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	<title>corsa Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Strava: come la corsa è diventata un fenomeno social</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2026/05/18/strava-come-la-corsa-e-diventata-un-fenomeno-social/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Martina Gallazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo monitoraggio di performance d’allenamento, Strava è il nuovo social network dove incontrare nuove persone, motivarsi e condividere esperienze offline. Ma attenzione che la competizione, da sana, non diventi malsana… Di recente, si è diffusa tra la gen z un’app gratuita, popolata da oltre 76 milioni di utenti, in cui è possibile registrare le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2026/05/18/strava-come-la-corsa-e-diventata-un-fenomeno-social/">Strava: come la corsa è diventata un fenomeno social</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Non solo monitoraggio di performance d’allenamento, <strong>Strava</strong> è il nuovo social network dove incontrare nuove persone, motivarsi e condividere esperienze offline. Ma attenzione che la competizione, da sana, non diventi malsana…</h2>



<p class="has-text-align-center">Di recente, si è diffusa tra la gen z un’app gratuita, popolata da oltre 76 milioni di utenti, in cui è possibile registrare le proprie prestazioni sportive per confrontarle con altri utenti, e dove postare foto e statistiche degli allenamenti da condividere con i propri followers. Si tratta di <strong>Strava</strong>, il nuovo social network che unisce lo sport alle funzioni social di altre piattaforme, quali <strong>Instagram, Facebook </strong>e<strong> TikTok.</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Strava</strong> non è solo per gli amanti della <strong>corsa</strong>. È possibile registrare e condividere attività per 50 sport diversi (e ne vengono aggiunti continuamente), dal ciclismo al Pilates, al pickleball. Ma ciò che l’ha resa così nota è proprio il <strong>jogging</strong>.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">L’hobby più antico del mondo</h3>



<p class="has-text-align-center">Questa disciplina si distingue per essere la più longeva della storia: gli ominidi la utilizzavano per cacciare le prede, e fu nel 776a.C. nell’Antica Grecia che si tenne lo <strong><em>stadion</em></strong>, <strong>una competizione di velocità su una distanza di circa 192 metri, prima gara ufficiale dei Giochi Olimpici.</strong></p>



<p class="has-text-align-center">La corsa è sempre stata parte dell’essere umano, ma negli ultimi anni ha assunto un nuovo valore. Da disciplina di nicchia, è diventata un fenomeno di massa, e a dirla tutta, anche un po’ modaiolo…</p>



<p class="has-text-align-center">Il boom è avvenuto dopo la pandemia, un periodo di forte instabilità in cui gli sport individuali e aerobici &#8211; in particolare la <strong>corsa</strong> &#8211; sembravano l’unica certezza, qualcosa che nessuno avrebbe potuto portarci via.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center">Il <strong>jogging</strong> ha assunto una nuova dimensione: da puro e semplice allenamento individuale, volto quasi esclusivamente alla cura del corpo fisico, si è trasformato in <strong>un fenomeno collettivo e sociale che conduce al benessere della mente.</strong></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="769" height="1024" data-id="62165" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/6d3a913ee5e6b1019e7f89046dd8c639-769x1024.jpg" alt="Strava: come la corsa è diventata un fenomeno social" class="wp-image-62165" /></figure>



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</figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center">Ormai si sa, la generazione z e i giovani prediligono rapporti autentici, che nascono dall’intuito, dalle sensazioni del primo approccio. Non sono più attratti, al contrario dei millennials, dalle app d’incontri e dalle modalità di conoscenza online. Ecco spiegato come <strong>Strava sia riuscita ad insidiarsi discretamente e inosservata nelle nostre vite, sfruttando lo sport e la corsa per creare community offline.&nbsp;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Gli inizi</h3>



<p class="has-text-align-center"><strong>Strava</strong> è nata nel <strong>2009</strong> a San Francisco da <strong>Mark Gainey</strong> e <strong>Michael Horvath</strong>, due ex atleti di canottaggio di Harvard, che avevano il desiderio di <strong>riportare in vita “il cameratismo e lo spirito di competizione sperimentati ai tempi dell’università”,</strong> così è scritto sul sito ufficiale dell’app.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center">In questo modo hanno contribuito allo sviluppo di un fenomeno che ha cambiato il modo di intendere il <strong>running</strong>, e di rapportarsi con agli altri tramite lo sport, stimolando nuove modalità di aggregazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">L’app nel dettaglio&nbsp;</h3>



<p class="has-text-align-center">Questa piattaforma, dal punto di vista più tecnico <strong>tiene traccia di tutte le attività e le prestazioni </strong>che l’utente svolge; r<strong>egistra l’attività, il passo, l’andamento</strong>; t<strong>iene in memoria le statistiche, </strong>tra cui i miglior risultati sul chilometro o sul miglio, e <strong>stila una classifica di tutti i passaggi in una determinata zona. </strong>Permette, inoltre, di <strong>stabilire degli obiettivi mensili</strong> e consente di collegare lo smartwatch personale per caricarne l’attività. Esiste anche <strong>la</strong> <strong>versione pro che</strong> <strong>offre consigli tecnici specifici e strumenti avanzati di analisi.</strong></p>



<p class="has-text-align-center">A livello social(e), invece, in fase di registrazione viene creato un <strong>profilo personale</strong>, dotato di bio, che può essere pubblico o privato, e dove è possibile <strong>seguire altri utenti,</strong> proprio come su <strong>Instagram</strong>. Ci sono anche i like, soprannominati “<strong>Kudos”. </strong>E la cosa più entusiasmante sono decisamente i <strong>Run Club</strong>. Ogni utente può organizzare una sessione di <strong>corsa di gruppo</strong> in una zona della città, programmando data e ora: un modo innovativo per fare networking e chissà, magari incontrare l’anima gemella…&nbsp;</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="736" height="981" data-id="62169" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/f39b41596504f4e7698e3cb31d3371c8.jpg" alt="" class="wp-image-62169" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/f39b41596504f4e7698e3cb31d3371c8.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/f39b41596504f4e7698e3cb31d3371c8-480x640.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="62170" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2026/05/03d87ef4e763ebdc980ffb8ddae959ca-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-62170" /></figure>
</figure>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Il fulcro di questa piattaforma sono le interazioni</strong>: tutti gli utenti &#8211; following o followers &#8211; o possono vedere le attività degli amici e commentarle.</p>



<p class="has-text-align-center">Se come sostengono molti, si tratta di un modo per essere <strong>stimolati e migliorati a spingersi sempre un po’ più in là, e anche oltre i propri limiti, </strong>numerosi sono coloro che hanno deciso di disinstallare e cancellare il proprio profilo da questo social definito “<strong>tossico</strong>” e <strong>troppo</strong> <strong>competitivo</strong>. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">“If it’s not on Strava, it didn’t happen”, è una sorta di motto creato dagli utenti del network per incentivare a postare, dimostrando i progressi svolti, la crescita e le abilità.</h3>



<p class="has-text-align-center">Ma rivela anche come questo abbia suscitato negli atleti <strong>l’ossessione di fare sempre di più, sempre meglio, e di continuare a paragonarsi con gli altri, incentivando comportamenti anti-sportivi.</strong></p>



<p class="has-text-align-center">Competizione sana o malsana?</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Il paragone con gli altri su questa app è inevitabile. </strong>Quotidianamente gli utenti si trovano a competere volente o nolente con amici o sconosciuti del punto vista fisico, ma soprattutto mentale.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center">Non fare abbastanza chilometri, avere un tempo troppo basso, non essere abbastanza performante rispetto agli altri.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center">Il rischio di questa app è proprio quello di <strong>annientare lo scopo con cui è stata creata: condividere e vivere insieme lo sport.</strong></p>



<p class="has-text-align-center">Esiste un ultimo lato oscuro: <strong>Strava</strong> <strong>mina la nostra privacy?</strong></p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Strava, </strong>come ormai sappiamo, consente di <strong>tracciare e mostrare agli altri utenti i nostri percorsi, </strong>oltre ai miglioramenti e le statistiche. Ecco perché la questione della privacy non è da sottovalutare.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center">Un esempio eclatante è il caso delle rivelazioni di basi e militari italiani in territorio estero. I militari appassionati di <strong>jogging</strong> e iscritti a <strong>Strava</strong> hanno inconsapevolmente condiviso i propri spostamenti quotidiani, minando la loro privacy e la sicurezza.</p>



<p class="has-text-align-center">Tutto nasce da un’esigenza: qual è la nostra di condividere con amici e sconosciuti le nostre performance? Ne abbiamo veramente bisogno?</p>



<p></p>



<p></p>



<p>Immagini: Pinterest</p>



<p></p>
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