Lessico Familiare: la moda diventa memoria da indossare

da | NEW DESIGNERS

Un progetto nato tra le mura di casa che trasforma tessuti dimenticati in storie da indossare. Lessico Familiare riscrive le regole della moda attraverso memoria, sostenibilità e narrazione dando vita a un linguaggio intimo e contemporaneo.

UNA MODA CHE PARLA COME CASA

C’è una moda che non rincorre le stagioni, che non si piega ai trend e non cerca approvazione. È una moda che parla piano, come si parla tra amici, fatta di ricordi, affetti e dettagli quotidiani. È il linguaggio di Lessico Familiare, un progetto creativo italiano che trasforma la nostalgia e i materiali di recupero in una forma espressiva intima e contemporanea.

IL SIGNIFICATO DEL NOME: UNA GRAMMATICA PERSONALE

Il nome prende ispirazione dall’omonimo romanzo di Natalia Ginzburg — con una piccola variazione, una “g” in meno — ma ne conserva tutta la forza evocativa.
Se nel libro il linguaggio familiare racconta le relazioni e la vita domestica, qui diventa una metafora del vestire: ogni capo è una parola, ogni collezione un discorso fatto di memorie personali e collettive.
Non esistono regole rigide, ma una grammatica libera, costruita pezzo dopo pezzo.

Logo del brand Lessico Familiare.

DALL’APPARTAMENTO MILANESE A UN PROGETTO CREATIVO

La storia del brand nasce nel 2020, tra le mura di un appartamento milanese durante il primo lockdown.
Riccardo Scaburri e Alberto Petillo, amici e coinquilini, iniziano quasi per gioco a creare abiti con ciò che hanno a disposizione: tende, lenzuola, tovaglie, tessuti dimenticati.
Quello che nasce come un esperimento spontaneo, “per noia e per allegria”, si trasforma presto in qualcosa di più profondo.

UN TRIO CREATIVO SENZA GERARCHIE

A loro si unisce Alice Curti, inizialmente cliente e poi parte integrante del progetto come designer. I tre si erano conosciuti alla NABA di Milano e, unendo competenze diverse e una visione comune, danno vita a un collettivo creativo fluido, senza gerarchie rigide.
Ognuno contribuisce con la propria sensibilità, tra comunicazione, sartoria, knitwear e design.

Fondatori del brand Lessico Familiare.

COLLEZIONI COME RACCONTI, NON STAGIONI

Lessico Familiare non segue il calendario della moda.
Le sue collezioni non sono stagioni, ma capitoli: racconti visivi che si nutrono di cultura pop, memoria e immaginario condiviso. Ogni capo nasce da materiali esistenti — scarti, deadstock, tessuti dimenticati — e prende nuova vita attraverso un processo che è insieme estetico ed etico.

UNA SOSTENIBILITA’ CONCRETA E QUOTIDIANA

La sostenibilità, infatti, non è una dichiarazione, ma una pratica reale. È nella scelta dei materiali, nel tempo dedicato alla lavorazione, nell’idea stessa di creare meno ma meglio.
In un sistema spesso dominato dalla velocità e dalla produzione di massa, Lessico Familiare sceglie la lentezza, l’artigianalità e il valore delle storie.

Instagram del brand Lessico Familiare.

TRA MODA, ARTE E SPERIMENTAZIONE

Oggi il brand si muove tra moda e arte, collaborando con artisti e creativi e presentando le proprie collezioni in contesti non convenzionali: musei, gallerie, spazi culturali.
Un approccio che riflette perfettamente la sua natura ibrida, a metà tra progetto artistico e realtà fashion.

RICONOSCIMENTI E CRESCITA INTERNAZIONALE

Il riconoscimento non tarda ad arrivare: dalla partecipazione alle Fashion Week di Milano e Parigi fino a collaborazioni con altri brand italiani, il percorso di Lessico Familiare si consolida rapidamente.
Tra i traguardi più significativi, anche un importante premio della Camera Nazionale della Moda Italiana, che ne sostiene la crescita e la visione indipendente.

LA MODA COME LINGUAGGIO E MEMORIA

Ma al di là dei riconoscimenti, ciò che rende unico questo progetto è la sua capacità di raccontare.
Perché Lessico Familiare non è solo moda: è un modo di dare forma ai ricordi, di trasformare il passato in qualcosa di vivo, da indossare ogni giorno.

In fondo, ogni capo è una frase. E ogni frase è un pezzo di storia che continua a evolversi, tra memoria e immaginazione.