Quattro icone d’archivio, un nuovo total look e una storia che dalla montagna arriva fino al cinema.
Dove tutto ricomincia

Per Moncler, tornare alle origini significa tornare in montagna. È da qui che parte Re/Icons 2026, il progetto che riscopre quattro capi d’archivio diventati simboli del brand: Karakorum, Verone, Himalaya e Tibb. Nati tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, vengono riletti attraverso una sensibilità contemporanea, senza perdere il loro legame con la cultura alpina. Il racconto della stagione, “Pioneers in Moncler with Extraordinary Dreams”, prende forma anche attraverso le immagini delle spedizioni storiche e gli scatti del leggendario alpinista Lionel Terray.
Quattro icone, nuove coordinate
Il Karakorum, nato nel 1954 per Achille Compagnoni e Lino Lacedelli durante la spedizione italiana sul K2, torna in micro ripstop lucido da 10 denari. Leggero ma avvolgente, conserva cappuccio removibile, coulisse, spallacci interni per portarlo come uno zaino e l’ampia tasca sul petto con logo Re/Icons ridisegnato. Il Verone, icona degli anni Ottanta e dei Paninari milanesi, viene invece reinterpretato in micro cotone opaco e leggero, con fit rilassato, cappuccio estraibile e patta antivento. L’Himalaya, nato nel 2009 e ispirato all’equipaggiamento delle spedizioni degli anni Cinquanta, è realizzato in un blend opaco di cotone e nylon, mentre il Tibb, gilet oversized degli anni Ottanta, torna in Longue Saison opaco riciclato reversibile o in gabardine di lana, con la sua caratteristica trapuntatura boudin.

Non solo piumini
La vera novità è che Re/Icons, per la prima volta, esce dai confini dell’outerwear e diventa un total look. Windbreaker, T-shirt, pantaloni e gonne si affiancano a beanie, balaclava, foulard in silk-twill e occhiali da sole in titanio e pelle ispirati ai modelli vintage da alpinismo. Le giacche giocano con sofisticati effetti tono su tono. All’interno, la fotografia del K2 scattata da Vittorio Sella nel giugno 1909 diventa un’etichetta, mentre i loghi metallici ricordano le spille vintage dei souvenir alpini. Le palette spaziano dal nero, rosso e blu petrolio del Karakorum al rosa pastello, lilla, navy, grigio, bianco panna, marrone e caramello degli altri modelli, con proposte specifiche per uomo e donna.

Un diario, un archivio, una memoria
Il progetto si completa con The Alpine Diary, un libro concepito come il diario di un immaginario esploratore degli anni Cinquanta. Pagine manoscritte, fotografie storiche in bianco e nero e immagini contemporanee della collezione costruiscono un racconto intimo dell’esplorazione e dell’eredità Moncler. La collezione è stata presentata in anteprima a Parigi il 5 e 6 ottobre, negli spazi de Il Rifugio, all’interno del negozio sugli Champs-Élysées.

Dalla montagna al cinema
L’archivio Moncler arriva anche sul grande schermo con Bianco, diretto da Daniele Vicari e interpretato da Alessandro Borghi nel ruolo di Walter Bonatti. La Karakorum, ricreata sulla base dell’originale del 1954, entra così nel film dedicato agli alpinisti che hanno scritto la storia. Prodotto da Be Water Film, Rai Cinema, The Project Film Club e Tarantula, arriverà nelle sale italiane nel 2027. Re/Icons sarà disponibile in pre-lancio a Parigi l’8 ottobre, poi all’Isetan di Tokyo e da Moncler Fifth Avenue il 14 ottobre, prima del lancio globale del 15 ottobre in boutique selezionate e su moncler.com.

Photo:Noémie Vigo

