Etro Campagna Autunno Inverno 2026

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Il cerchio e la memoria: quando la moda diventa un viaggio circolare

Ci sono maison che non si limitano a disegnare abiti, ma costruiscono interi universi paralleli fatti di geografie interiori, ricordi di viaggio e stratificazioni culturali. Tra queste, Etro ha fatto dell’eclettismo un manifesto identitario intoccabile. Con la nuova campagna Autunno-Inverno 2026/2027, battezzata non a caso Loop Forward, il marchio milanese compie un ulteriore passo in avanti, declinando il proprio DNA attraverso una lente che unisce l’heritage più nobile a una spinta estetica decisamente contemporanea.

Il concetto di “loop” non è un semplice vezzo retorico, ma una vera e propria dinamica visiva e filosofica. È un moto perpetuo che attraversa il tempo, in cui le radici della maison si proiettano in avanti, ricomponendosi ogni volta in forme inattese. Niente si ripete esattamente allo stesso modo, eppure tutto riconduce a quell’inconfondibile vocazione al viaggio che da sempre definisce l’universo Etro. La protagonista della campagna, interpretata dall’intensità magnetica di Adele Aldighieri, attraversa lo spazio non come una semplice indossatrice, ma come una raffinata collezionista di esperienze, un’esploratrice di codici estetici che sa come mescolare epoche e linguaggi diversi senza perdere un grammo di eleganza.

Palazzo Monti: il dialogo tra i secoli e l’arte contemporanea

Per dare vita a questa narrazione visiva, firmata dall’obiettivo sensibile del fotografo Sean Thomas, la scelta della location non è stata affatto casuale. Gli scatti hanno preso forma tra le sale cariche di storia di Palazzo Monti a Brescia, un magnifico edificio seicentesco che oggi vive una seconda giovinezza come hub internazionale per l’arte contemporanea e centro di vivace scambio culturale.

Questo cortocircuito temporale tra il barocco delle architetture storiche e il fermento della creatività moderna crea un set perfetto, un palcoscenico ideale che esalta la straordinaria ricchezza materica e cromatica dei capi. Le pareti affrescate e le luci soffuse dialogano con i volumi degli ambienti, trasformando ogni scatto in un quadro vivente. Non siamo di fronte a una classica inserzione pubblicitaria, ma a un vero e proprio capitolo di storia visiva, dove l’abito e lo spazio circostante si fondono in un unico flusso narrativo.

Il massimalismo bohémien: quando i mondi lontani si incontrano

Entrando nel merito dei look, la collezione Autunno-Inverno 2026/2027 mette in scena un trionfo di massimalismo bohémien sofisticato e mai sopra le righe. Sulle superfici dei tessuti si consuma un incontro fortissimo tra universi apparentemente distanti. Il leggendario motivo Paisley, l’emblema per eccellenza della casa di moda, si intreccia con la rigorosa geometria del tartan scozzese, in un gioco di contrasti che trova il suo apice nell’uso sapiente del trompe-l’oeil e in dettagli sartoriali rubati d’imbidito al guardaroba maschile.

Le texture sono dense, tattiche, pensate per essere vissute e accarezzate: giacche strutturate con bottoni dorati e ricami preziosi si sovrappongono a corpetti fascianti e a gonne fluide che scivolano morbide, mentre bordature in piuma e dettagli di perline sugli accessori aggiungono un tocco di inaspettata leggerezza teatrale. La palette cromatica è un collage calibratissimo che unisce i toni caldi e avvolgenti della terra a lampi cromatici vibranti, dove il blu profondo, il giallo acceso e il rosso bruciato accendono la cupezza tipica dei mesi invernali.

Etro reinterpreta così il lusso non come una formula rigida o minimalista, ma come la capacità di accumulare storie, suggestioni e bellezza. Loop Forward ci ricorda che la moda, quando è autentica, non insegue la semplice tendenza stagionale, ma diventa un territorio di libertà espressiva permanente, pronto a riscrivere le coordinate del nostro immaginario.

Per approfondire:
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Crediti foto: Etro Press Kit