I vestiti che non abbiamo scelto parlano di legami e memorie. Sono capi ereditati che raccontano il passato e ci accompagnano nel presente. Non si scelgono:si ricevono e continuano a vivere con noi.
Quando l’armadio diventa memoria
Quante volte, apriamo l’armadio e nella ricerca del capo giusto da indossare, ci imbattiamo in quel pezzo che non abbiamo scelto e tantomeno acquistato.
Un pezzo che non abbiamo cercato ma che ci ha trovato.
Quel capo che ci è stato tramandato, che abbiamo ereditato dai nostri genitori o addirittura nonni, che non racconta di noi ma da dove veniamo.
Qualcosa che non è nostro ma che lo è diventato.

Ciò che ereditiamo oltre il tessuto
Non c’è nulla di più intimo che regalare quello che ci appartiene, che ha fatto parte della nostra vita e che ci ha visto vivere.
Regalare un vecchio abito non è un semplice gesto, è cedere un pezzo di sé. Vuol dire rendere l’altra persona partecipe del tuo vissuto, darle la possibilità di entrare a gamba tesa in un mondo che era solo tuo.
Perché un abito non è un semplice pezzo di stoffa, è la concretizzazione di ricordi, emozioni e momenti vissuti. Ogni cucitura racconta qualcosa.

Abiti come archivi emotivi
Dietro ogni capo si cela un valore emotivo immenso: ci raccontano storie rimaste impresse, identità ormai passate e momenti sbiaditi dal tempo.
Ci danno la possibilità di conoscere gli altri per chi erano e non per chi sono ora. Perché il tempo passa, cambia le persone, fa volare via gli istanti ma i ricordi rimangono, impressi in ciò che non muta.
Per gli abiti il tempo sembra non passare, non cambiano forma, ma si caricano di memoria.

Memorie da indossare
Indossare un abito ereditato vuol dire infilare le braccia in una storia già vissuta, ripercorrere un tempo che non ci appartiene. Non si parla di tendenze ma di legami.
È rendere proprio ciò che in passato non lo era, è adattare al meglio anche ciò che non ci rispecchia. Rispettare il ricordo altrui avendo comunque consapevolezza di se stessi.
Sta tutto nel bilanciare, nel vivere il presente valorizzando ogni momento, senza però dimenticare il passato. Continuare ad accrescere la memoria che trapela dai vestiti, con attimi indelebili nel cuore e nella trama.
In fondo, non ereditiamo abiti: ereditiamo storie che continuano a camminare con noi.



