Sogni d’Oro: di cosa profuma il giallo Fendi?

da | BEAUTY

Il nuovo capitolo della collezione FENDI Fragrances

Quando si parla di FENDI si pensa subito a borse iconiche, pellicce e Roma. Ma può davvero una maison raccontarsi anche attraverso un profumo? E quella storia di famiglia che viene sempre citata, si può trasformare in qualcosa che senti sulla pelle?
FENDI Fragrances nasce proprio con questa idea: una collezione che mette insieme profumi diversi, ognuno con una propria identità ma legati tra loro, e che oggi include anche Sogni d’Oro, la novità del 2026.

Roma al centro della collezione

Roma è un punto fondamentale per la collezione ed è da qui che parte tutto, tra dettagli come il calore della pietra, l’odore della pelle nelle botteghe e quel verde un po’ secco dei pini, che si ritrovano soprattutto nella nota del cuoio, ma anche in quelle più fresche e aromatiche. Anche quando le composizioni cambiano, resta sempre una stessa base riconoscibile, più legata a una sensazione che a una singola nota.

La novità della stagione

La novità del 2026 è Sogni d’Oro, firmato da Quentin Bisch, e parte dal giallo FENDI, trasformato in un profumo che punta più sulle sensazioni che su qualcosa di astratto. Il riferimento principale è il momento del tramonto a Roma, quando la luce cambia e tutto diventa più caldo. Questa atmosfera si ritrova soprattutto nella parte più calda della fragranza, costruita attorno al cuoio, che dà struttura e intensità. A bilanciarlo ci sono iris e bergamotto, che rendono il risultato più leggero e fresco,con un passaggio tra queste due parti che resta graduale e tiene insieme tutto.
Al primo spruzzo il suo carattere non si percepisce subito e ha bisogno di qualche minuto per venir fuori e con il tempo diventa più morbido e uniforme, e proprio per questo risulta meno scontato e più interessante da portare.

Perché no e La Baguette

Accanto a Sogni d’Oro ci sono anche Perché No e La Baguette, due fragranze già presenti nella collezione dal 2024. Perché No, sempre di Quentin Bisch è tra le più semplici e minimali: la base è pulita e minerale, con una freschezza leggera, mentre pepe rosa e incenso aggiungono una parte più profonda, chiuso dal sandalo con una nota morbida.
La Baguette, di Anne Flipo, invece è più morbida e avvolgente, con una costruzione più classica. Qui l’iris dà subito un effetto cipriato, mentre la vaniglia aggiunge una parte più dolce, bilanciata dal cuoio che rende il tutto meno prevedibile.

Immagini: Fendi