Lug Von Siga porta il silenzio a Milano

da | NEW DESIGNERS

Con “Il Silenzio”, la designer Gül Ağış porta alla Milano Fashion Week l’artigianato anatolico tra trasparenze, ricami e memoria

Un ritorno che parla di identità

Per Gül Ağış Milano è molto più di una nuova destinazione. È una città che fa parte della sua storia. Qui ha trascorso dieci anni, tra studi e lavoro, prima di tornare a Istanbul e fondare nel 2010 Lug Von Siga. Oggi la designer torna nella città con il proprio brand e sceglie la Milano Fashion Week per presentare la collezione Primavera/Estate 2027, “Il Silenzio”. Un debutto che porta nel calendario milanese un’identità profondamente legata all’Anatolia, alla sua cultura e soprattutto alla tradizione artigianale, riletta attraverso una sensibilità contemporanea.

Il silenzio come forma di espressione

Il punto di partenza della collezione è una parola apparentemente semplice, ma piena di significati: silenzio. Non come vuoto, ma come momento di ascolto, di introspezione e di connessione. Ağış guarda al mondo poetico e spirituale di Rumi e Shams per parlare di amore, desiderio, devozione e di tutte quelle emozioni che spesso non hanno bisogno di essere pronunciate. È proprio ciò che resta tra le parole a diventare materia creativa. Una dimensione intima che si traduce in una moda delicata, sofisticata e mai urlata.

Il fazzoletto e la memoria dell’Anatolia

Uno dei simboli della collezione è il fazzoletto, oggetto legato a un’antica tradizione anatolica. Donato dagli innamorati al momento della separazione, custodiva il ricordo della persona amata e la speranza di un incontro futuro. In “Il Silenzio” diventa così un elemento carico di memoria, ma anche un modo per raccontare ciò che non viene detto. La stessa memoria ritorna nei ricami e nei dettagli handmade ispirati ai corredi delle nonne, a quelle lavorazioni pazienti che appartengono a un patrimonio familiare e che Gül Ağış porta nel presente senza privarle della loro dimensione più intima.

Una palette sospesa tra luce e materia

La collezione si muove in una palette di bianco, off-white e tonalità traslucide. La leggerezza delle sete, del georgette e del taffetà incontra materiali tecnici e superfici più strutturate, creando un contrasto continuo tra morbidezza e costruzione. Le trasparenze lasciano spazio a silhouette fluide, mentre i dettagli artigianali intervengono sulle linee essenziali con una precisione quasi preziosa. È proprio nel dialogo tra texture diverse che la collezione trova il suo equilibrio: passato e presente, manualità e tecnologia, tradizione e contemporaneità.

Il lusso del tempo

Per Lug Von Siga il concetto di lusso passa anche dalla lentezza. Dal tempo necessario per realizzare un ricamo, dalla pazienza di una lavorazione manuale, dalla possibilità di costruire un capo senza inseguire la velocità. Dopo sedici anni dalla fondazione, il brand oggi conta circa 80 punti vendita nel mondo e guarda a Milano come a un nuovo capitolo della propria espansione internazionale. “Il Silenzio” ne racconta perfettamente la direzione: una moda che parte dalla memoria anatolica, ma non rimane ancorata al passato. La tradizione viene osservata, selezionata e trasformata. E, questa volta, arriva a Milano con la voce più discreta possibile.

Foto: NEGRI FIRMAN PRESS, Giuseppe Riserbato