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	<title>Punto Z Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Punto Z Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>PUNTO Z: IL CUNNILINGUS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Marta Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 18:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
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		<category><![CDATA[Punto Z]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarmi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce Punto Z, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure. Fatti,&#160;verità scomode&#160;e quel tocco di&#160;pepe&#160;che non guasta mai. Pronti? Bene, perché la [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><em>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarmi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce Punto Z, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure.</em></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Fatti,&nbsp;verità scomode&nbsp;e quel tocco di&nbsp;pepe&nbsp;che non guasta mai. Pronti? Bene, perché la vostra Millo di fiducia lo è. Benvenuti a&nbsp;Punto Z.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non importa come lo chiamate: cunnilingus, sesso orale o termini più coloriti – la sostanza è sempre la stessa. Il cunnilingus è una delle pratiche sessuali più intime e (quando ben eseguite) apprezzate. Eppure rimane avvolto da un’aura di curiosità, imbarazzo e doppi standard. Da un lato c’è chi lo considera il sacrosanto tributo al piacere femminile (un atto di adorazione quasi&nbsp;mistica&nbsp;del partner), dall’altro c’è ancora chi lo vive come qualcosa di “facoltativo” o addirittura sminuente. Risultato? Questo&nbsp;bacio intimo&nbsp;è amato, richiesto, a volte preteso, ma anche circondato da miti strani e retaggi vecchi come il mondo. Facciamo un po’ di chiarezza su cosa lo rende così speciale, perché ha subito ingiuste cattive reputazioni e come goderne in modo libero, informato e appagante.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Perché il cunnilingus è così amato?</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ovviamente, partiamo dal&nbsp;piacere fisico. L’area genitale femminile – in particolare il clitoride – è un concentrato di terminazioni nervose: circa&nbsp;10.000 fibre nervose, all’incirca il doppio di quelle del pene&nbsp;. Traduzione: stimolarla con la lingua e le labbra può scatenare una gamma di sensazioni intensissime e uniche, diverse da quelle offerte dalla penetrazione. Il cunnilingus combina&nbsp;calore, umidità, movimento e delicata pressione&nbsp;in un mix che, per molte donne, è la via più diretta per toccare il cielo con un dito. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non a caso, la maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo soprattutto grazie alla stimolazione del clitoride: già negli <strong>anni ‘70</strong> la ricercatrice <strong>Shere Hite</strong> scoprì che solo il <strong>26% delle donne</strong> arrivava all’orgasmo con il solo coito, contro il <strong>95%</strong> che invece lo raggiungeva <strong>stimolando direttamente il clitoride</strong> (ad esempio masturbazione o sesso orale). Madre Natura insomma ha reso il&nbsp;clitoride&nbsp;un piccolo <strong>bottone magico</strong> dedicato esclusivamente al piacere, e il cunnilingus è uno dei modi più efficaci per stimolarlo (con gentilezza!).</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma ridurre tutta questa magia ad una mera questione di terminazioni nervose sarebbe troppo semplicistico.<em><strong> Il sesso, lo sappiamo, non è mai solo fisico: c’è di mezzo anche la testa.</strong></em> E qui entra in gioco la&nbsp;dimensione <strong>emotiva</strong> e <strong>psicologica</strong>. Ricevere cunnilingus significa, per chi si stende e si lascia andare, vivere un momento di abbandono profondo: c’è qualcuno letteralmente&nbsp;immerso&nbsp;nelle tue parti più intime, intento a darti piacere. È un atto di intimità incredibile, che richiede fiducia e complicità. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Per molte donne, lasciarsi andare a ricevere sesso orale è quasi più intimo del rapporto stesso: bisogna sentirsi a proprio agio con il proprio corpo (odori, sapori e insicurezze comprese) e con l’altro. Quando questo succede, però, l’effetto è potentissimo: un mix di vulnerabilità e piacere in grado di creare grande&nbsp;connessione emotiva.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, anche per chi lo pratica può essere altamente&nbsp;erotico. Dare piacere dà piacere a sua volta. C’è chi trova eccitante l’idea di &#8220;stare&#8221; letteralmente tra gambe della proprio partner, sospirante di piacere per opera sua. È un modo per invertire i ruoli tradizionali: chi sta “sotto” in realtà ha il controllo sul piacere dell’altro. Molti amanti descrivono il cunnilingus come una forma di&nbsp;“<strong>worship</strong>”&nbsp;– una sorta di adorazione del corpo femminile – e traggono soddisfazione dall’essere l’artefice di quell’estasi. Altro che gesto di sottomissione: qui si tratta di&nbsp;<strong>potere del piacere</strong>&nbsp;condiviso.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il doppio standard: un piacere (ancora) negato?</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Eppure, se c’è una cosa che il sesso orale mette in luce, è il&nbsp;doppio standard di genere. Nelle dinamiche eterosessuali tradizionali, la&nbsp;<a href="https://www.adlmag.it/2025/03/09/punto-z-la-fellatio/">fellatio</a>&nbsp;(il sesso orale fatto all’uomo) è spesso considerata quasi un “dovere coniugale” o comunque un passaggio scontato nei rapporti, mentre il&nbsp;cunnilingus&nbsp;viene vissuto come un bonus, un extra, qualcosa che “se succede, bene, sennò pazienza”. Insomma: il piacere maschile è dato per assicurato, quello femminile talvolta ancora no. I numeri parlano chiaro: secondo un sondaggio del <strong>Censis</strong>, ben il <strong>95%</strong> delle<strong> donne</strong> eterosessuali dichiara di praticare regolarmente fellatio al partner, ma solo il <strong>60%</strong> riceve con la stessa frequenza il cunnilingus&nbsp;. Uno squilibrio notevole, che riflette anni di educazione sessuale sbilanciata. In altre parole,&nbsp;molti uomini ricevono più di quanto danno&nbsp;– e <strong>sarebbe ora di riequilibrare la bilancia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Da dove viene questa disparità? </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Da una parte c’è il retaggio di una cultura che ha sempre visto la sessualità femminile come secondaria, quasi un optional. Il piacere della donna per secoli è stato ignorato o addirittura temuto <strong>(la storia dell’isteria femminile vi dice qualcosa?</strong>). Dall’altra, resistono bizzarri stigma “da macho” sull’uomo che pratica il cunnilingus. Alcuni lo vedono – assurdo ma vero – come un atto che minerebbe la&nbsp;virilità&nbsp;di chi lo fa. Avete presente&nbsp;<strong>I Soprano</strong>? Nella serie tv, il boss Junior finisce sotto scherno perché si scopre che “va a letto con la lingua”, considerato segno di debolezza nella mentalità mafiosa. Una scena che riprende un’idea antica:&nbsp;<strong>“se succhi la f…” succhieresti qualsiasi cosa”</strong>, dice Junior, temendo che farlo passi come comportamento <strong>sottomesso</strong> o addirittura “da finocchio”&nbsp;. Un’assurdità, certo, ma indicativa di un pensiero ancora duro a morire (anche se, diciamocelo, le cose fortunatamente stanno cambiando).</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E non serve andare nelle fiction: qualche anno fa il produttore musicale <strong>DJ Khaled</strong> fece scalpore rivelando in un’intervista di non praticare&nbsp;mai&nbsp;sesso orale a sua moglie, pur aspettandosi che lei lo facesse a lui, motivando il tutto con <strong>“ci sono regole diverse per gli uomini, noi siamo i re”&nbsp;</strong>. Apriti cielo: internet lo ha sommerso di critiche, e persino il roccioso <strong>Dwayne “The Rock” Johnson</strong> è intervenuto con ironia dicendo che lui, da uomo,&nbsp;<strong>“va fiero di eccellere in&nbsp;tutte&nbsp;le performance”</strong>&nbsp;. Insomma, anche i <strong>supereroi di Hollywood</strong> invitano ad abbandonare certe <strong>sciocchezze machiste.</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questa disparità e ritrosia maschile, oltre ad essere ingiusta, ha conseguenze dirette sul piacere femminile. Parliamo spesso di&nbsp;<strong>orgasm gap</strong>, il <strong>“divario” tra la frequenza con cui uomini e donne raggiungono l’orgasmo nei rapporti etero</strong>. Indovinate? Le donne eterosessuali sono quelle che hanno un tasso di orgasmo molto più basso rispetto le donne della comunità <strong>Queer</strong> che hanno tassi molto più alti&nbsp;&#8211; beate loro &#8211; . </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In un ampio studio americano,<strong> l’86% delle donne lesbiche</strong> ha dichiarato di raggiungere (di solito o sempre) l’orgasmo durante il sesso, contro solo il <strong>65% delle donne etero</strong>. La differenza sta nelle pratiche e nell’attenzione al piacere: le donne che ricevono più sesso orale e stimolazione del clitoride hanno molti più orgasmi. Non dovrebbe sorprendere: se&nbsp;non&nbsp;consideriamo il cunnilingus un “<strong>lusso</strong>” ma una parte normale del fare l’amore, il risultato è che più donne arrivano al <strong>climax</strong> e tutti sono più felici. Semplice, no?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Vale la pena ricordare che il cunnilingus non è affatto un “capriccio” o una stramberia. Fa parte del repertorio sessuale da sempre. Nell’arte antica e nei testi orientali come il&nbsp;<strong>Kāma Sūtra</strong>&nbsp;si trovano descrizioni di sesso orale in abbondanza (gli indiani lo chiamavano&nbsp;auparishtaka). E oggi la cultura pop finalmente inizia a rappresentarlo con meno pudori: film e serie TV mostrano scene di cunnilingus con crescente naturalezza (dalla scena esplicita in&nbsp;Blue Is the Warmest Color&nbsp;alla più romantica in&nbsp;Bridgerton, dove un Duca molto zelante si cimenta tra le cosce della protagonista). Insomma, lentamente anche “ quel che c&#8217;è laggiù” vede la luce dei riflettori. E meno male! Perché<strong> normalizzare il piacere femminile</strong> significa fare un <strong>passo avanti verso una società più equa e libera dai tabù</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Prima che vi venga il dubbio: il cunnilingus non è una pratica riservata alle coppie etero, anzi. Nella cultura <strong>queer</strong>, specialmente tra donne che amano donne, è spesso<strong> il piatto forte del &#8220;all you can eat&#8221; sessuale</strong>. Lì non ci sono ruoli di genere che tengano: chiunque può dare e ricevere, senza che la propria identità ne esca intaccata, e senza l’ombra di quei condizionamenti patriarcali che hanno reso certi uomini etero restii.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non a caso, come abbiamo visto, le donne in relazioni omosessuali segnalano maggiore soddisfazione e più orgasmi. Dalla <strong>rivoluzione sessuale</strong> in poi, il <strong>femminismo del piacere</strong> ci insegna che&nbsp;il godimento non ha genere: il cunnilingus può essere un <strong>gesto femminista</strong>, di <strong>rivendicazione del diritto al piacere della donna</strong>, sia che a praticarlo sia un partner maschio attento sia un’altra donna. Già nel <strong>1971</strong> la critica d’arte e attivista <strong>Carla Lonzi</strong> proclamava:&nbsp;<strong>“Il sesso femminile è la clitoride, il sesso maschile è il pene”</strong>&nbsp;, denunciando come la cultura avesse messo al centro la vagina (ossia la penetrazione per il piacere maschile) <strong>ignorando l’importanza del clitoride</strong> per il piacere femminile. Ecco, parlare apertamente di cunnilingus – e praticarlo liberamente, consensualmente, gioiosamente – è un modo per ribaltare quella vecchia mentalità e rimettere la clitoride sul trono che merita.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Smontiamo le leggende metropolitane</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Come ogni pratica sessuale, anche il sesso orale femminile è circondato da una serie di miti e idee sbagliate. Vediamone alcuni e perché sono sciocchezze:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>“<strong>Gli uomini veri non lo fanno</strong>”&nbsp;– Ma per favore. Questa è pura mentalità tossica da macho d’altri tempi. Un uomo sicuro di sé non teme certo di “abbassarsi”: sa che dare piacere alla partner lo rende un amante migliore, non certo meno virile. Il vero&nbsp;uomo&nbsp;(o donna!) dimostra rispetto e desiderio anche così. Altro che debolezza.</li>



<li>“<strong>Ha un cattivo odore/sapore, che schifo</strong>”&nbsp;– In condizioni di normale igiene, i genitali femminili hanno un odore e un sapore naturale, muschiato, erotico. Demonizzare il profumo di vagina è frutto di secoli di pudore e insicurezze. Certo, lavarsi è buona norma per entrambi i partner (nessuno vuole aromi troppo intensi), ma pensare che&nbsp;di base“laggiù” sia qualcosa di sporco o disgustoso è sbagliato. Anzi, molte persone trovano quell’odore eccitante perché è parte dell’intimità.</li>



<li>“<strong>Alle donne non piace farsi leccare</strong>”&nbsp;– Falso. La stragrande maggioranza delle donne etero apprezza il cunnilingus (quelle a cui&nbsp;non&nbsp;piace sono poche e comunque hanno il diritto di dirlo). Semmai, tante non lo chiedono per imbarazzo o perché temono di non essere a posto. Ma quando c’è intesa e rilassatezza, per molte il cunnilingus è puro godimento ed è una delle pratiche preferite.</li>



<li>“<strong>Se lei non viene così, sei incapace</strong>”&nbsp;– Calma: ogni donna è diversa. C’è chi raggiunge l’orgasmo facilmente con il solo sesso orale, e chi invece ha bisogno anche di un dito che aiuti, o di più tempo, o di una stimolazione leggermente diversa. Non significa essere incapaci né che lei abbia qualcosa che non va. L’orgasmo femminile non è un interruttore da premere a comando: a volte arriva, a volte richiede pazienza. L’importante è che entrambi vi godiate il viaggio senza ansia da prestazione.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In sintesi, basta paranoie: il cunnilingus non toglie nulla a chi lo pratica (se non forse un po’ di energia alle mascelle!) e può dare tantissimo a chi lo riceve. Non è “obbligatorio” farlo, ma demonizzarlo o vergognarsene è una perdita per tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Come rendere il cunnilingus più piacevole per entrambi?</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il cunnilingus non è solo un atto di piacere, ma anche un momento di&nbsp;complicità e gioco. Ecco qualche <a href="https://www.cosmopolitan.com/it/sesso-amore/wiki-eros/a38146626/come-fare-un-cunnilingus-indimenticabile-consigli-pratici-sesso-orale/">consiglio pratico</a> per goderselo al meglio, in modo&nbsp;<strong>sex-positive</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comunicazione:&nbsp;chiedere cosa piace (e dire cosa piace) non è peccato! Ogni vulva ha le sue preferenze. Alcune persone adorano movimenti circolari sul clitoride, altre preferiscono su e giù, c’è chi impazzisce se stimoli anche le labbra o altre zone. Parlate, guidatevi a vicenda – può anche essere piccante farlo.</li>



<li>Variare stimoli e ritmo:&nbsp;monotonia = noia. Alterna movimenti della lingua (circolari, a zig-zag,&nbsp;spelling ABC&nbsp;con la punta…), varia il ritmo (più lento, poi più veloce) e l’intensità della suzione. Ogni tanto fermati sul clitoride, poi esplora anche altrove (interno cosce, ingresso della vagina, perineo). Questa varietà tiene alta la tensione erotica.</li>



<li>Coinvolgere le mani:&nbsp;chi l’ha detto che c’è solo la lingua? Una mano che accarezza il corpo della partner, l’altra magari impegnata con delicatezza a stimolare con le dita (ad esempio il famoso movimento “come here” sul punto G, se a lei piace) può portare il piacere a un livello superiore. Bocca e mani insieme fanno miracoli in coordinazione.</li>



<li>Attenzione ai segnali:&nbsp;ascolta il corpo di chi riceve. I sospiri aumentano quando fai una certa cosa? Le gambe tremano se insisti in un punto? Bene, prendi nota e continua così! Se invece noti che la partner si irrigidisce o perde concentrazione, magari cambia approccio. Il corpo “parla”, basta ascoltarlo.</li>



<li>Niente fretta:&nbsp;il cunnilingus non va fatto con l’orologio in mano. Prendetevi il vostro tempo, soprattutto perché molte donne impiegano più tempo a venire solo con la stimolazione orale rispetto agli uomini con il sesso orale. Non c’è nulla di sbagliato in questo. Godetevi il processo senza pensare subito al traguardo. Magari integrate altre stimolazioni se serve, o fate una pausa e riprendete. Slow sex is good sex.</li>



<li>Comfort e posizioni:&nbsp;trovate una posizione comoda! Chi pratica non vuole un torcicollo epico, chi riceve deve potersi rilassare. Un cuscino sotto i fianchi di lei può aiutare ad esporre meglio la zona e dare a chi sta&nbsp;giù&nbsp;un angolo migliore (oltre che essere comodo per il collo). Lei può stare supina, oppure seduta sul volto di lui/lei se si sente sicura (queen move!), o ancora di lato. Sperimentate posizioni in cui entrambi possiate concentrarvi sul piacere senza contorsionismi.</li>



<li>Mai farlo controvoglia:&nbsp;sembra banale ma va detto. Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a praticare o ricevere sesso orale. Se uno dei due non è a suo agio, meglio parlarne apertamente e capire il perché, magari rimuovendo paure e fraintendimenti. Forzarsi a fare qualcosa che non piace raramente porta a buone esperienze. Il piacere deve essere di entrambi, sia di chi dà che di chi riceve.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Cunnilingus</strong>: esplorare è bello!</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alla fine dei giochi, il&nbsp;cunnilingus&nbsp;– così come ogni altra pratica sessuale – non è un obbligo, né un esame da superare. È semplicemente una delle tante espressioni del piacere, e come tale andrebbe vissuta senza vergogna, senza tabù e senza pressione. Se vi piace, fatelo e praticatelo con entusiasmo; se non vi va, ditelo con sincerità. Il bello del sesso sta anche nel scoprirsi a vicenda e trovare cosa fa star bene&nbsp;entrambi.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Liberarsi dei tabù attorno al piacere femminile è un atto rivoluzionario ma anche divertente. Parliamone con leggerezza e rispetto: non esiste un modo “giusto” o “sbagliato” di godere, esiste solo ciò che funziona per chi è coinvolto. In un’epoca in cui, per fortuna, sempre più voci discutono di sesso in modo aperto e&nbsp;sex-positive, impariamo anche noi a viverlo senza quei vecchi pudori. <strong>Un cunnilingus ben assestato non ha mai fatto male a nessuno – anzi, potrebbe rendere la giornata decisamente migliore!</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Quindi, cari lettori, basta imbarazzi immotivati: se c’è consenso e desiderio, lasciatevi andare e&nbsp;celebrate il piacere consapevole e rispettoso. <strong>La vita è troppo breve per farsi problemi a godersi un po’ di sana, sfrontata intimità</strong>. La vostra Millo vi saluta e vi dà appuntamento alla prossima puntata di <strong><a href="https://www.adlmag.it/2025/04/06/punto-z-la-masturbazione/">Punto Z</a></strong>, dove continueremo a esplorare il sesso con la solita dose di ironia e franchezza. Perché parlare di sesso non è mai stato così necessario – e così divertente. Alla prossima e… buon lavoro&nbsp;a tutti!&nbsp;</p>
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		<title>PUNTO Z: LA MASTURBAZIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Marta Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 19:32:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Masturbazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarsi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce Punto Z, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure. Fatti, verità scomode e quel tocco di pepe che non guasta mai. Pronti? Bene, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><em>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarsi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce <strong>Punto Z</strong>, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure. </em></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Fatti, <a href="https://www.adlmag.it/2025/02/02/punto-z-lo-squirting/">verità scomode</a> e quel tocco di <a href="https://www.adlmag.it/2025/02/02/punto-z-lo-squirting/">pepe </a>che non guasta mai. Pronti? Bene, perché la vostra Millo di fiducia lo è. </em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong>Benvenuti a <a href="https://www.adlmag.it/2025/03/09/punto-z-la-fellatio/">Punto Z</a>.</strong></em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’episodio di oggi affronta un argomento che fa arrossire molti e sorridere altri: la <strong>masturbazione</strong> – sì, parliamo proprio del “<strong>piacere solitario</strong>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Masturbazione: un atto naturale&nbsp;</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Prima di tutto, chiariamo una cosa: masturbarsi è <strong>assolutamente naturale</strong>. Non è una stramberia moderna né una pratica “impura” riservata ai perversi. Anzi, l’autoerotismo esiste da sempre nel regno animale: non solo gli esseri umani, ma persino delfini, elefanti e scimmie lo fanno regolarmente. <strong>Fun fact:</strong> le femmine di almeno 50 specie di primati si dedicano all’autoerotismo e a volte usano perfino strumenti “fai da te” (come rametti usati a mo’ di dildo)! Insomma, Madre Natura approva.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E allora perché noi umani ce ne vergogniamo tanto? La colpa è dei <strong>tabù culturali, religiosi e sociali</strong> che per secoli hanno avvolto la masturbazione in un’aura di peccato e vergogna. Ci hanno raccontato leggende metropolitane degne di un film horror: <em>“Ti cresceranno i peli sulle mani, diventerai cieco, è un grave peccato!”</em>. Per le religioni tradizionali, era (ed è tuttora, per alcuni) un atto da condannare. Basti pensare che in passato c’erano medici convinti che l’autoerotismo causasse malattie terribili, mentre manuali di morale tuonavano sul “vizio solitario”. Risultato? Generazioni cresciute col terrore di essere “scoperte” in flagranza e con un inutile senso di colpa addosso.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">È ora di sfatare questi miti. <strong>Non si diventa ciechi</strong>, ve lo garantisco, e nessuna divinità vi fulminerà per esservi amati un po’ da soli. Al contrario, la scienza oggi dipinge la masturbazione come una componente sana della sessualità umana.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">&nbsp;È un gesto istintivo di esplorazione del proprio corpo che attraversa tutte le culture e le epoche. Provate a pensarci: è il modo più semplice e sicuro per conoscere cosa ci dà piacere, senza rischi e senza stress. E non c’è nulla di cui vergognarsi.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="735" height="490" data-id="37570" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/1e4da0462aa15d08fc3388e3021b2af9.jpg" alt="" class="wp-image-37570" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/1e4da0462aa15d08fc3388e3021b2af9.jpg 735w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/1e4da0462aa15d08fc3388e3021b2af9-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 735px, 100vw" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Mente e corpo ringraziano: i benefici dell’autoerotismo</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Oltre ad essere naturale, la masturbazione fa anche <strong>bene</strong>, sia al fisico che alla psiche. Numerosi studi e dati medici confermano vari <strong>benefici</strong> dell’autoerotismo – altro che pratica dannosa! Eccone alcuni, supportati dalla scienza:</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="474" data-id="37571" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/8ec1003f47ed206c4d2c284647715a4e.jpg" alt="" class="wp-image-37571" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/8ec1003f47ed206c4d2c284647715a4e.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/8ec1003f47ed206c4d2c284647715a4e-300x300.jpg 300w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/8ec1003f47ed206c4d2c284647715a4e-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="711" data-id="37573" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/a14c220efc13f0afa741fd4d9cd974a8.jpg" alt="" class="wp-image-37573" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/a14c220efc13f0afa741fd4d9cd974a8.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/a14c220efc13f0afa741fd4d9cd974a8-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>
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<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Riduzione dello stress e dell’ansia:</strong> l’orgasmo innesca una scarica di endorfine e ossitocina (il cosiddetto “ormone dell’amore”) che fanno sentire bene e rilassati. Questi ormoni, rilasciati durante la masturbazione, abbassano i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e portano un senso di calma e appagamento. In altre parole, una <em>sessione privata</em> può sciogliere la tensione di una brutta giornata meglio di una tisana rilassante.</li>



<li><strong>Miglioramento del sonno:</strong> quello stato di piacevole torpore che segue l’orgasmo non è un caso. Dopo essersi soddisfatti, il corpo tende a rilassarsi profondamente grazie al cocktail di ormoni rilasciati, favorendo il sonno ristoratore. Infatti molti ammettono di masturbarsi la sera proprio come “rimedio” per dormire meglio. Altro che contare le pecore!</li>



<li><strong>Conoscenza del proprio corpo:</strong> l’autoerotismo è anche <em>auto-esplorazione</em>. Masturbandoci impariamo cosa ci piace, quali punti sono più sensibili, che ritmo o stimolazione ci porta all’apice. Questa conoscenza di sé è oro puro anche nella vita di coppia: sapere cosa ci fa raggiungere le stelle permette di comunicare meglio col partner e migliorare il sesso condiviso. Addirittura, molti esperti consigliano la masturbazione come parte dell’educazione sessuale personale, per abbattere il famigerato <strong>“orgasm gap”</strong> (il divario nel raggiungimento dell’orgasmo tra uomini e donne) insegnando alle persone con vulva cosa le fa stare bene, così da colmare la differenza con i partner maschi.</li>



<li><strong>Benefici fisici specifici:</strong> per le persone con vagina, l’orgasmo comporta contrazioni del muscolo del pavimento pelvico – praticamente un esercizio di Kegel naturale – che alla lunga rafforza la tonicità muscolare utile anche per la salute intima. Inoltre, molte donne trovano sollievo da crampi mestruali o mal di testa dopo essersi masturbate, grazie all’effetto analgesico delle endorfine. E per gli uomini? Oltre allo stress ridotto in egual misura, alcuni studi indicano che eiaculare regolarmente potrebbe avere effetti positivi sulla salute della prostata. Insomma, un toccasana a 360 gradi.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Vale la pena sottolineare che non esiste una “<strong>dose consigliata</strong>” valida per tutti. C’è chi lo fa ogni giorno e chi mai; l’importante è che non diventi un comportamento compulsivo tale da interferire con la vita quotidiana (in tal caso potrebbe essere utile parlarne con un esperto). Per il resto, sentitevi liberi di <em>farlo</em> quanto, come e se vi va. E se a qualcuno semplicemente non interessa, va bene lo stesso: non è un obbligo, ma un&#8217;ulteriore possibilità di benessere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="315" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/ed8f03717df38fecf1d89dc5c443297e.jpg" alt="" class="wp-image-37574" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/ed8f03717df38fecf1d89dc5c443297e.jpg 473w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/ed8f03717df38fecf1d89dc5c443297e-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Dal tabù all’ironia: masturbazione, imbarazzo, pudore e stereotipi</strong><br></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nonostante i benefici, <strong>parlare di masturbazione mette ancora in imbarazzo tante persone</strong>. Diciamolo: quanti di noi affrontano l’argomento a cuor leggero con gli amici o in famiglia? C’è un pudore diffuso, come se fosse sempre un po’ sconveniente. Storicamente, la masturbazione – soprattutto quella femminile – è stata un argomento quasi proibito. <strong>La masturbazione maschile</strong> almeno trovava spazio nelle barzellette da spogliatoio o nei film demenziali (chi non ricorda la famigerata scena della torta in <em>American Pie</em>?), mentre per le donne c’era praticamente il silenzio assoluto. Non a caso, per lungo tempo l’autoerotismo femminile è stato considerato “qualcosa di imbarazzante, che non si deve fare e di cui comunque non si parla: il concetto base di una perfetta <strong>diseducazione sessuale</strong>”. In altre parole, <strong>un tabù grande come una casa</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le cose migliorano solo lentamente. Ancora oggi, molti faticano ad affrontare l’argomento persino con il proprio partner. Un sondaggio recente in Italia ha rivelato che un buon 26% delle persone non si masturba mai o quasi mai, e tra questi spiccano soprattutto le donne tra i 18 e i 34 anni. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non perché “non abbiano desiderio”, ma perché su di loro il peso del tabù è più forte: sin da piccole le ragazze ricevono (implicitamente) il messaggio che “non sta bene” esplorarsi, al contrario dei coetanei maschi a cui in fondo la società strizza l’occhio con indulgenza. Il risultato? Molte giovani donne crescono senza confidenza con l’autoerotismo. Anche quando poi iniziano a farlo, tengono la cosa segretissima. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Tra amiche difficilmente se ne parla</strong> – guai a passare per “<strong>quella troppo disinibita</strong>” – e si pensa erroneamente di essere le uniche a farlo. In realtà, non è così: secondo un’indagine europea (IFOP) la stragrande maggioranza delle donne italiane (74%) si masturba, percentuale in aumento rispetto a qualche anno fa. Quindi ragazze, tranquille: non siete strane, siete nella maggioranza! Semmai, il problema è che troppe lo fanno ma poche lo ammettono apertamente, perpetuando il falso mito che l’autoerotismo femminile sia raro.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="711" data-id="37575" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/05bf0e8b8db34dcb2506dd9851a03e15.jpg" alt="" class="wp-image-37575" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/05bf0e8b8db34dcb2506dd9851a03e15.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/05bf0e8b8db34dcb2506dd9851a03e15-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="711" data-id="37577" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/2032edabe32870418dfa604eec7d42ec-1.jpg" alt="" class="wp-image-37577" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/2032edabe32870418dfa604eec7d42ec-1.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/2032edabe32870418dfa604eec7d42ec-1-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E gli uomini? Forse ne parlano con più spavalderia – il classico vanto da spogliatoio da “io lo faccio tutti i giorni” – ma anche lì c’è un po’ di teatro. Spesso lo si butta in ridere per non affrontare seriamente l’argomento. E guai ad ammettere che si preferisce una serata in compagnia di se stessi piuttosto che un’avventura di una notte, perché subito partono gli sfottò da “sfigato”. Insomma, lo <strong>stigma colpisce tutti</strong>, seppur in forme diverse: le donne vengono educate a non farlo (o tacerlo), gli uomini quasi “devono” farlo ma senza prenderlo troppo sul serio.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel privato della coppia la situazione non migliore. La masturbazione reciproca o condivisa è uno dei giochi più intimi e piacevoli tra partner, e parlarne apertamente potrebbe arricchire la complicità. Eppure, tanti preferiscono evitare l’argomento per pudore. Paradossalmente sono i più giovani ad essere un po’ più aperti: ben il 73% degli under-35 dice di non avere problemi a discutere di masturbazione con il/la partner. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Con l’aumentare dell’età questa percentuale cala, segno che le nuove generazioni stanno pian piano scrollandosi di dosso certe inibizioni ereditate. Ma rimane il fatto che, a tutte le età, molti vivono l’autoerotismo come un segretuccio personale di cui ci si vergogna a parlare seriamente.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E a scuola? <strong>L&#8217;educazione sessuale</strong> nelle scuole italiane? <strong>non pervenuta</strong>, o quasi. Nei programmi scolastici il tema masturbazione è l’elefante nella stanza – presente ma mai nominato. Pochissimi di noi ricordano un professore che abbia affrontato l’autoerotismo in classe in modo normale e informativo. Piuttosto, se ne tace sperando che “i ragazzi non chiedano”. Così gli adolescenti cercano risposte altrove, spesso online. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Come nota la sessuologa Valentina De Maio, la masturbazione resta un tabù fra gli adolescenti ed è <strong>difficile per loro parlarne con amici o genitori</strong>, tant’è che<em> “spesso ci si rifugia in dottor Google per darsi delle risposte”</em>. Il problema è che internet offre informazioni, sì, ma anche disinformazione e modelli poco realistici (ciao porno mainstream!). </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Senza una guida, i ragazzi possono farsi idee fuorvianti– ad esempio credere che ci sia qualcosa di male in quello che provano. Sarebbe invece importantissimo spiegare loro che è normale, che non c’è nulla di cui vergognarsi e magari dare qualche dritta su vivere la sessualità in modo sereno. Su questo l’Italia è un po’ indietro, ancora frenata da moralismi e imbarazzi atavici. Ma confidiamo che col tempo cambierà.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Pop culture e generazioni verso la normalizzazione </strong></h2>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="640" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/1df066fb4feb925c8089409683fd906b.jpg" alt="" class="wp-image-37578" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/1df066fb4feb925c8089409683fd906b.jpg 473w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/1df066fb4feb925c8089409683fd906b-222x300.jpg 222w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La buona notizia è che <strong>qualcosa sta cambiando</strong>, soprattutto grazie alle nuove generazioni e a una cultura pop più aperta. Negli ultimi anni il tema della masturbazione – in particolare quella femminile – ha cominciato a farsi strada in musica, cinema e media con toni meno giudicanti. E questo aiuta a sdoganarlo. Per esempio, star internazionali hanno iniziato a parlarne e a rappresentarlo senza censura: <strong>Gwyneth Paltrow</strong> con il suo brand Goop (famoso per i prodotti di benessere sessuale) ha reso la conversazione sul piacere femminile quasi <em><strong>chic</strong></em>; popstar come <strong>Miley Cyrus</strong> e <strong>Lady Gaga</strong> lo celebrano nelle canzoni da una prospettiva femminista; film come<strong> <em>Black Swan</em></strong> e <em><strong>The To-Do List</strong></em> e serie TV come <em><strong>Orange Is the New Black</strong></em> hanno mostrato scene esplicite di masturbazione femminile, contribuendo a <strong>normalizzarla </strong>nell’immaginario comune.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Pensate vedere su schermo una donna che si dedica a se stessa. Senza che sia uno scherzo o una tragedia, manda un messaggio potente soprattutto alle giovani spettatrici. “<strong>Se lo fa lei, posso farlo anch’io senza sentirmi sbagliata.</strong>”</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Anche in Italia qualche passo avanti c’è stato. Già negli anni ‘80 una nota rocker di nome <strong>Gianna Nannini</strong> fece scalpore cantando di vibratori (chi ricorda la provocatoria <strong><em>America</em>?</strong>) e oggi artiste come <strong>Elodie</strong> lanciano messaggi di <strong>empowerment sessuale</strong> nelle loro hit pop. Certo, rimaniamo un paese dove le pubblicità alludono al sesso in modo velato ma parlare esplicitamente di masturbazione su uno spot TV sarebbe ancora considerato “troppo”. Eppure, sui social e sulle riviste online il discorso si sta aprendo: articoli come questo, rubriche giovani (<strong>ciao Punto Z!</strong>), influencer e sessuologi su Instagram e TikTok parlano di <strong>autoerotismo</strong> con naturalezza, strappando il velo di imbarazzo. La generazione Z è bombardata da <strong>contenuti sex-positive</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Dal celebre show <strong><em>Sex Education</em> </strong>che in un episodio insegna a una ragazza come scoprire il proprio corpo, fino ai meme ironici, il tema è nell’aria molto più che ai tempi dei <strong>Millennial</strong> adolescenti. E infatti le nuove generazioni sembrano più pronte a fare domande, a <strong>rivendicare il diritto al piacere e a trattare il sesso</strong> (incluso quello con se stessi) come parte sana della vita.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"> Secondo un rapporto<strong> Eurispes</strong>, già qualche anno fa otto giovani su dieci vedevano l’autoerotismo come parte normale della vita sessuale adulta– segno che tra i ragazzi la mentalità sta cambiando verso una maggiore accettazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="473" height="314" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/8b84ab536736cd3e465e4f03dfcbfa03.jpg" alt="" class="wp-image-37579" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/8b84ab536736cd3e465e4f03dfcbfa03.jpg 473w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/8b84ab536736cd3e465e4f03dfcbfa03-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Naturalmente, c’è ancora strada da fare. Il cosiddetto <strong>“masturbation gap”</strong> tra uomini e donne non è solo nelle percentuali di pratica, ma anche nella disinvoltura nel parlarne. Serve continuare a mostrare che non c’è niente di male, anzi. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ed è qui che la cultura pop e l’educazione (formale o informale) devono allearsi: più vedremo <a href="https://www.androteam.net/urologia-e-andrologia/masturbarsi-fa-bene/">esempi positivi</a>, più ne parleremo apertamente tra amici, partner, famiglie, meno strano sarà. Immaginiamo un mondo in cui in una cena tra amiche si possa menzionare l’acquisto di un nuovo sex toy senza sussurrare, o in cui un padre dica al figlio adolescente “è normale, fallo responsabilmente” con lo stesso tono con cui gli parlerebbe di sport. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Utopia? Forse no, se la Gen Z e i Millennial ormai adulti continueranno a spingere per la franchezza.</strong> Togliamoci dalla testa la vergogna: masturbarsi significa volersi bene. È <strong>autocura</strong> e <strong>autoerotismo</strong> nel senso più positivo. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Che tu sia un ragazzo curioso, una donna in carriera stressata, uno studente in ansia o un nonno arzillo, concedersi del piacere da soli non ha età né genere – ed è probabilmente la forma più autentica e accessibile di amore verso se stessi. Normalizziamo il piacere senza tabù! </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alla fine, stare bene con il proprio corpo e la propria sessualità rende la vita più dolce. Quindi, caro lettore, l&#8217;imbarazzo lascialo fuori dalla porta. <strong>Punto Z vi di dice ciao, alla prossima puntata!</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em><strong>Foto: Pinterest</strong></em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br></p>
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		<title>PUNTO Z: LA FELLATIO</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/03/09/punto-z-la-fellatio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Marta Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 17:27:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Punto Z]]></category>
		<category><![CDATA[Sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarmi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce&#160;Punto Z, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure. Fatti, verità scomode e quel tocco di pepe che non guasta mai. Pronti?  Bene, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2025/03/09/punto-z-la-fellatio/">PUNTO Z: LA FELLATIO</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading has-text-align-center"><em>Se nel 2025 la sessualità è ancora un tabù, allora il problema è serio. Dalla necessità di liberarmi da stereotipi, imbarazzi e curiosità nasce&nbsp;</em><strong><em>Punto Z</em></strong><em>, uno spazio in cui sentirsi liberi di parlare di sesso senza filtri, senza vergogna e senza censure.</em></h1>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Fatti, <a href="https://www.adlmag.it/2025/02/02/punto-z-lo-squirting/">verità scomode</a> e quel tocco di pepe che non guasta mai.</em> <em>Pronti? </em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Bene, perché la vostra Millo di fiducia lo è.&nbsp;</em><strong><em>Benvenuti a Punto Z.</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non importa come la chiamate: <strong>pompino, bocchino, fellatio</strong>, la sostanza è sempre la stessa. <strong>La fellatio è una delle pratiche sessuali più diffuse</strong>, eppure rimane avvolta da un’aura di mistero e imbarazzo. È amata, richiesta, spesso data per scontata, ma anche vittima di una narrazione un po&#8217; tossica.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se da un lato troviamo chi la esalta come il Santo Graal del piacere, dall&#8217;altro c&#8217;è chi la vede come un atto di sottomissione o una fastidiosa formalità da sbrigare in camera da letto.&nbsp;<strong>Ma cosa c’è di vero in tutto questo?</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Facciamo un po&#8217; di chiarezza su&nbsp;<strong>perché piace così tanto, cosa c’è dietro il doppio standard di genere e quali sono i falsi miti da sfatare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Perché la fellatio è così amata?</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ovviamente, <strong>c&#8217;è il piacere fisico</strong>. L’area genitale maschile ha una concentrazione altissima di terminazioni nervose, e la stimolazione orale può creare una <strong>gamma di sensazioni uniche</strong> rispetto al sesso penetrativo. È la combinazione tra <strong>calore, umidità, movimento e pressione</strong> a rende la fellatio un’esperienza estremamente intensa.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma ridurre tutto a una questione di terminazioni nervose sarebbe&nbsp;<strong>troppo semplicistico</strong>. Il sesso, lo sappiamo bene, non è mai solo fisico: è&nbsp;<strong>un’alchimia di corpi, menti ed emozioni</strong>. E qui entra in gioco&nbsp;<strong>il lato psicologico</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La fellatio, infatti, non è solo una questione di stimolazione, ma di&nbsp;<strong>dinamica di potere, vulnerabilità e connessione emotiva</strong>. Per molti, è un atto di intimità profonda, che accorcia le distanze e crea un senso di vicinanza difficile da replicare in altri modi.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Dare piacere è, a sua volta, una forma di piacere.</strong>&nbsp;Il sesso orale può essere eccitante non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo pratica: l’idea di far godere il partner, di avere un controllo attivo sul piacere altrui, di generare una reazione così intensa, può essere di per sé altamente erotica.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, per chi riceve, c’è spesso una sensazione di&nbsp;<strong>abbandono al piacere e di totale accoglienza</strong>. Essere al centro dell’attenzione erotica, percepire il desiderio dell’altro attraverso il contatto, il respiro e la lingua, può amplificare il senso di eccitazione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma come ogni cosa che riguarda il sesso,&nbsp;<strong>anche il lato psicologico della fellatio è soggetto a influenze culturali e sociali</strong>, ed è qui che iniziano a emergere le contraddizioni e i doppi standard di genere.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="711" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/5e0f94e3bd6f0ed687695b3f1611573d.jpg" alt="" class="wp-image-35669" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/5e0f94e3bd6f0ed687695b3f1611573d.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/5e0f94e3bd6f0ed687695b3f1611573d-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Dimensione psicologia</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alcuni trovano eccitante l’idea di&nbsp;<strong>dare piacere</strong>, di essere completamente concentrati sul corpo dell’altro, senza distrazioni.&nbsp;<strong>Per molti uomini, invece, il sesso orale rappresenta un atto di devozione erotica</strong>, un momento in cui ci si sente desiderati al massimo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma c’è un’altra componente, spesso sottovalutata:&nbsp;<strong>il ruolo del controllo e della sottomissione</strong>. Alcuni lo vedono come un atto di dominio, altri come un gesto di abbandono e fiducia. Ed è qui che entrano in gioco&nbsp;<strong>i retaggi culturali e le idee sbagliate</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Il doppio standard: perché è vista in modo diverso dal cunnilingus?</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se c’è una cosa che il sesso orale ha sempre evidenziato, è il&nbsp;<strong>doppio standard di genere</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>La fellatio è considerata quasi “dovuta”</strong> in molte dinamiche eterosessuali, mentre il cunnilingus viene percepito come un lusso, un atto extra, qualcosa di “facoltativo”.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Per molte donne, <strong>la fellatio viene vissuta come un obbligo implicito</strong>, mentre <strong>ricevere sesso orale può essere un argomento più delicato</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il piacere maschile è sempre stato più “normale”, più accettato, mentre quello femminile ha ancora addosso lo stigma della vergogna e del pudore che, la nostra società patriarcale ci ha instillato nella mente.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questa disparità si riflette anche nei numeri: secondo un sondaggio del <strong>Censis</strong>, <strong>il 95% delle donne eterosessuali dichiara di praticare regolarmente la fellatio, mentre solo il 60% riceve con la stessa frequenza il cunnilingus</strong>. E questa statistica dovrebbe far riflettere.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma attenzione:&nbsp;<strong>la questione non è solo di genere</strong>. Per gli uomini, c’è un altro grande ostacolo:&nbsp;<strong>la paura del giudizio</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se la fellatio è vista come normale, il cunnilingus viene ancora&nbsp;<strong>vissuto da alcuni come un atto di “sottomissione”</strong>. Il risultato?&nbsp;<strong>Molti uomini ricevono più di quanto danno, creando uno squilibrio che sarebbe ora di riequilibrare.</strong></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="663" data-id="35670" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/1ac99af33765739641c88284711eb3a7.jpg" alt="" class="wp-image-35670" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/1ac99af33765739641c88284711eb3a7.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/1ac99af33765739641c88284711eb3a7-214x300.jpg 214w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="980" height="1372" data-id="35672" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/fellatio-sesso-orale-1637065608.jpg.avif" alt="" class="wp-image-35672" /></figure>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Smontiamo le leggende metropolitane</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Come ogni pratica sessuale, anche il sesso orale è circondato da&nbsp;<strong>un mare di assurdità</strong>. Vediamo i principali falsi miti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>“Più lo fai, più sei una poco di buono”</strong><br>→ <em>Ma basta con questa mentalità tossica. La sessualità non definisce il valore di una persona.</em></li>



<li><strong>“Se non lo fai, sei frigida”</strong><br>→ <em>No. Nessuno deve sentirsi obbligato a fare qualcosa che non desidera. Il sesso è piacere, non dovere.</em></li>



<li><strong>“Più è profondo, più piace”</strong><br>→ <em>Sbagliato. La parte più sensibile è all’inizio del pene, non in gola. Niente ansia da prestazione, grazie.</em></li>



<li><strong>“Se lo fai, lui si innamora”</strong><br>→ <em>Ma anche no. L’attrazione sessuale è una cosa, i sentimenti un’altra. Non confondiamoli.</em></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Come rendere la fellatio più piacevole per entrambi?</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La fellatio non è solo un atto di piacere, ma anche un momento di&nbsp;<strong>complicità e divertimento</strong>. Ecco qualche consiglio per viverla al meglio:</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Comunicazione</strong>: <strong>Chiedere</strong> cosa piace al partner non è un’eresia. Anzi, può fare la differenza.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Variazione</strong>: Alternare <strong>ritmo, pressione e movimenti</strong> è la chiave per non rendere tutto monotono.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Usa anche le mani</strong>: <strong>Non solo bocca</strong>, ma anche lingua, mani, respiro. Il mix è sempre la soluzione migliore.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Mai farlo solo per “dovere”</strong>: <strong>Se non ti piace, il partner se ne accorge.</strong> E non c’è niente di più sexy di qualcuno che si diverte davvero.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Il lubrificante è tuo amico</strong>: Non abbiate paura di usarlo. Aiuta a rendere tutto più fluido e piacevole.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="474" height="355" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/b4d2307cba2a1fec6f5c68dd18dc6a3c.jpg" alt="" class="wp-image-35673" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/b4d2307cba2a1fec6f5c68dd18dc6a3c.jpg 474w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/b4d2307cba2a1fec6f5c68dd18dc6a3c-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Esplorare è bello!</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alla fine della fiera, il sesso orale <strong>non è un obbligo, né un test da superare.</strong> È solo una delle tante espressioni del piacere, e come tale <strong>dovrebbe essere vissuta senza pressioni e senza ansia da prestazione</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se vi piace, fatelo. Se non vi piace, non fatelo. Semplice, no?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’importante è&nbsp;<strong>vivere la sessualità con leggerezza, consapevolezza e rispetto reciproco</strong>.&nbsp;<strong>Perché non esiste un modo giusto o sbagliato di fare sesso: esiste solo il modo che fa stare bene entrambi.</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Alla prossima puntata di <strong>Punto Z</strong>, dove continueremo a esplorare il <a href="https://www.cosmopolitan.com/it/sesso-amore/a38255926/fellatio-sesso-orale-guida-consigli-come-fare/">sesso</a> con quella giusta dose di ironia che serve per affrontare l’argomento. Perché parlare di sesso <strong>non è mai stato così necessario – e così divertente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Foto: Pinterest</strong></em>; <em><strong>Cosmopolitan</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2025/03/09/punto-z-la-fellatio/">PUNTO Z: LA FELLATIO</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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