Lancel celebra 150 anni di eleganza parigina

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Tra heritage e contemporaneità, la Maison festeggia il suo 150° anniversario con la mostra “LANCEL, TOUJOURS”, una capsule dedicata alla Premier Flirt e il volume “LANCEL. Objects of Desire for 150 Years”, edito da Rizzoli.

Centocinquant’anni di storia, eleganza e savoir-faire, ma soprattutto di quella joie de vivre che appartiene indissolubilmente all’immaginario parigino. Lancel celebra il suo 150° anniversario ripercorrendo un heritage costruito attraverso borse e accessori che, dal 1876 a oggi, hanno accompagnato l’evoluzione della società e delle sue abitudini.

Una storia che nasce dall’intuizione di Angèle Lancel, imprenditrice visionaria capace di interpretare le esigenze delle donne del proprio tempo, coniugando audacia, funzionalità ed eleganza in un’epoca in cui l’imprenditoria femminile rappresentava ancora un’eccezione.

Da Parigi, una storia lunga 150 anni

Parigi, 1876. Angèle e Alphonse Lancel iniziano la propria attività al Passage des Petites Écuries come fabbricanti di pipe e creatori di preziosi astucci. Intorno a loro la città cambia rapidamente, preparandosi a entrare nel nuovo secolo tra la Tour Eiffel, il Moulin Rouge, i boulevard, la nascita della Metropolitana e una società attraversata da profonde trasformazioni.

Lancel accompagna questa evoluzione attraverso oggetti capaci di rispondere alle nuove necessità della vita quotidiana. Dai primi accessori dedicati alle fumatrici si passa alle borse dalle molteplici funzionalità, come le celebri Sac à Malices, pensate per il teatro, il viaggio e la vita sociale delle parigine di inizio Novecento.

Nascono così modelli destinati a entrare nell’archivio della Maison, dal Sac Seau, la borsa a secchiello, fino alla Daligramme, ispirata a Salvador Dalí e caratterizzata da una tracolla realizzata con una catena di bicicletta.

“LANCEL, TOUJOURS”: l’heritage diventa esperienza

Per celebrare questo importante anniversario, la Maison presenta “LANCEL, TOUJOURS”, la mostra immersiva ospitata fino al 23 dicembre 2026 presso lo storico indirizzo di 8 Place de l’Opéra, a Parigi.

Più che seguire una successione cronologica, il percorso sceglie una narrazione tematica, costruita intorno all’invenzione, alla bellezza, all’utilità e al piacere. Radio Bambino, borse, ombrelli, portasigarette, il baule Aviona ispirato alle prime stive degli aerei e valigie leggere in nylon diventano così testimonianze di epoche e modi di vivere differenti.

La grande scalinata della boutique introduce il visitatore in un viaggio che parte dalla ricostruzione del laboratorio originale dei fondatori e prosegue attraverso una camera delle meraviglie, fino ad arrivare all’anatomia della borsa, raccontata attraverso forma, superficie, chiusura e manico.

Gli accessori diventano quindi strumenti attraverso cui leggere anche l’evoluzione della società: dalle borse in tela e pelle legate alle restrizioni dei periodi di guerra alle pochette degli anni Cinquanta, fino alle custodie per racchette da tennis, alle sacche da golf e alle borse sportive.

Premier Flirt, quindici interpretazioni di un’icona

Le celebrazioni guardano però anche al presente con la 150th Capsule Collection, dedicata alla Premier Flirt.

Nata nel 2006, l’iconica borsa a secchiello dalla tasca asimmetrica celebra il proprio ventesimo anniversario attraverso quindici edizioni esclusive, ciascuna pensata per reinterpretare uno dei codici che definiscono l’identità Lancel.

Materiali, lavorazioni e riferimenti agli archivi costruiscono personalità differenti. Mon Chouchou esplora la morbidezza della pelle di montone, mentre Joséphine si anima attraverso frange in pelle ispirate all’atmosfera dei club parigini degli anni Venti. Obsession moltiplica i due iconici occhielli trasformandoli in elemento grafico; La Favorite riunisce invece alcuni dei materiali più preziosi della Maison in un patchwork di ispirazione Seventies.

A queste si aggiungono Urban Flirt, incontro tra Premier Flirt e Origami, L’Essentielle, costruita intorno alla purezza della materia, e L’Exubérante, dove i volumi si amplificano attraverso la texture della pelle di struzzo.

Quindici interpretazioni differenti per ribadire una continuità che non significa immobilità: l’archivio rimane il punto di partenza, ma viene riletto attraverso un linguaggio contemporaneo.

Lancel, Objects of Desire for 150 Years

A raccontare i 150 anni della Maison è anche “LANCEL. Objects of Desire for 150 Years”, il volume pubblicato da Rizzoli Illustrati, curato da Alessandra Arezzi Boza, con introduzione di Sophie Fontanel e art direction di Laura Decaminada.

Anche il libro abbandona una narrazione strettamente cronologica per costruire un percorso tematico tra passato e futuro, mettendo in luce creazioni, valori e innovazioni che hanno definito l’identità della Maison.

Il racconto è arricchito da una sezione a fumetti realizzata dall’artista Sophie Lambda e da una raccolta di love letters: ricordi, emozioni e frammenti personali che testimoniano il rapporto costruito nel tempo tra Lancel e generazioni di francesi.

Oggi la Maison continua a coniugare l’eleganza parigina con l’eccellenza della manifattura italiana, affidata a laboratori toscani. Dal 2018 parte del Gruppo Piquadro, Lancel porta avanti un dialogo costante tra heritage e contemporaneità.

Centocinquant’anni dopo la sua nascita, Lancel sceglie così di celebrare il passato senza trasformarlo in nostalgia. Perché un archivio può custodire la memoria di una Maison, ma è la capacità di continuare a reinterpretarlo a renderlo ancora contemporaneo.

Photocredits; press kit Errani Studio