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		<title>La trappola di Afrodite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 08:30:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2021/12/20/la-trappola-di-afrodite/">La trappola di Afrodite</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h4>L’evoluzione del capo più controverso della storia: IL CORSETTO</h4>
<p>La mitologia greca ci spiega che sia stata proprio<strong> Afrodite</strong>, la dea dell’Amore e della Bellezza, a inventare questo capo, chiamato appunto<em> “Trappola di Afrodite”</em> o anche<em> “Gabbia di Venere”</em>. La dea regala questo “cestus” a <strong>Era</strong>, moglie di <strong>Zeus</strong>, conosciuto per le numerose tresche e scappatelle con altre dee o ninfe, in modo da sedurlo e quindi tenerselo stretto.<br />La parola<strong> “corsetto”</strong> nasce dal francese antico e ha la stessa radice della parola “corpo”, la cui conseguenza è il fatto che le parole “busto” o “bustino” siano suoi sinonimi.</p>
<p>La definizione precisa ci dice che il corsetto è “una fascia di tessuto rigido o steccato che stringeva il torace tra la vita e il seno nell’abbigliamento intimo femminile di un tempo”, quindi un capo d’abbigliamento a stretto contatto col busto e a cui aderisce perfettamente. Con o senza maniche, con o senza spalline, più o meno scollato, nel corso della storia i modelli e i materiali sono cambiati, determinando anche la terminologia adatta: corpetto, top, corsage, e altri ancora.</p>
<p><a href="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/Catturalllllll.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/Catturalllllll.png" style="text-align: center; display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></a></p>
<p>Ma perché veniva portato? Il corsetto venne utilizzato in primis come capo intimo, che andava ad esaltare o mortificare la rotondità del seno, quindi semplicemente per sostenerlo o per accentuare la figura ed enfatizzare la femminilità; altre volte era studiato per appiattire completamente il petto, ma le motivazioni variano a seconda del periodo storico e degli eventi sociali o ancora dell’influenza più o meno elevata della Chiesa e della religione. La prima, poco elaborata, idea di corsetto si ha all’inizio del secondo millennio con i Greci. Le donne cretesi portano un corsetto che sostiene il seno alla base e lo mette in evidenza, in quanto totalmente scoperto. L’esempio più calzante è sicuramente la statua della <em>“Dea dei serpenti”</em> che indossa un corsetto aderente sull’addome e che si ricollega al collo, con tanto di maniche corte.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/11/Catturajjjjjj.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/Catturajjjjjj.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></a></p>
<p>Nel periodo Gotico medioevale, gli abiti sottolineano la figura adottando una silhouette proiettata verso l’alto e verticale, quindi<br />data l’aderenza del vestito al corpo viene utilizzato un corpetto stringato in modo da cingere il busto, e di conseguenza appiattire e nascondere il seno dando risalto al ventre. In questo momento si parla di<em> “corsage”</em> o<em> “corset”</em>, mentre in Italia si diffonde il termine “imbusto”.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/11/Catturaaaaaaaaaaaaa.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/Catturaaaaaaaaaaaaa.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></a></p>
<p>Durante il Rinascimento invece abbiamo un corpetto scollato e senza maniche, molto attillato e reso rigido da un rivestimento in tela, in più è impunturato e rinforzato da molti fili di ottone. E’ aperto al centro davanti e sui fianchi, e modella il corpo con asole e lacci. La sua particolarità è il fatto che ad esso possono essere agganciate maniche intercambiabili tramite nastri e ganci.<br />Con il Cinquecento la silhouette s’irrigidisce dando un effetto molto più austero e sobrio, soprattutto in Spagna, dove qualsiasi parte del corpo doveva essere nascosta.</p>
<p>L’abito femminile si separa in due strutture, entrambe molto rigide: il corsetto e il verdugado. Questo corsetto è composto da stecche infilate nella fodera, le quali potevano essere di legno, di avorio, d’acciaio o di costole di balena; serviva ad appiattire il ventre e affinare la vita. Arriverà anche ad essere completamente di acciaio, causando problemi a corpo e numerosi aborti spontanei.</p>
<p>Nel Seicento, viene aggiunto a tutto ciò il<em> “pièce d’estomach”</em>, un ulteriore pezzo di tessuto steccato che sporgeva in fuori dal ventre. Dal ‘700, il corpetto viene utilizzato come capo non più intimo, ma “esterno”, che permetteva anche una scollatura molto profonda e spesso era decorato con fiocchi, fiori e nastri. Confezionati in broccato, damasco e raso di seta, il taglio è più complesso rispetto a prima tanto che sarà composto anche da più pezzi, il cui numero varia a seconda delle tipologie. Erano considerati vere e proprie opere d’arte. Se nell’epoca del Direttorio l’abbigliamento femminile si ispira ai greci e quindi alla libertà, arrivando a portare dei busti molto più comodi, il XIX è il secolo del corsetto. Viene riscoperto il piacere di valorizzare il volume del seno in contrasto con il “vitino da vespa”.</p>
<p>Vennero introdotte numerose invenzioni per questo capo come l’allacciatura alla<em> “paresseuse”</em>, che permetteva di vestirsi o svestirsi senza l’aiuto di qualcun altro. Dal ‘900 il corsetto intimo perde la sua rigidità e verrà poi abbandonato, dopo che couturiers francesi come <strong>Paul Poiret</strong> impongono linee sciolte influenzate dall’oriente, che non segnano il punto vita. Sicuramente l’uso del corsetto così stretto viene anche condannato da medici e dottori del tempo, dati i danni che causava. Le donne che lo indossavano non solo erano soggette a danneggiamenti e spostamenti di organi interni, ma rischiavano la rottura di costole, difficoltà respiratorie che portavano a svenimenti e problemi digestivi.</p>
<p>Vengono introdotte semplici guaine elasticizzate, che contengono il volume dei fianchi ed esaltano le spalle, le quali sicuramente non sono più comprimenti come quelli precedenti. Un ruolo importante viene sicuramente giocato da<strong> Coco Chanel</strong>, che propone capi dai tagli morbidi adatti al nuovo modello di donna dedita a lavoro e a una vita fortemente dinamica, liberando le<br />donne dalle costrizioni. L’idea di corsetto viene ripreso da <strong>Dior</strong> nel ’47 che lancia la linea Corolla: il vestito torna a disegnare per pubblicizzare il corsetto e il “vitino da vespa”  il corpo femminile, le spalle piccole, la vita stretta.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/11/aaaaaaaaaaaaaaa.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/aaaaaaaaaaaaaaa.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></a></p>
<p>In ogni caso il corsetto rimane legato all’arte della seduzione, tanto da venire considerato “irresistibile agli uomini” fin dall’antichità. Il concetto base che parte dall’epoca classica era che, siccome le forme erano molto libere e sciolte, qualsiasi tipo di costrizione (che siano antiche fasce o i primi corsetti) aveva un secondo fine che sfociava nell’erotismo, e suscitava fantasie da parte degli uomini, tanto che spesso le donne avanzavano pretesti per indossare lingerie  invocando false ragioni di salute e igiene. Questo concetto viene poi dimenticato nelle epoche successive, soprattutto quando entrano in gioco le costrizioni imposte dalla Chiesa, ma questo pensiero oggi viene esposto attraverso la moda lingerie, più che altro utilizzata nel mondo dello spettacolo e della musica, travalicando il ruolo classico del corsetto e rompendo cliché contemplati nel mondo antico.</p>
<p><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/ppp0ppppp.png" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>Negli anni moderni il corsetto viene riportato alla luce anche nelle sfilate e nelle collezioni di stilisti famosi. Esempi sono<strong> Vivianne Westwood</strong>, che nel 1987 si prende gioco della nobiltà inglese puritana rivoltando il capo letteralmente su sé stesso; e poi ancora <strong>Jean Paul Gaultier</strong> che spoglia la donna dalle tipiche curve, delineando una silhouette fatta da spigoli, quasi a volere intimidire lo spettatore; <strong>John Galliano</strong>, che nel ’93 racconta in passerella la storia di una principessa russa del XIX secolo con crinoline e corsetti.</p>
<p>Infine<strong> Thierry Mugle</strong>r che nel ’95 rappresenta un corsetto futuristico, riprendendolo nel 2020 con la modella Bella Hadid. Nonostante la sua storia travagliata, il corsetto è un capo senza tempo ed evergreen, che verrà ripreso anche in futuro, adattandolo alla mentalità e alle esigenze delle nuove generazioni.</p>
<p><strong>Milena Forgiarini</strong><br /><strong>Studentessa di Accademia Del Lusso Milano</strong></p></div>
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		<title>Intervista ad Andrea Vignoni, ex studente del corso Image Consulting &#038; Wedding Planner</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 16:59:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Vestire sopra le righe è segno di personalità , ma senza perdere di vista il buon gusto” Anconetano di nascita, dopo aver terminato gli studi, inizia il suo percorso professionale da free lance, nel settore interior design e arredo bagno di lusso, per poi passare al mondo del beauty. Sempre con la valigia in mano, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				<strong><em>“Vestire sopra le righe è segno di personalità , ma senza perdere di vista il buon gusto”</em></strong></p>
<p>Anconetano di nascita, dopo aver terminato gli studi, inizia il suo percorso professionale da free lance, nel settore interior design e arredo bagno di lusso, per poi passare al mondo del beauty.<br />
Sempre con la valigia in mano, (come si definisce lui,“zingaro del mondo”) girovagando e curiosando, Andrea distribuisce prima il colosso francese L’Oreal Professionnel, successivamente approda in Shiseido.<br />
Azienda Giapponese con il credo della bellezza genuina e l’elegante semplicità che si ritrovano nella natura e nell’arte. In queste due aziende affina il suo occhio, si interessa sempre più al mondo dell’alta moda, del total look e degli eventi.<br />
Orgoglioso e amante della bellezza, della cultura e dello stile, Vignoni, si forma presso<strong> l’Accademia del Lusso di Roma</strong>, dove consegue il corso di <strong>Image Consulting &amp; Wedding planner.</strong><br />
Consolidati i rapporti negli anni con gli hair stylist, make-up artist, profumerie e boutique d’abbigliamento, Andrea, stringe delle partnership e diffonde un nuovo servizio, portando la consulenza d’immagine nei loro stores, su tutto il territorio Nazionale Italiano.<br />
Inoltre, grazie al suo consolidato staff, progetta e realizza wedding e special events, privati o aziendali.<br />
In conclusione, il suo progetto ricopre a 360° tutti gli eventi legati all’eclettico Mondo della Moda: dalle scelte beauty allo shopping, dal portamento al guardaroba e al life style, senza perdere mai di vista le Tendenze.</p>
<p><em><strong>&#8211; Parlaci della tua professione</strong></em><br />
Il mio percorso lavorativo mi ha portato a sviluppare competenze in maniera poliedrica. I mercati che ho affrontato, molto diversi tra loro, dal design al beauty,<br />
hanno contribuito a offrirmi la capacità di spaziare da un argomento all’altro con buona facilità.<br />
Ad oggi, commercializzo e rappresento, Il brand più significativo della profumeria selettiva: Shiseido.<br />
Mi diverto vendendo e consigliando cosmetici, make-up e profumi di nicchia.<br />
Questi ultimi una delle mie passioni.<br />
Poi, visto che caratterialmente non sono mai soddisfatto (ride),qualche anno fa, ho intrapreso presso di voi Accademia del Lusso, il percorso di consulente di immagine, personal shopper e wedding planner.<br />
Questi “ingredienti” in più, ci stanno permettendo pian piano, di affermarci nel mercato. Un mercato che richiede servizi innovativi e smart.<br />
Ancora c’è tanta strada da fare e solo sul campo si acquisiscono abilità, competenze e professionalità.<br />
E ’importante avere un know how che spazi dalla moda alla musica, dal food &amp; beverage, al design, dall’arte all’architettura. Lo staff di cui mi avvalgo è in grado di supportare e consigliare chiunque.<br />
Nella scelta dell&#8217;outfit perfetto che sia per un evento o per la vita di tutti i giorni realizzando consulenze ad hoc in base allo stile di vita e all&#8217;immagine che si vuole comunicare di sé.</p>
<p><em><strong>-Da chi è composto il tuo staff?</strong></em><br />
Sono tutti professionisti già affermati del settore;<br />
• GIOVANNA MINUTILLO: PROJECT &amp; EVENT MANAGER<br />
• PABLO ARDIZZONE: IL MAKE UP ARTIST delle Celebrities. TV, moda, sport, spettacolo che sempre di più ne apprezzano la creatività e affidabilità<br />
• ULYANA ACCARAMBONI: FOTOGRAFA selezionata da Vittorio Sgarbi per 7 sue opere e assistente di Maurizio Galimberti in vari progetti.</p>
<p><em><strong>-Svolgete tantissime attività, Qual è la cosa che ti emoziona di più?</strong></em><br />
L’arte del ricevere e far star bene gli altri, SICURAMENTE!</p>
<p><em><strong>-Perché hai scelto Accademia Del Lusso? Come l’hai conosciuta?</strong></em><br />
Mi sentivo incompleto, avevo il desiderio di rimettermi sui libri.<br />
Così ho alimentato le mie passioni e i miei sogni, e fatta qualche ricerca, Accademia Del Lusso era l’abito su misura per me.</p>
<p><em><strong>-Ti sei trovato bene in Accademia?</strong></em><br />
Bellissimi ricordi legati a docenti e personale di sede, con i quali ho stretto rapporti di amicizia e stima. Ci sentiamo ancora oggi.</p>
<p><em><strong>-Qual è il tuo miglior ricordo in Accademia?</strong></em><br />
Ne ho molteplici, ad esempio;<br />
• L’evento Ephimera con Alessandro Michele e Maria Grazia Chiuri.<br />
• La Sfilata di Alta Roma che mi ha permesso di aiutare nel back stage.<br />
• Il seminario tenuto da Luca Casarotto Romer che ha seguito la creazione del libro “Bulgari- The Story, the Dream”</p>
<p><em><strong>Consiglieresti Accademia? Perché?</strong></em><br />
Considerando il segmento di mercato a cui si rivolge, Accademia è un businnes in continua crescita, nonché vision e valori sono le colonne portanti spendibili nel mondo del lavoro.</p>
<p><strong>ANDREA VIGNONI</strong><br />
<strong>Ex studente del corso Image Consulting &amp; Wedding Planner.</strong>		</p>
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		<title>Gamification and Fashion</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>If this is the time of pop-up stores, the “timed” retail store that has become a key element of marketing strategies in the fashion sector across the board, from luxury to sportswear, the same can also be said of another experience that takes the name gamification. Gamification is the use of elements borrowed from gaming [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				If this is the time of <strong>pop-up stores</strong>, the “timed” retail store that has become a key element of <strong>marketing strategies</strong> in the fashion sector across the board, from luxury to sportswear, the same can also be said of another experience that takes the name <em>gamification</em>.</p>
<p>Gamification is the use of elements borrowed from gaming and game design techniques: the term – says Wikipeda – was introduced for the first time in 2010 by Jesse Schell, an American game designer.</p>
<p>The term in Italian could be “<em>ludicizzazione</em>”, (similar to “playfulness”), referring to the method of using games and prize/reward mechanisms in order to involve current or potential clients. <strong>Gamification</strong> has proven to be very useful in this sense and has therefore become an efficient marketing tool in a scenario where customer experience is an increasingly distinctive element for every brand.</p>
<p>Currently reigning is omnichannel marketing, or the capacity to orchestrate interaction between clients and brands through all available channels – physical stores and online, email, SMS – and social media is gaining an increasing presence together with a multitude of chats and apps: gamification sits within this context and numerous fashion brands have already taken on this challenge.</p>
<p>Kenzo has launched a “gamified e-shopping experience” to promote their <strong>Sonic sneakers</strong>, while Nike has launched <strong>Reactland</strong>, an environment in which clients can try the React shoes.</p>
<p>Fred Perry and Raf Simons have launched a kind of map in the style of Google Street View: users can buy whatever items they see worn by the passers-by they come across.</p>
<p>Through its eponymous app, Gucci has debuted <strong>Gucci Arcade</strong>, a section dedicated to videogames and inspired by the game rooms of the 80s.</p>
<p>Confirming the rise of gamification in fashion is a partnership between the same Gucci and Drest, an app that defines itself as “<em>the world’s first interactive luxury styling game</em>”: the platform (official launch date in early 2020) has announced a partnership that includes a series of creative challenges with <strong>Gucci garments</strong>, the first brand to have its own avatar.</p>
<p>Luis Vuitton has also given in by launching <strong>Endless Runner</strong>, a videogame inspired by the urban New York landscape and style of the 80s while, on the occasion of the Major League Baseball playoffs, Adidas created a videogame with 8-bit graphics via Snapchat, making it possible to buy two models of shoes inspired again by the gaming atmosphere of the 80s.</p>
<p>Nike went even further and purchased <strong>Tally/TraceMe</strong>: born to allow fans to interact with sports stars, today it is an extended platform aiming to involve the public in specific events, and could help Nike to make the most out of the endorsement method in an alternative way.</p>
<p>The gamification fever has also struck Burberry, which launched <strong>B Bounce</strong>: the brand’s first online game consists in reaching the moon using an avatar that resembles a deer and that wears a Thomas Burberry monogram puffer jacket chosen by the user.</p>
<p><strong>Emanuela Pirré</strong></p>
<p><strong>Teacher at Accademia del Lusso</strong>		</p>
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		<title>Intervista alla nostra ex studentessa Miriam El Hachem del corso di Fashion styling &#038; communication</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/09/30/intervista-alla-nostra-ex-studentessa-miriam-el-hachem-del-corso-di-fashion-styling-communication/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 10:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ciao, mi chiamo Miriam El Hachem, semplificato… miri elh! Nel raccontare di me parto sempre dalla storia che più mi caratterizza e di cui vado fiera: ho 23 anni e sono metà italiana e metá libanese. Sono nata e cresciuta in Italia, dove ho condotto un percorso di studi lineare, ma porto con me un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/09/30/intervista-alla-nostra-ex-studentessa-miriam-el-hachem-del-corso-di-fashion-styling-communication/">Intervista alla nostra ex studentessa Miriam El Hachem del corso di Fashion styling &#038; communication</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>				Ciao, mi chiamo Miriam El Hachem, semplificato… miri elh! Nel raccontare di me parto sempre dalla storia che più mi caratterizza e di cui vado fiera: ho 23 anni e sono metà italiana e metá libanese. Sono nata e cresciuta in Italia, dove ho condotto un percorso di studi lineare, ma porto con me un profondo affetto per il Libano e per la cultura medio orientale, alla quale guardo e mi ispiro con un gusto nostalgico e malinconico. Sono di Rimini, ma trascorro da sempre l’estate in Libano, quindi conosco bene la cultura e la lingua. È stato in quarta liceo, quindi con un po’ di anticipo, che ho scoperto Accademia e ho deciso di frequentarla e di trasferirmi nel 2016 a Milano. Quella volta, cioè ormai 5 anni fa, ero una studentessa del liceo classico diligente e appassionata a tutte le materie inerenti la letteratura, il pensiero dell’uomo, l’arte… direi di essere sempre stata una gran sognatrice…<br />
Per questo diversamente dai piani di famiglia, ho scelto di lanciarmi nel mondo della moda, un ambito che a mio parere, mi avrebbe permesso di parlare di me e della società che tanto amo osservare, tramite il mio lavoro. Al tempo ho deciso di lanciarmi sullo styling e la comunicazione di moda.</p>
<p><b>&#8211; Perché hai scelto Accademia Del Lusso?</b><br />
Ricordo di aver scelto Accademia perché ancora non esistevano tanti corsi di laurea triennale incentrati sullo styling. Inoltre Accademia mi aveva fatto sentire viva, sicura, e curiosa! Il colloquio con il team della selezione è stato un vero incontro. Ricordo di avere preso molto sul serio il processo di selezione, per cui ho scritto una lettera motivazionale cosí personale, da avere raccontato in poche righe la mia storia e la mia passione a tutta Accademia.<br />
Ed è stato a quel tavolo, con i miei genitori e la mia sorellina a fianco, che ho capito di avere scelto di intraprendere il percorso di studi più appassionante che potessi scegliere. E chi l’avrebbe mai detto!</p>
<p><b>-Ti sei trovato bene in Accademia?</b><br />
Di Accademia ho davvero stimato l’istruzione pratica che ci hanno dato. Porto ancora con me in primis il rapporto con i professori, che oltre che insegnanti, sono stati mentori e compagni allo stesso tempo. Non posso dimenticare le chiacchierate con alcuni di loro, che hanno saputo darmi consigli e supportarmi in ogni situazione e le opportunità che ho sempre colto e che pur se piccole occasioni di lavoro, mi hanno sempre fatto sentire di stare facendo dei piccoli passi, in quell’ambiente tanto misterioso e intrigante che avevo scelto. Con alcuni di loro, ho acquisito un rapporto professionale cosí bello, da sentirmi ancora libera ad oggi, di scrivergli per confrontarmi e di chiamarli per dubbi di lavoro.</p>
<p><strong>-Parlaci del tuo stile,cosa vuoi trasmettere attraverso i tuoi lavori? </strong></p>
<p>Nel miei lavori mi caratterizzano alcuni elementi e scelte tematiche che mi ispirano e mi piace approfondire: gli accostamenti di colori simili tra loro, le pose geometriche e costruite, mi piace creare dei veri e propri set, ricchi di props e dettagli visibili solo ad un occhio attento. Cerco sempre di raccontare una storia, vorrei tanto che le mie foto, portassero con sé dei sentimenti, parlassero proprio senza bisogno di un testo scritto.<br />
Sono appassionata di ricerca e di studio dei dettagli.</p>
<p><b>&#8211; Dopo gli studi è stato facile trovare un lavoro/stage?</b></p>
<p>Dopo diverse esperienze fatte durante i tre anni accademici (2016-2019), sono riuscita grazie alla mia voglia di mettermi in gioco, alla passione e sicuramente alle belle persone conosciute sul campo, a costruirmi un giro di conoscenze e di contatti, che sicuramente mi porterò con me anche in futuro. Accademia, nella ricerca del lavoro, mi ha aiutata prevalentemente ad ottenere colloqui, di cui alcuni sono andati a buon fine ed altri meno. Ho avuto dopo la laurea un’esperienza in un ufficio stampa in Cadorna, poi ho fatto gavetta come stylist in qua e in là, per poi trovare, per puro caso, lavoro.</p>
<p><b>-Che lavoro stai facendo adesso? Parlami del tuo lavoro</b><br />
Oggi, precisamente un anno dopo la laurea, ho trovato lavoro in un’agenzia di comunicazione a Rimini, dove mi occupo di art direction e ufficio stampa. Nello specifico curiamo la comunicazione a 360gradi per i nostri clienti. È sorprendente pensare che la cosa che mi ha permesso di ottenere questo posto, sono state le mie competenze pratiche nel settore della moda. Lavoro anche come contributor web editor per BOOKforBuyers, una rivista online dove potete trovare i miei articoli su brand emergenti e interviste a figure importanti dell’industria.</p>
<p><b>-Consiglieresti Accademia ai tuoi amici? Perché?</b><br />
Ho ricevuto tante richieste su Accademia, i giovani che vogliono entrare nel mondo della moda sono sempre di più, e io consiglio sempre questa università in quanto forte nell’istruzione sia orale, ma soprattutto pratica. Infatti come dico sempre anche a me stessa, bisogna certo avere le basi e conoscere la storia della moda per potersi ispirare e innovare, bisogna tenersi aggiornati sulle nuove tendenze e l’attualità per potere creare contenuti che riguardano il nostro quotidiano, ma la moda va fatta. Bisogna creare e rendere concrete le proprie idee, perchè un bel pensiero rimane nella nostra mente, quello che gli altri vedono è quello che poi realizziamo.<br />
Sono una ragazza molto organizzata, mi piace lo styling ma adoro raccontare storie tramite le immagini e tramite i contenuti che scrivo, quindi mi sento davvero realizzata con questo lavoro.</p>
<p><strong>Miriam El Hachem</strong><br />
<strong>Ex studentessa del corso di Fashion styling &amp; communication</strong>		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/09/30/intervista-alla-nostra-ex-studentessa-miriam-el-hachem-del-corso-di-fashion-styling-communication/">Intervista alla nostra ex studentessa Miriam El Hachem del corso di Fashion styling &#038; communication</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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		<title>Webinar con Pambianco: cosa si cela dietro le quinte di un ufficio stampa?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 08:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del Fashion si è sempre distinto da tutto il resto per il suo grande sfarzo, dettato da eventi memorabili e da una comunicazione studiata nei minimi dettagli. Grazie all’incontro avuto con alcuni membri del gruppo Pambianco, siamo andati alla scoperta di cosa si cela nel dietro le quinte di un ufficio stampa. Partendo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				Il mondo del Fashion si è sempre distinto da tutto il resto per il suo grande sfarzo, dettato da eventi memorabili e da una comunicazione studiata nei minimi dettagli.</p>
<p>Grazie all’incontro avuto con alcuni membri del gruppo <strong>Pambianco</strong>, siamo andati alla scoperta di cosa si cela nel dietro le quinte di un ufficio stampa. Partendo proprio dalla domanda <em><strong>“Cosa fa un ufficio stampa?”</strong></em> abbiamo esplorato i vari settori in cui opera per garantire al proprio cliente la massima resa.</p>
<p>Primo fra tutti è fondamentale definire, insieme alle varie aziende, le strategie di comunicazione più adatte, che rispecchino l’identità del brand. Ecco che subentra la necessità di gestire l’ufficio stampa di corporate e prodotto, che ha il compito di garantire che tutto ciò accada.</p>
<p>Altro aspetto da non sottovalutare, dato che viviamo in un mondo sempre più digitalizzato, è la gestione dei social-media che ormai detengono una quota molto alta nella fitta rete delle comunicazioni e, conseguentemente, anche la gestione dei vari influencer che in molti casi diventano ambassador di un determinato brand.</p>
<p>Lo scopo principale di tutto ciò è quello di creare dei corti-circuiti di una realtà vissuta su un piano digitale che si adatti alle volubili richieste di una società in continuo cambiamento. È inevitabile che queste nuove piattaforme digitali assumeranno un ruolo sempre più importante poiché utilizzano mezzi estremamente diretti (foto e video) ma anche perché sono accessibili a tutti. Nonostante ciò, il rapporto diretto con i giornalisti rimane all’apice della comunicazione e, pertanto, uno dei compiti fondamentali di un ufficio stampa, è quello di relazionarsi con loro, sapendo adattare i contenuti in base alle esigenze delle varie testate con cui si relazionano al fine di soddisfarne le richieste dei suoi lettori. Perché tutto ciò accada è fondamentale la versatilità, una forte collaborazione ed un continuo dialogo tra i vari attori.</p>
<p>Oltre a questo aggiungerei anche la chiarezza del messaggio, ecco perché diventa fondamentale saper scrivere un buon comunicato stampa che deve avere un titolo breve ma impattante ed essere preciso e sintetico, così da colpire il mittente. Per quanto una persona possa fare bene il suo lavoro, per sopravvivere all’interno di questo mondo, è necessario sfruttare tutte le proprie doti innate, prima fra tutte la curiosità per riuscire a captare da tutto ciò che ci circonda una potenziale fonte, sulla quale poi costruire un’idea. Per farlo bisogna saper guardare oltre l’apparenza e far si che anche la vita quotidiana ci susciti esperienze inaspettate.</p>
<p>Un altro aspetto è quello dell’unicità che significa che non bisogna accontentarsi di essere uguali a qualcuno. Per fare la differenza è necessario sapersi distinguere: solo mantenendo fede a noi stessi saremo in grado di comunicare l’identità del cliente. Unendo le caratteristiche di ogni singolo individuo si potrà creare un team perfetto che sfrutterà le diverse capacità per arrivare ad un obbiettivo comune. Per arrivare a ciò non esiste un unico percorso, anzi, sono le singole esperienze che ciascuno vive che lo identificano nella persona che è. Ecco che allora, in un mondo dove ci sentiamo sempre più isolati e lontani dal gruppo, si riscoprono i valori di stima, collaborazione e rispetto, fondamentali per la riuscita di queste opere.</p>
<p>Per quanto spesso il mondo della moda venga visto come un qualcosa in cui vige l’ipocrisia e il tornaconto personale, scopriamo invece che questo non potrebbe esistere senza una forte empatia tra le persone che collaborano e muovono i fili per una perfetta riuscita di un evento. Lo stesso lockdown ci ha messo di fronte ad una verità: l’essere umano è un animale sociale e, per quanto si possa rinnegare questo aspetto, necessita di un confronto diretto con i suoi simili. Il lavoro svolto dagli uffici stampa come quello di Pambianco gioca proprio sul bisogno di relazionarsi, applicando delle strategie di marketing che hanno un impatto anche a livello sociale.</p>
<p><strong>Beatrice Borrelli</strong><br />
<strong>1 anno del corso di Fashion Styling &amp; Communication</strong>		</p>
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		<title>Intervista al nostro ex studente Francesco Patelli del corso di Fashion Styling</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/06/16/intervista-al-nostro-ex-studente-francesco-patelli-del-corso-di-fashion-stlying/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 18:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti, mi chiamo Francesco Patelli, ho ventuno anni e sono Bergamasco. Sono un ragazzo semplice, determinato e mi piace pensare “fuori dagli schemi”, mi entusiasma tutto ciò che dà spazio al mio estro ed alla mia creatività. Perché hai scelto Accademia Del Lusso? Come l&#8217;hai conosciuta? Ho scelto Accademia del Lusso perché ho [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				Buongiorno a tutti, mi chiamo Francesco Patelli, ho ventuno anni e sono Bergamasco. Sono un ragazzo semplice, determinato e mi piace pensare “fuori dagli schemi”, mi entusiasma tutto ciò che dà spazio al mio estro ed alla mia creatività.</p>
<p><b>Perché hai scelto Accademia Del Lusso? Come l&#8217;hai conosciuta? </b></p>
<p>Ho scelto Accademia del Lusso perché ho deciso di rincorrere il mio grande sogno, ovvero ricoprire una postazione all’interno del Fashion System. Mi è sembrata da subito l’opzione migliore, in quanto il piano formativo molto lineare e chiaro. Ho conosciuto l’Accademia attraverso le pubblicità in Instagram: mi è comparsa nelle storie e mi ha subito incuriosito. Allora mi sono informato maggiormente e mi sono recato in sede in Via Montenapoleone per un colloquio conoscitivo.</p>
<p><b>Che corso hai fatto? </b></p>
<p>In Accademia ho frequentato diversi corsi, inizialmente ho scelto il corso di Fashion Events, che ha lo scopo di formarti come organizzatore di eventi moda; ma non rispecchiando i miei ideali e le caratteristiche del mio obiettivo, ho cambiato iniziando a frequentare il corso di Fashion Styling. La figura dello stylist permette pienamente di dare libertà alla creatività, ovviamente tenendo sempre contro delle tendenze, dell’innovazione e dell’evoluzione della moda.</p>
<p><b>Ti sei trovato bene in Accademia?</b></p>
<p><b> </b>In Accademia mi sono trovato molto bene, sia dal punto di vista di apprendimento sia di quello umano, in quanto ho conosciuto persone veramente belle e con le quali ho instaurato un magnifico rapporto di amicizia.</p>
<p><b>Quale è il tuo miglior ricordo in Accademia?</b></p>
<p><b> </b>Il miglior ricordo che ho in Accademia è sicuramente l’esame di styling, nonché il mio primo e vero shooting in cui mi sono messo alla prova totalmente. Ero molto emozionato perché era il mio primissimo lavoro e sono stato molto soddisfatto, soprattutto perché tutti i miei compagni di corso mi hanno fatto i complimenti per la preparazione e per gli scatti che ho realizzato. La mia creatività mi ha portato anche a realizzare qualche prodotto, di cui il più iconico e rappresentativo è un completo da uomo realizzato con un tessuto Ikea con stampa di occhiali da sole colorati. Dopo questa realizzazione, ho compreso a pieno che la mia strada fosse quella del Fashion Designer, perché dà totalmente sfogo alla mia creatività e mi concede piena libertà di esprimermi.</p>
<p><b>Che lavoro stai facendo adesso?</b></p>
<p><b> </b>Quando ho finito l’Accademia, non ho trovato immediatamente un lavoro o uno stage, ho contattato varie agenzie ed aziende ma senza avere esiti positivi, finché a fine Luglio ho ricevuto una mail da un’importante gruppo cinese che mi ha notato in Instagram per le mie foto ed i miei prodotti, proponendomi una collaborazione come Fashion Designer. Ci sono stati vari meeting a Milano con loro, per discutere e comprendere a pieno il progetto. A Novembre ho firmato il contratto con questo gruppo. Al momento non posso rivelare il nome del Gruppo Cinese per motivi di privacy e nemmeno la mia prima collezione, ma posso anticipare che il nome del marchio, che è in fase di registrazione nei Paesi Asiatici, è PASTROCCHIO BY FRANCESCO PATELLI e la collezione è ispirata ad una frase del Piccolo Principe:” <i>Tutti gli uomini sono stati bambini ma pochi di loro se lo ricordano”. </i>Ho preso ispirazione da questa frase, in quanto ci credo fortemente e penso che tutti,nel nostro interiore, abbiamo quella parte ‘bambinesca’ che ci fa vivere con spontaneità e felicità.</p>
<p><b>Parlami del tuo lavoro</b></p>
<p><b> </b>In questo mio progetto mi sta aiutando molto Stefano Cavalleri, una persona con moltissima esperienza nel mondo della Moda. Grazie alle sue conoscenze ed ai suoi consigli mi sta formando molto dal punto di vista professionale.</p>
<p><b>Consiglieresti Accademia ai tuoi amici? Perché? </b></p>
<p>Personalmente consiglierei Accademia del Lusso ad i miei amici per la professionalità e per la preparazione che i docenti ti danno, per la bella atmosfera che si respira e per le iniziative che propongono.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>Francesco Patelli</strong><br />
<strong>corso di Fashion Styling </strong>		</p>
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		<title>Intervista ad una nostra ex studentessa: Giulia Spitaleri</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/04/08/intervista-ad-una-nostra-ex-studentessa-giulia-spitaleri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 14:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono Giulia, Siciliana, 22 anni, ex studentessa Accademia del Lusso. Provengo da studi liceali che hanno ben poco a vedere con la scelta che ho preso nel post diploma. Ho iniziato i miei studi a Palermo, dov’era ancora presente una delle sedi di Accademia del Lusso. Lì ho potuto approfondire le mie conoscenze sull’arte, contemporanea [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>				<em>Sono <strong>Giulia, </strong>Siciliana<strong>,</strong> 22 anni, ex studentessa Accademia del Lusso. Provengo da studi liceali che hanno ben poco a vedere con la scelta che ho preso nel post diploma. Ho iniziato i miei studi a Palermo, dov’era ancora presente una delle sedi di Accademia del Lusso. Lì ho potuto approfondire le mie conoscenze sull’arte, contemporanea e non, che mi hanno permesso di appassionarmi alla ricerca. Il mio obiettivo restava comunque trasferirmi a Milano. Così in due anni mi sono veramente impegnata,  fino ad ottenere un “riconoscimento” da parte di Accademia, questo mi ha permesso di completare il terzo anno a Milano e diplomarmi.</em></p>
<p><strong>&#8211; Perché hai scelto Accademia del Lusso? Come l&#8217;hai conosciuta?</strong><br />
Ho conosciuto Accademia tramite un’amica di famiglia che è del settore. Ho scelto Accademia del Lusso perché era la sede più interessante e completa in Sicilia, ed in quel periodo non potevo trasferirmi; per cui ho razionalmente scelto quella scuola, promettendomi che in qualsiasi modo sarei comunque riuscita a venire a Milano, che era il mio obiettivo principale.</p>
<p><strong>&#8211; Che corso hai seguito in Accademia del Lusso?</strong><br />
Ho frequentato il corso triennale di <a href="https://www.accademiadellusso.com/corsi-di-moda/post-diploma/fashion-design/">Fashion Design</a></p>
<p><strong>-Ti sei trovata bene in Accademia?</strong><br />
Mi sono trovata bene. Ancor di più l’aver frequentato due sedi posizionate in due città così diverse (una improntata sulla moda e l’altra sul teatro) mi ha permesso di avere un quadro generale ancora più completo e approfondito, che ad oggi mi ritornano molto utili riguardo la ricerca, l’organizzazione e la comunicazione del mio Brand.</p>
<p><strong>-Qual è il tuo miglior ricordo?</strong><br />
I ricordi legati ai rapporti con i colleghi che sono diventati amici. Amici con i quali ho fatto esperienze di ricerca e supporto, quasi come fossimo un team di lavoro. Per la tesi a e la sfilata di fine anno abbiamo avuto mesi e mesi di preparazione, pratica e teorica. Ricordo che lavoravo ai miei pezzi per oltre 8 ore al giorno, insieme a dei compagni che lavoravano ai loro. Alle 7 di sera erano costretti a mandarci via. Io e i miei compagni volevamo stare sempre nei laboratori del Luxury Lab a lavorare indipendenti e felici. In quei momenti si impara ancora di più il significato di “lavoro”, “orari estremi” e la passione: Quanto sei disposto a dare? Quanto sei disposto ad “aﬀaticarti” per le tue stesse soddisfazioni? Infine, i ricordi legati ad alcuni docenti che ad oggi considero dei punti fermi di riferimento.</p>
<p><strong>&#8211; Dopo gli studi è stato facile trovare un lavoro/stage?</strong><br />
Non è facile considerando che ogni anno siamo davvero in molti a laurearci in questo settore. Allo stesso modo con infinita costanza, determinazione e consapevolezza del proprio valore, si riesce ad andare avanti e raggiungere sempre il proprio obiettivo per il quale si lavora da tempo.</p>
<p><strong>&#8211; Che lavoro stai facendo adesso?</strong><br />
Ad oggi provo a conciliare i due pilastri per me fondamentali: accrescere l’arte della manualità, tecnica che ho avuto modo di approfondire presso Aziende di Moda di un elevato spessore, ed allo stesso tempo di dedicarmi al mio <a href="https://www.armonistudio.it">Brand, </a>in collaborazione con un laboratorio di produzione che confeziona da anni per aziende importanti.</p>
<p><strong>-Parlami del tuo brand</strong><br />
L’idea nasce dall’unione dei punti di forza dei fondatori: tecnicismo e creatività per creare bellezza e comunicarla in un certo modo. Ci collochiamo in un periodo storico non facile ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale supportare la moda sostenibile, considerandoci anche responsabili nel trasmettere questi valori ai consumatori.<br />
Siamo solo agli inizi e già pensiamo ai modi da adottare per trasmettere questo messaggio utilizzando Social come Instagram, che ci consente di avere un rapporto diretto con i nostri utenti. Miriamo a renderli partecipi del modo in cui noi realizziamo un prodotto, come viene pensato all’origine, e dunque le nostre ispirazioni, per trasmettere il valore che il prodotto stesso possiede e dunque creare un legame.<br />
Questo perché uno dei punti della nostra Mission è quello di vendere prodotti che possano durare nel tempo, per anni. E per riuscire a fare ciò abbiamo bisogno che i nostri utenti si aﬀezionino valorosamente al prodotto che acquistano.<br />
Bellezza ed eleganza sono due tra le parole chiavi del Brand che si fondono con minimalismo e pulizia.<br />
La donna Armonï è infatti una donna decisa, forte ed estremamente creativa. Le linee contemporanee e statiche creano capi funzionali, pratici, soprattutto essenziali; eleganza neutra che si adatta ad ogni situazione.<br />
Tutto questo fa rima con “Slow fashion” e “less is more” che sono i punti principali a cui ci ispiriamo per trasmettere i nostri valori.<br />
Tutto questo spiega in parte l’origine del nome “Armonï studio”, che letto con accento inglese, altro non è che la trascrizione della pronuncia “Harmonie”. Un’Armonia quasi spontanea del susseguirsi degli eventi che hanno portato il brand ad essere ciò che è oggi.<br />
Armonia è l’accordo necessario che serve per pensare, progettare e creare un prodotto.<br />
Mentre la dieresi sulla I rappresenta l’armonia “tra noi” che lavoriamo, ed infine, rappresenta proprio questo legame e dualismo “tra noi” ed il mondo esterno.</p>
<p><strong>-Consiglieresti Accademia del Lusso ai tuoi amici? Perché?</strong><br />
Consiglierei Accademia a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, rischiare ed impegnarsi con estrema serietà. Questo perché se di base c’è la passione e la positività, si può sempre riuscire a prendere tutto il meglio che l’Accademia può dare. Il punto fondamentale è focalizzarsi sul proprio obiettivo e sfruttare al massimo gli strumenti a disposizione. Gli insegnamenti di Accademia funzionano se conciliati con la propria curiosità ed il proprio impegno.<br />
Il consiglio in assoluto è quello di parlare tanto con i professori che sono super preparati, fare tante domande e rubare con gli occhi.<br />
Occupare il proprio tempo libero per andare a vedere mostre, performance, o frequentare posti che possano ispirarvi.<br />
Per la mia esperienza, penso che questa sia la ricetta perfetta per riuscire sempre a stupirsi e creare qualcosa di nuovo.</p>
<p><strong>Giulia Spitaleri</strong><br />
<strong>Ex studessa di Accademia del Lusso</strong></p>
<p>&nbsp;		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/04/08/intervista-ad-una-nostra-ex-studentessa-giulia-spitaleri/">Intervista ad una nostra ex studentessa: Giulia Spitaleri</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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		<title>SPOT THE TRENDS: NEW YORK, LONDRA, MILANO E PARIGI FASHION WEEK part 3_</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/03/17/spot-the-trends-new-york-londra-milano-e-parigi-fashion-week-part-3_/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 08:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VIDEO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/03/17/spot-the-trends-new-york-londra-milano-e-parigi-fashion-week-part-3_/">SPOT THE TRENDS: NEW YORK, LONDRA, MILANO E PARIGI FASHION WEEK part 3_</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><em>I trends che più si sono fatti ‘vedere’ sulle passerelle delle quattro capitali mondiali della moda internazionale: da New York a Parigi, passando naturalmente per Londra e la nostra Milano.</em></p>
<p><strong>7_COLOUR ME UP</strong><br />Il trend più positivo e propositivo che è emerso in molte collezioni è quello del colore: potente, vitaminico e più che positivo. Un messaggio chiaro e super-propositivo alle nuove, ma anche vecchie, generazioni di fashion lovers: la moda è divertimento e gioco. Anche, quantomeno. Colore per distinguersi nella massa e per mandare messaggi non verbali che sono inni alla gioia. Per il prossimo autunno/inverno via libera al colore dalla testa ai piedi per chi è più impavido, mentre per i più timidi basteranno tocchi di colore per squarciare la monotonia dei grigi e scuri.Non solo colour-blocks o tinte unite, bensì anche stampe dalle grafiche movimentate da colori decisi e precisi. Be positive!</p>
<h5><strong>#mixed up_Prada (Milano), Maison Margiela (Paris), Sies Marjan (Paris), Gilberto Calzolari (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mixed-up_.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3451" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mixed-up_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mixed-up_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mixed-up_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mixed-up_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mixed-up_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#mellow yellow_Acne (London), Act n°1 (Milano), Roksanda (London), Sies Marjan (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mellow-yellow_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3452" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mellow-yellow_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mellow-yellow_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mellow-yellow_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mellow-yellow_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mellow-yellow_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#flashes_Act n°1 (Milano), Matty Bovan (London), Maison Margiela (Paris), Ann Demeulmeester (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/flashes_Actn1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3453" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/flashes_Actn1.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/flashes_Actn1.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/flashes_Actn1-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/flashes_Actn1-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/flashes_Actn1-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#be bold_Alexander McQueen (Paris), Gabriele Colangelo (Milano), Y-project (Paris), Toga (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/be-bold.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3454" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/be-bold.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/be-bold.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/be-bold-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/be-bold-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/be-bold-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#graphism_Koche (Paris), Marni (Milano), Roksanda (London), Dries Van Noten (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/graphism_Koche.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3455" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/graphism_Koche.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/graphism_Koche.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/graphism_Koche-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/graphism_Koche-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/graphism_Koche-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#knit hits_Palm Angels (New York), Koche (Paris), Roksanda (London), Marco De Vincenzo (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/knit-hits_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3456" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/knit-hits_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/knit-hits_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/knit-hits_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/knit-hits_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/knit-hits_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p><strong>8_BE SPORTY, BE COOL</strong><br />Il tema sport-daily è ormai diventato un classico, immancabile nelle collezioni da parecchie stagioni. L’attitude più rilassata piace soprattutto ai millenials e gen Z, mentre gli over sono affascinati dai dettagli innovativi. I designers possono sbizzarrirsi nello sperimentare tagli funzionali o finiture innovative. Sembra un secolo fa quando Martin Margiela presentò una serie di T-shirt in jersey con finiture termo-saldate, tanto ormai ci siamo abituati ad acquistare capi quotidiani con dettagli presi in prestito dallo sport. E così il tradizionale si fonde con lo sportivo, il classico si rinnova con innesti di activewear. Sperimentazioni e innovazioni riescono così a mantenere viva la nostra attenzione. In un mondo che corre sempre più, ecco un trend quasi perfetto.</p>
<h5><strong>#mesh up_Prada (Milano), Prada (Milano), Christopher Kane (London), Koche (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mesh-up_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3457" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mesh-up_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mesh-up_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mesh-up_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mesh-up_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/mesh-up_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#singing in the rain_Bottega Veneta (Milano), Toga (London), Bottega Veneta (Milano), Stella McCartney (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/singing-in-the-rain_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3458" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/singing-in-the-rain_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/singing-in-the-rain_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/singing-in-the-rain_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/singing-in-the-rain_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/singing-in-the-rain_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#soft cocoon_Bottega Veneta (Milano), Louis Vuitton (Paris), Proenza Shouler (New York), Toga (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/soft-cocoon_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3459" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/soft-cocoon_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/soft-cocoon_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/soft-cocoon_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/soft-cocoon_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/soft-cocoon_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#city jumpsuits_Sacai (Paris), Y-project (Paris), Louis Vuitton (Paris), Koche (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-jumpsuits_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3460" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-jumpsuits_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-jumpsuits_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-jumpsuits_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-jumpsuits_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-jumpsuits_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#city tracksuits_Roksanda (London), Emilio Pucci (Milano), Loewe (London), Balenciaga (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-tracksuits_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3461" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-tracksuits_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-tracksuits_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-tracksuits_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-tracksuits_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/city-tracksuits_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p><strong>9_MINIMAL(ISTIC) EFFORTS</strong><br />Il minimal è l’attitude che molti brand hanno abbracciato da molte decadi, facendone un loro must-have nelle collezioni. Il minimalismo degli ultimi decenni è fatto di dettagli ricercatissimi, che partono dai materiali e dalle costruzioni dei capi. I primi sono frutto di sperimentazioni volute dai brand per migliorare le loro performance, per creare utilizzi che ben si possano adattare alle esigenze dei nuovi consumatori. Le seconde sono fortemente legate al desiderio di mantenere ed esaltare le abilità modellistiche e sartoriali, fondamento del know-how dei brand di lusso. Il minimalimo quindi richiede solo apparentemente pochi sforzi da parte dei designer, mentre ne garantisce il minimo indispensabile da parte dei consumatori. I capi sono infatti pratici e confortevoli, senza perdere l’effetto wow.</p>
<h5><strong>#origami_Max Mara (Milano), Christopher Kane (London), Anteprima (Milano), Gabriele Colangelo (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/origami_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3462" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/origami_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/origami_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/origami_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/origami_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/origami_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#all about leather_N°21 (Milano), Jonathan Simkhai (New York), Jil Sander (Milano), Gabriele Colangelo (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/all-about-leather_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3463" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/all-about-leather_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/all-about-leather_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/all-about-leather_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/all-about-leather_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/all-about-leather_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#new shirts_Peter Do (New York), Bottega Veneta (Milano), Loewe (London), Max Mara (Milano)</strong></h5>
<p><strong><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/new-shirts_-1.jpg" /></strong></p>
<h5><strong>#wrapping effect_Loewe (London), Sies Marjan (Paris), Gauchere (Paris), JW Anderson (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/wrapping-effect_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3465" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/wrapping-effect_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/wrapping-effect_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/wrapping-effect_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/wrapping-effect_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/wrapping-effect_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#tailored look_Gauchere (Paris), Max Mara (Milan), The Row (New York), N°21</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-look_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3466" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-look_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-look_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-look_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-look_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-look_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#tailored sailor_Proenza Shouler (New York), Maison Margiela (Paris), JW Anderson (London), Max Mara</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-sailor_.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3467" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-sailor_.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-sailor_.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-sailor_-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-sailor_-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/tailored-sailor_-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Barbara LG Sordi</strong><br /><strong>Art Director &amp; Tutor Accademia del Lusso Milano</strong></p></div>
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		<title>SPOT THE TRENDS: NEW YORK, LONDRA, MILANO E PARIGI FASHION WEEK part 2_</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 08:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l’analisi dei trends emersi dalle principali capitali della moda mondiali, che ci accompagneranno nel prossimo Autunno/ Inverno 2020-21, e sicuramente alcuni anche nellastagione successiva. 4_ETHNO CODES Il tema etnico ben si accompagna da stagioni a quello etico e sociale, promosso in modo sempre più consapevole da molti brand di moda. Il richiamo ai codici tipici [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>				<em>Prosegue l’analisi dei trends emersi dalle principali capitali della moda mondiali, che ci accompagneranno nel prossimo Autunno/ Inverno 2020-21, e sicuramente alcuni anche nellastagione successiva.</em></p>
<p><strong>4_ETHNO CODES</strong><br />
Il tema etnico ben si accompagna da stagioni a quello etico e sociale, promosso in modo sempre più consapevole da molti brand di moda. Il richiamo ai codici tipici di questo macro-trend si traslano in pattern dalla chiara ispirazione tradizionale e popolare, spostandosi in un attimo dai deserti africani ai fiordi norvegesi, spesso con scelte che optano per il melting pot di culture. Un inno alla diversità e all’inclusione, che già abbiamo detto essere keywords dominanti e imperanti nello status modae. E allora via libera a losanghe nordiche multicolor e afro frange fluttuanti, che movimentano il guardaroba del periodo più buio dell’anno. Rivisitazioni del tie&amp;dye e blocchi di colore dal gusto post-moderno.</p>
<h5><strong>#colour-blocks_ Marni (Milano), Loewe (London), Louis Vuitton (Paris), Maison Margiela (Paris)</strong></h5>
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<h5><strong>#ethno-graphic_ Sacai (Paris), Koché (Paris), Alexander McQueen (Paris), Anteprima (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_ethno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3430" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_ethno.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_ethno.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_ethno-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_ethno-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_ethno-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#kaftan mon amour_ Bottega Veneta (Milano), Valentino (Paris), Gabriele Colangelo (Milano), Jil Sander (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_ethno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3431" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_ethno.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_ethno.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_ethno-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_ethno-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_ethno-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#swinging fringes_ Jonathan Simkhai (New York), Palm Angels (New York), Gabriele Colangelo (Milano), Jil Sander (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.4_ethno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3432" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.4_ethno.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.4_ethno.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.4_ethno-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.4_ethno-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.4_ethno-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#tie&amp;dye_ Acne Studios (Paris), Koché (Paris), Marni (Milano), Marco De Vincenzo (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.5_ethno.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3433" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.5_ethno.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.5_ethno.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.5_ethno-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.5_ethno-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.5_ethno-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p><strong>5_THE POWER OF (TAILORED) SUITS</strong><br />
Il fascino del tailored-suits continua a mietere vittime su e giù le passerelle delle 4 blasonate capitali del fashion. Giacche dai volumi più disparati, oversize o super-asciutti, da abbinare a qualsiasi componente del guardaroba femminile, e maschile; a seconda dell’effetto finale desiderato. Si va così dal power suit molto 80s con spalle anti-gravitazionali a mises post-moderne in stile survivor, da tailleurini preppy(eggianti) degni di Sandy di Grease a sexy cat-women impellate. Senza poi dimenticarci dei tailleur-pigiama: tagli decostruiti e tessuti fluidi per silhouette morbide. Innegabile quindi l’incontrastato potere esercitato dal capo androgino per eccellenza, sia sui designers sia sulle clienti. Non vorrei deludere però i maschietti, affermando che le donne portano la giacca da centinaia di anni.</p>
<h5><strong>#mix&amp;match_ Jonathan Simkhai (New York), Matty Bovan (London), Monse (New York), A.W.A.K.E. (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5_thepowerof.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3434" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5_thepowerof.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5_thepowerof.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5_thepowerof-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5_thepowerof-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5_thepowerof-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5>#over-sized_ Prada (Milano), Toga (London), Jil Sander (Milano), Roksanda (London)</h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.1_thepowerof.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3435" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.1_thepowerof.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.1_thepowerof.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.1_thepowerof-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.1_thepowerof-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.1_thepowerof-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#preppy(sm)_ Alexander McQueen (Paris), Gucci (Milano), Erdem (London), Miu Miu (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.2_thepowerof.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3436" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.2_thepowerof.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.2_thepowerof.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.2_thepowerof-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.2_thepowerof-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.2_thepowerof-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#relaxed attitude_ The Row (New York), Area (New York), Stella McCartney (Paris), Roksanda (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.3_thepowerof.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3437" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.3_thepowerof.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.3_thepowerof.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.3_thepowerof-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.3_thepowerof-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.3_thepowerof-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5>#shoulder pads_ Balenciaga (Paris), Marni (Milano), Y-Project (Paris), Valentino (Paris)</h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.4_thepowerof.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3438" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.4_thepowerof.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.4_thepowerof.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.4_thepowerof-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.4_thepowerof-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.4_thepowerof-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#sleek&amp;slender_ Alexander McQueen (Paris), Heider Ackerman (Paris), Jil Sander (Milan), JW Anderson (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.5_thepowerof.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3439" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.5_thepowerof.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.5_thepowerof.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.5_thepowerof-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.5_thepowerof-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/5.5_thepowerof-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p><strong>6_ANIMAL INSTINCT</strong><br />
In parallelo, ma non per questo in contrasto, allo stile metropolitano preciso e impettito del mondo sartoriale, uno degli altri grandi protagonisti delle sfilate è stato il tema animale. Non solo infatti animalier ma anche pellicce, rigorosamente fake e dai volumi spesso enormi e dai colori sgargianti. Pellicce anche imitate da filati o piume, manti animali imitati con stampe o applicazioni dall’effetto ‘cocoon’ avvolgente. Un’ondata di capi dalle finiture materiche volutamente primitive, ma molto ricercate. Camouflage camaleontici per nascondersi nelle jungle metropolitane e spalmature dagli effetti liquidi per sparire nella nebbia cittadina. Pelliccia e inserti anche in piccole porzioni per creare dettagli ricercati e di grande effetto.<br />
Per chi l’autunno lo vede triste e grigio, fatto di cemento e uffici, ecco un tema capace di trasformarci in pantere o giaguari, ma anche gazzelle o pitoni. A voi la scelta.</p>
<h5><strong>#animal camouflage_ Monse (New York), Miu Miu (Paris), Dries Van Noten (Paris), Christopher Kane (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6_animal.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3440" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6_animal.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6_animal.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6_animal-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6_animal-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6_animal-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5>#animal cocoon_ Stella McCartney (Paris), n°21 (Milano), Miu Miu (Paris), JW Anderson (London)</h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.1_animal.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3441" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.1_animal.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.1_animal.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.1_animal-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.1_animal-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.1_animal-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#animal touch_ Toga (London), Antonio Marras (Milano), Jil Sander (Milano), Maison Margiela (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.2_animal.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3442" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.2_animal.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.2_animal.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.2_animal-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.2_animal-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.2_animal-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#primitive_ Marni (Milano), Sies Marjan (Paris), Acne Studios (Paris), Sies Marjan (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.3_animal.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3443" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.3_animal.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.3_animal.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.3_animal-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.3_animal-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/6.3_animal-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p><strong>Barbara LG Sordi</strong><br />
<strong>Direttore Artistico e Docente Accademia del Lusso Milano</strong></p>
<h6><strong>Photo credits: Tagwalk.com</strong></h6>
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		<title>SPOT THE TRENDS: NEW YORK, LONDRA, MILANO E PARIGI FASHION WEEK part 1_</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 19:10:12 +0000</pubDate>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><em>Con la chiusura anche della settimana della moda parigina, è giunto finalmente il momento di tirare</em> <em>le somme su queste Fashion Week AI 2020-21. E raccontare quelli che sono stati i mood comuni,</em> <em>che hanno mostrato come la moda sia sempre più un fenomeno poco glocal e molto global.</em></p>
<p style="text-align: left;">I numeri della moda sono pazzeschi, non solo per quanto riguarda il fatturato, ma anche per il numero di collezioni che vengono presentate ogni stagione, ed in conseguenza il numero di nuovi modelli che designers e brands devono produrre per creare campionari degni di salire sulle passerelle o diventare protagonisti di eventi e presentazioni. In questa marea di prodotti, più o meno interessanti, diventa fondamentale riuscire a captare quali sono i trend più significativi, così da farne tesoro per i prossimi acquisti.<br />Innanzitutto, prima di elencare le tendenze più ricorrenti e significative, vanno anche elencati i macro-trend che vanno oltre il mood o il colore scelto per un abito, ma che esprimono invece concetti più allargati, quasi universali. Innanzitutto <strong>l’inclusione</strong>, concetto chiave della moda del nuovo decennio, che auspica la rottura di schemi (o preconcetti) estetici: via libera quindi a modelle antropomorficamente e anagraficamente diverse. Il secondo concetto ad emergere è quello della <strong>fluidità</strong>: non più sfilate solo donna ma benvenuti anche gli uomini in passerella, sia che indossino capi maschili sia che indossino capi femminili. E viceversa naturalmente. Per finire poi un tema caro non solo alla moda ma a milioni di persone: <strong>la sostenibilità</strong>. Etico, ecologico e sostenibile sono i mantra non solo delle nuove (ed interessanti) generazioni di designers, ma anche dei brands istituzionali.</p>
<h5><strong>Inclusione, fluidità: concept chiave delle sfilate A/I 2020-21.</strong></h5>
<h5><strong>Da sinistra: Toga (New York), Act n°1 (Milano), </strong><strong>Alexander McQueen (Parigi), </strong><strong>Haider Ackermann (Parigi)</strong></h5>
<p><strong><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/1_inclusivita.-1.jpg" /></strong></p>
<p><strong>TREND 1_ROMANTIC PARADE</strong><br />‘Love is in the air’ pare sia stata in assoluto una delle canzoni più ascoltate e cantate dai direttori creativi di moda. Voglia di romanticismo o semplicemente fuga dalla cupa realtà? Poco importa a noi mortali. Intanto possiamo sognare mises da favola, complete di tutto ciò che fa subito roman-tico: pizzi, merletti, ricami, trasparenze, leggerezze, ruches, plissettature, fiori à gogo. Manca solo una tiara e l’effetto principessa Disney è in agguato. Per fortuna in molti si sono divertiti a sfatare il mito di Cenerentola &amp;co. Da usare con molta cautela.</p>
<h5><strong>#balze_</strong><strong>Erdem (London), </strong><strong>Jil Sander (Milano), </strong><strong>Jonathan Simkhai (New York), Louis Vuitton (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.1_romantic_parade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3402" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.1_romantic_parade.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.1_romantic_parade.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.1_romantic_parade-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.1_romantic_parade-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.1_romantic_parade-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#fiori_</strong><strong>Act n°1 (Milano), </strong><strong>Maison Margiela (Paris), Rodarte (New York), Gucci (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.2_romantic_parade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3403" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.2_romantic_parade.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.2_romantic_parade.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.2_romantic_parade-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.2_romantic_parade-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.2_romantic_parade-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#ricami &amp; co_</strong><strong>Act n°1 (Milano), </strong><strong>Erdem (London), Gilberto Calzolari (Milano), Maison Margiela (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.3_romantic_parade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3404" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.3_romantic_parade.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.3_romantic_parade.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.3_romantic_parade-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.3_romantic_parade-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.3_romantic_parade-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5>#ruches_Act n°1 (Milano), Jason Wu (New York), Andrson (London), Marco De Vincenzo (Milano)</h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.4_romantic_parade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3407" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.4_romantic_parade.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.4_romantic_parade.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.4_romantic_parade-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.4_romantic_parade-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.4_romantic_parade-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#trasparenza_</strong><strong>Antonio Marras (Milano), </strong><strong>Antonio Marras (Milano)</strong><strong>, Maison Margiela (Paris), </strong><strong>Rokh (Paris)</strong></h5>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.5_romantic_parade.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3408" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.5_romantic_parade.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.5_romantic_parade.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.5_romantic_parade-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.5_romantic_parade-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/2.5_romantic_parade-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></h5>
<p><strong>TREND 2_CHECK (THIS OUT)</strong><br />Quadri in tutte le misure e in tutti i colori. Maxi e micro per creare mix dall’effetto ottico illusorio, spesso dal sapore post-punk. Quadretti dall’effetto retrò e molto bon-ton si alternano a quadri maxi per outfit potenti e di grande impatto visivo. Per chi fosse amante degli anni ’90 potrà conti-nuare dunque a indossare le camicione degli anni passati, magari con un bel tubino piumato, così da evitare l’effetto grunge. Pourquoi-pas?</p>
<h5><strong>#maxi checks_Awake (Paris), JW Anderson (London), Palm Angels (New York), Stella McCartney (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3_check_this_out.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3409" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3_check_this_out.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3_check_this_out.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3_check_this_out-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3_check_this_out-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3_check_this_out-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#post-bon ton_Miu Miu (Paris), N21 (Milano), Gucci (Milano), Y-project (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.1_check_this_out.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3410" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.1_check_this_out.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.1_check_this_out.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.1_check_this_out-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.1_check_this_out-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.1_check_this_out-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#post-grunge_</strong><strong>Antonio Marras (Milano), </strong><strong>Dries Van Noten (Paris), </strong><strong>Maison Margiela (Paris), Victoria Bekham (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.2_check_this_out.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3411" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.2_check_this_out.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.2_check_this_out.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.2_check_this_out-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.2_check_this_out-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.2_check_this_out-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#post-punk_</strong><strong>Alexander McQueen (Paris), </strong><strong>Antonio Marras (Milano), Antonio Marras (Milano), Monse (New York)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.3_check_this_out.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3412" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.3_check_this_out.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.3_check_this_out.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.3_check_this_out-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.3_check_this_out-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/3.3_check_this_out-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p><strong>TREND 3_DECONSTRUCTED CROSSOVER</strong><br />E per omaggiare i fantastici anni ’90 e il suo decostruttivismo nippo-anversiano ecco un’ondata di richiami alle collezioni di Rei Kawakubo e Yohji Yamamoto, passando appunto per Martin Margiela &amp; co. I capi vengono decostruiti con precisione sartoriale e finiscono con l’essere ibridati da com-ponenti prese da outfit più casual, creando spesso un patchwork di tessuti, pattern e colori. Spe-rimentazioni queste molte amate nelle ultime stagioni, che riservano comunque sempre delle pia-cevoli sorprese per gli spettatori. Anche quelli che gli anni ’90 li hanno vissuti direttamente.</p>
<h5><strong> #’90s deconstructionism_Acne Studios (Paris), Loewe (London), Maison Margiela (Paris), Simone Rocha (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4_decostructed.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3416" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4_decostructed.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4_decostructed.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4_decostructed-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4_decostructed-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4_decostructed-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong> #fragmentation_Anne Demeulmeester (Paris), </strong><strong>Maison Margiela (Paris), </strong><strong>Marni (Milano), Toga (London)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.1_decostructed.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3415" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.1_decostructed.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.1_decostructed.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.1_decostructed-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.1_decostructed-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.1_decostructed-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#hybrid deconstruction_Acne Studios (Paris), Act n°1 (Milano), Jonathan Simkhai (New York), </strong><strong>Antonio Marras (Milano)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_decostructed-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3417" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_decostructed-1.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_decostructed-1.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_decostructed-1-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_decostructed-1-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.2_decostructed-1-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<h5><strong>#tailored deconstruction_</strong><strong>Antonio Marras (Milano), </strong><strong>Maison Margiela (Paris), Monse (New York), Rokh (Paris)</strong></h5>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_decostructed.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3418" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_decostructed.jpg" alt="" width="2000" height="1000" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_decostructed.jpg 2000w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_decostructed-1280x640.jpg 1280w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_decostructed-980x490.jpg 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/03/4.3_decostructed-480x240.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2000px, 100vw" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Barbara LG Sordi</strong><br /><strong>Direttrice creativa e Tutor Accademia del Lusso Milano</strong></p>
<p>&nbsp;</p></div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/03/06/spot-the-trends-new-york-londra-milano-e-parigi-fashion-week-part-1_/">SPOT THE TRENDS: NEW YORK, LONDRA, MILANO E PARIGI FASHION WEEK part 1_</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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