Due giornate FAI in cui luoghi, solitamente inaccessibili, del patrimonio culturale italiano apriranno le porte ai visitatori.
59 è il numero dei siti italiani dell’UNESCO. L’Italia detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità.
Patrimonio Mondiale
Il concetto “Patrimonio Mondiale” risale al 1972 quando l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) adotta la Convenzione per la protezione del patrimonio culturale e naturale per salvaguardare i siti di “eccezionale valore universale.”
Con questa definizione non ci si riferisce solo alle opere architettoniche, come monumenti, cattedrali, dimore antiche o castelli appartenenti a nobili famiglie, né a foreste o giardini, parchi o montagne, ma riguarda anche gli usi e i costumi, le tradizioni orali, i linguaggi, i riti e le feste religiose e non. Insomma qualsiasi cosa faccia parte della cultura di un popolo o di una nazione è da considerarsi sacra e degna di rispetto e riguardo.
La Penisola italiana è un territorio ricco di arte, cultura e sapere. La nostra storia ha radici molto profonde. Si sono susseguiti, nel corso del tempo, tanti popoli diversi, che hanno lasciato le tracce del loro passaggio, fondendo le loro conoscenze e capacità, e le loro usanze con quelle italiane.
In ogni città, provincia, paese e in ogni angolo sono rimasti ricordi e memorie delle epoche passate. Luoghi nascosti e inesplorati che attendono solo di essere scoperti.
Giornate FAI
Sabato 14 e Domenica 15 ottobre, è l’occasione per circa 700 luoghi inesplorati di mostrare la loro storia e la loro bellezza ai visitatori di tutta Italia e non solo. L’organizzazione è merito del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS- che da dodici anni si dedica al patrimonio culturale e territoriale del nostro Paese.


I luoghi protagonisti dell’iniziativa sono spesso chiusi al pubblico perché poco valorizzati o addirittura sconosciuti. Sarà possibile esplorare palazzi storici, ville, chiese, castelli, e ancora esempi di archeologia industriale, musei, collezioni d’arte, aree archeologiche, biblioteche, laboratori artigiani e siti produttivi. Ma saranno strutturati inoltre itinerari nei borghi e percorsi in aree naturalistiche, parchi urbani, orti botanici e giardini storici.


Come sentiamo spesso dire, l’Italia potrebbe vivere soltanto di turismo, se solo fosse più attenta a valorizzare le proprie meraviglie. Ecco perché la necessità di avere a disposizione queste giornate.


Immagini: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/


