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	<title>Arabia Saudita Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Arabia Saudita Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Tafheet: le corse clandestine dell’Arabia Saudita</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/10/27/tafheet-le-corse-clandestine-dellarabia-saudita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emma Sabatini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[drifting]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra boom economico e industrializzazione, l’Arabia Saudita negli anni ‘70 ha vissuto un periodo di grande benessere economico, ma a livello sociale le cose sono diverse: ecco come nasce il Tafheet. Durante gli anni &#8217;70 nasce il punk, in Italia si legalizza il divorzio e in Sud Africa l&#8217;apartheid finisce. Un&#8217;altra cosa che succede è [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Tra boom economico e industrializzazione, l’Arabia Saudita negli anni ‘70 ha vissuto un periodo di grande benessere economico, ma a livello sociale le cose sono diverse: ecco come nasce il Tafheet. </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Durante gli anni &#8217;70 nasce il punk, in Italia si legalizza il divorzio e in Sud Africa l&#8217;apartheid finisce. Un&#8217;altra cosa che succede è l&#8217;aumento dei prezzi del petrolio, l&#8217;OPEC gonfia tantissimo il costo e il risultato è una crisi energetica globale, assieme all&#8217;introduzione di misure di austerità in alcuni paesi. Ora, dovete sapere che ogni qualvolta che un grande avvenimento socio-politico accade, le persone reagiscono in modo inaspettati, a volte perfino inconsciamente. Un esempio ne è il <em>Tafheet.</em></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il Tafheet, o anche Hajwalah, è letteralmente definibile come Saudi Drifting, corse clandestine acrobatiche che avvenivano nelle enormi e vuote autostrade dell&#8217;Arabia Saudita. </h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="480" height="301" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2947.jpeg" alt="" class="wp-image-50125" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2947.jpeg 480w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2947-300x188.jpeg 300w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2947-400x250.jpeg 400w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Gulf News</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br>Si prendeva un parco auto non modificato, a volte rubato e a volte noleggiato, ci si incontrava nelle gigantesche autostrade e lì si &#8216;lanciava&#8217; l&#8217;auto a destra e a sinistra simulando un&#8217;attività di drifting.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Com&#8217;è legato questo con l&#8217;aumento dei prezzi del petrolio?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il boom petrolifero ha portato a una rapidissima modernizzazione dell&#8217;Arabia Saudita, maggior esportatore. Questa ha portato alla costruzione di enormi autostrade con ampi vali rettilinei con poco traffico. Inoltre, la crescente ricchezza diede modo a un grandissimo numero di giovani di accedere a veicoli potenti come berline giapponesi o americane. Perfette per essere usate nelle acrobazie. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Storicamente il paese è sempre stato privo di opzioni di intrattenimento pubblico o ricreativo per i giovani, sopratutto per via delle dure restrizioni sociali e religioso. Quindi nessun cinema, nessuno teatro o tantomeno locali notturni. Senza spazi di aggregazione liberi, l&#8217;unico posto che rimaneva erano proprio le strade fresche fresche di asfalto. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;auto diventa quindi, non solo un mezzo di trasporto, ma il principale spazio di aggregazione ed espressione per i giovani. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il <em>Tafheet</em> si è mano a mano trasformato in una specie di competizione virile. Questo sempre per via del contesto culturale che lo ha visto comparire: forza coraggio sono iper-valorizzati, così il rischio diventa merce di scambio sociale. Eseguire manovre spericolare e sfidare la morte rappresentava una prova di coraggio, oltre che di abilità e status, arrivando perfino a definire un re del Tafheet. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="1000" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2949.jpeg" alt="" class="wp-image-50126" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2949.jpeg 750w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2949-480x640.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 750px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via RedBubble</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Rimasto nascosto nella sua sottocultura, con l&#8217;avvento di internet e delle piattaforme di sharing, negli anni 2000 la pratica riscopre una seconda ondata di fama. Così il Tafheet è diventa una subcultura mediatica diffondendosi anche in altri paesi del Golfo Persico. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il Tafheet è nato come una risposta spontanea alla modernizzazione delle infrastrutture e dalla mancanza di spazi ricreativi alternativi per i giovani che desideravano affermare la propria identità in un contesto sociale rigido. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Tempo libero assieme a una grossa disponibilità di denaro ha creato terreno fertile per questa pratica. Inutile dire che il fenomeno è ad esclusiva maschile, aiutando un&#8217;affermazione della mascolinità già ben radicata nel paese. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La pratica si è quindi strutturata in una subcultura con regole tutte sue, ruoli e un linguaggio proprio. <em>Al-Malik </em>rappresentava il driver più abile e audace, spesso conosciuto con qualche soprannome. E&#8217; lui che stabilisce i livelli di abilità e rischio. Gli <em>Al-Mutarrab</em> sono gli spettatori che radunati a bordo strada filmando e incoraggiando l&#8217;attività contribuivano a rassodare la pratica, ancora di più. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2948-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-50127" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2948-1024x576.jpeg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2948-980x551.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2948-480x270.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Flickr</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Non era possibile che questo fenomeno passasse inosservato e lo Stato ha risposto con azioni molto severe. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Visto dallo Stato come una minaccia all&#8217;ordine pubblico le autorità hanno aumentato le sanzioni, arrivando perfino al carcere per molto tempo. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il veicolo veniva confiscato e se ci fosse stato qualche incidente mortale, ma risposta era la pena di morte. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">il Tafheet è la dimostrazione che una società avanzata, che si potrebbe leggere come appagata a livello economico, con uno sviluppo enorme, non riesce comunque a ritenersi soddisfatta. La cultura privando la popolazione di spazi in cui svagarsi ha portato questi giovani ricchissimi a doversi inventare metodi alternativi per ritrovarsi, anche arrivando a mezzi illeciti e attività illegali. <br></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="547" height="365" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2950.jpeg" alt="" class="wp-image-50128" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2950.jpeg 547w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_2950-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 547px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Tasnim</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il Tafheet è quindi la rappresentazione di una potente espressione giovanile che interseca la grande modernizzazione del Paese con le sue persistenti restrizioni sociali e cultura di, arrivando a creare una subcultura altamente rischiosa, ma molto importante a livello sociale. </p>
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