L’inverno ci rende brutti?

da | LIFESTYLE

L’inverno non cambia solo l’umore dei meteoropatici: cambia anche noi. Cambia il nostro corpo, il modo in cui ci muoviamo, ci guardiamo allo specchio e, spesso, il modo in cui ci percepiamo.

In primavera siamo come fiori in boccio, pronti a sbocciare. In estate raggiungiamo l’apice: pelle luminosa, energia alle stelle, leggerezza nei gesti e nei pensieri. Poi arriva l’autunno, con il suo lento spegnersi, fino all’inverno, stagione del letargo per eccellenza.

Il nostro corpo segue le stagioni più di quanto immaginiamo, a partire da ciò che indossiamo, con il caldo afoso di pieno luglio, basta poco: una maglietta, un pantaloncino, delle ciabatte e il gioco è fatto. Non lasciamo spazio a grandi riflessioni stilistiche, tuttavia ci sentiamo liberi, leggeri e spontanei.

Il problema inizia quando le temperature iniziano a scendere, vestirsi diventa una sfida quotidiana:  strati su strati, gli sbalzi di temperatura, ripescare i giubbotti che puntualmente rovinano l’outfit, le giornate che si accorciano e la stanchezza si fa sentire prima.

Questi fattori influenzano anche il nostro stato d’animo, l’estate la associamo alla spensieratezza, alle giornate lunghe e luminose che ci fanno sentire energici e ottimisti.

L’inverno ,invece, è grigio e giornate tristi: rientro al lavoro o scuola, stanchezza cronica, voglia di rifugiarsi sotto le coperte senza fare nulla per ore.

Ed è qui che nasce la sensazione di “spegnimento”.Lo notiamo anche dalla nostra pelle. Riguardiamo i video estivi e pensiamo “qui brillavo”. Non era solo una sensazione visiva, non è un’impressione nostalgica. È realtà. 

D’inverno la pelle torna ad essere pallida, le occhiaie più pronunciate, i rossori e la pelle secca causati dal freddo, i brufoli che d’estate sembravano spariti grazie il sole che asciuga la pelle, tornano a farsi vedere, i capelli diventano ingestibili, gonfi e crespi.

Per non parlare dell’influenza, mal di gola e raffreddori, spesso causati dall’ostinazione di voler uscire senza sciarpa, perché diciamocelo “non matcha con l’outfit”. 

Ed è proprio in quei giorni di malattia che ci sentiamo all’apice della nostra bruttezza, dentro e fuori.

Quindi si, l’inverno ci fa percepire meno belli. La nostra bellezza esteriore oscilla, si appanna, si nasconde tra stradi di vestiti e di stanchezza. Ma forse è proprio in questa fase che valorizziamo quella interiore, aprendo nuovi spazi dentro di noi

Proprio come la natura, che d’inverno sembra spenta ma in realtà si sta preparando a rinascere.Noi siamo come lei. Solo una fase necessaria per la nostra crescita per poi tornare a fiorire.

E forse, alla fine, l’inverno non ci rende brutti. Ci rende semplicemente umani.