The Bridge inaugura una nuova boutique

da | FASHION

L’apertura di una nuova boutique, in Galleria Vittorio Emanuele II, tutta Italiana.

Il gruppo Piquadro con l’apertura di questa boutique The Bridge vuole permettere alla clientela italiana ma sopratutto internazionale di vivere un’esperienza d’acquisto tutta Italiana. Nel centro della città si può comprare un prodotto simbolo di artigianalità, eleganza e tradizione. 

La bottega di un’artigiano è l’estetica che lega le boutique del marchio, in modo da non comprare semplicemente il prodotto finito ma percepire il lavoro artigianale che c’è dietro un prodotto The Bridge.

Pelli e conciature al vegetale sono presenti tra raffigurazioni e materiali esposti in un ambiente luminoso e accogliente. Fiori bianchi e quel sapore della Tuscany countryside penetrano in equilibrio perfetto con l’esperienza di un acquisto The Bridge.

Un prodotto simbolo di artigianalità

Le creazioni del brand raccontano un percorso lungo fatto di conoscenza, capacità e manifattura.

Tradizione nella cura e ricerca dei materiali si unisce all’arte di lavorazioni sapienti. 

Rappresentazione del Tuscany way of life che s’incarna in borse e accessori caratterizzati dall’eleganza naturale e senza tempo del cuoio italiano pieno fiore, conciato al vegetale e lucidato fino a diventare morbido e incredibilmente luminoso. Dai classici ai modelli più contemporanei in boutique si trova il made in Italy che si tramanda da generazioni. 

Borse e pelli vissute raccontano storie di famiglie e generazioni proprio come i valori del brand.

The Bridge e la Toscana

Il legame con il territorio è un collante fondamentale per il brand. Non caratterizza semplicemente la posizione delle sedi di produzione delle pelli e le lavorazioni del prodotto bensì l’identità di The Bridge. 

Aperti al mondo con l’obiettivo di far conoscere il lusso dell’artigianalità e la cultura con un distintivo territorio che fa da sfondo, il territorio fiorentino.

La memoria del brand è collocata a Firenze, città che racchiude il viaggio che dura da cinquant’anni, e, durerà per tanti altri ancora nel futuro.

Articolo di Giuseppe Musso

Crediti foto: The Bridge instagram