GENERAZIONE FUMETTO: la visione di un appassionato della nona arte

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Un documentario artigianale e indipendente che esplora un’arte diventata fenomeno di massa senza precedenti, attraverso sette visioni differenti che spiegano il linguaggio del fumetto

Tutto ha avuto inizio da una battuta di Giacomo Bevilacqua, che scherzando disse a Omar Rashid – il regista – che gli mancava soltanto fare un documentario sui fumettisti. Qualche ora dopo titolo provvisorio e file vuoto erano già pronti per la progettazione del film. Non si trattava di una semplice idea, bensì di una necessità. Omar Rashid sentiva il bisogno di raccontare chi era riuscito a ridefinire la percezione del fumetto, portandolo così al centro della cultura pop contemporanea.

Generazione Fumetto” è un documentario del fumetto, che lo affronta come linguaggio attraverso sette persone che hanno contribuito a renderlo vivo. Il regista, oltre ai sette protagonisti, ha voluto coinvolgere autori, lettori, spettatori, musicisti, linguisti, comici e registi – un gruppo ampio e trasversale di persone, accomunate da un linguaggio che gli ha insegnato a pensare per immagini.

Foto: sito di Omar Rashid

Chi sono i sette volti creativi?

Omar Rashid è stato capace di entrare nelle case e negli studi di sette persone che vivono di fumetti e portare fuori dalle loro mura il fascino di quell’arte. Il documentario si propone come vera e propria visione di un appassionato e fruitore del fumetto; l’anima e la passione che è stata impiegata in questo progetto traspare in ogni frame e il documentario riesce a far venire voglia di leggere un fumetto anche a chi non si era mai interessato.

Tra festival, tavole di disegno e confessioni personali, il film esplora la trasformazione di un’arte che da linguaggio di nicchia oggi parla a tutti. Colui a cui si deve soprattutto questa riconoscenza è Zerocalcare: una voce collettiva che unisce introspezione e ironia universale. All’inizio non c’era spazio per le sue tavole nell’editoria italiana, invece adesso è una voce riconoscibile come una canzone. Tra le più importanti illustratrici di fama internazionale c’è Sara Pichelli, la mano che ha ridefinito il mito di Spider-Man dando vita a personaggi iconici come Miles Morales. Maicol & Mirko, un autore che con i suoi “scarabocchi” ha riscritto la sintassi della sintesi; filosofia, poesia e black humor si incontrano in una forma minimale ma d’impatto.

Poi c’è chi ride di tutto ma non per questo dice di meno. Sio, un irriverente che ha portato l’assurdo e la leggerezza nel quotidiano e nel pensiero critico – dimostrando che il fumetto può essere comunicazione totale. Giacomo Bevilacqua, da cui tutto è partito, è un autore che spazia tra malinconia ed ironia, dal supereroismo all’intimità; dal suo personale universo narrativo ha dato vita ad un laboratorio di linguaggi. Una delle più interessanti autrici della scena contemporanea è Rita Petruccioli, capace di creare un connubio eccezionale tra l’estetica illustrativa e la forza narrativa – portando sulle tavole anche temi sociali raramente trattati. Una femminilità forte e consapevole appartiene a Mirka Andolfo e ai suoi personaggi; autrice e imprenditrice che ha dimostrato come il fumetto possa essere arte, industria e visione personale.

Foto: Google

Il successo sul grande schermo

Generazione Fumetto” è 33° in classifica al Box Office, venerdì 8 maggio ha incassato €960,00 e registrato 80 presenze in totale. L’appuntamento al cinema non è solo l’occasione per scoprire il dietro le quinte di un’arte in fermento. Ma un momento di celebrazione per una comunità che ha trovato nel fumetto la propria voce. Vedere queste immagini e questi autori sul grande schermo significa dare finalmente al fumetto il posto che merita.

Foto: Google