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	<title>primo museo del design italiano Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>primo museo del design italiano Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>La Triennale ci racconta le Storie del Design Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2018 13:36:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[DESIGN ITALIANO]]></category>
		<category><![CDATA[design italiano contemporaneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sapevate che il primo museo del design italiano è stato inaugurato presso la Triennale di Milano nel 2007? Ha preso il nome di Triennale Design Museum ed è un museo “mutante” che, ogni anno per 10 anni, ha cambiato sguardo, prospettiva e allestimento con l’intento di offrire di volta in volta risposte diverse a una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2018/05/02/la-triennale-ci-racconta-le-storie-del-design-italiano/">La Triennale ci racconta le Storie del Design Italiano</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sapevate che il primo <strong>museo del design italiano</strong> è stato inaugurato presso la Triennale di Milano nel 2007?</h2>
<p>Ha preso il nome di <strong>Triennale Design Museum</strong> ed è un museo “mutante” che, ogni anno per 10 anni, ha cambiato sguardo, prospettiva e allestimento con l’intento di offrire di volta in volta risposte diverse a una medesima domanda di fondo: che cos’è il design italiano?</p>
<p>L’undicesima edizione del Triennale Design Museum<strong> racconta </strong>proprio<strong> la storia del nostro design</strong> attraverso una pluralità di storie che concorrono a definirne la complessa natura: si intitola <em>“Storie &#8211; Il design italiano”</em> e, inaugurato il 14 aprile, resterà aperto fino al 20 gennaio 2019.</p>
<h2>Che cosa si può ammirare?</h2>
<p>Possiamo ammirare una variegata e interessante selezione di <strong>180 opere</strong> – per la maggior parte provenienti dalla Collezione Permanente del Triennale Design Museum – realizzate tra il 1902 (anno dell&#8217;Esposizione Internazionale d&#8217;Arte Decorativa Moderna di Torino, importante evento espositivo dello stile Liberty) e il 1998: l’ultima opera in mostra è infatti una motocicletta Ducati Monster del 1988, anno in cui la Ducati passò di mano e venne introdotto un radicale rinnovamento della gamma. La gamma Monster, presentata nel 1992, viene considerata la capostipite di una categoria che, fino ad allora, aveva avuto poco successo e che, da allora, ha ispirato il design di molte altre moto.</p>
<p>Queste 180 opere sono state individuate come le più <strong>rappresentative del design italiano</strong> per il loro valore di innovazione tecnico-formale, per l’estetica, per la sperimentazione, per la riconoscibilità e il successo di pubblico: le opere introducono la problematica di quali debbano essere i pezzi imprescindibili esposti in un museo del design e di cosa possa essere considerato una “icona” e, ancora, se questo termine sia realmente efficace quando applicato al contesto del design.</p>
<p>Pezzi e materiali esposti sono organizzati cronologicamente in<strong> cinque periodi che sono 1902-1945, 1946-1963, 1964-1972, 1973-1983, 1984-1998</strong>: la scelta voluta e ponderata di tenere il 1998 come termine della selezione, lasciando scoperto l’ultimo ventennio, permette di analizzare la disciplina con la giusta distanza critica e temporale ma, allo stesso tempo, intende anche sottolineare il grande cambiamento in corso per quanto riguarda i parametri con i quali giudicare il design. E tale cambiamento, naturalmente, rende difficile esprimersi su un panorama ancora così mutevole.</p>
<p>Vi sono inoltre <strong>cinque approfondimenti tematici che sono dedicati a Politica</strong> (a cura di Vanni Pasca), <strong>Geografia</strong> ed <strong>Economia</strong> (entrambi a cura di Manolo de Giorgi), <strong>Tecnologia</strong> (a cura di Raimonda Riccini) e <strong>Comunicazione</strong> (a cura di Maddalena Dalla Mura).</p>
<p><strong>La prima sezione</strong> prende il nome di <em>“Il potere e le forme – Quando i designer fanno politica”</em> e si concentra su alcuni momenti fondamentali per lo sviluppo del design italiano, dal1933 al boom economico degli Anni Cinquanta, dal contro-design degli anni Sessanta e Settanta fino alla globalizzazione che inizia a svilupparsi a partire dagli Anni Ottanta: vengono così privilegiate le politiche sviluppate da designer e sistema design rispetto alla politica intesa come prerogativa delle pubbliche istituzioni.</p>
<p><strong>La seconda sezione</strong> si intitola <em>“Mappe – Unageografia in movimento”:</em> mette in scena i distretti produttivi disseminati nel nostro Paese e le specificità delle realtà territoriali che costituiscono un unicum per determinate lavorazioni e impiego di materiali.</p>
<p><strong>Le terza sezione</strong> si chiama <em>“Borsa Valori – UnCarosello di numeri”</em> e analizza il design italiano attraverso i dati economici a esso correlati: vendite, successi, flop commerciali.</p>
<p><strong>La quarta sezione</strong> è <em>“Dal transistor alla Luna – Design e tecnologie”:</em> si concentra sulla capacità di imprese e designer italiani di interpretare le innovazioni nel campo dell’elettronica e della sperimentazione sui materiali per trasformarle in prodotti di qualità, sia per il consumo di massa sia per le alte prestazioni.</p>
<p><strong>E infine chiude</strong> il percorso la sezione <em>“Immagini e immaginario, tra fotografia e riviste”</em> che illustra come la storia del design italiano sia anche la storia della costruzione, della proiezione e della moltiplicazione della sua immagine nonché della sua divulgazione attraverso i media: tale storia viene presentata attraverso un percorso fra riviste e fotografia, dagli Anni Cinquanta (quando si definisce la “linea italiana” nell’editoria collegata a design e moda) agli Anni Ottanta, prima della diffusione dell’immagine digitale.</p>
<p><strong>Ma, oltre alla cinque sezioni tematiche</strong>, il percorso dil<em>“Storie &#8211; Il design italiano”</em> inizia con <strong>un’ulteriore riflessione, curiosa e stimolante: curata da Chiara Alessi</strong>, tale riflessione è dedicata al presente e prende il nome di <em>“Pay per Design – Il Mercato del Contemporaneo”.</em></p>
<p>Questo <em>“Mercato”</em>presenta una selezione delle esperienze più interessanti atte a descrivere la multiformità del <strong>design italiano contemporaneo</strong>: viene messa in scena attraverso una serie di vetrine grazie alle quali i visitatori potranno sperimentare alcune modalità di vendita, acquisto, distribuzione, finanziamento e personalizzazione applicate a progetti di design degli ultimi anni. Processi, sperimentazioni, nuova imprenditorialità e riconversione di esperienze storiche contribuiscono a mostrare e dimostrare un peso d&#8217;insieme rilevante, perfino più rilevante rispetto ai singoli autori o prodotti.</p>
<p>Grazie a tutto ciò, visitare il museo è come inoltrarsi in una città, ovvero la metafora scelta dallo studio Calvi Brambilla come guida per il progetto di allestimento, poiché la storia del design italiano è un affastellarsi ininterrotto di sperimentazioni, innovazioni, ripensamenti e – se ci facciamo caso – ricorda proprio il tessuto urbano che ha lo stesso grado di complessità.</p>
<p>Durante la conferenza stampa e la presentazione del nuovo allestimento, Silvana Annichiarico, direttrice del Triennale Design Museum, ha raccontato quello che è stato <strong>lo scopo del lavoro</strong> suo e di tutto il team che dirige, ovvero <strong>costruire un museo che non monumentalizzasse il passato</strong> bensì che potesse renderlo vivo: pensando ai 2 milioni di visitatori dal 2007 a oggi e visitando <em>“Storie”,</em> si può affermare che questa sia una missione decisamente riuscita.</p>
<p>Emanuela Pirré</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Storie.Il design italiano</em></p>
<p>14 aprile 2018 – 20gennaio 2019</p>
<p>Ingresso intero: 9 Euro</p>
<p>Biglietto unico Triennale Design Museum + mostre: 12 Euro</p>
<p>Orari: martedì – domenica, 10.30 – 20.30</p>
<p>Triennale Design Museum</p>
<p>Viale Alemagna 6, Milano</p>
<p><a href="http://www.triennale.org/">http://www.triennale.org/</a></p>
<p>Si ringrazia Triennale Design Museum per l’uso delle foto che sono tutte di Gianluca Di Ioia©</p>
<p>&nbsp;</p>

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<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2018/05/02/la-triennale-ci-racconta-le-storie-del-design-italiano/">La Triennale ci racconta le Storie del Design Italiano</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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