Traininpink e Igeia

da | LIFESTYLE

Quando il benessere femminile parte dall’ascolto

Nasce tutto da un’esigenza molto concreta: parlare alle donne con le donne. C’è un filo rosso che attraversa la storia di Traininpink e di Igeia: l’idea che il benessere femminile meriti un linguaggio autentico, costruito dall’interno. Una convinzione maturata sul campo, tra ore di allenamenti e anni di osservazione del settore. “Mi sono resa conto molto presto che le donne venivano trattate come una variante del modello maschile”, racconta la fondatrice, Carlotta Gagna. “Mancava qualcosa da una donna per le donne”.

Da questa intuizione nasce un progetto che si è ampliato con naturalezza, passando dall’allenamento a un accompagnamento più olistico: nutrizione, monitoraggio del ciclo, cura quotidiana. Un ecosistema pensato per tradurre in pratica una verità spesso sottovalutata: quando la donna viene ascoltata, i risultati non tardano ad arrivare, e, soprattutto, diventano più sostenibili.

Una visione imprenditoriale solida e concreta

Dietro Traininpink e Igeia non c’è solo passione, ma una struttura imprenditoriale precisa. Oggi l’azienda conta più di 20 dipendenti, con un fatturato lordo previsto vicino ai 10 milioni di euro nel 2025, raggiunto senza ricorrere a finanziamenti esterni.

Un traguardo costruito grazie a una doppia competenza: giuridica e sportiva per lei; legale e manageriale per Matteo, marito e co-fondatore. Una combinazione che ha consentito di creare due brand distinti, ma mossi dalla stessa missione: migliorare, in modo concreto, la qualità della vita delle donne.

La community come bussola, non come pubblico

C’è un elemento che colpisce: la consapevolezza che Traininpink sia nato con (e grazie a) la sua community. Un legame che non ha nulla di formale.
Io le chiamo da sempre le mie ragazze, anche se alleno donne fino ai 70 anni”, svela. Dal 2019 risponde personalmente ai messaggi, raccoglie feedback e trasforma ogni osservazione in un tassello progettuale.

Non sorprende, dunque, che molte iniziative siano nate proprio così: da una richiesta diretta. Igeia, per esempio, era un desiderio espresso dalla community sin dalle origini. E i Walking Tour, le passeggiate collettive organizzate nelle principali città italiane, ne sono la manifestazione più evidente: un modo per riportare nel mondo fisico quel senso di appartenenza nato online.

Un motore personale che unisce corpo e mente

Alla base c’è un principio semplice ma potente: la cura di sé non è un atto estetico, ma un equilibrio tra mente e corpo.
“Credo che ogni donna abbia il diritto di sentirsi a proprio agio nella propria pelle, bella, forte e in equilibrio”, afferma. Ed è questo il messaggio che i due brand cercano di tradurre in servizi, strumenti e routine.

Il tempo per sé, una disciplina prima che un privilegio

Gestire una realtà in crescita richiede rigore, ma senza rinunciare a un momento personale quotidiano.
“Mi sveglio ogni giorno alle 5.30 per ritagliarmi uno spazio tutto mio. È una routine rigida, lo ammetto, ma mi permette di lavorare meglio e stare meglio”.

Guardando all’evoluzione di Traininpink e Igeia, si ha la sensazione di trovarsi davanti a una realtà che non segue le tendenze: le anticipa. Lo fa con una visione imprenditoriale solida, ma soprattutto con un ascolto costante delle donne a cui si rivolge. È forse questo il tratto più distintivo del progetto: la capacità di restare fedele alle sue radici pur crescendo in complessità e ambizione.

In un panorama in cui il benessere femminile rischia spesso di essere ridotto a slogan, Traininpink e Igeia offrono un modello diverso, più autentico e più vicino alla vita quotidiana. Un modello che ricorda, con discrezione ma con fermezza, che prendersi cura di sé è un gesto di equilibrio, consapevolezza e rispetto.

Photocredits: Pinterest