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	<title>PODCAST Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>PODCAST Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Accademia del Lusso Fashion &#038; Talents: i look dell’evento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2021/09/22/accademia-del-lusso-fashion-talents-i-look-dellevento/">Accademia del Lusso Fashion &#038; Talents: i look dell’evento</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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				<div class="et_pb_text_inner"><h3>Alla scoperta dei migliori look avvistati durante la terza edizione del Fashion &amp; Talents, l’evento che omaggia la nuova generazione di creativi.</h3>
<p>La terza edizione del <strong>Fashion &amp; Talents</strong> organizzata dall’<strong>Accademia del Lusso</strong> e <strong>Università eCampus</strong> con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ufficio Scolastico Regionale del Lazio</strong> è volta al termine. Suggestiva la location, sviluppata lungo una passerella <em>outdoor </em>nell’incantevole cornice di Piazza di Spagna. Ancora più coinvolgenti, <em>ça va sans dire</em>, le creazioni proposte dai vari fashion designer selezionati dalle sedi di <strong>Accademia del Lusso</strong> (Roma, Milano, Belgrado) e dalle realtà formative internazionali come la <strong>Myron E. Ullma, Jr. School of Design &amp; Fashion dell’Università di Cincinnati</strong>, la <strong>PUC-Rio, Pontifìcia Universidade Catòlica di Rio de Janeiro</strong>, la <strong>Caribbean Academy of Fashion dell’Università di Trinidad and Tobago</strong>.</p>
<p><strong>Accademia del Lusso</strong> inizia a muovere i primi passi nel panorama italiano a partire dal 2005, ma ha ben chiara la sua missione fin da subito: promuovere il <strong>talento</strong> in tutte le sue forme, proponendo un’alta formazione strutturata <em>ad hoc</em> sulla base delle esigenze dei giovani creativi. Non è un caso, dunque, che l’evento &#8211; condotto dalla giornalista televisiva<strong> Eleonora Daniele</strong> &#8211; abbia previsto l’assegnazione di una borsa di studio in favore della giovane <strong>Consuelo Ciminello</strong>, allieva del <strong>Liceo Artistico Statale di Via Ripetta </strong>(Roma). Sua la realizzazione dell’abito ispirato alla Salomé di Oscar Wilde.</p>
<p>Le <strong>collezioni</strong> dei talenti selezionati hanno raccontato con maestria le infinite declinazioni del concetto di <strong>fluidità</strong>: dal concept di <strong>hōsmōse</strong> approfondito dagli allievi dell’<strong>Accademia del Lusso di Milano</strong> alla contaminazione dei metalinguaggi artistici analizzata dagli studenti della sede di <strong>Roma</strong>, i riflettori sono puntati sulle tecniche di lavorazione dei <strong>materiali</strong>, le diverse <strong>palette</strong> cromatiche di riferimento e l’indiscussa capacità di fornire un punto di vista sulla realtà liquida contemporanea.</p>
<p><strong>Colore</strong>, appunto, declinato in tinte accese e vibranti &#8211; così come dettano i trend per l’autunno e l’inverno 2021 -, anche su tute <em>second skin</em> abbinate a stivali fino al ginocchio.</p>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/09/1.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/1-1.png" /></a>Myron E. Ullma, Jr. School of Design &amp; Fashion dell’Università di Cincinnati</h5>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/09/2.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/2-1.png" /></a>Accademia Del Lusso Roma</h5>
<p>Tante poi le ispirazioni <strong>vintage</strong> a partire da materiali poveri reinterpretate in chiave contemporanea, con declinazioni streetwear.</p>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/09/3.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/3-1.png" /><br /></a>Accademia Del Lusso Roma</h5>
<p><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/4-1.png" /></p>
<h5>Accademia Del Lusso Milano</h5>
<p>Colpisce anche l’uso sapiente di <strong>tessuti tecnici</strong> sviluppati su volumi tendenzialmente oversize.</p>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/09/5.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/5-1.png" /></a>Accademia Del Lusso Milano</h5>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/09/6.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/6-1.png" /></a>Accademia Del Lusso Milano</h5>
<p>Protagonisti infine le <strong>stampe</strong> e i pattern geometrici su <strong>pelle</strong> e materiali a contrasto.</p>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/09/7.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/7-1.png" /></a>Accademia Del Lusso Roma</h5>
<h5><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/09/8.png"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/04/8-1.png" /></a>Accademia Del Lusso Milano</h5>
<p>Anche questa edizione<strong> di Fashion &amp; Talents</strong> ha permesso così di dare visibilità ai giovani creativi dell’<strong>Accademia del Lusso</strong> (e non solo), coinvolgendoli in un reale <strong>progetto</strong> di moda sotto la direzione artistica di <strong>Antonio Martino</strong> e lo styling curato da <strong>Carolina Turra</strong>. Non è forse questa una <em>conditio sine qua non </em>fondamentale per poter emergere a tutti gli effetti all’interno di uno scenario sempre più internazionale?</p>
<p><strong>Bernardo Savastano</strong><br /><strong>Studente di Accademia Del Lusso Roma</strong></p></div>
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		<title>Online Fashion</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 08:30:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sfilate digitali, NFT, gamification e abiti virtuali, sono alcuni aspetti della trasformazione tecnologica della moda. Tutto il suo sistema, dalla produzione alla comunicazione, si sta mettendo in gioco, nell&#8217;era post Covid, con creatività sorprendente. Dalla sua parte, l&#8217;incredibile capacità di prevedere quello che avverrà e di proiettarsi nel domani stando nel presente con lo sguardo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sfilate digitali, NFT, gamification e abiti virtuali, sono alcuni aspetti della trasformazione tecnologica della moda. Tutto il suo sistema, dalla produzione alla comunicazione, si sta mettendo in gioco, nell&#8217;era post Covid, con creatività sorprendente. Dalla sua parte, l&#8217;incredibile capacità di prevedere quello che avverrà e di proiettarsi nel domani stando nel presente con lo sguardo al passato. Ma il futuro del fashion sarà solo di sfide digitali tra avatar stilosissimi oppure continuerà a soddisfare il nostro bisogno reale di vestirci?</h5>
<p>Il sistema moda è definitivamente immerso nel mondo tecnologico. Il Covid non ha fatto che accelerare il processo di trasformazione già in atto nella maggior parte dei brand.</p>
<p><span style="color: #000000;">Da un anno a questa parte siamo stati catapultati nel Digital Fashion. Al blocco forzato creato dalla Pandemia, la moda ha risposto in modo veloce, ridisegnando nuove strategie di comunicazione divenute veramente virali. Il fashion gaming è la nuova frontiera del marketing biz del lusso, che ormai si muove tra videogiochi, arte virtuale e abiti digitali che esistono solo online. E&#8217; la moda baby!</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel libro<em> “Onlife Fashion”</em>, <strong>Philip Kotler</strong>, uno dei maggiori esperti al mondo di strategie marketing, afferma che “rimanere tradizionali in un momento storico come questo, significa rischiare l&#8217;estinzione”. Il cambiamento in atto ovunque e, in tutti i campi dell&#8217;umano, è epocale ed è talmente veloce, che purtroppo non tutti riescono ad adattarsi al nuovo modo di produzione richiesto e, necessario, per sopravvivere. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">I segnali più forti e vincenti arrivano dalle griffe native digitali, le prime a mettersi in gioco e sperimentare nuove tecnologie, come l’NFT,<em> <span lang="ar-SA">“</span><span lang="en-US">Non-fungible token</span>”</em>, ossia qualcosa che non può essere sostituita. <span lang="en-US"><strong>NFT</strong> </span>nasce come certificato di proprietà di un&#8217;opera digitale, la cui unicità è protetta dal sistema del blockchain, un database diffuso che permette di mantenere traccia di ciò che avviene nel mercato del bitcoin ed evitare frodi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Gli NFT sono importanti in quanto sono un metodo sicuro e, quasi infallibile, per stabilire il <span lang="ar-SA">“</span><span lang="en-US">pedigree</span>” di opere d<span lang="ar-SA">’</span>arte digitali, stabilendo uno storico di vendite e transazioni. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per la moda, i primi ad utilizzarli sono stati lo studio di design <em>Rtfkt</em> e il designer digitale<strong> Fewocious</strong>. Insieme hanno realizzato 613 paia di scarpe, con prezzi dai 3 ai 10mila dollari al paio, per un totale di vendita di 3,1 milioni di dollari. In questo caso, gli acquirenti, dopo essere entrati in possesso della calzatura digitale, hanno successivamente ricevuto quelle reali. Certo è che il vero prodotto, quello cool di cui vantarsi e da esibire, è quello virtuale.<em> Rtfkt</em> ha marcato il goal, diventando leggenda. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Successivamente<em>, The Fabricant,</em> un progetto nato in Olanda di digital fashion design, fitting, styling e produzione, ha lavorato con l&#8217;azienda blockchain <strong>Dapper Labs</strong>, realizzando un abito NFT venduto a 9.500 dollari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le grandi Maison non sono state da meno. La più famosa è sicuramente la collaborazione di Wanna x Gucci. Wanna è una fashion-tech company che ha creato Gucci Virtual 25, la sneaker completamente digitale, disponibile a soli 12,99 $.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una piattaforma digitale,<i> Dress-X</i>, sta ora rivoluzionando ulteriormente il sistema moda. Con l&#8217;obiettivo di migliorare l<span lang="ar-SA">’</span>impatto ambientale, limitare la produzione e l<span lang="ar-SA">’</span>utilizzo usa e getta dei vestiti, <strong>Daria Shapovalova</strong>, fondatrice e direttrice creativa di<span lang="en-US"><em> Mercedes-Benz</em> <em>Kiev</em> Fashion Days, </span>e <strong>Natalia Modenova</strong>, CEO di <span lang="de-DE">MBKFD</span>, hanno creato a Los Angeles <em>Dress-X</em>. Questo è un e-commerce di moda totalmente virtuale, dove è possibile acquistare capi presenti solo online, disegnati sia da designer digitali che da stilisti mainstream. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il sito è stato creato principalmente per le foto da postare sui social media. In che senso? Il cliente carica una sua foto sulla pagina web (e a breve sarà disponibile anche un’App), seguendo regole ben precise di posa e di luce, in modo che l’effetto che verrà a crearsi sarà il più possibile reale. Il passaggio successivo a questo, è la scelta dell’abito che, una volta pagato, verrà adattato alla figura dell’immagine che viene poi inviata. Il motto di <strong>Daria e Natalia</strong> è <em>“Don’t shop less &#8211; Shop digital fashion”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Altro sviluppo tecnologico è sicuramente la gamification. Era il 24 settembre 2020 quando GCDS ha presentato la sua nuova collezione con la sfilata <em>“Out of this World”</em>, dando la possibilità di giocare e osservare da vicino i capi virtuali nel backstage. Successivamente anche Balenciaga e Burberry hanno creato dei veri e propri videogame molto più sofisticati per presentare le loro nuove collezioni. Anche Gucci e Marc Jacobs hanno collaborato con colossi del gaming come The Sims e Animal Crossing per proporre le proprie collezioni virtuali, per vestire gli avatar, all’interno di questi giochi. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un&#8217;altra strada intrapresa è quella dei video per presentare le nuove collezioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Celine ha ambientato una sfilata nel Castello di Chambord, facendo sentire lo spettatore parte integrante di uno spettacolo mozzafiato. Dior, per promuovere il profumo Sauvage, ha registrato una serie di cortometraggi intitolati <em>“Tales of the Wild”</em>.</span><span style="color: #000000;">E, non ultimo, Louis Vuitton ha presentato al Louvre una video sfilata galattica tra le statue greco romane della Gallerie Michelangelo e Daru.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra le varie iniziative per il suo 100° anniversario Gucci ha organizzato la mostra Garden Archetypes, un’esperienza immersiva multimediale che celebra la visione creativa della Maison. Con l&#8217;uso di una tecnologia all’avanguardia è stato creato un percorso di spazi tematici disponibile anche come tour sul sito, realizzato in collaborazione con la piattaforma Roblox. Visitando questa galleria virtuale, gli avatar degli utenti, assorbiranno elementi della mostra, trasformandosi a loro volta in artwork digitali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La tecnologia sta quindi dominando il settore moda e la prima impressione è che tutto sembra essere semplice, perché nulla è reale. Poi con uno sguardo più approfondito si possono notare problemi e far risaltare come questo nuovo modo di comunicare non sia tutto sostenibile. Oltre agli hacker che, nonostante i sistemi di sicurezza blockchain, hanno già iniziato a rubare dai portafogli virtuali, occorre sottolineare che l’emissione di energia necessaria per l’utilizzo dei Bitcoin, in un anno ha superato quella utilizzata dall’intera Argentina. Poi c&#8217;è anche il fatto dell’esclusività, poiché a causa dei prezzi elevati molti prodotti NFT non sono alla portata di tutti e richiedono la presenza di un pubblico esperto e di specialisti. </span></p>
<p>Al momento&nbsp;non è possibile sapere quanto la moda digitale si spingerà oltre, ma si può affermare con certezza che non sostituirà completamente quella che è la moda fisica. Siamo esseri umani, fatti di carne ed ossa, viviamo una realtà “vera” e abbiamo bisogno di abiti reali. Abbiamo ormai anche una vita virtuale e per quella potremmo avere bisogno di abiti creati appositamente per i nostri social media.</p>
<p>Siamo ormai <strong>#PHYGITAL.</strong></p>
<p><strong>Sofia Romoli</strong><br />
<strong>Studentessa di Accademia Del Lusso</strong></p>
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		<title>Intervista a Veronica Modica, ex studentessa del corso di Fashion Design</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2021/02/22/intervista-a-veronica-modica-ex-studentessa-del-corso-di-fashion-design/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 15:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi chiamo Veronica Modica, ho 27 anni (quasi 28) e sono nata e cresciuta in provincia di Monza, in mezzo ai campi e ai boschi (che amo). Ho sempre cercato, sin da piccola, di mostrare il mio stato d’animo attraverso i vestiti. Ho scelto di intraprendere il liceo artistico dopo una sbandata di tre mesi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="im">
<p>Mi chiamo <strong>Veronica Modica</strong>, ho 27 anni (quasi 28) e sono nata e cresciuta in provincia di Monza, in mezzo ai campi e ai boschi (che amo).</p>
<p>Ho sempre cercato, sin da piccola, di mostrare il mio stato d’animo attraverso i vestiti. Ho scelto di intraprendere il liceo artistico dopo una sbandata di tre mesi al linguistico, concludendo gli studi dopo varie peripezie e decido di iscrivermi al corso di <strong>Fashion Design presso l’Accademia del Lusso.</strong></p>
<p><strong><em>-Perché hai scelto Accademia Del Lusso? Come l&#8217;hai conosciuta?</em></strong></p>
<p>Ho scoperto l’Accademia su internet dopo un po’ di ricerche e varie visite anche in altre università. Ho trovato la vostro offerta didattica molto valida: tante ore di laboratorio, lavori di gruppo insieme a studenti di altri corsi ed ultimo, ma non per importanza, il fatto che gli insegnanti fossero tutti professionisti esperti del settore.</p>
<p><strong><em>-Che corso hai fatto?</em></strong></p>
<p>Ho frequentato il corso di Fashion Design</p>
<p><strong><em>-Ti sei trovata bene in Accademia?</em></strong></p>
<p>Mi sono trovata benissimo in accademia con tutti i professori, ho conosciuto tantissime persone, alcune delle quali fanno ancora parte della mia vita oggi.</p>
<p><em><strong>-Qual è il tuo miglior ricordo in Accademia?</strong></em></p>
<p>La soddisfazione nello sguardo dei professori alla fine dei lavori di gruppo. Stressanti, molte volte si arrivava a dei veri e propri confronti (animati) tra studenti, alla fine sempre costruttivi.</p>
<p><strong><em>-Dopo gli studi è stato facile trovare un lavoro/stage?</em></strong></p>
</div>
</div>
<p>Quando conclusi il mio percorso in Accademia decisi che di lì a poco mi sarei trasferita in Olanda. Devo dire che in quel momento la carriera non era nei miei pensieri, volevo solo fare esperienza e provare a cavarmela da sola. Ho comunque lavorato in un famoso negozio di vestiti nel centro di Amsterdam (dalla moda proprio non riesco a staccarmi). Una volta tornata in Italia ho cercato qualche stage, ritrovandomi di nuovo a lavorare in grandi negozi multi marca. Stanca delle dinamiche e degli orari improponibili decido di cambiare settore e lavoro in un bar per circa due anni. Completamente insoddisfatta della mia vita professionale decido di sfruttare le mie conoscenze e i miei studi per creare, insieme a delle amiche, un nostro marchio: BeyondSea Wear, un brand sostenibile, giovane e dinamico.</p>
<div class="adL">
<div class="adm">
<div class="im"><em>&#8211;<strong>Che lavoro stai facendo adesso?</strong></em></div>
</div>
</div>
<p>Lavoro al 100% su <a href="https://beyondseawear.com">BeyondSea Wear</a> e quando ho tempo svolgo altri lavoretti di tipo grafico/social media/ fotografia.</p>
<p><em><strong>-Parlami del tuo lavoro</strong></em></p>
<p>Seguo BeyondSea sulla parte creativa, dall&#8217;ideazione fino alla realizzazione, insieme alla mia socia Ilaria (lei si occupa soprattutto della parte di modellistica e confezione, sviluppo taglie e sdifettamento). Per quanto riguarda la parte di creazione di contenuti/shooting/social media lavoro insieme a Giulia (spesso anche Ilaria lavora con noi). La parte economica viene seguita da Federico.</p>
<p>Amo ciò che faccio e ciò che sono, ad oggi!</p>
<p>Lavoro in team con i miei amici, è dura, ci sono litigi e discussioni ma sono maggiori i momenti belli, di felicità e soddisfazione per quello che stiamo realizzando, secondo criteri etici e sostenibili.</p>
<p><strong>Veronica Modica</strong><br />
<strong>Ex studente del corso di Fashion Design </strong>		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2021/02/22/intervista-a-veronica-modica-ex-studentessa-del-corso-di-fashion-design/">Intervista a Veronica Modica, ex studentessa del corso di Fashion Design</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’America tra i colori di una nuova nazione</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2021/02/02/lamerica-tra-i-colori-di-una-nuova-nazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 12:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Gli abiti trasmettono luce e vestono di ottimismo l’inauguration day di Joe Biden” La moda è salita sul palco del Campidoglio per suggellare il giuramento del 46esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden. Gli stilisti hanno voluto dare il loro contributo attraverso capi esclusivi capaci di donare speranza per il futuro e per il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2021/02/02/lamerica-tra-i-colori-di-una-nuova-nazione/">L’America tra i colori di una nuova nazione</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>&#8220;Gli abiti trasmettono luce e vestono di ottimismo l’inauguration day di Joe Biden”</strong></h2>
<p>La moda è salita sul palco del Campidoglio per suggellare il giuramento del 46esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, <strong>Joe Biden</strong>. Gli stilisti hanno voluto dare il loro contributo attraverso capi esclusivi capaci di donare speranza per il futuro e per il nuovo mandato. L’indirizzo policromatico proposto durante la cerimonia in merito ai capi delle donne è segno di grande cambiamento e di un momento rivoluzionario unico, una rarità nella storia presidenziale americana. La first lady Jill Biden, mano nella mano con il Presidente, ha scelto di trasmettere sicurezza e credibilità attraverso un outfit celeste della stilista emergente Alexandra O’Neil, brand che abbraccia pienamente la tematica della performance sostenibile.</p>
<p>Joe Biden nel suo discorso agli americani promette speranza, unità e massimo impegno per debellare una volta per tutte la pandemia. Durante il suo discorso non si può non far caso alla sua immagine, un aspetto serio ed elegante incoronato dallo stilista americano Ralph Lauren. Lo stilista ha infatti ha disegnato appositamente un total look blu navy che enfatizza l’immagine di responsabilità e stabilità del Presidente.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3767 aligncenter" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo1.png" alt="" width="1004" height="670" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo1.png 1004w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo1-980x654.png 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo1-480x320.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1004px, 100vw" /></a><br />
Successivamente l’attenzione si sposta sulla prima donna vicepresidente degli Stati Uniti, <strong>Kamala Harris</strong>. La sua immagine impeccabile deriva dal suo abito viola, colore considerato simbolo di unità nell’unione tra rosso e blu, colori rappresentativi del partito repubblicano e di quello democratico.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo3.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3768 aligncenter" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo3.png" alt="" width="1004" height="1252" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo3.png 1004w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo3-980x1222.png 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo3-480x599.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1004px, 100vw" /></a></p>
<p>L’unione e il sentiment bipartisan vengono fedelmente colti nel look di <strong>Michelle Obama</strong>, in una variante vinaccia firmata Sergio Hudson, e nel vestito viola elettrico di Hilary Clinton (il cui tailleur pantalone è firmato Ralph Lauren). Il viola vuole essere conferma di un momento storico importante e rivoluzionario. A spettacolarizzare e rendere indimenticabile la cerimonia è il canto dell’inno nazionale degli Stati Uniti d’America. La star protagonista è <strong>Lady Gaga</strong>. La cantante veste Schiaparelli: adornata dai colori della nazione sfoggia l’alta moda italiana, in un atto di fede e d’amore per l’America.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo5.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3770 aligncenter" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo5.png" alt="" width="750" height="1060" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo5.png 750w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo5-480x678.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 750px, 100vw" /></a></p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3766 aligncenter" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo.png" alt="" width="993" height="1489" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo.png 993w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo-980x1470.png 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo-480x720.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 993px, 100vw" /></a></p>
<p>Determinante è stata poi la giovanissima poetessa <strong>Amanda Gorman</strong>, attraverso la lettura della poesia <em>“The hill we climb”</em>, capace di trasmettere il giusto intreccio tra speranza ed emozione. In questo clima di rinascita la Gorman illumina il palco con un cerchietto oversize in satin rosso rubino e un lungo cappotto giallo doppiopetto firmato Prada. Il giallo è il colore scelto anche da <strong>Amy Klobuchar</strong>, senatrice del Minnesota che veste un cappotto corto color pastello. La senatrice ha aperto l’inaugurazione dell’insediamento del nuovo Presidente infondendo una nuova luce, quella del rinnovamento, della speranza e dell’ottimismo.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo4.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3769 aligncenter" src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo4.png" alt="" width="1004" height="1233" srcset="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo4.png 1004w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo4-980x1204.png 980w, http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2021/02/Senza-titolo4-480x589.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1004px, 100vw" /></a></p>
<p>Il messaggio della moda è quello di stimolare fiducia e coraggio, in nome di una nuova stabilità interna e di una rinnovato processo di crescita sociale ed economica.</p>
<div><b>Cristina Terlizzi</b></div>
<div><strong>Studentessa del master in Fashion Brand Management di Accademia Del Lusso</strong></div>
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		<title>“Virtus Magazine&#8221; : il primo fashion educational nato in Accademia Del Lusso</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/10/22/virtus-magazine-il-primo-fashion-educational-nato-in-accademia-del-lusso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2020 15:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Virtù (dal latino virtus; in greco ἀρετή aretè) è la disposizione d&#8217;animo volta al bene; la capacità di una persona di eccellere in qualcosa. Accademia del Lusso, Scuola di moda di alta formazione nell’area fashion &#38; luxury che ha fatto dell’eccellenza il suo tratto distintivo, riparte proprio da qui: un progetto nuovo che racconti la visione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/10/22/virtus-magazine-il-primo-fashion-educational-nato-in-accademia-del-lusso/">“Virtus Magazine&#8221; : il primo fashion educational nato in Accademia Del Lusso</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>				Virtù (dal latino virtus; in greco ἀρετή aretè) è la disposizione d&#8217;animo volta al bene; la capacità di una persona di eccellere in qualcosa.</p>
<p>Accademia del Lusso, Scuola di moda di alta formazione nell’area fashion &amp; luxury che ha fatto dell’eccellenza il suo tratto distintivo, riparte proprio da qui: un progetto nuovo che racconti la visione dei talenti emergenti come una comunità creativa che realizza contenuti avanguardisti inediti.</p>
<p>Virtus Magazine non è un progetto didattico ma una vera rivista di moda: è il primo Fashion Educational su territorio nazionale ad essere prodotto da un’Accademia dell’ambito fashion.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/10/IMG3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3715 " src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/10/IMG3-724x1024.jpg" alt="" width="581" height="822" /></a></p>
<p>L’idea di dare vita a questo magazine nasce da due docenti di Accademia Del Lusso Milano: Nicola Ievola, docente di Giornalismo ed Editoria di moda, che nel magazine ricoprirà il ruolo di Direttore responsabile e Noemi Vanda Bruni, docente di Fashion styling e Cool hunting, Art director e Casting director della pubblicazione.</p>
<p>Il progetto sin da subito è stato sostenuto dalla proprietà in veste di Editore e dalla direttrice didattica Barbara Lg Sordi che ricoprirà il ruolo di Direttore editoriale.</p>
<p>Il magazine, è stato realizzato da un collettivo di giovani e talentuosi studenti formati dall’Accademia del Lusso di Milano e sarà privo di pagine pubblicitarie per esprimere liberamente la creatività: un contenitore di informazioni sul mondo della moda fuori dagli schemi che si pone come obbiettivo quello di produrre in modo autonomo e coraggioso contenuti testuali e visivi, promuovendo le mode e le tendenze del momento.</p>
<p>Per la sua realizzazione, Virtus Magazine ha avuto la collaborazione di fotografi, video maker e make up artist che, pur essendo emergenti, sono dei player del settore, affermati nel panorama attuale del sistema moda.</p>
<p>Anche per la scelta dei modelli e modelle, la testata non ha collaborato con agenzie di moda tradizionali ma con personalità selezionate solo tramite street casting, questo per rispecchiare il trend del momento in cui la moda è sempre più vicina al consumatore.</p>
<p><a href="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/10/IMG.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3717 " src="http://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2020/10/IMG-724x1024.jpg" alt="" width="508" height="718" /></a></p>
<p>Comunicazione visiva e contenuti editoriali trovano il giusto bilanciamento all’interno delle pagine del magazine che è cartaceo per celebrare il fascino di una pubblicazione da collezionare che mira ad essere letta da un pubblico di nicchia, esperto del settore, che predilige la carta all’online.</p>
<p>Il Magazine sarà distribuito all’interno di librerie e concept store selezionati, Virtus Magazine sarà pubblicato solo in lingua italiana proprio per celebrare la nostra terra di appartenenza, le nostre origini, puntando su talenti nostrani. A supporto della pubblicazione infine, è stato aperto un canale <a href="https://vimeo.com/user117646558">Vimeo</a> sul quale sono stati condivisi i video realizzati durante gli shooting, una Landing page del Magazine che fornirà ulteriori dettagli sul progetto e infine una pagina <a href="https://www.instagram.com/virtusmagazine/?hl=it">Instagram</a> dedicata per presentare i contenuti visivi del magazine.</p>
<p>&nbsp;		</p>
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		<title>Intervista alla nostra ex studentessa Irene Trevisan del corso di Fashion Design</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/07/15/intervista-alla-nostra-ex-studentessa-irene-trevisan-del-corso-di-fashion-design/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 08:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono Irene Trevisan, ho 23 anni e vivo a Varese. Finito il liceo (Liceo Artistico con indirizzo architettura), sono entrata alla triennale di Design della Moda al Politecnico di Milano, dove mi sono laureata in corso a settembre 2018. Finita la triennale ho scelto di non iscrivermi alla magistrale perché volevo trovare qualcosa di più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				<em>Sono Irene Trevisan, ho 23 anni e vivo a Varese. Finito il liceo (Liceo Artistico con indirizzo architettura), sono entrata alla triennale di Design della Moda al Politecnico di Milano, dove mi sono laureata in corso a settembre 2018. Finita la triennale ho scelto di non iscrivermi alla magistrale perché volevo trovare qualcosa di più specifico e dove poter sfruttare meglio le mie capacità, facendo quello che in futuro spero diventi la mia professione.</em></p>
<p><b>-Perché hai scelto Accademia Del Lusso? Come l&#8217;hai conosciuta?</b></p>
<p>Dopo un anno di pausa dalla vita universitaria, facendo piccoli lavoretti da grafica freelance, mi sono messa a cercare qualcosa che potesse fare al caso mio e mi sono imbattuta in Accademia del Lusso. Dopo l’esperienza in un’università in cui le classi, per un motivo o per l’altro, sono di almeno 50 persone, una<span class="Apple-converted-space">  </span>cosa che mi ha convinta a iscrivermi è stato sicuramente il fatto che le classi nei corsi sono nettamente più piccole e quindi sicuramente come studente è più facile essere seguito e seguire i professori. E infatti così è stato.</p>
<p><b>-Che corso hai fatto?</b></p>
<p>Mi sono iscritta al corso di Professional Fashion Design, formato da due corsi: fashion design e disegno digitale. Durante il primo corso mi sono resa conto che il secondo non mi sarebbe stato utile (so già usare molto bene tutti i programmi per il disegno digitale di un bozzetto o per i disegni tecnici) e subito la mia professoressa mi ha indirizzata all’uﬃcio studenti, che mi ha proposto di cambiare il secondo corso con Trend and Cool Hunting. È stata una scelta veramente azzeccata perché ha stimolato ancora di più la mia passione per le immagini e la ricerca moda. Inoltre durante il primo corso abbiamo lavorato alla collezione da proporre per la sfilata della scuola e due dei miei bozzetti sono stati scelti, purtroppo la loro confezione e tutta la sfilata sono stati rimandati per chiari motivi.</p>
<p><b>-Dopo gli studi è stato facile trovare un lavoro/stage?</b></p>
<p>Accademia oﬀre un servizio di uﬃcio placement e a febbraio 2020 mi hanno oﬀerto di fare un colloquio con uno stilista Gilberto Calzolari, che aveva bisogno di assistenti per la sua la sfilata fw 20/21. Questo mi ha dato l’opportunità di vivere davvero il mondo della moda e soprattutto guardarlo con nuovi occhi. Mi sono resa conto di quanto per me non sia più importante arrivare a lavorare per una grande firma conosciuta in tutto il mondo, ma vorrei lavorare per una firma che fa bene al mondo, vorrei, almeno in parte, riuscire a fare la diﬀerenza in un sistema moda che va cambiato, un sistema che è la seconda causa di inquinamento del pianeta e che, come si è dimostrato in questo lockdown, non funziona.</p>
<p><b>-Che lavoro stai facendo adesso?</b></p>
<p>Ora sto continuando lo stage per la SS21, faccio bozzetti, ricerca, prove stampe e disegno tecnici, ci sono cose più divertenti e altre più noiose, ma non ho mai pensato che la progettazione fosse una cosa facile.</p>
<p><b>-Consiglieresti Accademia ai tuoi amici? Perché?</b></p>
<p>Per concludere, sono felice del mio intero percorso universitario, e consiglio Accademia per chi come me vuole approfondire le sue passioni per buttarsi nel mondo del lavoro perché si riesce davvero a esprimere al meglio se stessi, trovando tanti seminari e contest a cui partecipare e docenti preparati e disponibili.</p>
<p><strong>Irene Travesin</strong><br />
<strong>Ex studentessa del corso Professional Fashion Design</strong>		</p>
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		<title>Intervista al nostro ex studente Davide Battistin del corso di Fashion Buying</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/06/30/intervista-al-nostro-ex-studente-davide-battistin-del-corso-di-fashion-buying/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 08:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono Davide Battistin, classe 1990 e vengo da Castelseprio . Come la maggior parte degli adolescenti, non avevo le idee chiare su quello che volevo “fare da grande”, infatti ho frequentato un istituto alberghiero. Solo successivamente ho capito che la passione che ho sempre avuto per il mondo della moda avrebbe potuto determinare il mio lavoro. -Perché hai scelto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				Sono Davide Battistin, classe 1990 e vengo da Castelseprio . Come la maggior parte degli adolescenti, non avevo le idee chiare su quello che volevo “fare da grande”, infatti ho frequentato un istituto alberghiero. Solo successivamente ho capito che la passione che ho sempre avuto per il mondo della moda avrebbe potuto determinare il mio lavoro.</p>
<p><strong>-Perché hai scelto Accademia Del Lusso? Come l&#8217;hai conosciuta?</strong><br />
Ho conosciuto Accademia Del Lusso tramite un amico, che come me aveva il desiderio di frequentare una scuola di moda, e valutando la proposta formativa ho ritenuto che fosse quella più affine ai miei interessi.</p>
<p><strong>-Che corso hai fatto?</strong><br />
Ho seguito il corso di Visual Merchandising e Fashion Buying.</p>
<p><strong>-Ti sei trovato bene in Accademia?</strong><br />
In base alla mia esperienza, ritengo che Accademia Del Lusso mi abbia insegnato professionalità, attraverso la pertinenza dei contenuti dei corsi, e abbia posto le basi per svolgere al meglio l&#8217;attività di visual merchandiser.</p>
<p><strong>-Quale è il tuo miglior ricordo in Accademia?</strong><br />
Sicuramente i ricordi migliori sono legati alle persone. In particolare mi ritengo fortunato per aver avuto la possibilità di conoscere due grandi professionisti come Andrea Balconi e Stefano Sacchi, che mi hanno seguito e supportato sia durante la frequentazione dei corsi sia dopo. Anche grazie a loro ho preso consapevolezza che sarebbe stata la strada giusta strada per me.</p>
<p><strong>-Dopo gli studi è stato facile trovare un lavoro/stage?</strong><br />
Subito dopo l&#8217;accademia ho avuto la possibilità di lavorare presso l&#8217;agenzia Imaging For Fashion – di Angela Marcato: un&#8217; esperienza questa che mi ha insegnato tanto, sia lavorativamente che umanamente.</p>
<p><strong>-Che lavoro stai facendo adesso?</strong><br />
3 anni fa ho fondato il mio brand, <a href="https://www.instagram.com/b16_milano/"><strong>b16</strong>.</a> Un progetto nel quale credo molto. Attualmente sto disegnando la mia quarta collezione.</p>
<p><strong>-Consiglieresti Accademia ai tuoi amici? Perché?</strong><br />
Ritengo che, in base alla mia esperienza, Accademia Del Lusso possa vantare della collaborazione di grandi professionisti che trasmettono agli studenti il loro sapere con passione e dedizione.</p>
<p><strong>Davide Battistin</strong><br />
<strong>ex studente del corso di Fashion Buying</strong>		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/06/30/intervista-al-nostro-ex-studente-davide-battistin-del-corso-di-fashion-buying/">Intervista al nostro ex studente Davide Battistin del corso di Fashion Buying</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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		<title>L&#8217;incontro con Carlotta Marioni, Capo Redattore Moda di &#8216;GRAZIA&#8217; Italia</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2020/06/01/lincontro-con-carlotta-marioni-capo-redattore-moda-di-grazia-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 16:59:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Per lavorare in un giornale di moda devi fare tanta gavetta all’inizio ed essere umile, disponibile ad imparare sempre.” Questi sono i concetti che Carlotta Marioni, caporedattore moda di “Grazia Italia”, ha più volte sottolineato nell’incontro, avvenuto Giovedì 15 Maggio, con noi studenti del corso di Giornalismo di Moda di Accademia del Lusso. Ci ha raccontato che il suo primo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/06/01/lincontro-con-carlotta-marioni-capo-redattore-moda-di-grazia-italia/">L&#8217;incontro con Carlotta Marioni, Capo Redattore Moda di &#8216;GRAZIA&#8217; Italia</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>“Per lavorare in un giornale di moda devi fare tanta gavetta all’inizio ed essere umile, disponibile ad imparare sempre.”</h4>
<p>Questi sono i concetti che <strong>Carlotta Marioni</strong>, caporedattore moda di <strong>“Grazia Italia”</strong>, ha più volte sottolineato nell’incontro, avvenuto Giovedì 15 Maggio, con noi studenti del corso di Giornalismo di Moda di Accademia del Lusso.</p>
<p>Ci ha raccontato che il suo primo incarico, alla redazione di Vogue USA, è stato quello di procurare oggetti per i set fotografici, girando in lungo e in largo per la Grande Mela, con il solo aiuto di una mappa. Tornata in Italia, ha da subito usato la sua creatività come una preziosa risorsa, lavorando per diversi giornali e diventando giornalista.<br />
Oggi è caporedattore moda di uno dei più noti settimanali Italiani, “Grazia”, una rivista che ha da poco compiuto 80 anni e ha una gamma di lettrici molto ampia. Carlotta ci ha spiegato che il segreto per arrivare a tanti tipi diversi di donne, sta nel capire cosa vogliono veramente vedere e leggere sulle pagine del giornale ed essere sempre flessibili, per trovare così il giusto equilibrio nella scelta degli articoli da pubblicare. La lettrice di Grazia è sempre in primo piano e viene ascoltata tutti i giorni, attraverso la lettura di tutte le richieste che arrivano in redazione.</p>
<p>Nella giornata lavorativa, lunga e frenetica, di un caporedattore moda come lei, giocano un ruolo importantissimo le persone che collaborano nel suo team.<br />
A queste chiede di essere libere e creative, ma sempre nel rispetto del DNA del giornale. Il consiglio che dà a noi giovani studenti, amanti della moda e desiderosi di trovare la nostra strada, è quello di sviluppare un nostro stile personale, e soprattutto non smettere mai di essere curiosi e imparare da tutto e da tutti.</p>
<p>Carlotta, con un gran sorriso e un&#8217;allegria contagiosa, ci ha salutati dicendo: <em>&#8220;Imparate a fare tutto. Non incasellatevi, non ponetevi limiti, spaziate e siate flessibili. Perché il mondo della moda è un mondo che porta sempre a dover iniziare da zero. Non abbiate paura di mettervi in gioco. Non temete il cambiamento, siate pronti in ogni momento.”</em></p>
<p><strong>Matilde Ibatici</strong><br />
<strong>Studentessa del corso di Fashion Styling &amp; Communication </strong>		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/06/01/lincontro-con-carlotta-marioni-capo-redattore-moda-di-grazia-italia/">L&#8217;incontro con Carlotta Marioni, Capo Redattore Moda di &#8216;GRAZIA&#8217; Italia</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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		<title>Accademia del Lusso and the challenges of teaching and learning through live streaming during the Coronavirus emergency</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 20:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A stop to all school activities scheduled from now until 3rd April 2020: this is one of the important measures put in place by the Italian Government regarding the containment and management of the pandemic emergency due to COVID-19. Today’s digital tools mean that teachers and students can go online, allowing educational courses to continue. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				A stop to all school activities scheduled from now until 3<sup>rd</sup> April 2020: this is one of the important measures put in place by the Italian Government regarding the containment and management of the pandemic emergency due to COVID-19.</p>
<p>Today’s digital tools mean that teachers and students can go online, allowing educational courses to continue. It is from this perspective that, as soon as Tuesday 3<sup>rd</sup> March, Accademia del Lusso chose to guarantee lessons through live streaming, a method which allows for real-time interaction between teachers and students.</p>
<p>The first non-negotiable requirement was to protect our students’ health; at the same time, the school was committed to not abandoning them but continuing to guarantee their right to study.</p>
<p>Distance learning satisfies the need to guarantee total safety, avoiding close contact; it also guarantees the continuity of courses, minimizing the impact of the epidemic on the usual education process.</p>
<p>The goal is therefore not to cancel interaction or relationships but to guarantee these in a safe way, maintaining the sense of community that every school must have as part of its mission.</p>
<p>After a first phase aimed at getting used to and breaking in the system, following the positive results from this, teachers were invited to deliver their lessons no longer from the classrooms, which were already naturally empty, but remotely, eliminating their movements too and therefore supporting the whole concept of smart working.</p>
<p>As I’ve already said, all sessions are delivered live to guarantee real-time interaction between teachers and students: mutual interaction is precious both in the context of lectures, through which the teacher transmits key knowledge to students, and regarding the subsequent phase of presenting the skills they have acquired. In fact, the tools used allow for the sharing not only of the teaching materials but also of the students&#8217; work, allowing for the possibility of reviewing projects and working as a group.</p>
<p>Together with many colleagues, I too am living this new experience and I would like to share some thoughts.</p>
<p>I have been part of the teaching staff at Accademia del Lusso for five years: I chose to add teaching to my activities for a specific reason, which is to share what I know about a profession that I love immensely (publishing and fashion communication), an increasingly complex and multifaceted profession which is also enriched thanks to the opportunities offered by the web.</p>
<p>I therefore welcome this moment as yet another opportunity for growth, for teachers and students, and I welcome it as a <em>challenge</em>.</p>
<p><strong>What is the <em>challenge</em> of teaching and learning in the era of the Coronavirus?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Let&#8217;s start with the word that I have carefully chosen &#8211; &#8216;challenge&#8217; &#8211; since I firmly believe that in all this we must not see difficulties or limits, but opportunities: the goal must be to transform an objective problem, dictated by the current context, into an opportunity.</p>
<p>Should we be afraid of this challenge? The answer is no; on the contrary, it must stimulate us because &#8211; in my opinion &#8211; a teacher should be a person and a professional who, aware of a complex situation, pushes towards positivity, beauty, the future.</p>
<p>&#8220;<em>In the future, physical proximity will not always be possible, while we will have more and more ways to work and keep in touch from a distance.</em>&#8221; Stefano Boeri, the president of the Triennale di Milano, spoke these words. In an interview with <em>La Repubblica</em>, Boeri thus motivated the intention of the Milanese museum to focus on the online.</p>
<p>If a museum such as this &#8211; one of the most prestigious and authoritative Italian institutions in the field of culture &#8211; makes such a strong and significant choice, we must all reflect on the fact that we are currently facing a passage of historical significance: even once we’ve overcome the emergency, e-learning, online learning, online tutoring, live streaming or on demand content will continue to be not only tools to avoid wasting time, but they will also represent a general lifestyle change we will have to deal with. At Accademia del Lusso we are pleased to be dealing with this already.</p>
<p><em>Digital innovation</em> and <em>digital transformation</em>, processes that have often been subject to criticism and controversy, are actually allies and provide us with powerful tools. The web allows us today to get out of the necessary isolation to which we are called: it is up to us to lead innovation and transformation in the direction we want.</p>
<p>I will conclude by sharing another concept that I like very much: culture must build bridges, not walls.</p>
<p>Fashion narrates habits, behaviours, preferences of the individual and of whole groups of people; it therefore affects numerous areas &#8211; social, historical, geographic, ideological, artistic – and it can be fully included among the multiple variations that culture takes on.</p>
<p>Even fashion, therefore, must contribute to building bridges that today are virtual and that, one day, will also become physical again.</p>
<p>Let’s make sure we’re prepared.		</p>
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		<title>Tempo, Natura e Amore secondo Van Cleef &#038; Arpels in mostra a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 08:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PODCAST]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino al 23 febbraio 2020, Milano offre un’occasione speciale: Palazzo Reale ospita la mostra “Van Cleef &#38; Arpels &#8211; il tempo, la natura, l’amore” curata dalla professoressa Alba Cappellieri. Allestita nell’Appartamento dei Principi e nelle Sale degli Arazzi della reggia milanese, la mostra è a ingresso gratuito: l’esposizione presenta, per la prima volta in Italia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/01/23/tempo-natura-e-amore-secondo-van-cleef-arpels-in-mostra-a-milano/">Tempo, Natura e Amore secondo Van Cleef &#038; Arpels in mostra a Milano</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>				<span style="font-size: medium;">Fino al 23 febbraio 2020, Milano offre un’occasione speciale:<a href="https://www.palazzorealemilano.it/mostre/il-tempo-la-natura-lamore"> Palazzo Reale</a> ospita la mostra </span><span style="font-size: medium;"><i><b>“Van Cleef &amp; Arpels &#8211; il tempo, la natura, l’amore”</b></i></span><span style="font-size: medium;"> curata dalla professoressa Alba Cappellieri.</span></p>
<p>Allestita nell’Appartamento dei Principi e nelle Sale degli Arazzi della reggia milanese, la mostra è a ingresso gratuito: </span><span style="font-size: medium;"><b>l’esposizione presenta, per la prima volta in Italia, l’universo della Maison francese di alta gioielleria attraverso oltre 400 gioielli, orologi e oggetti preziosi realizzati fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1906.</b></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Documenti d’archivio, disegni, gouache, bozzetti, studi testimoniano le origini della creazione artistica accompagnando i pregiatissimi esemplari provenienti dalla collezione Van Cleef &amp; Arpels e da prestiti privati.</b></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Promossa dal Comune di Milano Cultura e prodotta da Van Cleef &amp; Arpels in collaborazione con la Fondazione Cologni, </span><span style="font-size: medium;"><b>la mostra ruota attorno a tre concetti e altrettante sezioni: il tempo, la natura e l’amore</b></span><span style="font-size: medium;">, considerati come i valori più rappresentativi della maison e come </span><span style="font-size: medium;"><i>«fondamentali nella vita di tutti gli uomini»,</i></span><span style="font-size: medium;"> come ha ricordato Alba Cappellieri in occasione della conferenza stampa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><i>«Il gioiello è sempre in bilico tra eternità ed effimero, tradizione e moda, amore e investimento, bellezza e concetto</i></span><span style="font-size: medium;"> – ha spiegato la professoressa &#8211; </span><span style="font-size: medium;"><i>e il rapporto con il tempo è controverso mentre qui vogliamo dimostrare la capacità della Maison francese di rappresentare pienamente sia il tempo frammentato del XX secolo che la capacità di incarnare gli eterni valori della bellezza e, allo stesso tempo, il potere effimero della seduzione.»</i></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Per la prima sezione, prendendo spunto dall’opera </b></span><span style="font-size: medium;"><i><b>“Lezioni americane &#8211; Sei proposte per il prossimo millennio”</b></i></span><span style="font-size: medium;"><b> di Italo Calvino, Alba Cappellieri ha selezionato i concetti chiave attraverso i quali mettere in relazione le creazioni Van Cleef &amp; Arpels e il tempo.</b></span></p>
<p>“<span style="font-size: medium;"><i>Il saggio sulla leggerezza”</i></span><span style="font-size: medium;"> fu la prima delle conferenze che Italo Calvino avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard nell’anno accademico 1985-86: morì prima e il testo da lui preparato fu pubblicato postumo come, appunto, </span><span style="font-size: medium;"><i>&#8220;Lezioni americane &#8211; Sei proposte per il prossimo millennio&#8221;</i></span><span style="font-size: medium;"> e dove la sesta e ultima proposta rimase purtroppo solo progettata.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La sezione iniziale sul tempo si snoda così in dieci sale: la prima è consacrata a Parigi, la seconda all’esotismo e seguono quindi cinque sale dedicate ai valori di Calvino (leggerezza, rapidità, visibilità, esattezza, molteplicità). Le ultime tre sale di questa sezione pongono l’accento sulle intersezioni con altre discipline quali la danza, la moda e l’architettura.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Nel cuore dell’esposizione, c&#8217;è la seconda sezione, quella dedicata all’amore</b></span><span style="font-size: medium;">: presenta creazioni (testimonianze e pegni d’amore) che sono state l’espressione della forza dei sentimenti e che hanno accompagnato alcune grandi passioni del XX secolo ormai entrate nel mito.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Le ultime tre sale coincidono con l&#8217;ultima sezione, quella che racconta il rapporto con la natura</b></span><span style="font-size: medium;">: attraverso botanica, fauna e flora, le sale svelano un mondo incantato in cui si fondono l’eccellenza artigianale di Van Cleef &amp; Arpels e la sua ricerca di armonia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Alba Cappellieri ha fatto un lavoro grandioso, degno del nome Van Cleef &amp; Arpels e degno della sua meritata reputazione di massima esperta del settore.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Professore Ordinario di Design del Gioiello e dell’Accessorio Moda al Politecnico di Milano, dal 2014 è inoltre Direttore del Museo del Gioiello presso la Basilica Palladiana a Vicenza, il primo museo italiano dedicato al gioiello.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>La sua curatela, autorevole e appassionata, ha fatto sì che la mostra sia uno splendido e vivo strumento di studio che non annoia ma – anzi – al contrario riesce a sorprendere, incantare, affascinare, emozionare.</b></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E per chi non avesse l’opportunità di visitarla, la mostra è accompagnata da uno splendido volume edito da Skira e curato sempre da Alba Cappellieri con contributi di Nicolas Bos, Franco Cologni, Vivienne Becker, Stefano Papi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se siete a Milano, tuttavia, non perdete l’occasione.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Emanuela Pirré</span></strong><br />
<strong>Docente di Accademia Del Lusso</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;		</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2020/01/23/tempo-natura-e-amore-secondo-van-cleef-arpels-in-mostra-a-milano/">Tempo, Natura e Amore secondo Van Cleef &#038; Arpels in mostra a Milano</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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