Nuovo terremoto nel sistema moda: l’epicentro, stavolta, rilevato in casa Courrèges – Nicolas Di Felice lascia la direzione creativa della maison francese
Dopo cinque anni alla guida creativa del brand, Nicolas Di Felice dice addio a Courrèges. Succeduto a Yolanda Zobel nel marzo del 2021 – mese in cui ha presentato la sua prima collezione, accolta con grande plauso – , il designer belga ha annunciato oggi tramite i propri canali social la dipartita dalla direzione artistica della maison parigina.

Mentre il toto-nomi per la successione ha già mandato su di giri addetti ai lavori e appassionati, è impossibile non prendersi un momento per ripercorrere il brillante percorso tracciato da Di Felice durante l’ultimo quinquennio al timone del marchio.
Courrèges: 65 anni di attualità
Non si può dire che Courrèges sia un nome noto esclusivamente agli appartenenti al settore moda o agli appassionati più attenti. Eppure, non rientra nemmeno tra quei marchi che, appena evocati, risultano immediatamente riconoscibili a chiunque, capaci di superare qualsiasi barriera (di contesto, interesse o familiarità con il mondo moda) e imporsi come immaginario condiviso. Sebbene sia stato a dir poco dirompente, il brand fondato da André Courrèges ha a lungo mantenuto il fascino discreto di una gemma rara, più da scoprire che da esibire. È in questo spazio che si inserisce il primo grande merito di Nicolas Di Felice: aver restituito a Courrèges una rinnovata desiderabilità, riportandolo al centro della conversazione contemporanea senza tradirne l’identità.
Una missione portata a termine a pieni voti, con lode, resa possibile anche dall’essenza stessa del brand, il cui DNA consiste, per definizione, nella proiezione verso il futuro.
Courrèges nasce a Parigi nel 1961, da André Courrèges. La maison si consacra presto come colonna portante dell’alta moda francese, grazie alla rapida e costante messa in discussione delle convenzioni della couture dell’epoca. Rivoluzionaria fu la collezione “Space Age”: dall’estetica futuristica e spaziale, si distinse per l’uso di materiali innovativi come il vinile, il PVC, e la plastica; nonché per elementi quali le cortissime minigonne, gli stivali go-go, gli abiti dalle forme geometriche e con tagli ad oblò, gli occhiali a visiera, e l’uso assoluto di un accecante bianco.




Tutto urlava ottimismo, desiderio di libertà, progresso senza limiti.
È stato proprio questo lo spirito che Di Felice ha saputo risollevare, sin dal suo arrivo in Courrèges: quell’energia fiduciosa, quella positività propria del marchio, quello stile retrò-futuristico che nella costante tensione tra vecchio e nuovo, non può che vivere nella loro terra di mezzo, eternamente nel presente.
Di Felice per Courrèges, sfrenato minimalismo positivista
Il minimalismo tipico di Courrèges ha trovato nuova vita tra le mani di Di Felice. È rimasto stoico, imperturbabile, ma abitato da una vena sottile di divertimento. Lo spirito ottimista del marchio ha saputo farsi strada tra silhouette affilate e palette iper-neutre, grazie a tagli inattesi, leggere variazioni di texture, oblò di ogni tipo e dimensione, e un’attentissima selezione di materiali.



Nota di merito anche per i set delle sfilate: riprendendo l’approccio teatrale alla presentazione delle collezioni caro ad André – altro elemento che lo consacra come pioniere dell’odierno funzionamento del sistema moda – Di Felice ha saputo costruire atmosfere capaci di accogliere i suoi design e di imprimersi nella memoria tanto quanto i capi stessi. Tra i più memorabili, il pavimento bianco gesso che si sgretolava sotto il passo delle modelle e la “breathing runway”, realizzata con una superficie in Lycra che, gonfiandosi e sgonfiandosi, simulava il movimento pulsante del respiro.

Che aspetto avrà il futuro del brand?
Riguardare le foto dell’ultima sfilata di Di Felice per Courrèges, alla fine della quale il designer ha festeggiato con l’intero cast di modelle e addetti ai lavori i suoi cinque anni nella maison, ha tutto un altro sapore ora. Sa di un addio celato da celebrazione. Cosa che probabilmente è stata. Ora non resta che domandarsi: cosa ne sarà di Courrèges?
Secondo alcune indiscrezioni, l’annuncio di un successore per la guida del brand non si farà attendere molto. Si parla di una scelta già presa, di un possibile nome già scritto nelle stelle di un cielo color bianco Courrèges, che verrà rivelato in meno di una settimana.
Nel mentre, una cosa è certa. Le parole d’ordine continueranno ad essere le seguenti: progresso, rottura, liberazione.
Foto: Pinterest, Vogue


