Tanner Leatherstein: il chirurgo delle borse di lusso

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Quanto vale realmente una borsa di lusso? Per scoprirlo, bisogna distruggerle come fa Tanner Leatherstein

Quante volte ci siamo chiesti se il valore di un oggetto di lusso acquistato sia proporzionale a quanto spendiamo? Specialmente al giorno d’oggi, in cui il mercato del lusso è in crisi e le aziende chiudono, ci arrivano sempre più conferme del fatto che ciò che paghiamo spesso non corrisponda alla verità. A togliere ogni dubbio però c’è Tanner Leatherstein, un creator ed esperto in pellame, diventato virale sui social per raccontare al suo pubblico quanto vale davvero un prodotto. In che modo? Semplicemente distruggendolo!

“Così sono diventato Tanner Leatherstein…

“Distruggere borse di lusso” non è esattamente una cosa che sentiamo tutti i giorni, ma è diventato uno dei principali lavori di Volkan Yilmaz, nome d’arte di Tanner. Artigiano e – potremmo quasi dire – divulgatore scientifico della pelle, nonchè fondatore di Pegai, un brand di leather goods.

Da Prada a Louis Vuitton, da Gucci a Chanel, e persino Christian Louboutin! Nessun marchio viene risparmiato quando passa sotto la sua attenta analisi.  Taglierini, solventi, lime, forbici e persino il fuoco vengono utilizzati per un minuzioso lavoro di scomposizione. Una sorta di ‘debunking’ delle borse di lusso.

Dalle sue recensioni si capisce che, in fondo, solo il logo rappresenta l’aspetto significativo per cui il cliente paga una cifra notevole. Tuttavia, lui non lo interpreta in chiave ‘politica’: non esprime opinioni sul mercato o sul capitalismo. Si limita a smontare e analizzare ciò che riesce a cogliere grazie alla sua esperienza. La sua missione è far capire alle persone per cosa stanno pagando, nel bene o nel male.

Il successo mediatico e il New York Times

Ovviamente il suo lavoro è diventato virale sui social – in particolare su TikTok e Youtube con oltre 2 milioni di follower –  attirando l’attenzione del New York Times e degli analisti del lusso, i quali hanno valutato il suo operato affidabile. 

È chiaro che Tanner non possa avere una visione completa di tutte le spese sostenute dal produttore: dalla produzione alla distribuzione, fino alla promozione. Non si pronuncia sul valore del lavoro creativo né sul peso storico di certi modelli di borse. La sua recensione si concentra unicamente sui costi concreti: materiali, rifiniture e manodopera.

Come replicano i marchi di lusso?

Non tutti i marchi hanno risposto, ma diversi brand contattati dal Financial Times hanno scelto di non commentare. 

In ogni caso, l’artigiano precisa: “Non ho mai ricevuto critiche da parte di nessuna maison. Alla fine, mi limito a mostrare ciò che osservo. Al contrario, ho ricevuto molti apprezzamenti dai marchi che hanno ottenuto valutazioni positive, riconoscendo il valore del loro lavoro. Hanno gradito il fatto che, attraverso i nostri contenuti social, abbiamo fornito informazioni utili ai loro clienti”.

Tra i brand di alta gamma che lo hanno colpito in modo favorevole, Tanner Leatherstein menziona Hermès, per la straordinaria qualità delle sue pelli, e Bottega Veneta, per l’eccellente selezione dei materiali e il design curato. Aggiunge anche Chloé, e tra gli altri cita Loewe e Coach. Scendendo invece nella fascia di prezzo più accessibile, segnala con entusiasmo Polène, La Portegna, Mlouye — marchi che consiglierebbe a chi cerca una borsa ben fatta senza spendere cifre esorbitanti. Naturalmente, insieme al suo brand, Pegai.

Foto: ThannerLeitherstein, Pinterest