<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Klimt Archivi - AdL Mag</title>
	<atom:link href="https://www.adlmag.it/tag/klimt/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.adlmag.it/tag/klimt/</link>
	<description>Italian Freestyle</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Nov 2017 11:44:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/cropped-Logo-AdlMag-32x32.png</url>
	<title>Klimt Archivi - AdL Mag</title>
	<link>https://www.adlmag.it/tag/klimt/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Klimt dalla mostra al MUDEC all’influenza sulla moda contemporanea</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2017/11/22/klimt-influenza-sulla-moda-contemporanea/</link>
					<comments>https://www.adlmag.it/2017/11/22/klimt-influenza-sulla-moda-contemporanea/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 11:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[arte di Klimt]]></category>
		<category><![CDATA[Klimt]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[MUDEC]]></category>
		<category><![CDATA[Museo delle Culture]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.adlmag.it/?p=1290</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tra le tante mostre interessanti attualmente in programma a Milano, il MUDEC – acronimo di Museo delle Culture – ne presenta una intitolata Klimt Experience. Aperta fino al 7 gennaio 2018, la mostra offrein effetti una vera e proprio esperienza in quanto è una rappresentazione multimediale e immersiva interamente dedicata all’artista più rappresentativo della Secessione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2017/11/22/klimt-influenza-sulla-moda-contemporanea/">Klimt dalla mostra al MUDEC all’influenza sulla moda contemporanea</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>				Tra le tante mostre interessanti attualmente in programma a <strong>Milano</strong>, il<strong> MUDEC</strong> – acronimo di <strong>Museo delle Culture</strong> – ne presenta una intitolata <em><strong>Klimt Experience</strong>.</em></p>
<p><strong>Aperta fino al 7 gennaio 2018</strong>, la mostra offrein effetti una vera e proprio <em>esperienza</em> in quanto è una rappresentazione multimediale e <em>immersiva </em>interamente dedicata all’artista più rappresentativo della Secessione Viennese.</p>
<p>Gustav <strong>Klimt</strong> e la sua vita, ma anche la pittura, l’architettura, le arti applicate, il design e la moda della Vienna di fine Ottocento – inizi Novecento: sono questi i protagonisti assoluti di un excursus multimediale e multisensoriale che racconta l’universo pittorico e anche il contesto culturale e sociale in cui visse e operò il pittore austriaco.</p>
<p>L’obiettivo del percorso è quello di proporre al visitatore un nuovo modello di fruizione dell’opera d’arte attraverso le potenzialità sempre più allargate delle nuove tecnologie:<strong> la volontà è quella di entusiasmare, affascinare, emozionare e meravigliare il pubblico, invitando giovani e adulti ad approfondire la conoscenza di Klimt,</strong> la comprensione dei suoi lavori, la tecnica pittorica e la lettura stilistica attraverso macro-ingrandimenti dei dettagli delle opere.</p>
<p>Il visitatore può così <strong>vivere un’esperienza a 360°</strong> che coinvolge tutto lo spazio disponibile senza soluzione di continuità: le pareti, il soffitto e perfino il pavimento vengono colorati dalle immagini dell’<strong>arte di Klimt</strong>, dagli esordi agli ultimi dipinti.</p>
<p>Pensate: sono comprese <strong>ben settecento opere</strong> per una visione completa dell’opera del pittore altrimenti impossibile da ammirare in un unico evento espositivo. Il suo mondo – simbolico, enigmatico e sensuale – viene riprodotto con eccezionale impatto visivo grazie a un sistema progettato in esclusiva per questa video installazione.</p>
<p>In principio, ho parlato anche di musica: compositori del calibro di Strauss, Mozart, Wagner, Lehár, Beethoven, Bach, Orff e Webern accompagnano il visitatore con una coinvolgente colonna sonora proprio per testimoniare quanto la musica influenzò la vita e il lavoro di Klimt.</p>
<p>Accanto alla sua arte, è inoltre possibile ammirare fotografie d’epoca nonché ricostruzioni in 3D della Vienna dei primi del Novecento con la moda e i luoghi simbolodi una capitale europea in pieno fermento: trovano per esempio spazio le architetture innovative del Palazzo della Secessione, il luogo in cui è conservato il magnifico <em>Fregio di Beethoven,</em> dipinto da Klimt nel 1902, sviluppato su tre pareti per una lunghezza di 34 metri.</p>
<p>Tra le interazioni, ho citato – non certo a caso – quella con la moda: l’artista ha infatti collaborato con la sartoria di Emilie Louise Flöge, sua compagna nella vita.</p>
<p>In perfetta corrispondenza con il suo stile pittorico, le creazioni moda di Klimt rappresentavano un&#8217;interpretazione europea delle forme morbide dei capi dei popoli dell&#8217;Oriente: caratterizzati da un&#8217;eleganza raffinata, avevano linee sciolteche liberavano i movimenti del corpo e, alla razionalità dei tagli, si accompagnava e quasi si contrapponeva un ricco decorativismo.</p>
<p>I capi, disegnati da Klimt per sé e per la sua compagna e musa Emilie, nascevano come abiti d&#8217;artista, indipendenti dalle esigenze di mercato, ma ebbero una diffusione proprio grazie al lavoro che Emilie svolse insieme alle sorelle: basta digitare il nome della Flögenella stringa di un motore di ricerca per vedere apparire centinaia di splendide immagini d’epoca.</p>
<p>Il rapporto Klimt – moda non si è peraltro esaurito con la sua scomparsa avvenuta nel 1918: <strong>il celebre artista austriacoha continuato a influenzare la moda fino ad arrivare ai giorni nostri</strong>, tanto che molti stilisti contemporanei si sono ispirati e si ispirano alle sue opere immortali.</p>
<p>Tra i primi <strong>a rendergli omaggio</strong> vi fu <strong>Pierre Cardin</strong>: un editoriale con suoi capiin tributo al grande pittore apparvenell’edizione di settembre 1965 di Vogue UK, fotografato da Norman Parkinson.</p>
<p>John Galliano, il geniale <em>enfant terrible</em> della moda, ha invece reso il proprio omaggio a Klimt con la collezione primavera / estate 2008 disegnata per Dior.</p>
<p>Aquilano Rimondi, il brand creato da Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, si è invece ispirato a Klimt per le stampe della propria collezione primavera / estate 2011.</p>
<p>Anche la maison Alexander McQueen ha ceduto al fascino senza tempo del pittoreviennese: per la collezioneresort 2013,la designer Sarah Burton ha fatto incontrare lo stile Anni Settanta di David Bowie e i dipinti di Klimt.</p>
<p>L’Wren Scott, modella e stilista tragicamente scomparsa nel 2014, ha anch’essa dedicato la sua ultima collezione, quella per l’autunno / inverno 2013-14, a Klimt e in particolare alla sua passione per Adele Bloch-Bauer.</p>
<p>Maria Grazia Chiuri e PierPaolo Piccioli, quando erano insieme al timone di Valentino, hanno reso un tributo a Emilie Louise Flöge con la collezione autunno / inverno 2015-16.</p>
<p>L’esempio più recente è infine quello di Alberto Zambelli: per la collezione autunno / inverno 2016-17, lo stilista italiano si è ispirato a Maria Viktoria Altmann e, nel backstage della sua sfilata, mi ha raccontato come questa donna straordinaria, sopravvissuta all&#8217;Olocausto, abbia lungamente fronteggiato il governo austriaco per riuscire a recuperare l&#8217;iconico quadro di Gustav Klimt <em>Ritratto di Adele Bloch-Bauer I,</em>appartenuto a sua zia e confiscato dai nazisti a Vienna poco prima della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Adele Bloch-Bauer, colei che ha ispirato anche L’Wren Scott, era appunto lazia della Altmann e fu protettrice e musa di Klimt al quale commissionò diversi quadri prestandosi per due ritratti: il più importante e famoso fu eseguito nel 1907 e la figura di Adele si staglia in mezzo all&#8217;oro tipico del lavoro del grande pittore.</p>
<p>Dopo la guerra e dopo la fuga negli Stati Uniti per scampare all&#8217;Olocausto, la Altmann intraprese una lunga battaglia legale per riottenere i beni confiscati alla sua famiglia dai nazisti tra i quali il ritratto della zia: Alberto ha reso omaggio alle due donne attraverso i suoi capi.</p>
<p>A cento anni dalla morte, il grande artista austriaco non smette dunque di affascinare attraverso la sua arte, la sua vita e le persone che l’hanno attraversata: questa è la formula dell’immortalità ed ecco perché consiglio di vivere la <em>Klimt Experience</em> proposta dal MUDEC.</p>
<p>Emanuela Pirré</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sito del <a href="http://www.mudec.it/ita/">MUDEC</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le foto della mostra provengono dal sito e dalla pagina Facebook del MUDEC.</p>
<p>Per le foto della collezione Alberto Zambelli FW 16-17 si ringrazia invece l’ufficio stampa dello stilista.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-Alberto-Zambelli-collezione-FW-16-17.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1291 size-medium" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-Alberto-Zambelli-collezione-FW-16-17-200x300.jpg" alt="Klimt - Alberto Zambelli collezione FW 16-17" width="200" height="300" /></a> <a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-mostra-MUDEC-26-07-17-a-07-01-18-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1292 size-medium" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-mostra-MUDEC-26-07-17-a-07-01-18-01-300x128.jpg" alt="Klimt - mostra MUDEC " width="300" height="128" /></a> <a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-mostra-MUDEC-26-07-17-a-07-01-18-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1293 size-medium" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-mostra-MUDEC-26-07-17-a-07-01-18-02-300x201.jpg" alt="Klimt - mostra MUDEC 26-07-17 a 07-01-18 02" width="300" height="201" /></a> <a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-mostra-MUDEC-26-07-17-a-07-01-18-03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1294 size-medium" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Klimt-mostra-MUDEC-26-07-17-a-07-01-18-03-300x200.jpg" alt="Klimt - mostra MUDEC 26-07-17" width="300" height="200" /></a>		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2017/11/22/klimt-influenza-sulla-moda-contemporanea/">Klimt dalla mostra al MUDEC all’influenza sulla moda contemporanea</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.adlmag.it/2017/11/22/klimt-influenza-sulla-moda-contemporanea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/


Served from: www.adlmag.it @ 2026-07-22 02:43:49 by W3 Total Cache
-->