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	<title>San Valentino Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>San Valentino Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Storia di Valentino: l’unico San Valentino di cui abbiamo bisogno </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[storia della moda]]></category>
		<category><![CDATA[Valentino Garavani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giorno degli innamorati ADLMag racconta l&#8217;incredibile storia dell&#8217;unico Valentino degno di essere chiamato Santo: l&#8217;imperatore Valentino Garavani. La moda l’ha incoronato imperatore, John Fairchild, storico direttore di WWD, l’ha ribattezzato the sheick of chic: stiamo parlando di Valentino Garavani, l’unico Valentino degno dell’appellativo di Santo. È l’11 maggio 1932 e, nella provincia pavese, nasce [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nel giorno degli innamorati ADLMag racconta l&#8217;incredibile storia dell&#8217;unico Valentino degno di essere chiamato Santo: l&#8217;imperatore Valentino Garavani.</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La moda l’ha incoronato <strong>imperatore</strong>, John Fairchild, storico direttore di WWD, l’ha ribattezzato <strong><em>the sheick of chic</em></strong><em>: </em>stiamo parlando di <strong>Valentino Garavani</strong>, l’unico Valentino degno dell’appellativo di Santo. È l’11 maggio 1932 e, nella provincia pavese, nasce Valentino Clemente Ludovico Garavani inconsapevole che sarebbe diventato la più grande firma dell’eleganza mondiale. Fin da piccolo la sua attitudine alla bellezza fu lampante, a Milano seguì un corso da figurinista e, a soli 17 anni, si trasferì a Parigi per imparare l’arte della moda. Studiò all’<em>Ecole des Beaux-Arts</em> e alla <em>Chambre Syndicale de la Couture Parisienne </em>con compagni di banco come <strong>Yves Saint Laurent</strong> e <strong>Karl Lagerfeld</strong>. “<em>Due ragazzini sconosciuti come me</em>” racconta il signor Garavani. Dopo aver lavorato per l’alta moda parigina, nel 1959, si trasferì a Roma per aprire il suo atelier personale, ma Parigi gli rimase nel cuore. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="736" height="736" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ad74f6bdea34c2be50848f6c9505e45b.jpg" alt="Valentino Garavani alla sua ultima sfilata" class="wp-image-34161" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ad74f6bdea34c2be50848f6c9505e45b.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ad74f6bdea34c2be50848f6c9505e45b-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Grazie all’appoggio di un facoltoso amico del padre apri il primo atelier in <strong>via Condotti</strong>, ma gli abiti erano troppo costosi e il progetto non decollò. L’amico del padre ritirò il suo supporto e la griffe venne salvata da <strong>Giancarlo Giammetti</strong>. Studente di architettura romano 6 anni più giovane del signor Garvani. Si incontrarono il 31 luglio 1960 al <em>Cafè de Paris </em>per non lasciarsi mai più. Giammetti si interessò al lavoro dello stilista e diventarono soci (nella vita e in affari) aprendo, insieme, <strong>Maison Valentino</strong>. Giammetti si occupò di tutto il commerciale e della parte finanziaria creando attorno alla maison romana una corazza indistruttibile che permise al signor Garavani di fare le uniche tre cose per cui si riteneva competente: “<em>disegnare un vestito, decorare una casa e intrattenere le persone”.&nbsp;</em></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;eleganza si tinge di rosso</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se oggi non c’è occasione mondana in cui manca un abito <strong>rosso</strong> lo dobbiamo all’imperatore. Valentino aveva una vera e propria ossessione per il colore rosso. Questa sua fissazione per la tinta nacque quando, da ragazzo, vide una donna dai capelli grigi vestire un abito di velluto rosso  all’Opera di Barcellona. “<em>Fra tutti i colori indossati dalle altre donne, mi è sembrata unica, isolata nel suo splendore. Non l’ho mai dimenticata. Penso che </em><strong><em>una donna vestita di rosso sia sempre meravigliosa</em></strong><em>, è la perfetta immagine dell’eroina” </em>spiegò il couturier. Il colore fu così ricorrente nelle sue collezioni che l’azienda americana <strong>Pantone</strong> registrò la sfumatura, si tratta del Pantone 2035 UP, consegnato alla storia come l’inconfondibile <strong>Rosso Valentino</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Valentino fa innamorare il jet set</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nella Roma della dolce vita il nome di Valentino si faceva strada tra il jet set. Tra le prime attrici a comprare un abito bianco firmato dallo stilista ci fu la splendida <strong>Liz Taylor</strong>, a Roma per le riprese di Cleopatra. Seguì, nel 1962 la prima sfilata d’alta moda a Palazzo Pitti. Ma l’anno della svolta fu il 1964 quando, dopo una sfilata a New York, <strong>Jacqueline Kennedy</strong>, reduce dall’assassinio del marito, comprò sei abiti in bianco e nero di Valentino da indossare durante l’anno di lutto. La Kennedy, da sempre vestita dall’americano Oleg Cassini, portò la griffe romana al successo americano vestendo, da quel momento in poi, quasi esclusivamente Valentino. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ca10622bccb310e8e5dff4aaab8e7196-683x1024.jpg" alt="Jaqueline Kennedy in Valentino" class="wp-image-34162" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ca10622bccb310e8e5dff4aaab8e7196-683x1024.jpg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ca10622bccb310e8e5dff4aaab8e7196-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 1968 arrivò l’altro grande successo del signor Garavani: la <strong>White collection</strong>. In controtendenza con lo spirito rivoluzionario della fine del decennio, che privilegiava stampe colorate e psichedeliche, Valentino presentò una collezione sui toni del bianco, beige e avorio. Un momento diventato icona per il mondo della moda. La stessa Jacquline Kennedy, all’insaputa del signor Garavani, scelse uno di questi splendidi abiti, realizzati con tessuti da 2mila dollari al metro, per il suo matrimonio con l’imprenditore greco Aristotele Onassis. In quegli anni Valentino vestì tutta l’alta società, il jet set era firmato dalla griffe romana che stava conquistando il mondo. Perfino <strong>Audrey Hepburn</strong>, musa di Givenchy, si fece fotografare da <strong><a href="https://www.adlmag.it/2024/04/18/gian-paolo-barbieri-luomo-e-la-bellezza/">Gian Paolo Barbieri</a></strong> per Vogue Italia vestita dall’imperatore.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La scalata di Valentino</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Negli anni ’70 Giammetti comprese la forza delle seconde linee e delle licenze portando Valentino ad uno step successivo. Nel 1970 uscì la prima linea di <em>pret-a-porter</em>, , nel ’78 il primo profumo, l’anno dopo la linea denim e, nel 1986 la collezione giovanile che portava il nome del carlino preferito del signor Garavni: Oliver. Alla fine degli anni ’80 la griffe contava ben 50 licenze che portarono il nome dello stilista fino in Giappone. Non c’era, e non c’è tutt’ora, red carpet o qualunque occasione mondana senza Valentino. Da <strong>Anne Hathaway</strong> a <strong>Giulia Roberts</strong>, da <strong>Nicole Kidman</strong> e <strong>Kate Winslet</strong> tutte le star indossano Valentino. Sul finire degli anni ’90 l’azienda venne venduta al gruppo HdP di <strong>Gianni Agnelli</strong> per poi passare nelle mani del gruppo Marzotti Appareal. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="698" data-id="34164" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/fe0da059f2ffeb860556b81814b98738-1.jpg" alt="Modelle in abiti rosso Valentino" class="wp-image-34164" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/fe0da059f2ffeb860556b81814b98738-1.jpg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/fe0da059f2ffeb860556b81814b98738-1-480x670.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="735" height="909" data-id="34165" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/b3579da4f0d5ba1bafaaa97f9e767b72.jpg" alt="Lo stilista Valentino Garavani ritratto con 4 modelle vestite in abiti rossi" class="wp-image-34165" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/b3579da4f0d5ba1bafaaa97f9e767b72.jpg 735w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/b3579da4f0d5ba1bafaaa97f9e767b72-480x594.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 735px, 100vw" /></figure>
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<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;ultimo Imperatore</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nonostante i cambiamenti direzionali e le questioni finanziarie Valentino continuò a rimanere chiuso nel suo studio a disegnare magia mentre, come sempre, Giammetti teneva in piedi il marchio. Arrivò poi il 2007 e l’imperatore decise di ritirarsi dalle scene. La sua ultima sfilata fu sensazionale: era il gennaio del 2008 e, a Parigi, al <strong>museo Rodin</strong>, sfilava una collezione in total red che è entrata negli annali della moda. Dopo il signor Garavani la griffe è passata nelle mani di  Alessandra Facchinetti,   per poi vivere la gloriosa era Pierpaolo Piccioli, anticipata dalla collaborazione con Maria Grazia Chiuri. Oggi la direzione della Maison è stata affidata ad Alessandro Michele che sta portando avanti il suo progetto estetico non senza critiche. Nonostante tutto Valentino rimane nella cultura come un faro di eleganza mondiale tutto italiano, unico custode del buon gusto in un mondo che viaggia su altri binari. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Insomma oggi, domani e per sempre: lunga vita all&#8217;imperatore!</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Foto: Pinterest</em></p>
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		<title>Le campagne più belle di San Valentino</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/02/13/le-campagne-piu-belle-di-san-valentino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Di Fano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[adv]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del marketing si tinge di rosso per celebrare San Valentino. Scopriamo le campagne più emozionanti che hanno conquistato il cuore del pubblico L’amore è nell’aria e le campagne pubblicitarie lo catturano in ogni sfumatura, trasformando le nostre emozioni in immagini che parlano al cuore…senza però dimenticare chi soffre per amore! Da Gucci al [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il mondo del marketing si tinge di rosso per celebrare San Valentino. Scopriamo le campagne più emozionanti che hanno conquistato il cuore del pubblico</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’amore è nell’aria e le campagne pubblicitarie lo catturano in ogni sfumatura, trasformando le nostre emozioni in immagini che parlano al cuore…senza però dimenticare chi soffre per amore! Da Gucci al brand di loungewear Skims, da Ikea alla birra Peroni. Ogni marchio esprime la propria visione dell’amore, coinvolgendoci in un racconto visivo che va oltre il semplice acquisto e creando legami con il pubblico attraverso storie di passione, leggerezza e connessione. Immancabili, ovviamente, le limited edition firmate Barilla e Baci Perugina per celebrare San Valentino.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Gucci Together (2025)</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Per l&#8217;occasione, la Maison fiorentina presenta “<a href="https://www.gucci.com/it/it/?gad_source=1">Gucci</a> Together”, celebrando l’amore più autentico in tutte le sue forme. La campagna esplora i legami profondi tra <strong>coppie e famiglie reali</strong> legate al mondo della moda, attraverso gesti quotidiani e sguardi significativi. Tra i protagonisti, Mariacarla Boscono e il marito Claudio Stecchi, George Barnett e Pixie Geldof, Liya Kebede con Philippe Rousselet e i figli. Accompagnata da video che raccontano storie personali, la campagna celebra l’amore nei suoi gesti più semplici e quotidiani <em>(come piace a noi, ndr)</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="819" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/gucci-together-san-valentino-campagna-4-1-1024x819.jpeg" alt="" class="wp-image-33999" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/gucci-together-san-valentino-campagna-4-1-980x784.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/gucci-together-san-valentino-campagna-4-1-480x384.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: </em>Gucci</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">I messaggi vocali di Baci Perugina (2025)</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ci sono tradizioni italiane a cui è difficile rinunciare e i Baci Perugina sono sicuramente una di quelle. Quest’anno i famosi cioccolatini si rinnovano con una versione 2.0 : <strong>i tradizionali cartigli diventano audio!</strong> Grazie a un QR code, infatti, sarà possibile scansionare il bigliettino all&#8217;interno e ascoltare il messaggio letto da una voce calda e avvolgente, e si potrà condividere con chi si ha a cuore. Gli attori professionisti, chiamati a recitare questi messaggi, renderanno ogni lettura ancora più emozionante, unendo eleganza e tecnologia per un’esperienza unica. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="774" height="516" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/5b2b7bb1c6f1243cb078ec892e6cc907.jpg" alt="" class="wp-image-34015" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/5b2b7bb1c6f1243cb078ec892e6cc907.jpg 774w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/5b2b7bb1c6f1243cb078ec892e6cc907-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 774px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: Google Immagini</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Barilla a forma di cuore (2025)</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La pasta è da sempre un simbolo della nostra identità nazionale. E per San Valentino, <a href="https://www.adlmag.it/2024/12/04/la-pasta-a-forma-di-tappo-e-altri-10-simpatici-formati-di-pasta/">Barilla</a> lancia una limited edition che celebra l’amore con un formato speciale: <strong>due cuori sfalsati</strong> che si intrecciano, con una texture liscia e rigata, a simboleggiare l’unione e la connessione tra le persone. Lo scopo è quello di evocare l’emozione di un piatto di pasta condiviso: il modo perfetto per parlare al cuore di chi si ama.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/135636167665b8f55024e67_barilla-saint-valentin-pates-coeur-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-34010" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/135636167665b8f55024e67_barilla-saint-valentin-pates-coeur-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/135636167665b8f55024e67_barilla-saint-valentin-pates-coeur-1-980x551.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/135636167665b8f55024e67_barilla-saint-valentin-pates-coeur-1-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: Google Immagini</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Skims e la candy collection (2024)</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L&#8217;anno scorso, la super influencer ha lanciato una campagna per la festa degli innamorati con il suo brand <a href="https://www.adlmag.it/2023/11/03/swarovski-skims/">Skims</a>, che vedeva protagonista la cantante Lana Del Rey. Tra i vari capi di intimo a tema, spuntava una creazione unica: una mise particolare con un “dessert” incluso. Sì, avete capito bene. Il set infatti includeva un reggiseno e un perizoma realizzati con file di <strong>caramelle</strong>, presentati in un&#8217;elegante confezione rosa. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Una capsule tutta da assaporare!</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="34021" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/lana-del-rey-skims-valentine-2024-2-1-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-34021" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: Skims</em></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="669" height="1000" data-id="34020" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/Progetto-senza-titolo-1-1.jpg" alt="" class="wp-image-34020" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/Progetto-senza-titolo-1-1.jpg 669w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/Progetto-senza-titolo-1-1-480x717.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 669px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: Skims</em></figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Peroni e la campagna su Tinder (2021)</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 2021, Peroni ha celebrato il suo 175º anniversario con <strong>PeroniXSempre</strong>, una campagna interattiva su <strong>Tinder</strong> che ha coinvolto gli utenti in modo del tutto originale. Il 14 Febbraio di quell’anno, infatti, tutti i profili italiani di Tinder potevano imbattersi nel profilo ufficiale di Peroni tramite il classico <em>swipe</em>. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Dopo il <em>match</em>, il birrificio italiano invitava gli utenti a testimoniare l’incontro inviando una foto o un video, che sarebbero stati poi condivisi sui profili Instagram e Facebook di Peroni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="881" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/peroni-tinder-marketing-san-valentino-1024x881.jpg" alt="" class="wp-image-33998" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/peroni-tinder-marketing-san-valentino-980x843.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/peroni-tinder-marketing-san-valentino-480x413.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: Google Immagini</em></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Ikea &#8211; sedie BORJE (2018) &amp; &#8216;Ex in a Box&#8217; (2019) </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Semplice ma senza fronzoli, la campagna di San Valentino di IKEA punta su un humor scandinavo diretto e senza veli, ispirandosi al tradizionale <strong>Kamasutra</strong>. Il protagonista? Una coppia di sedie BORJE messe in una posizione piuttosto audace e inaspettata, vagamente erotica. Un&#8217;immagine semplice ma impossibile da dimenticare. Il tutto, arricchito con altri post sui social che mostrano ad esempio due cucchiai avvolti in un tovagliolo, come fossero una coppia sotto le lenzuola. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il messaggio? Un invito all&#8217;amore per il comfort con un tocco di ironia che gioca sull&#8217;intimità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1305" height="472" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-san-valentino-post-edited.jpg" alt="" class="wp-image-34042" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-san-valentino-post-edited.jpg 1305w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-san-valentino-post-edited-1280x463.jpg 1280w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-san-valentino-post-edited-980x354.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-san-valentino-post-edited-480x174.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1305px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: IKEA</em></figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 2019, Ikea si riconferma con una campagna forte e ironica per celebrare San Valentino. Questa volta però rivolgendo un pensiero <strong>a chi soffre per amore</strong>, lanciando il progetto <em>Ex In A Box</em>.  Secondo una statistica, infatti, 1 persona su 2 conserva un oggetto che le ricorda un ex.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">I prodotti IKEA per l’organizzazione degli spazi diventano così degli alleati perfetti per voltare pagina, e per far ordine non solo nella propria vita ma anche nella propria casa. La campagna comprende 4 video ironici che raccontano la storia di questi oggetti che causano sofferenza. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L&#8217;invito è quello di fare spazio nel cuore e nella casa, grazie alle soluzioni impeccabili di storage IKEA.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="400" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-campagna-san-valentino-1-1.jpg" alt="" class="wp-image-34003" style="width:823px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-campagna-san-valentino-1-1.jpg 600w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/ikea-campagna-san-valentino-1-1-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Fonte: IKEA</em></figcaption></figure>
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		<title>Vuoi vendicarti del tuo ex? Dagli il nome di uno scarafaggio!</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/02/05/dai-il-nome-del-tuo-ex-ad-uno-scarafaggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara De Bonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[love]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 14 febbraio, per 15 dollari, dai ad uno scarafaggio o ad un topo il nome di un amore finito male&#8230; verrà dato in pasto ad altri animali dello zoo La festa degli innamorati si avvicina. Alcune coppie si scambiano cioccolatini e fiori, altri preferiscono celebrare San Valentino&#8230; in modo diverso.  Perchè non coinvolgere anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Il 14 febbraio, per 15 dollari, dai ad uno scarafaggio o ad un topo il nome di un amore finito male&#8230; verrà dato in pasto ad altri animali dello zoo</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La festa degli innamorati si avvicina. Alcune coppie si scambiano cioccolatini e fiori, altri preferiscono <strong>celebrare San Valentino&#8230; in modo diverso. </strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Perchè non coinvolgere anche chi ha il cuore spezzato? Alcuni <strong>zoo negli Stati Uniti </strong>hanno trovato un modo originale per esorcizzare le delusioni e trasformare il desiderio di vendetta in qualcosa di divertente. <strong>Dai il nome del tuo ex ad una blatta fischiante del Madagascar!</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L&#8217;idea <strong>nasce nel Bronx Zoo di New York</strong>, e permette ai partecipanti di battezzare uno scarafaggio con il nome di un amore finito male. Il tutto <strong>al modico prezzo di 15 dollari</strong>, compreso di certificato che attesta il &#8220;nobile&#8221; omaggio.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Gli scarafaggi sono per sempre!”</strong> Lo zoo descrive così l’iniziativa, con una punta di sarcasmo sottolinea come questi insetti siano <strong>tra le creature più resistenti al mondo</strong>&#8230; proprio come certi ricordi indesiderati.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>I fondi raccolti</strong> vengono destinati alla Wildlife Conservation Society, <strong>per la tutela della biodiversità </strong>e la salvaguardia di specie in pericolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1000" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image0-12.jpeg" alt="nome ad uno scarafaggio" class="wp-image-33527" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image0-12.jpeg 1000w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image0-12-980x980.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image0-12-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Mario il ratto in pasto ad un coccodrillo&nbsp;</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se gli scarafaggi non sono abbastanza, alcuni zoo offrono <strong>varianti ancora più creative</strong>. Il San Antonio Zoo in Texas propone la campagna &#8220;Cry Me a Cockroach&#8221;: con una donazione, <strong>puoi assegnare il nome del tuo ex ad un ratto, che poi verrà dato in pasto ad un altro animale dello zoo…</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Sono varie le iniziative di questo genere portate avanti negli ultimi anni, molte piuttosto insolite. Ad esempio, BetUs un&#8217;azienda di scommesse sportive, lancia l’<strong>iniziativa <a href="https://press.betus.com.pa/246463-betus-makes-breakups-fun-with-rat-roster-basketball-campaign">“Rat Roster</a>”</strong>: puoi assegnare<strong> il nome del tuo ex partner ad un ratto di New York</strong>, trasformandolo simbolicamente in un <strong>giocatore di basket all&#8217;interno di una squadra immaginaria.</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>“I topi del Rat Roster non giocheranno con il tuo cuore”</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Un modo diverso per dire &#8220;Addio&#8221;</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Il 14 febbraio esorcizza una delusione</strong> sentimentale e magari fatti una risata. Insomma, che siate innamorati o appena usciti da una relazione complicata, questa potrebbe essere l&#8217;occasione perfetta per <strong>celebrare San Valentino a modo vostro!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="1000" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image1-9.jpeg" alt="nome ad uno scarafaggio" class="wp-image-33528" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image1-9.jpeg 1000w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image1-9-980x980.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/02/image1-9-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Illustrazioni: Aurora Longo</p>
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		<title>San Valentino è sopravvalutato?</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/02/13/san-valentino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Benedetta Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 19:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>San Valentino: la festa degli innamorati&#8230; ma serve veramente a qualcosa o è un po&#8217; eccessiva? Una coppia non dovrebbe amarsi ogni giorno? L&#8217;origine di questa giornata speciale per gli innamorati ha origini molto lontane e ci spiega perché è proprio&#160;Valentino&#160;è il&#160;santo degli innamorati.&#160;Ci sono molte storie che contribuiscono ad unire il suo nome con [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">San Valentino: la festa degli innamorati&#8230; ma serve veramente a qualcosa o è un po&#8217; eccessiva? Una coppia non dovrebbe amarsi ogni giorno?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;origine di questa giornata speciale per gli innamorati ha origini molto lontane e ci spiega perché è proprio&nbsp;Valentino&nbsp;è il&nbsp;santo degli innamorati.&nbsp;Ci sono molte storie che contribuiscono ad unire il suo nome con quello degli innamorati. Una di queste racconta, che un giorno egli incontrò due giovani che stavano discutendo e si avvicinò con una rosa per riconciliarli. Lui, quindi, era capace di riavvicinare amori e amicizie, senza particolari sforzi, il motivo per cui è collegato all’amore</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è un po’ l’antica storia di San Valentino, ora però scopriamo come le persone vivono veramente il giorno degli innamorati. Possiamo fare una distinzione tra due tipi di persone diverse: i romantici e i “cinici”. I romantici, li descrive già il nome, sono persone dolci, che durante questa giornata è come se vivessero un’altra vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziano il mese di febbraio pensando a questo giorno, viaggiano con la mente per tutto il giorno, per loro questa giornata è speciale. Capita una sola volta all’anno e la vivono come un “secondo Carnevale” . Per loro l’amore è tutto, ci credono, che siano single o fidanzati, loro credono e vivono per questo; è una visione esagerata? Probabilmente sì, ma nessuno riuscirà a distaccarli dalla loro visione ideologica del giorno degli innamorati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza dubbio, ogni 14 di febbraio, si faranno riconoscere mettendosi proprio un maglione a tema San Valentino. Noi forse ci ritroviamo maggiormente nella seconda categoria, i “cinici”, ovvero il gruppo di persone che non sopportano San Valentino, soprattutto da single. Vedere le molteplici coppie scambiarsi frasi d’amore mentre scorriamo le storie Instagram, andare in centro con le amiche e vedere le vetrine dei negozi decorati con peluche e cuori rossi. Questo è un po’ ciò che i. nostri poveri occhi sono costretti a vedere il giorno di San Valentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di questa categoria però, fanno parte anche quelle persone che, pur stando insieme a qualcuno, continuano a detestare questo giorno. E per loro è un peso festeggiare questa festa, scambiarsi pensieri, probabilmente vorrebbero solo che questa giornata non esistesse. Pensiamo che il modo migliore per festeggiare San Valentino, quando si detesta questa ricorrenza, sia trascorrere la giornata con le proprie amiche e amici. Divertendosi e allontanandosi da quelle fonti che ti possano far sentire anche solo per un momento più single che mai. (…Sì, se ce n’è bisogno anche non aprire Instagram per l’intera giornata!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">San Valentino è probabilmente una festa romanticizzata e sopravvalutata, che non viene vissuta mai nel modo giusto. Insomma il giorno degli innamorati è tutti i giorni, e non dovrebbero essere dei palloncini rosa per le piazze a farci sentire l’amore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon San Valentino dunque a single e fidanzati!</p>
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		<title>Come trasformare un tradimento in business</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/02/06/tradimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Benedetta Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 16:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[Tradimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se per noi comuni mortali un tradimento è un momento privato, per le celebrities è un&#8217;ottima opportunità per fare business. Ecco le quattro celeb che hanno fatto delle loro corna un successo. Quale tradimento fa più male? L&#8217;infedeltà continua a essere un ambito di ricerca: se ne cerca la definizione, distinguendo per esempio quello&#160;emotivo da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Se per noi comuni mortali un tradimento è un momento privato, per le celebrities è un&#8217;ottima opportunità per fare business. Ecco le quattro celeb che hanno fatto delle loro corna un successo.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quale tradimento fa più male? L&#8217;infedeltà continua a essere un ambito di ricerca: se ne cerca la definizione, distinguendo per esempio quello&nbsp;emotivo da quello fisico. La nuova domanda sul tema è: quale tradimento ferisce maggiormente gli uomini piuttosto che le donne?&nbsp;In altre parole, se (proprio) dovessi scegliere, saresti più disposto a perdonare un tradimento fisico o emotivo? Gli uomini faticano a superare le infedeltà fisiche, mentre&nbsp;le donne si sentono più ferite da coinvolgimenti sentimentali fuori dalla relazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">O, almeno, questo è quanto&nbsp;emerge da uno studio&nbsp;sul tradimento realizzato dai ricercatori della&nbsp;Chapman University della California. Secondo i risultati della ricerca, condotta su un campione di 63mila persone di entrambi i generi, i tradimenti fisici sono insuperabili per il 54% degli uomini contro il 35% delle donne, mentre quelli sentimentali metterebbero in crisi il 65% delle donne contro il 46% degli uomini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre di più con il passare degli anni si vedono libri, film e documentari sui tradimenti. Se da una parte questi sono frutto di immaginazione da parte del regista o scrittore, in altri casi invece sono scene di vita reale che i vip decidono di condividere con noi. Ma perché l&#8217;infedeltà piace così tanto? perché di base una persona si riconosce nelle storie altrui. E se si parla di personaggi famosi allora anche per grande curiosità. E questo le celeb l&#8217;hanno capito bene e quindi usano la loro vita, in questo caso le loro corna, come mezzo di marketing. Perché infondo coruniti si, ma poveri mai. Allora perché non sfruttare un momento di tristezza in un grande business? Questo è proprio quello che è successo con diverse celebrities che hanno scritto libri in cui raccontano nei minimi dettagli l&#8217;infedeltà dei loro partner. </p>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots" />



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="536" height="794" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/9788804779667_0_536_0_75.jpeg" alt="Ilary Blasi tradimento " class="wp-image-17929" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/9788804779667_0_536_0_75.jpeg 536w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/9788804779667_0_536_0_75-480x711.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 536px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ilary Blasi: Che Stupida</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ilary Blasi con &#8220;Che Stupida&#8221; è il caso più recente, la rottura travagliata con Francesco Totti è diventata la trama perfetta prima per un documentario e poi per un libro. &#8220;<em>Ai primi di novembre mi addormentai tra le&nbsp;braccia di Francesco, la mattina dopo mi svegliai&nbsp;con uno che gli assomigliava molto, ma&nbsp;non era lui. Schivo, distante, assente, in cerca&nbsp;di pretesti per uscire: una cena con gli amici,&nbsp;una partita a carte o a calcetto, il padel…”</em>. La trama di certo non è nuova né sorprendente:&nbsp;lui e lei si amano, poi lui conosce un’altra e&nbsp;i due si lasciano. Non fosse che i due in questione&nbsp;sono Ilary Blasi e Francesco Totti, per&nbsp;vent’anni una delle coppie più solide e affiatate&nbsp;d’Italia.&nbsp;Quella tra l’ottavo re di Roma e la showgirl che&nbsp;non voleva essere una fra le tante è una favola&nbsp;che ha fatto sognare un Paese intero.&nbsp;Un libro in cui Ilary racconta la sua verità, dopo diverse comparse televisive come se non sapessimo già tutta la storia, ma ricordiamoci che è sempre e solo la sua versione dei fatti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots" />



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="621" height="1000" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/81wKWWjvrKL._AC_UF10001000_QL80_.jpeg" alt="Giulia De lellis tradimento" class="wp-image-17932" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/81wKWWjvrKL._AC_UF10001000_QL80_.jpeg 621w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/81wKWWjvrKL._AC_UF10001000_QL80_-480x773.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 621px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Giulia De Lellis: Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Quando meno te lo aspetti arriva quella voglia incontrollabile di condividere una storia. Quella storia. Ho fatto un bel respiro…</em>&#8220;. La protagonista, Giulia, racconta il tradimento del suo ex-fidanzato, Andrea Damante, conosciuto mentre partecipavano entrambi al programma televisivo&nbsp;Uomini e Donne, quando il bel Dama scelse la sua Giulietta. Una delle coppie storiche e più amate del programma televisivo, ancora oggi infatti sono molti i fan che sperano in un loro ritorno. Il libro di Giulia de Lellis e Stella Pulpo è un racconto postumo. Nel senso che nasce dopo la fine della storia, quando il tradimento è ancora fresco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Giulia vive con il suo ragazzo, o meglio viveva, e ora si appresta a fare i bagagli quando scopre, platealmente come succede alle persone famose, che il ragazzo che amava più di se stessa le ha appena messo le corna davanti a tutti.&nbsp;In pochi mesi ha venduto in Italia oltre 100&nbsp;000 copie, risultando uno dei libri più venduti del 2019. Il libro della De lellis prepara tutte le donne all&#8217;esperienza del tradimento e consola chi ci è già passato. Insomma è la storia di una ragazzina che ha fatto della sua storia d&#8217;amore il suo business principale: speriamo che in futuro sia più fortunata!</p>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots" />



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="847" height="1000" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/61EhCaSl-2L._AC_UF10001000_QL80_.jpeg" alt="Britnet Spears tradimento" class="wp-image-17933" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/61EhCaSl-2L._AC_UF10001000_QL80_.jpeg 847w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/61EhCaSl-2L._AC_UF10001000_QL80_-480x567.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 847px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Britney Spears: The Women in me</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tradimenti, drammi familiari, rivelazioni choc. Nella sua biografia&nbsp;<em>The Woman in Me</em>, sugli scaffali delle librerie di tutto il mondo dal 24 ottobre 2023,&nbsp;Britney Spears&nbsp;non fa sconti a nessuno. Nel suo&nbsp;<em>memoir</em>, che nel primo giorno è schizzato in cima alle classifiche di vendita in tutto il mondo, la popstar racconta&nbsp;la sua verità. Dalla famiglia agli amori, passando per la lunga conservatorship durata tredici anni. La prima rivelazione choc è quella&nbsp;sull’aborto&nbsp;a 19 anni. Alla fine del 2000,&nbsp;lei e Justin Timberlake&nbsp;avevano scoperto di aspettare un bambino, ma per lui <em>&#8220;diventare padre era fuori discussione&#8221;.</em> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì la decisione di interrompere la gravidanza. Nel libro racconta la notte tra atroci sofferenze dopo aver preso i farmaci abortivi. Quello fu “l’inizio della fine” con il suo famosissimo boyfriend dell’epoca. Nel 2002&nbsp;lui la lasciò con un sms: c’era scritto <em>&#8220;It’s over&#8221;</em>. Dopo la fine della storia con Justin, Britney era a pezzi, &#8220;<em>ho vissuto mesi e mesi a letto piangendo</em>&#8220;. La popstar Britney Spears non si è certo risparmiata in questo libro e ha raccontato tutto nei minimi dettagli. </p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="662" height="1000" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/7196Xk0XKTL._AC_UF10001000_QL80_.jpeg" alt="Demi Moore tradimento" class="wp-image-17937" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/7196Xk0XKTL._AC_UF10001000_QL80_.jpeg 662w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/02/7196Xk0XKTL._AC_UF10001000_QL80_-480x725.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 662px, 100vw" /></figure>



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<h2 class="wp-block-heading">Demi Moore: Inside Out</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La mia storia è soltanto mia; sono l&#8217;unica che ne ha vissuto ogni istante, e ho deciso di rivendicare il diritto di raccontarla alle mie condizioni.&#8221;</em> Negli anni Ottanta e Novanta, Demi Moore si trova all&#8217;apice di una carriera straordinaria: è protagonista di film di enorme successo e delle copertine delle riviste più vendute, e sulla bocca di tutti ci sono i suoi cachet milionari e la sua vita privata. Ma dietro all&#8217;immagine patinata della star, si nasconde una donna in lotta con i fantasmi del passato e del presente. Oggi una delle star più amate di Hollywood ha deciso di affrontarli uno per uno in un racconto onesto e senza censure. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Demi Moore ha deciso di raccontare la sua verità sulla fine della relazione con il toyboy per eccellenza Ashton Kutcher: una storia d’amore che l’ha fatta soffrire a causa dei tradimenti del giovane attore, di 15 anni più giovane di lei. L’attrice si è raccontata nella sua autobiografia, <em>Inside Out</em>, nella quale svela i segreti e i retroscena inediti del loro rapporto, un po&#8217; troppo affollato. I due sono stati sposati tra il 2005 e il 2013. E Demi rivela adesso di avere avuto un rapporto a tre con l&#8217;ex marito e un&#8217;altra donna. Un rapporto di cui poi si sarebbe pentita, e a cui aveva accettato di partecipare solo per far piacere al suo partner. <em>&#8220;Volevo mostrargli quanto potessi essere fantastica e divertente&#8221;</em>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Insomma è alla porte di San Valentino che vi invitiamo a riflettere sulla fedeltà dei vostri partner, e ricordate se personaggi come Jennifer Aniston o Rihanna sono state tradite allora può succedere a chiunque. Mi raccomando <em>&#8220;non amate mai con tutte voi stesse chi ama solo a modo suo&#8221;</em>, come ci ha insegnato la regina delle corna Giulia De lellis. E controllate sempre i telefoni. Poi se proprio dovesse succedere scrivete un libro pure voi!</p>
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