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	<title>DEORON Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>DEORON Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>DEORON alla Milano Design Week 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Greta Liberatoscioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[ADL MAG]]></category>
		<category><![CDATA[DEORON]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel ritmo accelerato della Milano Design Week, un invito a rallentare e vivere il design: il ritorno di DEORON al Fuorisalone 2026 A seguito di un debutto capace di attirare migliaia di visitatori, DEORON scrive il suo secondo capitolo nel grande libro della Milano Design Week, con un percorso che viaggia oltre la logica dell’esposizione [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nel ritmo accelerato della Milano Design Week, un invito a rallentare e vivere il design: il ritorno di DEORON al Fuorisalone 2026</h2>



<p class="has-text-align-center">A seguito di un debutto capace di attirare migliaia di visitatori, <strong>DEORON scrive il suo secondo capitolo nel grande libro della Milano Design Week</strong>, con un percorso che viaggia oltre la logica dell’esposizione tradizionale, per entrare in relazione diretta con il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Cos’è DEORON</h2>



<p class="has-text-align-center">Fondata nel 2021, DEORON nasce come piattaforma curatoriale indipendente, animata da un obiettivo preciso: <strong>rallentare il ritmo che guida la scoperta degli oggetti, promuovendo così un rapporto più consapevole con ciò che abita i nostri spazi</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center">Attraverso il suo webshop – e la sua costante attività di ricerca, DEORON ha consolidato una community di creativi e appassionati con cui condividere la propria visione, fatta di significati ed intenzioni piuttosto che di velocità e produzione di massa. Originariamente concepita come iniziativa digital-first, la piattaforma non ha esitato ad estendere il proprio raggio d’azione anche nel mondo fisico: il primo vero esperimento arriva lo scorso anno, durante la Milano Design Week 2025. Un successo che ha posto le basi per una sua stessa naturale evoluzione, di cui facciamo conoscenza oggi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="772" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-25-at-10.58.47-772x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-61064" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Per l’edizione 2026 del Fuorisalone, DEORON sceglie una location inedita. Un <strong>edificio industriale di 800 metri quadrati in Via Padova 11, in zona Loreto</strong>. Lo spazio, fino allo scorso anno utilizzato come fabbrica di cuscinetti a sfera, apre per la prima volta al pubblico proprio in occasione della Design Week. Una trasformazione funzionale, certo, ma soprattutto simbolica: un luogo esclusivamente produttivo diventa centro di produzione culturale. Da inaccessibile e privo di una dimensione umana condivisa, a punto di riferimento per un continuo e dinamico scambio creativo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-17.04.27-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-61066" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-17.04.27-980x653.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-17.04.27-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Cambia radicalmente il concetto di mostra. Mostra, non più come dispositivo pensato per essere semplicemente osservato, in cui gli oggetti si offrono passivamente allo sguardo. Piuttosto, uno spazio attivo di relazione. <strong>Il design non si limita a mostrarsi, né il pubblico a guardare.</strong> Il focus si sposta dall’oggetto in sé alla relazione che si instaura tra esso, lo spazio che lo ospita, e le persone che ne fanno esperienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L’esposizione in occasione della Milano Design Week 2026</h2>



<p class="has-text-align-center"><strong>L’esposizione riunisce oltre 50 designer, brand e studi indipendenti provenienti da diversi contesti internazionali</strong>. Il percorso curatoriale attraversa ambiti che spaziano dall’arredo all’illuminazione, dall’homeware alla tecnologia, fino al lifestyle – una panoramica stratificata del design contemporaneo. Ciò che però distingue davvero il progetto è la sua dimensione esperienziale. Il pubblico è invitato a toccare. A sedersi, ad ascoltare. Ad abitare lo spazio, come meglio sente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="674" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-25-at-10.58.47-1-1024x674.jpeg" alt="" class="wp-image-61065" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-25-at-10.58.47-1-1024x674.jpeg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-25-at-10.58.47-1-980x645.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-25-at-10.58.47-1-480x316.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Elemento fondante di questa scenografia è un <strong>sistema audio scultoreo, progettato per modellare lo spazio attraverso l’acustica</strong>. Grazie ad esso il suono non è un semplice accompagnatore (o presenza di sottofondo), bensì parte integrante dell’architettura. Definisce percezioni e superfici, rendendo possibile l’estensione del design al di là della barriera puramente visiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Affrontare l’elefante nella stanza, l’installazione di Stella Stone</h2>



<p class="has-text-align-center">Tra i designer in mostra, spicca il lavoro di <strong>Stella Stone</strong>. Un imponente elefante accasciato sul pavimento occupa e ridefinisce lo spazio, trasformandolo in presenza scenica. Artista, creative director e co-founder di At Studio, Stone lavora da anni ad installazioni immersive e ambienti esperienziali. Qui, il suo intervento richiede di esser guardato. E, letto sotto la lente della contemporaneità, assume un significato estremamente attuale. </p>



<p class="has-text-align-center">In inglese vi è un modo di dire: “addressing the elephant in the room” (“affrontare l’elefante nella stanza”). È una frase usata per dire che bisogna affrontare un problema evidente, o una questione controversa, di cui tutti sono consapevoli ma che tutti, per disagio, evitano. Qualcosa di così rilevante che è impossibile da ignorare, ma che si sceglie, deliberatamente, di non discutere. <strong>Quante cose, oggi, sono sotto gli occhi di tutti, ma non varcano la soglia della bocca per esser affrontate?</strong></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" data-id="61067" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-17.03.04-682x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-61067" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="61068" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-17.04.48-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-61068" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-17.04.48-980x653.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-23-at-17.04.48-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
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<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-center">Attraversare, affrontare, abitare e, inevitabilmente, confrontare. Immergersi completamente. Questo l’invito implicito di Stone, e della mostra tutta.</p>



<p class="has-text-align-center">Con questo secondo capitolo, <strong>DEORON consolida il proprio ruolo non solo come piattaforma curatoriale, ma come luogo di scambio e sperimentazione</strong>. In un contesto come la Milan Design Week, caratterizzato da un’elevata densità stimoli, il progetto si distingue per la capacità di fare l’opposto: <strong>rallentare</strong>.</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><em><strong>Foto: DEORON, Stella Stone, Instagram</strong></em></p>
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