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	<title>Chiara Sarelini, Autore presso AdL Mag</title>
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	<title>Chiara Sarelini, Autore presso AdL Mag</title>
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		<title>Luigi mangione: assassino o eroe rivoluzionario?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Sarelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 14:25:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Crime]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Mangione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accusato dell’omicidio di Brian Thompson, Luigi Mangione è al centro del dibattito internazionale. Può un presunto assassino diventare un eroe? L’assassino di Brian Thompson. l 4 dicembre 2024, a Midtown Manhattan, New York, in pieno giorno un uomo incappucciato spara 4 colpi alla schiena del CEO della UnitedHealthCare, multinazionale statunitense che opera nel mondo delle [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Accusato dell’omicidio di Brian Thompson, Luigi Mangione è al centro del dibattito internazionale. Può un presunto assassino diventare un eroe?</h3>



<h3 class="wp-block-heading">L’assassino di Brian Thompson.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">l 4 dicembre 2024, a Midtown Manhattan, New York, in pieno giorno un uomo incappucciato spara 4 colpi alla schiena del CEO della UnitedHealthCare, multinazionale statunitense che opera nel mondo delle assicurazioni, Brian Thompson, ferendolo a morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’assassino scappa, e gli unici indizi che lascia alle sue spalle sono gli stessi bozzoli con i quali ha ucciso. Incise su quest ultimi tre parole: Deny, Defend, Depose.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negare, difendere, deporre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una modifica di tre termini che erano già stati associati alle multinazionali assicurativa nel libro di Jay Feinman del 2010, <strong>“Delay, Deny, Defend: why insurance companies don’t pay claims, and what you ca do about it”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scrittore denunciava la tendenza delle assicurazioni statunitensi a “Delay” ritardare i risarcimenti, “Deny” negare le richieste, “Defend” difendersi in tribunale dalle varie denunce ricevute per il mal operato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi è Luigi Mangione?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Da lì a poco i poliziotti riescono a recuperare alcune informazioni sul presunto assassino.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal nome con il quale l’uomo si è registrato in un ostello, a quello con cui ha preso un pullman per arrivare a New York, fino ad un frame di una telecamera di sicurezza che lo inquadra sorridente mentre prenota un taxi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="736" height="736" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/Luigi-mangione.jpeg" alt="LUIGI MANGIONE
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<p class="wp-block-paragraph">La foto dell’assassino fa il giro del mondo, e qualche giorno dopo un dipendente del McDonald di Altoona in Pennsylvania lo riconoscerà mentre siede ad un tavolino del famoso fast food e lo segnalerà alle autorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viene così fermato. Addosso porta la pistola, non registrata, realizzata con una stampante 3D e il silenziatore che ha utilizzato per commettere l’omicidio, diversi documenti con nomi falsi e un manifesto criminal-politico, anticapitalista scritto da lui stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiama Luigi Mangione, ha 26 anni. Un giovane ingegnere, italoamericano con una carriera scolastica eccellente con la quale si è laureato all’Università della Pennsylvania dove è anche stato premiato come studente dell’anno.<br>Erede di una ricchissima famiglia del Maryland, che possiede diversi resort. E ex ingegnere della TrueCar. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="750" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/ʟᴜɪɢɪ-⋆-2.jpeg" alt="LUIGI MANGIONE
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<p class="wp-block-paragraph">Questo il profilo del sospetto assassino di Brian Thompson.<br>Un ragazzo che si potrebbe definire fuori dal comune per le sue capacità intellettuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se già dai suoi social era possibile captare un&#8217;ostilità verso il sistema capitalista, come la forte simpatia che mostrava nei confronti di uno dei più recenti terroristi anarchici occidentali, Unabomber; Il manifesto che porta con se alla cattura non lascia dubbi a riguardo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché Brian Thompson?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il movente non è sicuramente ancora chiaro.&nbsp; Ma ci sono le prime indiscrezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Brian Thompson era l’amministratore delegato della UnitedHealfcare. Negli ultimi anni l’assicurazione e i suoi vertici erano sotto accusa. Indagini accurate hanno scoperto che la UHC era l’agenzia di assicurazioni con più richieste di risarcimento respinte, ne soddisfa in media 1 su 3. Molte meno delle sue concorrenti che già vantano un tasso di soddisfazione delle richieste molto basso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In più si è scoperto che l’azienda usava una nuova tecnologia basata sull’AI per scovare ogni cavillo e declinare il maggior numero di richieste di risarcimento possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In soldoni, in America la sanità non è pubblica. Quindi per poter accedere alle cure mediche bisogna pagare un assicurazione che possa coprire almeno le cure più costose. <br>Nel momento in cui un cliente di un&#8217;assicurazione deve sottoporsi a cure mediche costose per questioni di salute imprescindibili, l’assicurazione risarcirà il cliente delle spese sostenute per le cure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un settore decisamente complicato e con non pochi punti d&#8217;ombra, in quanto le aziende puntano al profitto respingendo la maggior parte delle richieste di risarcimento e lasciando i clienti senza una copertura sanitaria soddisfacente, costretti a scegliere se curarsi o rimanere in banca rotta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa c’entra quindi tutto questo con Luigi Mangione?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa c&#8217;entra quindi un giovane brillante, con una carriera davanti e un eredità alle spalle?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono due ipotesi che aleggiano tra i possibili moventi, e una non esclude l’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima è che Luigi soffre di un problema ad una vertebra che lo condanna ad un mal di schiena cronico, che si aggrava quando subisce un infortunio durante un allenamento di arrampicata che richiederà un intervento alla colonna vertebrale. Sul suo profilo X possiamo vedere una radiografia della sua condizione. L&#8217;ipotesi che abbia riscontrato dei problemi con la UHC e il loro modus operandi non è da escludere.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="597" height="485" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/luigi-mangione-x-twitter-account-67581464c36cb.png" alt="LUIGI MANGIONE ON X
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<p class="wp-block-paragraph">In seconda battuta le ideologie anticapitaliste di Luigi, la passione per Unabomber, e il manifesto da lui redatto avvalorano sicuramente un movente politico. Nel manifesto sembra rivendicare il gesto scrivendo: &#8221; Mi scuso per i traumi creati ma andava fatto, bisognava eliminare questo parassita&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La condizione in cui versa la sanità Americana è sicuramente lo specchio di una società che sta perdendo la concezione di cosa sia giusto o meno fare a scopo di lucro. Ampliando sempre di più il divario tra i super ricchi, che come in questo caso si sentono in potere di poter decidere della salute delle persone; e i più poveri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanto che Luigi non viene condannato dall&#8217;opinione pubblica ben si viene capito, appoggiato e addirittura idolatrato da molti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I meme e la popolarità di Luigi Mangione.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno le idee politiche condivise, o anche solo comprese da molti;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà che non è solo un ragazzo brillante, ma anche di bell&#8217;aspetto;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma, diversamente da quanto ci si aspetti per un presunto assassino, in poco tempo Luigi acquista popolarità sui social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">è così che prendono vita i primi meme e le fan page.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La comparazione a Luigi di Mario Bros, Il finto post di Burger King che in riferimento alla soffiata dal dipendente di McDonald scriverebbe che loro non &#8220;infamano&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-reddit wp-block-embed-reddit"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="reddit-embed-bq" style="height:500px" ><a href="https://www.reddit.com/r/memes/comments/1haksjw/i_am_luigi_mangione/">I am Luigi Mangione</a><br> by<a href="https://www.reddit.com/user/kojance/">u/kojance</a> in<a href="https://www.reddit.com/r/memes/">memes</a></blockquote><script async src="https://embed.reddit.com/widgets.js" charset="UTF-8"></script>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">E ancora, torna in trend &#8220;Criminal&#8221; di Britney Spears, associata al ragazzo, con video dove le sue foto scorrono a tempo di &#8220;Mama I&#8217;m in love with a criminal&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>L&#8217;hastag #FreeLuigi ri-condiviso da milioni di persone; i santini con la sua faccia presentati alle nonne come veri stanti ecc ecc.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="640" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/download-2.jpeg" alt="saint luigi mangione
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<p class="wp-block-paragraph">Insomma sostegno o meno verso Luigi Mangione, la giustizia farà il suo corso e il ragazzo verrà condannato o assolto secondo le leggi americane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che però rimane a noi è un enorme riflessione sul periodo storico che stiamo vivendo. Una società che continua a creare divario tra ricchi e poveri, e di conseguenza un malcontento generale che spinge molti al bisogno vedere in un omicidio spietato un atto rivoluzionario, e un omicida in un presunto eroe.</p>
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		<title>Kappa presenta la nuova collezione per gli amanti dello sci.</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/12/02/kappa-presenta-la-nuova-collezione-per-gli-amanti-dello-sci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Sarelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 15:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Kappa]]></category>
		<category><![CDATA[outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Ski Collection]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GMU KAPPA SPORT 2024-25 SKI &#38; OUTDOOR la nuova collezione per gli sport invernali di Kappa. Dicembre è finalmente arrivato. Ed è arrivato anche il momento di scendere in pista. Kappa è pronta ad accompagnare professionisti e amanti dello scii nelle loro prossime discese. Lo fa con la sua nuova collezione GMU KAPPA SPORT 2024-25 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">GMU KAPPA SPORT 2024-25 SKI &amp; OUTDOOR la nuova collezione per gli sport invernali di Kappa.</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Dicembre è finalmente arrivato. Ed è arrivato anche il momento di scendere in pista.</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Kappa è pronta ad accompagnare professionisti e amanti dello scii nelle loro <a href="https://www.adlmag.it/2024/11/19/giorgio-armani-neve-stile-innovazione-e-consapevolezza/">prossime discese</a>. Lo fa con la sua nuova collezione GMU KAPPA SPORT 2024-25 SKI &amp; OUTDOOR. Che tu sia uno sciatore professionista, uno snowboarder, o più semplicemente ti voglia godere una giornata in montagna, GMU KAPPA ha lo stile giusto per ogni occasione!</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>GMU KAPPA SPORT 2024-25 SKI &amp; OUTDOOR: innovazione e stile.</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Una collezione all&#8217;insegna dell&#8217;innovazione tecnica, che combina confort, alte prestazioni e stile.<br>Kappa fornisce altissime prestazioni in ambito di abbigliamento invernale, in quanto, da tempo, veste gli sportivi di alcune delle federazioni sportive invernali più importanti.<br></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">I tessuti tecnici permettono di avere la massima protezione dagli elementi esterni, e rimanere caldi e asciutti. <br>Grazie alle nuove tecnologie all&#8217;avanguardia i capi di Kappa sono dotati di tessuti impermeabili ma allo stesso tempo traspiranti; cuciture termo saldate; protezione dal vento, protezione termo climatica e protezione dall&#8217;acqua, senza PFC; rispettando così anche l&#8217;ambiente, riducendo l&#8217;inquinamento causato dall&#8217;utilizzo dei PFC di solito impiegati nei processi di impermeabilizzazione dei capi.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Un look per ogni occasione e personalità.</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Affronterai una pista nera o sorseggerai una cioccolata calda in baita? Ti piace osare o confonderti con la natura?<br>Qualsiasi siano i tuoi programmi Kappa ha l&#8217;<a href="https://www.kappa.com/it/pages/kappa-performance-collection-ski-24?tw_source=google&amp;tw_adid=649778797820&amp;tw_campaign=1422715163&amp;gad_source=1&amp;gbraid=0AAAAADRb-mHV24eAKFNJkgtiSj3PdpFib&amp;gclid=CjwKCAiA0rW6BhAcEiwAQH28IopCTow3uXT536iG9j9Bb8-Wmypxgbe7Ik3t7C4Ej_2XamwjkdAUpBoCqOYQAvD_BwE">outfit</a> giusto per te!</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_3417.tif" alt="" class="wp-image-29501" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Completi da sci monocolore. Che tu voglia esprimere audacia con colori sgargianti come il completo rosa che ricorda i colori dell&#8217;alba; o un&#8217;estetica minimalista con un total look blu dalla silhouette contemporanea, linee pulite e rifiniture opache.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Uno stile in armonia con i colori della montagna con  completi blu ghiaccio e stampe dai colori della natura.<br>O ancora stampe dinamiche dalle forme geometriche con colori sgargianti per un look super di tendenza e alla moda.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/IMG_3423.tif" alt="" class="wp-image-29502" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Opzioni di stratificazioni versatili, per affrontare le mutevoli condizioni della montagna&#8230; o il passaggio dalla pista al bar del rifugio. Un abbigliamento tecnico con uno stile urban versatile per le diverse occasioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>&#8220;FAMILY&#8221; di JD: Kid Yugi nuovo volto della campagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Sarelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 11:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[collab]]></category>
		<category><![CDATA[FAMILY]]></category>
		<category><![CDATA[JD]]></category>
		<category><![CDATA[Kid Yugi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>JD lancia la sua nuova campagna &#8220;FAMILY&#8221;, un inno al valore delle connessioni, con protagonista il rapper Kid Yugi. Si dice Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, ma JD, leader nell&#8217;abbigliamento e scarpe streetwear, è pronto a cambiare le carte in tavola.Con la nuova campagna di Natale 2024 &#8220;FAMILY&#8221;, JD ridefinisce il concetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><em>JD lancia la sua nuova campagna &#8220;FAMILY&#8221;, un inno al valore delle connessioni, con protagonista il rapper Kid Yugi.</em></strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Si dice Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, ma JD, leader nell&#8217;abbigliamento e scarpe <a href="https://www.adlmag.it/2024/10/30/i-cantautori-italiani-hanno-inventato-lo-streetwear/">streetwear</a>, è pronto a cambiare le carte in tavola.<br>Con la nuova campagna di Natale 2024 &#8220;FAMILY&#8221;, JD ridefinisce il concetto di famiglia valorizzando quei legami che ci accompagnano giorno per giorno nella nostra quotidianità.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Un inno all&#8217;inclusività e un abbraccio a tutte le comunità. Un invito a riconoscere le famiglie al di fuori di quella in cui siamo nati.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Un concetto che parte dallo slang inglese &#8220;Family&#8221; o &#8220;Fam&#8221; usato per definire una persona che ci è molto vicina nonostante non faccia parte della nostra famiglia in senso stretto. ma anche un modo di esprimere un senso di appartenenza e famigliarità ad un gruppo.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Kid Yugi il nuovo volto di &#8220;Family&#8221;.</strong></h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3097-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29274" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3097-980x735.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3097-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">JD scegli Kid Yugi come nuovo volto Italiano per la sua campagna &#8220;Family&#8221;, e da affiancare a pluripremiata cantante spagnola Ana Mena, già volte dell&#8217;anno del brand.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Francesco Stasi, in arte Kid Yugi, Classe 2001, originario di Massafra, inizia giovanissimo la sua carriera da rapper. Nel 2022 pubblica il suo primo singolo Grammelot, e attira subito l&#8217;attenzione di grandi case discografiche.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nello stesso anno pubblica con l&#8217;etichetta discografica Thaurus i singoli &#8220;Sturm Und Drang&#8221;, &#8220;Kabuki&#8221;, &#8220;King Lear&#8221; e &#8220;DEM&#8221;. Fino ad arrivare alla pubblicazione del suo primo album &#8220;The Globe&#8221;. Il nome dell&#8217;album fa riferimento al teatro di Shakespeare, il Globe Theatre,  a simboleggiare come spesso la strada ti costringa a fingere proprio come il teatro.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 2023 pubblica con il produttore Night Skinny l&#8217;EP &#8220;Quarto di Bue&#8221;, certificato oro. E collabora con grandi nomi nella scena rap come Guè, Nitro, Don Joe, Tedua, Salmo e Noyz.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3098-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-29278" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>&#8220;I Nomi del Diavolo&#8221; e i temi che muovono l&#8217;artista.</strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 2024 i singoli &#8220;Paganini&#8221; e &#8220;L&#8217;Anticristo&#8221; precedono l&#8217;uscita del suo secondo album <a href="https://genius.com/albums/Kid-yugi/Tutti-i-nomi-del-diavolo">&#8220;I Nomi del Diavolo&#8221;</a>, pubblicato con le etichette discografiche EMI Records e Universal Music Italia, che debutta direttamente in testa alla classifica album FIMI settimanale. In breve viene certificato platino e finisce in cima alla classifica di Spotify &#8220;Top Albums Debut Global&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L&#8217;album si ispira a due romanzi: &#8220;Il maestro e margherita&#8221; di Michail Bulgakov e &#8220;Il signore delle mosche&#8221; di William Golding. <br>I riferimenti non sono certo casuali. Francesco, in questo album ci vuole mostrare le varie sfumature del male e come esse influiscano sulle persone. Come singoli individui e come collettività.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Tra i vari temi trattati dal rapper nel disco ci sono l&#8217;amore e la fama; diverse citazioni culturali come alla storia di Paganini e al mito di Lilith; letteratura inglese e russa, videogames e serie animate.<br>Ma soprattutto la drammatica situazione dell&#8217;ILVA di Taranto e lo spaccio e l&#8217;abuso di droghe. La volontà dell&#8217;artista di far luce su temi che affliggono la sua comunità e che troppo spesso vengono dimenticati, o consapevolmente ignorati per interessi economici.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Con la sua musica e le sue parole, rappresenta la forza e l&#8217;autenticità della cultura contemporanea, omaggiando la sua comunità e conquistando le nuove generazioni. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Kid Yugi ad oggi nel pieno della sua ascesa si conferma una delle voci più promettenti della scena rap italiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">JD FAMILY Portrait: </h3>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="29275" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3095-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29275" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3095-980x735.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3095-480x360.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="29273" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3096-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-29273" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3096-980x654.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/IMG_3096-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La nuova campagna è accompagnata anche da un breve film chiamato &#8220;JD FAMILY Portrait&#8221;. I protagonisti sono 5 tra i più influenti sportivi e artisti della cultura inglese accompagnati dalle loro &#8220;family&#8221;: il rapper Centra Cee, che possiamo vedere con i 3 migliori amici di una vita; <br>La DJ e presentatrice Maya Jama accompagnata dalla madre Sadie e i fratelli Che e Omar;<br>Il terzino destro del Liverpool FC, Alexander-Arnold che gioca con la nipote Aura affiancato da suo fratello Marcell;<br>Il boxeur Paddy &#8220;the Baddy&#8221; Pimblet dell&#8217;UFC Liverpool con sua moglie Laura e le gemelle Betsy e Margot;<br>Il gruppo di You Tube &#8220;Beta Squad&#8221; completo di tutti i suoi componenti, a simboleggiare come la famiglia può significare anche amicizia e i legami che ci migliorano la vita.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La colonna sonora in sottofondo &#8220;WANNA&#8221; di Jamie XX, racchiude perfettamente l&#8217;essenza del valore della condivisione e delle connessioni.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Senza luci e decori Natalizie JD ci augura un Natale circondato dall&#8217;amore di chi ci vuole bene. Un amore che solo la Family che ci scegliamo sarà in grado di darci.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="The Family Portrait  | JD Sports Christmas 2024" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/bcmF_M-oxhQ?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
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		<title>Opera quotidiana: Poesie contro la paura.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Sarelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2024 16:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Levante]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Opera Quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cantante, pittrice e poetessa. Levante, presenta il suo nuovo libro “Opera quotidiana”. Siamo stati alla presentazione di “Opera Quotidiana”, Il nuovo libro di Claudia Lagona, in arte Levante, in uscita oggi, 19 novembre, per Rizzoli. Dopo 5 album e 3 romanzi già pubblicati, la cantautrice ci accompagna in un viaggio nei suoi pensieri più intimi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><em>Cantante, pittrice e poetessa. Levante, presenta il suo nuovo libro “Opera quotidiana”.</em></strong></h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Siamo stati alla presentazione di “Opera Quotidiana”, Il nuovo libro di Claudia Lagona, in arte <a href="https://www.adlmag.it/2024/02/07/sanremo-le-pagelle-oneste-delle-canzoni-in-gara/">Levante</a>, in uscita oggi, 19 novembre, per Rizzoli. Dopo 5 album e 3 romanzi già pubblicati, la cantautrice ci accompagna in un viaggio nei suoi pensieri più intimi degli ultimi due anni, vissuti attraverso poesie e dipinti da lei realizzati e raccolti in questa pubblicazione.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="671" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/d97cb52c-a25d-f739-a075-daf1a4d6e874-671x1024.jpg" alt="Poesie" class="wp-image-28931" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le poesie</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il fulcro del libro sono circa 90 poesie, realizzate da Levante tramite collage di ritagli ricavati da 4.180 quotidiani, comprati, ritagliati e ri-assemblati in più di due anni di notizie che hanno scosso l&#8217;opinione pubblica. <br>La capacità di far danzare le parole tra di loro, associando termini brutali a parole dolci e suoni soffici. Il bisogno di scappare da una realtà scandita dalla cronaca di tutti giorni che troppo spesso sembra non lasciare scampo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br>Un lavoro certosino, nato quasi per gioco e dal sapore vintage e artigianale, che l’ha spinta ogni mattina a recarsi in edicola a comprare diverse testate da cui ricavare le parole per i componimenti.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Completamente realizzato a mano, senta l’utilizzo del digitale, uno strumento che troppo spesso ci obbliga ad una comunicazione veloce e senza freni. Un tema che sta molto a cuore all’autrice, che crede nel valore della carta stampata.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><em>&#8220;Se avessero spento la luce al mondo, avrei continuato a lavorare indisturbata&#8221;</em></h3>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">I dipinti</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ad accompagnare i versetti nel libro, e la vita di Claudia in questi ultimi anni, 13 dipinti;<br>quadri dipinti ad olio su tela, da Claudia stessa. Che ci racconta come nello stesso tempo in cui componeva i passaggi sopracitati, ha voluto comunicare i suoi stati d’animo tramite soggetti che ritroviamo nelle poesie. Senza studi precedenti nell&#8217;ambito della <a href="https://www.instagram.com/p/DCTjlIqsGpn/?img_index=1">pittura</a>, ma trasportata dalle stesse poesie da lei composte.<br></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/Snapinsta.app_466851634_570278935490530_5683055438223796133_n_1080-819x1024.jpg" alt="rappresentazione pittorica  dell'autrice https://www.instagram.com/p/DCTjlIqsGpn/?img_index=1 

" class="wp-image-28932" style="width:330px;height:auto" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le parole contro la paura</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma non è solo l’amore per l&#8217;arte. A spingere Claudia alla realizzazione di queste opere, è stata soprattutto la paura: lo scoppio del conflitto russo-ucraino a soli pochi giorni dopo la nascita di sua figlia Alma Futura, 2 anni.<br>Una spinta interiore, materna, che l’ha portata a prendere le parole delle peggiori catastrofi degli ultimi anni e a dargli una nuova forma. La volontà artistica di compiere un azione poetica contro un mondo sempre più arrabbiato e pericoloso.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br>Un libro che ci spinge a rivedere la realtà che ci circonda. Che ci invita a compiere azioni che possano cambiare la nostra visione del mondo e a non lasciarci trascinare nello sconforto dell’inevitabilità degli eventi.<br></p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong><em><strong><em>&#8220;Ogni giorno, con un’opera quotidiana, ho saputo ridare forma alla realtà&#8221;</em></strong></em></strong></h3>
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		<title>LGBTQIA+: la sigla della lotta per l’inclusività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Sarelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 09:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQIA+]]></category>
		<category><![CDATA[queer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti le origini della sigla LGBTQIA+? Ve lo raccontiamo noi! La sigla LGBTQIA+ nasce negli anni ‘80 nella sua primissima forma, LGB. Le lotte della comunità la porteranno ad essere sempre più inclusiva. Passando dall’inizio ‘900 dove le persone non eterosessuali e/o ciagender venivano chiamate solo con termini dispregiativi; a rivendicare i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Vi siete mai chiesti le origini della sigla LGBTQIA+? Ve lo raccontiamo noi!</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La sigla LGBTQIA+ nasce negli anni ‘80 nella sua primissima forma, LGB. Le lotte della comunità la porteranno ad essere sempre più inclusiva. Passando dall’inizio ‘900 dove le persone non eterosessuali e/o ciagender venivano chiamate solo con termini dispregiativi; a rivendicare i diritti e l’esistenza di ogni persona che non si identifichi nello stereotipo sessuale sociale di base.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La lotta per i diritti LGBTQIA+</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Fino ai primi decenni del ‘900 le parole omosessuale, gay, lesbica e bisessuale non erano comunemente utilizzate, mentre erano più in uso termini dispregiativi, come “Sodomi” o “terzo sesso”, termine che risale addirittura al XIX secolo.Con le prime manifestazioni per rivendicare i propri diritti negli anni ‘60, fu coniato il termine “minoranze sessuali”; come un’analogia al termine “minoranze etniche”.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="687" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00007-687x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-28578" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00007-687x1024.jpeg 687w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00007-480x715.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 687px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Solo alla fine degli anni ‘60 con la rivoluzione sessuale vennero realmente sdoganate. Tanto che il termine americano “Gay” venne utilizzato come slogan durante le manifestazioni dei moti di Stonewall, che cambiarono radicalmente la lotta per i diritti LGBTQIA+</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"> I moti di Stonewall</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Lo Stonewall Inn, da cui prendono il nome i Moti di Stonewall, era un noto locale nel Greenwich Village di New York frequentato dalla comunità LGBT negli anni ‘60. La polizia era solita fare retate all’interno del locale, in quanto l’omosessualità era ancora considerata illegale. La notte tra il 27 e 28 giugno 1969 si arrivò ad un grande scontro tra la polizia di New York e i componenti della comunità LGBT che finì con diversi feriti e arresti. Ma le proteste continuarono per giorni.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="732" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00003-732x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-28574" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00003-732x1024.jpeg 732w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00003-480x672.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 732px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">A luglio venne indetta una marcia contro la persecuzione degli omosessuali, il Gay Liberation Front, che fu poi un esempio per i gay pride di tutto il mondo. Questo episodio fu una vera svolta per il clamore mediatico che raggiunsero le proteste per i diritti LGBT+. Fu in quel momento che le persone si fecero forza e uscirono allo scoperto sulla propria sessualità e l’opinione pubblica iniziò a sensibilizzarsi sull’argomento.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L&#8217;evoluzione della sigla LGBTQIA+</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel tempo la comunità delle così dette a “minoranze sessuali” ha avuto grandi sviluppi, accogliendo tutti coloro non eterosessuali e/o cisgender. Come accennato prima la sigla nasce negli anni ‘80, dopo anni di intense lotte, nella sua prima forma di LGB. Per rappresentare Lesbiche, Gay e Bisessuali.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="465" height="1024" data-id="28573" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00002-465x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-28573" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="698" height="1024" data-id="28576" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00005-698x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-28576" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00005-698x1024.jpeg 698w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/11/image00005-480x704.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 698px, 100vw" /></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In poco tempo, già negli anni ‘90, venne introdotta la T, LGBT; in quanto anche la comunità transgender fu un pilastro delle lotte degli anni ‘70/‘80, ma faticò molto a rivendicare i propri diritti, anche all’interno della comunità LGB. Da lì in poi si cercò di rendere la comunità sempre più inclusiva.Fino ad allora l’acronimo includeva solo i gruppi degli omosessuali. Così si pensò, alla fine degli anni ‘90, di includere la Q di Queer. Cioè tutti coloro che non vogliono dare un etichetta alla loro identità di genere e/o al proprio orientamento sessuale.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Fino ad arrivare alla forma più recente LGBTQIA+, che include i termini “intersessualità” e “asessuale”, “aromantico”, “agender”. Ad oggi l’acronimo LGBTQIA+ è simbolo dì uguaglianza ed inclusività. Una sicurezza per chi vive in ambienti discriminatori, di poter trovare una comunità che l’accoglie. Un simbolo che permette alle persone di poter essere semplicemente se stessi.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Foto: Pinterest</p>
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		<title>Bayria Eyewear: un viaggio tra tradizione ed innovazione</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/10/21/bayria-eyewear-un-viaggio-tra-tradizione-ed-innovazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Sarelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SUSTAINABILITY]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Daniele]]></category>
		<category><![CDATA[Bayria Eyewear]]></category>
		<category><![CDATA[occhiali]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Artigianalità e design. La storia di Bayria Eyewear in compagnia di Attilio Daniele, suo fondatore. Bayria Eyewear nasce nel 2018 dall’esperienza di Attilio Daniele, che ci accompagna in un viaggio alla scoperta del brand e delle sue radici che si radicano profondamente nella cultura del Made in Italy, arte e design. Come nasce Bayria? Bayria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Artigianalità e design. La storia di Bayria Eyewear in compagnia di Attilio Daniele, suo fondatore.</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Bayria Eyewear nasce nel 2018 dall’esperienza di Attilio Daniele, che ci accompagna in un viaggio alla scoperta del <a href="https://bayriaeyewear.com/it">brand</a> e delle sue radici che si radicano profondamente nella cultura del Made in Italy, arte e design.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00007-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-27886" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Come nasce Bayria?</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Bayria Eyewear nasce nel 2018 dal desiderio di creare un prodotto unico e riconoscibile, frutto di un’attenta ricerca estetica e funzionale. L’esperienza maturata in oltre 40 anni nel settore dell’occhialeria mi ha permesso di approfondire la conoscenza del design eyewear, osservando le dinamiche delle multinazionali e delle aziende specializzate. Gli occhiali non sono solo un accessorio, ma una parte integrante del nostro stile e della nostra identità.  Per questo, insieme al designer Vincenzo Nesta, abbiamo voluto realizzare collezioni che unissero una forte identità visiva a una portabilità quotidiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Qual è il significato del nome del brand “Bayria”?</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il nome Bayria si ispira all’antico nome della città di Bari, a cui siamo profondamente legati. Questa città, crocevia di culture orientali e occidentali, rappresenta perfettamente l’idea di un equilibrio tra tradizione e innovazione, che è alla base delle nostre collezioni. In ogni modello, cerchiamo di combinare elementi stilistici fortemente connotanti con tecniche moderne, creando un ponte tra passato e futuro, dove l’artigianato tradizionale si sposa con tecnologie avanzate.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le ultime collezioni “Arts &amp; Crafts” e “Bauhaus Collection” sono ispirate a due movimenti artistici molto importanti; com’è nata l’ispirazione e quanto è importante il legame con l’arte nell’identità del brand?</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il nostro design è frutto di ispirazioni artistiche che emergono da dettagli quotidiani, profumi e stimoli visivi. Questi elementi si traducono in montature che non sono solo funzionali, ma anche cariche di significato. La collezione Arts &amp; Crafts richiama un movimento che esaltava il lavoro manuale e l’uso di materiali naturali, in contrapposizione alla produzione industriale. La qualità artigianale e l’attenzione ai dettagli, valori centrali in quel movimento, rispecchiano perfettamente la nostra filosofia produttiva.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="731" data-id="27889" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00003-1024x731.jpeg" alt="" class="wp-image-27889" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00003-980x700.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00003-480x343.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="27887" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00001-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-27887" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00001-980x980.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00001-480x480.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>
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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La Bauhaus Collection, invece, si ispira all’iconica scuola tedesca che ha rivoluzionato il design del XX secolo, fondendo arte, tecnologia e funzionalità. I nostri modelli esplorano la geometria, il colore e la trasparenza, reinterpretando il design in chiave moderna. L&#8217;arte è il fil rouge di tutte le nostre collezioni, dove ogni elemento visivo si collega a un immaginario ampio e ricco di influenze storiche e culturali.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Bayria ha da poco lanciato una linea di fragranze da abbinare alle montature; come due mondi sensoriali così distinti possono comunicare bene tra loro?</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Occhiali e profumi sono entrambi accessori che comunicano chi siamo. Un paio di occhiali definisce la nostra immagine, mentre un profumo annuncia la nostra presenza, spesso prima ancora di venire visti. Entrambi sono strumenti attraverso cui esprimiamo la nostra personalità e la nostra visione del mondo. Le fragranze che abbiamo creato si legano alle nostre collezioni attraverso una ricerca profonda sui sensi, evocando elementi naturali e radici storiche, in armonia con il nostro approccio all&#8217;eyewear. Ogni fragranza è un omaggio al lavoro manuale e alla connessione dell&#8217;uomo con la natura, proprio come le nostre montature.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="27890" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/image00004-819x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-27890" /></figure>



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<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots" />



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Un esempio del suo abbinamento “montatura – fragranza” preferito?</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La mia fragranza preferita è Lode, che evoca il magnetismo dell’uomo, con note di pepe, tabacco, sandalo e ambra grigia, completate da cuoio e patchouli. È una fragranza intensa e avvolgente, perfettamente in contrasto con la montatura Stabiae, caratterizzata da un frontale frastagliato lavorato a onde e aste trasparenti che rivelano l&#8217;anima metallica. Questo abbinamento crea un connubio affascinante tra forza e delicatezza, tradizione e modernità.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La produzione di Bayria è totalmente “made in Italy”; come la manifattura italiana può essere ancora un valore aggiunto per una montatura?</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br>Il “made in Italy” rappresenta un valore aggiunto per Bayriaperché racchiude l’eccellenza dell’artigianato italiano. Ogni fase della produzione è curata da maestri artigiani che, grazie a competenze tramandate da generazioni, creano occhiali con un livello di dettaglio, qualità e stile senza pari. La combinazione tra materiali pregiati, come l’acetato di cellulosa e il metallo, e tecniche innovative garantisce occhiali durevoli, confortevoli e dal design unico. Il “made in Italy” non è solo un marchio, ma un simbolo di autenticità, eleganza e innovazione, che distingue le nostre montature nel panorama globale.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La Gen Z, si sa, ha un occhio di riguardo per la sostenibilità; come la vostra produzione riesce a essere eco-sostenibile?</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><br>Bayria Eyewear si impegna a rendere la sua produzione sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Utilizziamo acetato di cellulosa per l’80% vergine, riducendo l’uso di solventi, e siamo alla ricerca costante di materiali eco-compatibili, come il bio-acetato, sviluppato in collaborazione con Mazzucchelli 1849, che è biodegradabile e privo di ftalati derivati dal petrolio. Inoltre, ci affidiamo a laboratori artigianali che rispettano i principi del lavoro etico, producendo le montature in Italia in un contesto di sostenibilità ambientale e sociale. Ogni nostra scelta riflette l’impegno per una moda più responsabile, che ci impone sfide ma ci ripaga con la creazione di prodotti di qualità, rispettosi del pianeta.</p>
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		<title>Smart Closet: la rivoluzione dell’armadio sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Sarelini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2024 16:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SUSTAINABILITY]]></category>
		<category><![CDATA[Smart closet]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato presentato a Milano il primo evento del progetto Smart Closet: l’armadio sostenibile che punta a rivoluzionare la cultura dell’industria tessile. Il cambiamento climatico è un tema che scalda ormai l’opinione pubblica giorno per giorno. Talk show, dibattiti piazze; ovunque se ne parla. La generazione Z chiede a gran voce una rivoluzione da anni. [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">È stato presentato a Milano il primo evento del progetto Smart Closet: l’armadio sostenibile che punta a rivoluzionare la cultura dell’industria tessile.</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il cambiamento climatico è un tema che scalda ormai l’opinione pubblica giorno per giorno. Talk show, dibattiti piazze; ovunque se ne parla. La generazione Z chiede a gran voce una rivoluzione da anni. L’<a href="https://www.adlmag.it/2024/07/27/fast-fashion-tutto-quello-che-ce-di-nuovo-da-sapere/">industria tessile</a> tarda però a rispondere. Ricoprendo il 10% delle emissioni di carbonio totali annue. Emettendo grandi somme di micro plastiche che inquinano ogni giorno i nostri oceani, (700.000 per una sola lavatrice). Colpevole del 20% dell’inquinamento globale d’acqua a causa delle sostanze chimiche rilasciate nell’ambiente. E con circa 90 milioni di tonnellate di rifiuti create ogni anno. L’industria tessile si aggiudica il secondo posto a livello mondiale nella classifica delle industrie più inquinanti.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/C2583FE3-6682-4985-AA58-BD3F2A634D94-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-27670" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/C2583FE3-6682-4985-AA58-BD3F2A634D94-980x653.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/C2583FE3-6682-4985-AA58-BD3F2A634D94-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Smart Closet: Sustainability Everyday</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Parlare di sostenibilità e moda però non è mai facile. Brevetti, dati, ricerche; ma cosa arriva realmente al consumatore? È la domanda a cui cercano di dare risposta C.L.A.S.S ed Equipe, due aziende che si occupano rispettivamente di sostenibilità e comunicazione. Insieme hanno ideato “Smart Closet: Sustainability Everyday”. Un prototipo di armadio sostenibile e intuitivo per il consumatore, basato su 10 valori fondamentali. Presentato per la prima volta a Palazzo Bovara, lo scorso 29 settembre a Milano.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/0DBA4B56-0583-419A-AC7D-B8FDE97CA25C-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-27671" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/0DBA4B56-0583-419A-AC7D-B8FDE97CA25C-980x653.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/0DBA4B56-0583-419A-AC7D-B8FDE97CA25C-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">10 valori fondamentali dell’armadio sostenibile</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’armadio sostenibile di Smart Closet si basa sul sistema di valori Inside Out by C.L.A.S.S.. 10 valori che i capi devono avere per essere considerati sostenibili. E lo fa tramite una comunicazione semplice e empatica, grazie alle grafiche ideate dall’artista Gianluca Cannizzo. 10 etichette illustrate che aiuteranno il consumatore ad individuare facilmente i valori del capo finito e della sua produzione.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>etica</li>



<li>iniziative sociali</li>



<li>trasparenza e tracciabilità</li>



<li>ambiente</li>



<li>salute umana</li>



<li>strategie e iniziative per l’economia circolare</li>



<li>design</li>



<li>materiali</li>



<li>produzione</li>



<li>tintura e finissaggio a basso impatto sull’ambiente e le persone</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">I protagonisti del primo Smart Closet</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Aprendo le ante del primo armadio sostenibile, possiamo trovare diversi brand di moda e beauty selezionati in base ai valori InsideOut di C.L.A.S.S:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Una selezione di capi dalle collezione “ A Dress For Venice”. Collezione disegnata dall’eco-designer Tiziano Guardini e illustrata dall’artista Jacopo Ascani. Realizzata con i filati BembergTM, fibra prodotta unicamente da Asahi Kasei in Giappone e certificata per la sua biodegradabilità sia in suolo che in acqua. Stampe realizzate da Digitali, con il progetto CreŌ | Creation con inchiostri a pigmento con ridotto utilizzo di acqua;</li>



<li>I jeans di Candiani Custom, prima micro-factory urbana al mondo per produrre jeans su misura, che produce solo su richiesta con materiali sostenibili;</li>



<li>Una selezione di capi della collaborazione tra Marcello Pipitone e Albiate 1830</li>



<li>Un outfit di Cavia, brand emergente attento all&#8217;ambiente, realizzato con l’innovativo<br>materiale Brewed ProteinTM, sviluppato e prodotto da Spiber Inc. &#8211; un&#8217;azienda<br>biotecnologica leader nel settore dei biomateriali;</li>



<li>Utilizzando sempre Brewed ProteinTM di Spiber, RD Gruppo Florence ha portato un<br>capo tessuto da Antica Valserchio, prodotto da Ideal Blue.</li>



<li>Le fragranze di Posh, prodotte tramite la filiera controllata di CFF Creative Flavours &amp;<br>Fragrances,</li>



<li>Due outfit di Nicoletta Fasani, dotati di Dpp – Digital product passport;</li>



<li>Una selezione di capi Rifò</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/A7ACB2E6-368F-48E9-A0CF-2887D0452F12-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-27672" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/A7ACB2E6-368F-48E9-A0CF-2887D0452F12-980x653.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/10/A7ACB2E6-368F-48E9-A0CF-2887D0452F12-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La rivoluzione dell’armadio sostenibile parte Gen Z</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il progetto Smart Closet è stato creato con l’obbiettivo di sensibilizzare la cittadinanza in tutta la sua interezza. Dalle istituzioni, alle scuole a progetti aperti alla comunità. In particolare C.L.A.S.S e Equipe credono molto nelle nuove generazioni, già schierate in prima linea nel sostenere il dibattito sul cambiamento climatico.<br>I progetti nelle scuole e nelle università puntano ad incentivare sia i futuri lavoratori del settore moda ma anche quelli che saranno i futuri clienti. In questo modo le aziende stesse saranno spronate a seguire la richiesta dei consumatori ed intraprendere percorsi di produzione più sostenibili. E voi, siete pronti a diventare consumatori più responsabili?</p>
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