Law Roach: il superstylist di cui tutti parlano

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I look curati da Law Roach diventano virali in maniera immediata così da creare un hype intorno ad ogni suo prossimo progetto.

Curare l’immagine di personaggi famosi dal calibro di Zendaya, Celine Dion, Ariana Grande ha permesso al mondo di conoscere il lavoro di Law Roach.

Non nasce come uno stylist ma la sua passione è il vintage. Difatti a Chicago aveva la sua boutique Deliciously Vintage, in Pilsen e da qui si può comprendere il lavoro di Law Roach.

Nel curare i look di attrici internazionali che vantano grande rilevanza sia sui red carpet che in apparizioni più quotidiane, ha permesso che il suo lavoro da stylist non può passare inosservato.

Da Zendaya ad Ariana Grande o Bella Hadid c’è una affinità nei lavori di Roach che lo contraddistingue. 

La ricerca negli archivi delle grandi maison e prendere capi firmati direttamente dai più grandi couturier è la passione di Roach. Il percorso da “architetto di immagine” come si definisce anche lui sui profili social, con Zendaya segna una storia importante, dato che dagli inizi della sua carriera e quindi quando ancora le case di moda non le prestavano attenzione, Roach vestì Zendaya con capi direttamente della sua boutique vintage. 

I look

Tanti sono i look sfoggiati da Zendaya che hanno permesso di definire la sua persona e i ruoli dei personaggi da lei interpretati. Dalla presentazione di “Dune” al Festival del cinema di Venezia del 2021 in cui ha indossato un leather look firmato Balmain, alla première mondiale di “Dune”: Part Two a Londra nel 2024 indossando un iconico abito-armatura “robot” vintage di Thierry Mugler, proveniente dalla collezione Autunno/Inverno 1995-96. Le apparizioni per la presentazione di Challengers sono diventati momenti iconici in cui il lavoro di Roach viene acclamato, commentato e anche giudicato.

La creazione di curiosità da parte del pubblico che non si ferma solo per l’uscita del nuovo film bensì per le apparizioni che i protagonisti faranno, è ciò che succede per Zendaya. 

Nelle sue imminenti presentazioni per il press tour di “The Drama” i look di Law Roach, hanno attirato e rispettato un concept definito la “tradizione delle spose”, per cui i fan hanno seguito con attenzione questa scelta. Ha indossato qualcosa di vecchio, il suo abito Vivienne Westwood indossato nel 2015 agli Oscar, qualcosa di nuovo l’abito customized da Louis Vuitton by Nicholas Ghesquiere, qualcosa di prestato e la scelta ricade su l’abito Armani privé direttamente dall’archivio di Cate Blanchett che ha indossato per il Venice film festival del 2025. Qualcosa di blu ed è la volta di un’abito della Haute Couture SS26 di Schiaparelli completato da accessori, orecchini e gli anelli in zaffiri firmati Tiffany & Co. riprendono il blu dell’abito senza replicarlo, creando un dialogo sottile. Tutto è calibrato. Nulla è lasciato al caso sotto gli occhi di Roach. 

I lavori dello stylist

I lavori finali dello stylist emanano una progettualità e ricerca che diventa tangibile da comprendere e ammirare. 

Con Ariana Grande si ha avuto modo di vedere un’altra tipologia di ricerca e costruzione di immagine iniziata e conclusa 10 anni fa ma che hanno fatto un grande ritorno con i Golden Globes del 2026 presentando Grande in un total black Vivienne Westwood. Roach ha curato molti look di Grande e nelle sue presentazioni è sempre costante avere una ricerca maniacale negli archivi dei couturier.

La metodologia adottata da Law Roach per creare e curare l’immagine delle proprie celebrità però può essere adottata per altre personalità?

Nelle ultime settimane della moda da Milano a Parigi, si ha avuto modo di vedere un personaggio che ha fatto parlare di sé. Il 2025 è stato l’anno che ha esaltato la coppia formata da Jeff Bezos e Lawrence Sanchez e quest’ultima ha cercato di insediarsi tra le icone e personalità di spicco della moda per le ultime fashion week. La volontà di farsi notare si è vista dalla scelta posta proprio sulla figura di Law Roach, il quale ha curato tutti i look indossati dalla signora Bezos. 

Si può porre l’attenzione su come Roach abbia fatto anche per lei una ricerca fra gli archivi, facendole indossare un completo gonna vintage in tweed grigio di Christian Dior, disegnato originariamente da John Galliano per la collezione Autunno 1998. Ha indossato anche un set gonna e blazer in tweed rosso e bianco dalla collezione 2004 di Versace.

Tuttavia per quanto, la signora Bezos, indossasse capi di archivio non ha riscontrato un impatto positivo bensì ha riscontrato una forzatura della sua immagine stessa. 

Ciò dimostra come una metodologia vincente di stylist non riesce ad ottenere lo stesso risultato tra celebrities e cliente privato. Perciò va forse approfondita una ricerca e una cura differente pur quanto le case di moda ovviamente lasciassero indossare capi direttamente dagli archivi ad una figura come la Sanchez. 

Lavori futuri

Il primo lunedì di maggio per il Met Gala si potrà vedere cosa ha programmato lo stylist per la sua cliente che ricoprirà il ruolo di co-presidente onoraria e sponsor principale per l’edizione del 2026.

L’interesse per capi di archivio e il vintage di Law Roach ha permesso di creare il suo archivio personale

Tramite i canali social e dichiarazioni fatte dallo stylist in recenti interviste ha permesso di cogliere informazioni su capi di suo possesso e visionare la quantità e importanza di pezzi iconici che detiene. 

Uno dei capi emblematici che fa parte del suo archivio è il cappotto di Christian Dior HauteCouture Fall 2001 indossato da André Leon Talley e firmato da John Galliano che con una struttura imponente e forme iconiche delinea un copricapo che ha fatto la storia della moda. 

Capi indossati da Celine Dion storica cliente di Roach la quale lo ha scelto per diversi tour e apparizioni importanti ha fatto si che lui mettesse nel suo archivio capi da lei indossati per concerti, copertine e eventi celebri.

Risulta dunque fondamentale per uno stylist come Roach fare ricerca di archivio e avere un proprio archivio personale. 

Ma è così fondamentale per tutti gli stylist avere o creare un archivio personale?

Articolo di Giuseppe Musso

Crediti foto: Law Roach profilo Instagram