Gherardini SS27, l’archivio prende nuove forme

da | FASHION

Tra la leggerezza di Softy, il ritorno del Gemellone e il debutto dei foulard in seta, la maison fiorentina rilegge i propri codici attraverso materiali, colori e proporzioni.

L’ARCHIVIO COME PUNTO DI PARTENZA

La memoria di una maison passa anche dagli oggetti: una silhouette riconoscibile, un materiale, un dettaglio capace di attraversare le stagioni. Per la Primavera/Estate 2027, Gherardini riparte proprio da questi elementi e li porta nel presente.
Il filo conduttore della collezione Gherardini SS27 è la “funzionalità poetica”: un’idea di accessorio in cui estetica e utilità convivono. L’archivio diventa così materia progettuale, mentre forme conosciute cambiano dimensioni, superfici e occasioni d’uso.
Al centro rimane Softy, il materiale che ha fatto della leggerezza uno dei tratti distintivi della maison. Intorno a questo codice si sviluppa una collezione che aggiorna le icone, sperimenta con nuove texture e apre per la prima volta alla seta.

LE ICONE CAMBIANO PROPORZIONI

Piattina e Amazzonia mantengono il legame con le silhouette originarie, ampliando però le possibilità d’uso. È soprattutto la Piattina a esplorare nuove proporzioni: accanto alla versione classica e alla Mini arrivano la East-West e la Shopper, pensate per accompagnare esigenze diverse della quotidianità.
Anche Softy si rinnova attraverso il colore. La palette introduce tre nuove tonalità: Mare, un blu delicato accostato a un navy dal sapore rétro; Mandarino, acceso e semi-glossy; e Pino, un verde intenso dalla finitura luminosa.
Le varianti Reversible aggiungono un ulteriore elemento di versatilità, riunendo due espressioni cromatiche nello stesso modello. Cambia il colore, ma resta riconoscibile il linguaggio della maison.

IL RITORNO E LA RICERCA DEI MATERIALI

Tra i protagonisti della Gherardini Primavera/Estate 2027 torna il Gemellone, recuperato da un modello d’archivio degli anni Sessanta e reinterpretato in proporzioni volutamente più importanti.
Per la nuova stagione caratterizza quattro modelli, nei quali la costruzione classica incontra un hardware più contemporaneo. La pelle Rock sottolinea la pulizia delle geometrie, mentre l’effetto Cocco aggiunge rilievo e consistenza. Una citazione del Gemellone compare anche su Softy, collegando passato e presente della maison.
La sperimentazione prosegue sulle superfici. La Rete incontra l’iconico Millerighe, mentre il Canvas viene abbinato alla pelle per acquistare maggiore struttura. Il Monogram suede in Toffee si affianca all’effetto Cocco in suede e vitello, mentre debutta la Pelle Double Face bicolore.
Materiali e lavorazioni non diventano quindi semplici variazioni estetiche, ma strumenti attraverso cui rileggere forme già appartenenti all’identità Gherardini.

IL DEBUTTO DEI FOULARD IN SETA

La SS27 segna anche l’ingresso della maison in una nuova categoria. Gherardini presenta una linea di foulard in twill di seta 100%, stampati e realizzati in Italia.
Protagonista è ancora una volta il monogramma: la G viene reinterpretata attraverso scale e composizioni differenti, trasferendo sulla seta un linguaggio grafico fino a oggi legato soprattutto alla pelletteria.
Fondata a Firenze nel 1885 da Garibaldo Gherardini, la maison continua così a lavorare sulla propria storia senza trasformarla in nostalgia. Nuove proporzioni, texture e funzioni permettono alle icone di evolversi senza perdere la propria identità.
Con la Gherardini SS27, l’archivio non è semplicemente qualcosa da recuperare: diventa il punto da cui partire per immaginare nuove forme.

CREDITI FOTO: press kit Errani Studio