Dallo streetwear alla creatività condivisa: il brand torinese coinvolge la propria community nella realizzazione di una nuova capsule, trasformando un semplice asterisco in un linguaggio visivo fatto di interpretazioni personali.
Una T-shirt bianca, alcuni pennarelli e la libertà di disegnare senza seguire regole. È da qui che prende forma la nuova Community Capsule di COTS.STUDIO, brand streetwear indipendente nato a Torino nel 2023 da un’idea di James Shalton Modhu.
Il 27 settembre 2026, durante KICKIT NEXT Firenze, alla Manifattura Tabacchi, il brand ha invitato il pubblico a reinterpretare liberamente il proprio simbolo: un asterisco. I disegni raccolti diventeranno parte della prossima collezione, prevista per novembre. Un’iniziativa che va oltre la semplice realizzazione di nuovi capi. Il progetto porta infatti a riflettere su come un brand possa costruire la propria identità coinvolgendo direttamente le persone.

UN BRAND CHE PARTE DA UN’IDEA PRECISA
COTS.STUDIO nasce dal percorso creativo di James Shalton Modhu.
Dopo aver lavorato nel mondo della comunicazione, il fondatore decide di portare la propria visione all’interno della moda.
Il nome del brand è già una dichiarazione d’intenti.
COTS significa CEO OF THIS SHIT, un’espressione che potrebbe far pensare al successo o al potere.
In realtà, racchiude un significato diverso: essere liberi di scegliere la propria strada, senza lasciare che siano gli altri a definirci.
Una filosofia che il marchio riassume in una frase: “Le etichette sono per i vestiti. Non per le persone.”
Osservando il progetto, emerge una forte attenzione alla comunicazione visiva.
Streetwear, graphic design, arte e riferimenti alla cultura contemporanea si incontrano in un’estetica che cerca di andare oltre il singolo prodotto.
Al centro di questo linguaggio troviamo l’asterisco, un simbolo semplice e immediato, ma soprattutto aperto a interpretazioni differenti.
Ed è proprio da questo piccolo segno che nasce l’idea di coinvolgere la community.

UNA T-SHIRT BIANCA E TANTE INTERPRETAZIONI
Durante KICKIT NEXT Firenze, COTS.STUDIO ha messo una T-shirt bianca al centro del proprio spazio, invitando i visitatori a disegnare la loro versione dell’asterisco.
Non serviva saper disegnare e non esisteva un risultato giusto o sbagliato.
Ognuno poteva lasciare il proprio segno, seguendo semplicemente la propria creatività.
Nel corso della giornata, la maglia si è riempita di colori, forme e interpretazioni diverse.
Alcuni asterischi erano essenziali, altri più elaborati, altri ancora si allontanavano completamente dalla forma originale.
Il risultato è stato un insieme di segni differenti, tutti nati dallo stesso punto di partenza.
Quello che trovo interessante è soprattutto il ruolo dato alle persone.
Non si tratta soltanto di partecipare a un evento organizzato da un brand, ma di contribuire a qualcosa che avrà un seguito concreto.
La community, in questo caso, non è soltanto il pubblico a cui rivolgersi, ma diventa parte del processo creativo.

DAI DISEGNI ALLA NUOVA COLLEZIONE
La T-shirt realizzata durante l’evento non rappresenta il prodotto finale, ma l’inizio di un lavoro più ampio.
COTS.STUDIO sta infatti selezionando e digitalizzando i disegni raccolti, per poi modificarli, combinarli e trasformarli in nuove composizioni grafiche.
Non verrà scelto un unico asterisco vincitore e nemmeno tutti i disegni saranno riprodotti esattamente come sono stati realizzati.
L’idea è partire dalle forme, dai tratti e persino dalle imperfezioni lasciate dalle persone, per costruire qualcosa che rimanga coerente con l’identità del marchio.
Questo passaggio è particolarmente importante, perché mostra come la libertà creativa della community possa incontrare la visione del designer senza necessariamente perdere la propria spontaneità.
La capsule, prevista per novembre 2026, avrà un’impronta prevalentemente invernale, con hoodie longsleeve e T-shirt.
I capi definitivi e le grafiche sono ancora in fase di sviluppo.
Come spiega James Shalton Modhu nel comunicato stampa, l’obiettivo è dare alle persone la possibilità di lasciare qualcosa di concreto nel progetto, senza pressioni e con la libertà di divertirsi creando insieme.

L’IDENTITA’ VISIVA COME FORMA DI COMUNICAZIONE
Uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente di COTS.STUDIO è il modo in cui un elemento grafico così semplice riesca a diventare il centro di un progetto più articolato.
L’asterisco non è soltanto un logo da riconoscere su una maglia, ma un simbolo che può cambiare forma a seconda di chi lo interpreta.
Questo rende interessante anche la comunicazione del brand, perché l’attenzione non si concentra esclusivamente sul prodotto finale, ma su tutto ciò che avviene prima.
I disegni, le persone coinvolte e il lavoro di rielaborazione diventano parte della storia della collezione.
Nella moda contemporanea, soprattutto nello streetwear, l’immagine ha un ruolo fondamentale.
I brand non comunicano soltanto attraverso ciò che vendono, ma anche attraverso i valori che scelgono di rappresentare e il rapporto che costruiscono con il proprio pubblico.
COTS.STUDIO sembra voler lavorare proprio su questo aspetto, cercando di creare un legame tra la propria identità e quella delle persone che si riconoscono nel progetto.

UNO SGUARDO PERSONALE
Analizzando più attentamente COTS.STUDIO, ciò che trovo interessante non è soltanto l’idea di coinvolgere il pubblico, ma il modo in cui questa scelta si collega alla filosofia del brand.
Se il messaggio di partenza è quello di non lasciarsi definire dagli altri, permettere a ciascuno di reinterpretare liberamente un simbolo diventa un modo concreto per esprimere questa visione.
L’asterisco rimane riconoscibile come elemento centrale dell’identità di COTS.STUDIO, ma allo stesso tempo cambia attraverso la creatività delle persone.
È un equilibrio interessante, soprattutto per un brand emergente che sta ancora costruendo il proprio percorso.
Naturalmente, sarà importante vedere come tutti questi contributi verranno trasformati nei capi finali.
La sfida sarà riuscire a mantenere la spontaneità dei disegni originali senza perdere la coerenza estetica che rende riconoscibile il marchio.
Personalmente, credo che sia proprio questo il punto più interessante del progetto: la possibilità di costruire un’identità visiva precisa senza considerarla qualcosa di fisso e intoccabile.
In un panorama in cui molti brand cercano di distinguersi attraverso immagini sempre più curate e riconoscibili, COTS.STUDIO sceglie di partire da un gesto semplice, quello di lasciare un segno su una maglia.
Un gesto che, almeno nelle intenzioni del progetto, non si esaurisce durante un evento, ma continua a vivere attraverso i capi che nasceranno da quelle interpretazioni.
E forse è proprio qui che si trova il significato dell’iniziativa: non tanto nel disegnare l’asterisco perfetto, quanto nel dimostrare che uno stesso simbolo può raccontare storie diverse, senza perdere la propria identità.
CREDITI FOTO: LORENZO BENICASA/COTS.STUDIO


