Sabato De Sarno torna a Milano

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 Al PAC la mostra “Eravamo notte, ora siamo giorno” di Ambrosia Fortuna

Dopo aver lasciato la direzione creativa di Gucci, Sabato De Sarno continua a costruire un percorso sempre più trasversale tra moda, arte e cultura contemporanea. Lo fa tornando a Milano con “Eravamo notte, ora siamo giorno”, la mostra dell’artista e fotografa Ambrosia Fortuna che sarà ospitata dal 13 al 15 giugno 2026 al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea).

Il progetto nasce all’interno di Orgoglio Porta Venezia Milano, la manifestazione diffusa dedicata ai temi dell’inclusione, della libertà e della rappresentazione delle comunità LGBTQIA+, giunta quest’anno alla sua quarta edizione. Una cornice che non rappresenta soltanto uno sfondo, ma diventa parte integrante del significato stesso della mostra.

Un archivio visivo che racconta oltre dieci anni di vita queer

“Eravamo notte, ora siamo giorno” prende forma attraverso un corpus di fotografie e video realizzati da Ambrosia Fortuna oltre dieci anni fa tra Milano e Napoli. Non si tratta però di un semplice lavoro documentaristico né di un’operazione nostalgica.

Le immagini raccolgono frammenti di quotidianità, relazioni, confessioni, camerini, attese e momenti condivisi all’interno della scena queer e trans italiana. Un archivio costruito dall’interno, attraverso lo sguardo di chi quella comunità l’ha vissuta e attraversata in prima persona.

I soggetti ritratti (performer, amiche, amanti e figure appartenenti a una rete affettiva e culturale condivisa) non vengono osservati come oggetti di studio, ma restituiti nella loro autenticità, lontani da stereotipi e rappresentazioni convenzionali.

Il risultato è una narrazione visiva che parla di identità, appartenenza e riconoscimento, lasciando emergere la forza politica dell’intimità.

La curatela di Sabato De Sarno

Più che interpretare il materiale fotografico, Sabato De Sarno sceglie di costruire un contesto capace di accogliere le immagini senza sovrastrutture.

“La mostra non interpreta. Espone.”

Una dichiarazione semplice ma significativa, che sintetizza l’approccio curatoriale adottato per il progetto. Le opere vengono lasciate libere di esistere nella loro complessità, senza gerarchie e senza la necessità di essere tradotte in una narrazione univoca. Lo spettatore è così chiamato a confrontarsi direttamente con le immagini, stabilendo una relazione personale con ciò che osserva.

Per De Sarno, che negli ultimi mesi ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione oltre il sistema moda, si tratta di un ulteriore tassello di un percorso che mette al centro il valore della cultura come strumento di dialogo e partecipazione.

Il significato di “Eravamo notte, ora siamo giorno”

Anche il titolo della mostra assume un ruolo centrale.

“Eravamo notte, ora siamo giorno” non racconta una trasformazione lineare né una semplice conquista di visibilità. Piuttosto suggerisce l’esistenza di una soglia continua tra passato e presente, tra invisibilità e riconoscimento, tra memoria e presenza.

Le immagini di Ambrosia Fortuna non appartengono infatti a un tempo concluso. Continuano ad agire nel presente, mantenendo viva la loro capacità di generare relazione, riflessione e confronto.

È proprio questa dimensione sospesa tra archivio e attualità a rendere il progetto particolarmente rilevante nel contesto culturale contemporaneo.

Moda, arte e attivismo culturale

La mostra nasce dalla collaborazione tra Orgoglio Porta Venezia Milano, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea e Levi’s, brand che da decenni sostiene iniziative legate ai diritti e alla rappresentazione della comunità LGBTQIA+.

Un dialogo che conferma come il confine tra moda, arte e attivismo culturale sia oggi sempre più permeabile. In un momento storico in cui il concetto di rappresentazione assume un valore sempre più centrale, “Eravamo notte, ora siamo giorno” sceglie di non spiegare né interpretare. Sceglie semplicemente di rendere visibile.

E forse è proprio qui che risiede la sua forza più autentica.

Photocredits: press kit Wunderplace Studio