto anche l’informalità del nostro intervento, nel senso che all’interno dei contesti non indossiamo uniformi o segni particolarmente distintivi, proprio per cercare di abbassare il più possibile e limitare la distanza anche visiva con le persone che possono chiederci aiuto.”</em></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Più cultura, meno stigma</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nautilus lavora per costruire <strong>una cultura della salute</strong> e superare la logica del panico o della colpa.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>“Sarebbe importante continuare a lavorare sulle politiche che riguardano le droghe ed investire di più sul fenomeno, così da aumentare e dare spazio a interventi di vario tipo, a partire da quello informativo e di prevenzione.</em><em><br></em><em> Trattare il fenomeno a 360 gradi, non concentrandosi esclusivamente sugli effetti negativi e cronici e sull’aspetto di cura, ma appunto aggiungere azioni specifiche e mirate adatti a vari target di popolazione e a diversi contesti, che vadano nella direzione di diffondere una cultura della salute.”</em></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="851" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce191cef4-1-1024x851.jpeg" alt="" class="wp-image-44695" style="width:457px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce191cef4-1-980x814.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce191cef4-1-480x399.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>S.O.S. Consiglio Nautilus</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>“Ovviamente cerchiamo sempre di evitare di dare consigli, anche perché le risposte e le strade per risolvere problematiche e difficoltà si trovano attraverso un percorso, un processo che parte in genere dal mettersi in discussione e pensare a sé stessi, alla propria vita, in modo diverso rispetto al passato.</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong><em>Questo, dunque, se vogliamo chiamarlo consiglio, è quello che vorremmo dire: mettete sempre in discussione tutto, anche voi stessi, cercando di trattenere da ogni esperienza che fate una piccola informazione in più, che riguarda voi ma anche il mondo che vi circonda.”</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In un mondo dove dire “sto male” o “mi sono fatto troppo” può essere fonte di vergogna o isolamento, c’è chi ti tende la mano senza chiederti niente in cambio.<br><strong>La prossima volta che entri in un club, alza lo sguardo tra la folla.<br>Potresti scoprire che chi ti salva la vita&#8230; lo fa ballando con te.</strong></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce7493c8e-1-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-44696" style="width:149px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce7493c8e-1-980x981.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/hd_688cce7493c8e-1-480x481.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Foto: ProgettoNautilus Instagram</em><br></p>
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		<title>PUNTO Z: LA FELLATIO</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/03/09/punto-z-la-fellatio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Marta Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 17:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Punto Z]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarmi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce&#160;Punto Z, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure. Fatti, verità scomode e quel tocco di pepe che non guasta mai. Pronti?  Bene, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading has-text-align-center"><em>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarmi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce&nbsp;</em><strong><em>Punto Z</em></strong><em>, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure.</em></h1>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Fatti, <a href="https://www.adlmag.it/2025/02/02/punto-z-lo-squirting/">verità scomode</a> e quel tocco di pepe che non guasta mai.</em> <em>Pronti? </em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Bene, perché la vostra Millo di fiducia lo è.&nbsp;</em><strong><em>Benvenuti a Punto Z.</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non importa come la chiamate: <strong>pompino, bocchino, fellatio</strong>, la sostanza è sempre la stessa. <strong>La fellatio è una delle pratiche sessuali più diffuse</strong>, eppure rimane avvolta da un’aura di mistero e imbarazzo. È amata, richiesta, spesso data per scontata, ma anche vittima di una narrazione un po&#8217; tossica.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se da un lato troviamo chi la esalta come il Santo Graal del piacere, dall&#8217;altro c&#8217;è chi la vede come un atto di sottomissione o una fastidiosa formalità da sbrigare in camera da letto.&nbsp;<strong>Ma cosa c’è di vero in tutto questo?</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Facciamo un po&#8217; di chiarezza su&nbsp;<strong>perché piace così tanto, cosa c’è dietro il doppio standard di genere e quali sono i falsi miti da sfatare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Perché la fellatio è così amata?</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ovviamente, <strong>c&#8217;è il piacere fisico</strong>. L’area genitale maschile ha una concentrazione altissima di terminazioni nervose, e la stimolazione orale può creare una <strong>gamma di sensazioni uniche</strong> rispetto al sesso penetrativo. È la combinazione tra <strong>calore, umidità, movimento e pressione</strong> a rende la fellatio un’esperienza estremamente intensa.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma ridurre tutto a una questione di terminazioni nervose sarebbe&nbsp;<strong>troppo semplicistico</strong>. Il sesso, lo sappiamo bene, non è mai solo fisico: è&nbsp;<strong>un’alchimia di corpi, menti ed emozioni</strong>. E qui entra in gioco&nbsp;<strong>il lato psicologico</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La fellatio, infatti, non è solo una questione di stimolazione, ma di&nbsp;<strong>dinamica di potere, vulnerabilità e connessione emotiva</strong>. Per molti, è un atto di intimità profonda, che accorcia le distanze e crea un senso di vicinanza difficile da replicare in altri modi.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Dare piacere è, a sua volta, una forma di piacere.</strong>&nbsp;Il sesso orale può essere eccitante non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo pratica: l’idea di far godere il partner, di avere un controllo attivo sul piacere altrui, di generare una reazione così intensa, può essere di per sé altamente erotica.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, per chi riceve, c’è spesso una sensazione di&nbsp;<strong>abbandono al piacere e di totale accoglienza</strong>. Essere al centro dell’attenzione erotica, percepire il desiderio dell’altro attraverso il contatto, il respiro e la lingua, può amplificare il senso di eccitazione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma come ogni cosa che riguarda il sesso,&nbsp;<strong>anche il lato psicologico della fellatio è soggetto a influenze culturali e sociali</strong>, ed è qui che iniziano a emergere le contraddizioni e i doppi standard di genere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="711" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/5e0f94e3bd6f0ed687695b3f1611573d.jpg" alt="" class="wp-image-35669" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/5e0f94e3bd6f0ed687695b3f1611573d.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/5e0f94e3bd6f0ed687695b3f1611573d-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Dimensione psicologia</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alcuni trovano eccitante l’idea di&nbsp;<strong>dare piacere</strong>, di essere completamente concentrati sul corpo dell’altro, senza distrazioni.&nbsp;<strong>Per molti uomini, invece, il sesso orale rappresenta un atto di devozione erotica</strong>, un momento in cui ci si sente desiderati al massimo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma c’è un’altra componente, spesso sottovalutata:&nbsp;<strong>il ruolo del controllo e della sottomissione</strong>. Alcuni lo vedono come un atto di dominio, altri come un gesto di abbandono e fiducia. Ed è qui che entrano in gioco&nbsp;<strong>i retaggi culturali e le idee sbagliate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Il doppio standard: perché è vista in modo diverso dal cunnilingus?</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se c’è una cosa che il sesso orale ha sempre evidenziato, è il&nbsp;<strong>doppio standard di genere</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>La fellatio è considerata quasi “dovuta”</strong> in molte dinamiche eterosessuali, mentre il cunnilingus viene percepito come un lusso, un atto extra, qualcosa di “facoltativo”.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Per molte donne, <strong>la fellatio viene vissuta come un obbligo implicito</strong>, mentre <strong>ricevere sesso orale può essere un argomento più delicato</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il piacere maschile è sempre stato più “normale”, più accettato, mentre quello femminile ha ancora addosso lo stigma della vergogna e del pudore che, la nostra società patriarcale ci ha instillato nella mente.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questa disparità si riflette anche nei numeri: secondo un sondaggio del <strong>Censis</strong>, <strong>il 95% delle donne eterosessuali dichiara di praticare regolarmente la fellatio, mentre solo il 60% riceve con la stessa frequenza il cunnilingus</strong>. E questa statistica dovrebbe far riflettere.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma attenzione:&nbsp;<strong>la questione non è solo di genere</strong>. Per gli uomini, c’è un altro grande ostacolo:&nbsp;<strong>la paura del giudizio</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se la fellatio è vista come normale, il cunnilingus viene ancora&nbsp;<strong>vissuto da alcuni come un atto di “sottomissione”</strong>. Il risultato?&nbsp;<strong>Molti uomini ricevono più di quanto danno, creando uno squilibrio che sarebbe ora di riequilibrare.</strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="663" data-id="35670" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/1ac99af33765739641c88284711eb3a7.jpg" alt="" class="wp-image-35670" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/1ac99af33765739641c88284711eb3a7.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/1ac99af33765739641c88284711eb3a7-214x300.jpg 214w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="980" height="1372" data-id="35672" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/fellatio-sesso-orale-1637065608.jpg.avif" alt="" class="wp-image-35672" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Smontiamo le leggende metropolitane</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Come ogni pratica sessuale, anche il sesso orale è circondato da&nbsp;<strong>un mare di assurdità</strong>. Vediamo i principali falsi miti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>“Più lo fai, più sei una poco di buono”</strong><br>→ <em>Ma basta con questa mentalità tossica. La sessualità non definisce il valore di una persona.</em></li>



<li><strong>“Se non lo fai, sei frigida”</strong><br>→ <em>No. Nessuno deve sentirsi obbligato a fare qualcosa che non desidera. Il sesso è piacere, non dovere.</em></li>



<li><strong>“Più è profondo, più piace”</strong><br>→ <em>Sbagliato. La parte più sensibile è all’inizio del pene, non in gola. Niente ansia da prestazione, grazie.</em></li>



<li><strong>“Se lo fai, lui si innamora”</strong><br>→ <em>Ma anche no. L’attrazione sessuale è una cosa, i sentimenti un’altra. Non confondiamoli.</em></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Come rendere la fellatio più piacevole per entrambi?</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La fellatio non è solo un atto di piacere, ma anche un momento di&nbsp;<strong>complicità e divertimento</strong>. Ecco qualche consiglio per viverla al meglio:</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Comunicazione</strong>: <strong>Chiedere</strong> cosa piace al partner non è un’eresia. Anzi, può fare la differenza.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Variazione</strong>: Alternare <strong>ritmo, pressione e movimenti</strong> è la chiave per non rendere tutto monotono.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Usa anche le mani</strong>: <strong>Non solo bocca</strong>, ma anche lingua, mani, respiro. Il mix è sempre la soluzione migliore.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Mai farlo solo per “dovere”</strong>: <strong>Se non ti piace, il partner se ne accorge.</strong> E non c’è niente di più sexy di qualcuno che si diverte davvero.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Il lubrificante è tuo amico</strong>: Non abbiate paura di usarlo. Aiuta a rendere tutto più fluido e piacevole.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="355" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/b4d2307cba2a1fec6f5c68dd18dc6a3c.jpg" alt="" class="wp-image-35673" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/b4d2307cba2a1fec6f5c68dd18dc6a3c.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/b4d2307cba2a1fec6f5c68dd18dc6a3c-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Esplorare è bello!</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alla fine della fiera, il sesso orale <strong>non è un obbligo, né un test da superare.</strong> È solo una delle tante espressioni del piacere, e come tale <strong>dovrebbe essere vissuta senza pressioni e senza ansia da prestazione</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se vi piace, fatelo. Se non vi piace, non fatelo. Semplice, no?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’importante è&nbsp;<strong>vivere la sessualità con leggerezza, consapevolezza e rispetto reciproco</strong>.&nbsp;<strong>Perché non esiste un modo giusto o sbagliato di fare sesso: esiste solo il modo che fa stare bene entrambi.</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alla prossima puntata di <strong>Punto Z</strong>, dove continueremo a esplorare il <a href="https://www.cosmopolitan.com/it/sesso-amore/a38255926/fellatio-sesso-orale-guida-consigli-come-fare/">sesso</a> con quella giusta dose di ironia che serve per affrontare l’argomento. Perché parlare di sesso <strong>non è mai stato così necessario – e così divertente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Foto: Pinterest</strong></em>; <em><strong>Cosmopolitan</strong></em></p>
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		<title>L’orgasmo: potere al piacere!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Marta Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ne parla sempre, ma sottovoce. Cos’è? Il piacere! E no, non sto parlando della gioia che si prova davanti a un piatto di carbonara o a un paio di scarpe nuove. Parlo di quello con la &#8220;P&#8221; maiuscola: il piacere fisico, quello che manda il corpo e la mente in orbita e fa sparire [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><em><strong>Se ne parla sempre, ma sottovoce. Cos’è? Il piacere!</strong></em></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E no, non sto parlando della gioia che si prova davanti a un piatto di carbonara o a un paio di scarpe nuove. Parlo di quello con la &#8220;P&#8221; maiuscola: il piacere fisico, quello che manda il corpo e la mente in orbita e fa sparire il mondo intorno a noi, almeno per un momento. Sì, l’orgasmo. Eppure, nel 2024, ci sono ancora tanti <a href="https://www.adlmag.it/2024/02/23/arte-e-pace-lessenza-della-liberta/">tabù</a> che lo circondano. Ma perché?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se c&#8217;è una cosa che ho imparato, è che l’orgasmo non è solo una questione di pelle. È liberazione, potere e, in qualche modo, una piccola rivincita personale. Forse per questo è ancora considerato “delicato”. Ma siamo sinceri: parlare di sesso non dovrebbe farci arrossire, soprattutto quando si tratta di capirlo meglio e viverlo al massimo. Dopotutto, si sa, il piacere è potere, e il potere risiede nella consapevolezza di cosa ci fa davvero sentire vivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Ma cos’è l’orgasmo?</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’orgasmo è quel momento magico in cui il mondo si ferma, e tutto sembra finalmente avere senso. Ma cosa succede davvero quando lo proviamo? Beh, è un mix letale di scienza e magia. Il corpo esplode in sensazioni indescrivibili, il cuore accelera, i muscoli si contraggono e la mente, finalmente, si svuota. Ma c&#8217;è di più: l&#8217;orgasmo è un booster di benessere, un naturale antidepressivo che nessun farmaco può replicare.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ecco perché parlarne e capirlo meglio è così importante. Non solo per renderlo più frequente e semplice da raggiungere (perché chi non vorrebbe?), ma perché quando comprendiamo il nostro corpo, impariamo a viverlo con più leggerezza, lasciando da parte quella fastidiosa pressione di “dover finire”. Non si tratta solo della destinazione, è il viaggio quello che conta davvero.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>L&#8217;orgasmo femminile: non è un mito</strong> <strong>lo giuro</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ah, l&#8217;orgasmo femminile. Descritto da molti come un &#8220;mistero&#8221;, eppure – spoiler – non c’è niente di così complicato. Non è come andare alla ricerca della pentola d’oro ai confini dell’arcobaleno, come ho sentito tante volte dire. Smettiamo di renderlo un enigma. La verità è che per troppo tempo è stato ignorato o, peggio ancora, frainteso. E nel tempo, questa errata percezione ha contribuito a creare veri e propri (ma falsi) miti: “difficile da raggiungere”, “raro”, “sfuggente”.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Ma è davvero così?</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In realtà, il segreto sta tutto nella conoscenza di sé. E quando dico &#8220;sé&#8221;, intendo proprio tutto: corpo, mente e, perché no, anche cuore. Perché, ammettiamolo, il sesso non è mai solo fisico. C’è un mondo di emozioni che lo accompagna, e quando ci si prende del tempo per scoprirlo, il piacere diventa una vera e propria arte. L&#8217;orgasmo femminile non è inaccessibile, è solo mal raccontato. È come un cocktail perfetto: richiede gli ingredienti giusti, un po&#8217; di pratica, e quel pizzico di sperimentazione che rende la pratica più interessante.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>L&#8217;orgasmo maschile: non solo questione velocità</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Sembra che quando si parla di orgasmo maschile, il mondo lo riduca a una questione di &#8220;velocità&#8221;. Eppure, chi l’ha detto che il piacere maschile deve essere sempre visto come una corsa contro il tempo? C’è molto di più dietro quei pochi secondi di estasi. Anche per gli uomini, il piacere non è solo una questione fisica, ma un mix di intimità, fiducia e – incredibile a dirsi – anche emozioni.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Spesso ci si dimentica che anche per l’orgasmo maschile il percorso conta tanto quanto la destinazione. E forse è proprio lì che sta il vero potere. Lasciarsi andare, rallentare e vivere il momento senza pensare al dopo. In fondo, la fretta non ha mai migliorato nessuna performance, giusto?</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>La comunicazione è sexy!</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ora, parliamoci chiaro: comunicare è sexy. Anzi, è forse la cosa più sexy di tutte. Quante volte ci siamo trovati in situazioni in cui avremmo voluto dire esattamente cosa ci piace, cosa ci fa impazzire, ma siamo rimasti in silenzio?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il sesso dovrebbe essere un dialogo, non una recita.<br>Saper dire, con un sorriso, con una parola, o magari con un gesto, ciò che ci fa sentire bene, è il vero game changer. Non esistono mappe predefinite per il piacere, e questo lo rende ancora più eccitante.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Parlarne, scoprirsi e lasciarsi guidare è tutto parte del gioco. Il sesso è condivisione, scoperta e, perché no, avventura. E come ogni avventura che si rispetti, le cose migliorano quando si è disposti a esplorare e, soprattutto, a condividere il sapere.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Il segreto? È nel mix perfetto</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alla fine della giornata, il sesso è molto più che una serie di movimenti coreografati tra le lenzuola. È il modo in cui ci connettiamo con noi stessi e con chi ci sta accanto, e, forse, uno dei pochi momenti in cui tutto sembra avere un senso perfetto.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma il vero <a href="https://www.geopop.it/cosa-succede-nel-cervello-e-nel-corpo-durante-e-dopo-un-orgasmo/">potere</a> non sta solo nel raggiungere l&#8217;orgasmo. Sta nel conoscere il proprio corpo, sapere cosa ci fa stare bene e, soprattutto, avere il coraggio di viverlo senza tabù o limitazioni.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Perché se c’è una cosa che possiamo imparare dall’orgasmo è che, quando lo capiamo davvero, il piacere diventa potere. E non c’è niente di più seducente di qualcuno che sa esattamente cosa vuole&#8230; e come ottenerlo.</p>
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