Labubu: il charm che ha conquistato moda, star e social

da | FASHION

Tra code interminabili per accaparrarsi l’ultima uscita e rivendite online a prezzi da capogiro, i Labubu si sono ufficialmente guadagnati lo status di accessorio must-have del momento

Un Labubu non è solo un giocattolo: è un vero e proprio statement di stile. Che si tratti di uno scatto streetstyle, di un post su Instagram o di un video su TikTok, è quasi impossibile non essersi imbattuti almeno una volta in queste adorabili creaturine mostruose, proposte in versione charm, XXL o da collezione. Negli ultimi tempi, i Labubu hanno conquistato non solo i social, ma anche le passerelle internazionali, diventando protagonisti di un fenomeno globale. Questo trend irresistibile arriva – neanche a dirlo – dalla Corea. Spinto dalle star del K-POP che dettano moda e fanno impazzire milioni di fan in tutto il mondo.

Il piccolo mostro che ha conquistato la moda



Per chi ancora non lo conoscesse, Labubu è il curioso personaggio nato nel 2015 dalla mente creativa di Kasing Lung. Artista originario di Hong Kong e cresciuto nei Paesi Bassi. Il suo immaginario affonda le radici nel folklore nordico e nelle leggende che lo hanno ispirato fin da giovane, dando vita a ‘The Monsters‘. Un racconto illustrato che ha segnato la nascita delle sue celebri figurine da collezione. Con i loro denti aguzzi, le orecchie dritte e quello sguardo furbetto, i Labubu non sono solo pupazzi. Sono creature irresistibili che stanno diventando un must-have per collezionisti e fashion lover. Content creator, influencer e appassionati di moda non perdono occasione per mostrarli nei loro video o sfoggiarli come charms appesi alle borse – anche le più iconiche. Un tempo sarebbe sembrato folle vedere un accessorio simile su una Birkin o una Louis Vuitton. Oggi, invece, stupisce di più il contrario: non averne uno a completare il proprio look.

Labubu mania: tutta colpa delle star 

A far esplodere la Labubu-mania, oltre ai social e alle passerelle, ci hanno pensato le star. Alcune tra le più note icone globali hanno sfoggiato con entusiasmo questi mostriciattoli sui propri profili, trasformandoli in un vero e proprio fenomeno cult. Lalisa Manobal, la popstar del K-pop e membro delle BLACKPINK, è tra le prime ad aver acceso i riflettori su Labubu. Con la sua solita eleganza e ironia, ha condiviso diverse foto in cui mostra una versione mini del peluche, appesa a una borsa di lusso. Ma non è finita qui: in una recente video-intervista per Vanity Fair, Lisa ha confessato la sua ossessione per le creazioni di Kasing Lung. Risultato? Vendite e desiderabilità alle stelle. Ma non è la sola. 



Anche Rihanna e Emma Roberts si sono lasciate conquistare dal fascino teneramente mostruoso dei Labubu. Riri – imprenditrice, cantante, regina di stile – è stata avvistata più volte con uno di questi pupazzetti come parte integrante del suo outfit. In fondo, l’aveva detto tempo fa: “I’m friends with the Monster”, solo che stavolta il mostro non è sotto al letto, ma elegantemente appeso alla sua griffata bag. Tra le celebrity fan dell’accessorio c’è anche Dua Lipa, che ha saputo sfoggiarlo con look d’avanguardia e un tocco glam. Oggi, molti volti noti non si limitano a collezionarli: li vestono, li personalizzano e li trasformano in veri e propri accessori couture. Un perfetto incontro tra lusso e cultura pop, tra il mondo delle star e quello degli oggetti da collezione.

Come non farsi ingannare dalle imitazioni

Con l’aumento della loro popolarità, trovare un Labubu originale è diventato sempre più difficile. E, online le contraffazioni non hanno tardato ad arrivare, alcune davvero ben fatte. Ma attenzione: distinguere un vero Labubu da un falso è possibile, basta sapere dove guardare. Ecco qualche dritta utile per non cadere nella trappola delle contraffazioni. Un vero Labubu può ruotare completamente testa e piedi. Se sono rigidi o incollati, probabilmente non è autentico. La lettera “S” finale del moschettone deve essere saldamente attaccata alla testa del pupazzetto. Inoltre, ogni Labubu originale ha un marchio distintivo sul piede, invisibile a occhio nudo ma ben visibile con una luce ultravioletta. L’etichetta accanto al pupazzo (e il retro della custodia) contengono un QR code. Una volta scansionato, deve rimandare alla pagina ufficiale del servizio clienti del brand.

Labubu è diventato un vero e proprio fenomeno culturale. Oltre alle misteriose dinamiche delle tendenze e al loro ciclo sempre più veloce, dietro il successo di questi charm si nasconde anche qualcosa di più profondo. La moda sta riscoprendo il piacere del gioco, quel lato ludico e infantile che si era un po’ perso nel tempo, e lo sta trasformando in accessori morbidi, colorati e irresistibili. Avere un Labubu appeso alla borsa oggi non è solo una scelta estetica: è un modo per sentirsi parte di una community – reale, prima ancora che virtuale – che condivide lo stesso gusto, lo stesso spirito pop e la stessa voglia di esprimersi in modo unico.

Foto: Pinterest

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