Il 16 marzo c’è stato L’Academy Award, andiamo a osservare i look che ci hanno regalato quest’anno…
L’Academy Award, comunemente noto come Oscar, è il premio cinematografico più prestigioso al mondo. Per fortuna viene assegnato per le doti cinematografiche e non per gli outfit, altrimenti anche i migliori verrebbero scartati senza appello.

Emma Stone in Louis Vuitton
Elegante, pulita, quasi impeccabile. Niente da dire: quando si resta sul classico è difficile sbagliare, ci ha visto lungo !

Jacob Elordi in Bottega Veneta con gioielli Cartier
Forse sarà un’opinione scontata: look semplice. Ma del resto lui potrebbe mettersi qualsiasi cosa. Anche se, a dirla tutta, forse lo preferivamo nudo.

Elle Fanning in Givenchy by Sarah Burton con gioielli Cartier
Se l’abito non avesse avuto le paillettes, probabilmente l’avrei scelto per il mio matrimonio.

Wunmi Mosaku in Louis Vuitton
Nessuno le ha detto che Natale era quattro mesi fa? Tutto è troppo: l’abito monospalla appesantito dall’altra spalla con quel buco strategico che lascia intravedere il braccio, senza parlare del verde brillantinato. Anche l’acconciatura alla Cindy Lou Who, la bambina del Grinch, matcha con la vibe.

Teyana Taylor in Chanel con gioielli Tiffany & Co
Uno struzzo sexy. Se uno struzzo decidesse di reincarnarsi in un abito, o direttamente in una persona, me lo immaginerei esattamente così.

Kate Hudson in Giorgio Armani
I brillantini, in questi Academy Awards, sembrano essere i veri protagonisti della serata. Se fosse arrivata con l’iconico abito giallo di “Come farsi lasciare in 10 giorni”, avrebbe sicuramente fatto una figura migliore. O, meglio ancora, vestita da hippie come in “Almost Famous”.

Nicole Kidman in Chanel
Uno swiffer… ma chic.

Rose Byrne in Dior
Voleva chiaramente indossare un tubino nero, ma agli Oscar non è socialmente accettabile. Quindi ha aggiunto una gonna a metà ginocchio effetto palloncino, giusto per dare un po’ di volume e salvare le apparenze.

Hudson Williams in Balenciaga
Jacob Elordi ti ha rubato completamente la scena. Forse qualcosa di più vistoso ci avrebbe aiutato almeno a notarti.

Renate Reinsve in Louis Vuitton
Un pezzo di stoffa rosso che mi immagino legato sotto l’ascella con una spilla da balia. Lo spacco alla Belen Rodríguez è il tocco di classe. Il total red continua con rossetto e tacchi, che scommetto fossero anche di un numero più piccolo del suo.

Jessie Buckley in Chanel
La classica damigella d’onore con uno scollo troppo volgare, che all’ultimo momento decide di coprirsi con un coprispalle per poter entrare in chiesa.

Chloé Zhao in Gabriela Hearst
La controfigura di Morticia Addams. Anche se, a dirla tutta, Morticia probabilmente si sentirebbe quasi insultata a essere paragonata allo stile di questo abito.

Auli’i Cravalho in Antonio Marras
Se non avevi forme, con questo abito te le ritrovi sicuramente.

Lily Jun Li in Gaurav Gupta
L’idea c’era. Forse hanno semplicemente sbagliato la persona su cui metterlo. Perché l’unica cosa che riesco a notare è quel tacco con quel plateau decisamente cheap.

Lea Myren
“La dama con l’ermellino“ versione Academy Awards.

Audrey Nuna in Thom Browne
La parte superiore dell’abito ha decisamente il suo perché. La gonna, invece, sembra un lenzuolo: voleva forse comunicare un’idea di comodità? Anche le unghie sembrano molto pratiche. E sicuramente leggerissime.


