Gucci: ancora, ancora e ancora sì

da | FASHION

Ancora, ancora, ancora canta Mina all’uscita finale del Gucci di Sabato De Sarno. Il battesimo del nuovo direttore creativo non poteva che andare meglio e anche noi diciamo: ancora, ancora, ancora.

L’aereo Gucci viene dirottato verso nuovi orizzonti e Sabato De Sarno ne è il colpevole. L’esordio del nuovo direttore creativo trasporta il brand della doppia g in un’elegante atmosfera minimalista. Al limite tra sogno e realtà le modelle di Gucci calcano una passerella avvolta nel buio del nero e la loro immagine si riflette sul pavimento in un gioco di luci ed ombre che lascia a bocca aperta.

Gucci SS24

I codici di casa Gucci prendono nuova vita nelle sapienti mani di De Sarno. Silhouette minimal calcano la passerella in ricordo di un mondo della moda che non c’è più e che forse non ci deve più essere ma che, inequivocabilmente, suscita nostalgia. La sfilata è l’essenza del glamour allo stato puro. Un’eleganza costruita su solide basi di sicurezza che rende dive spregiudicate e sprezzanti le donne by Gucci.

Gucci SS24

Il minimalismo figlio dell’estetica del Gucci anni 2000 di Tom Ford riaffiora sulla passerella del brand fiorentino ultimamente abituato alle stravaganze di Michele. Un ricordo che non risulta però ridondante. Un rimando sofisticato ad un mondo che ha fatto la storia e che Sabato De Sarno omaggia con religioso rispetto. Sebbene tutti ci aspettassimo un ritorno totale a quella realtà, in verità De Sarno stupisce scrivendo un nuovo capitolo nella storia di Gucci, ispirato di certo all’era Ford, ma non copiato.

Gucci SS24

Una sofisticata sensualità irradia la passerella di Gucci. Tra dettagli che richiamano la lingerie e luccicanti vinili sfila una donna che non ha paura di sedurre e di mostrare la propria femminilità. Profonde scollature adornate solo da maxi gioielli gold, micro gonne e preziosi top diventano i paradigmi del nuovo mondo Gucci che si affiancano agli imprescindibili accessori che hanno fatto la storia del brand. E se le borse rimangono invariate ecco che prendono nuova forma i mocassini. L’iconico modello evergreen, che ha letteralmente segnato un’epoca, si imbarca su irriverenti flatform guadagnando sfrontatezza ed attualità. Anche la tripla banda bicolore, tipica del mondo Gucci, sotto la luce di Sabato prende nuova forma diventando il pattern icona della collezione. Al fianco di frange in lurex che, sorprendentemente, arricchiscono anche eleganti decollette sfilano eleganti nude look e micro shorts nascosti da vertiginose minigonne.

Gucci SS24
Gucci SS24

De Sarno insegna a lavorare un’estetica minimale. In una fashion week che grida alla noia Gucci è stato in grado di giocare con i dettagli strutturali dei capi. Un lungo lavoro di design che rende la sfilata un controllato tripudio di novità. Il mondo leisure incontra l’eleganza più sopraffina. La collezione di Gucci è la quinta essenza del design capace di fotografare il mondo contemporaneo con estrema arguzia e stupefacente semplicità.

Gucci SS24

Commovente la presenza, nel front row, dal padre fashion di Sabato, Pierpaolo Piccioli che, direttamente da Valentino si infiltra da Gucci con il suo solito total black e la sua collana di corallo e dichiara:

“Sono emozionato. Sono qui a supportare un amico, non solo il nuovo direttore creativo di Gucci”

Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino
Gucci SS24
Gucci SS24
Sabato De Sarno

Foto: Vogue.com