Milano e le nuove collezioni autunno/inverno 2026/27

da | FASHION

Tre brand, tre visioni differenti. Zona20, Marco Rambaldi e 1972 delineano la nuova stagione autunno/inverno

ZONA 20 “Remain in the Dream of England: Fragments of Time”

Zona20 presenta la nuova collezione Autunno/Inverno 2026/27 “Remain in the Dream of England: Fragments of Time”, inaugurando anche il suo primo show-room in via Morimondo 26.

Il risultato è un guardaroba essenziale ma contemporaneo, guidato dall’immaginario di “Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro”, premio Nobel per la letteratura.

La collezione fa sua quell’atmosfera britannica ottocentesca propria di una campagna apparentemente quieta, e ne approfitta per riflettere su temi che la moda spesso evita volentieri, quali il tempo la memoria e l’identità.

Il riferimento al tailoring inglese del XIX secolo è evidente, ma Zona20 lo rilegge in chiave attuale attraverso la decostruzione, elemento distintivo del brand. Spalle, colli, orli e punti vita vengono smontati e riassemblati. L’obietivo di Zona20 non è negare la costruzione rigorosa della sartoria storica, ma alleggerirla e renderla più dinamica attraverso tagli improbabili e asimmetrie.

nuova collezione autunno/inverno

Zona20 Key looks 

Tra i Key looks, un cappotto oversize in tartan, dalla classica silhouette doppiopetto con spalle scese e un rever asimmetrico che combina, sui due lati, un rever a lancia e uno a scialle. Pensato come capo gender-neutral, si adatta con naturalezza a diverse fisicità. Il look è completato da pantaloni coordinati in tartan a gamba ampia e da un maglione in cashmere a collo alto, arricchito da ricami fatti a mano e cuciture nere a contrasto. 

I cardigan in tinta unita invece, sono costruiti come un patchwork di maglie diverse, tra pannelli lisci, lavorazioni a trecce, e fasce a coste.

La pelle occupa un ruolo centrale nella stagione, declinata nelle tonalità del marrone profondo e del nero carbone. Realizzata in pelle di agnello toscano e sottoposta a una lenta concia vegetale, acquista una superficie calda e raffinata, simile a quella di una copertina di libro antica. Tra i protagonisti della collezione anche il trench in pelle con colletto d’ispirazione militare, e il cappotto in lana pied-de-poule marrone, realizzato con vera lana scozzese proveniente da un’azienda attiva da oltre un secolo. 

Il blu acceso delle bluse in seta e dei maglioncini in lana merino, ravviva la palette autunnale di grigi e marroni tenui, e a completare la collezione, le gonne con pieghe frontali in lana jaspé.

Fondato nel 2023 a Milano da Zoe e Cherie Wang, Zona20 con la  collezione Autunno/Inverno 2026 mantiene un posizionamento coerente con la propria idea di slow fashion, e con un attenzione alla qualità che lo ha sempre distinto nel panorama attuale.

L’Autunno/Inverno di Marco Rambaldi

Frastornati dal rumore, a volte dimentichiamo quello che conta davvero. Eppure, la forza di un “classico” gesto o di un’emozione rimane inalterata nel tempo. È proprio questo il punto di partenza  della collezione Autunno/Inverno 2026 di Marco Rambaldi: il classico, ma non non come qualcosa di vecchio e lontano, ma come qualcosa di vivo e attuale. 

E cosa c’è di più “classico” di un semplice abbraccio? È la stessa promessa fisica e sentimentale del valzer, una danza fondata sulla vicinanza dei corpi.

Un ballo che nel suo tempo rese accettabile il contatto stretto, allora considerato scandaloso. Proprio da quel contatto, così fisico e così emotivo, che si apre la sfilata, costruita attorno a un’idea di intimità condivisa.

Per raccontare tutto questo mette insieme due immagini molto italiane e molto diverse, Pasolini con il suo immaginario sacro e drammatico, e il più goffo e comico di tutti, Fantozzi. Da questo contrasto nasce il tono della collezione, elegante ma strano, serio e contemporaneamente ironico.

nuova collezione autunno/inverno

La rivoluzione del guardaroba tradizionale

Sul piano stilistico, Rambaldi mette in discussione i codici della sartoria tradizionale. Pantaloni, gonne e giacche lasciano intravedere gli interni, e i loro dettagli strutturali diventano parte dell’aspetto finale. Un semplice modo per mettere in discussione la tradizione e proporre un “classico contemporaneo”. 

Anche l’animalier viene reinterpretato in modo originale, perché non più legato alla solita idea di aggressività o seduzione. Difatti, il brand sceglie il motivo dalmata per raccontare una fauna non convenzionale.

Ma è nella maglieria che la collezione raggiunge il suo climax. Rambaldi sabota il completo “per bene” per eccellenza, il twinset, che con un accurato layering nasconde un secondo twinset trompe-l’oeil, e una tuta sportiva, il meno classico dei completi. 

Anche questa volta Lineapelle accompagna naturalmente la collezione, attraverso l’uso della pelle scamosciata o in versione più vissuta e protettiva, e a completare il quadro le scarpe realizzate con Hispanitas, semplici ed essenziali.

Con la collezione Autunno/Inverno 2026, Marco Rambaldi ci dimostra che anche il pezzo più classico e apparentemente scontato del guardaroba, può essere trasformato in qualcosa di vivo e attuale.

nuova collezione autunno/inverno

1972 e la nuova collezione “Shades of Seduction”

Il colore come atmosfera e la sensualità naturale della pelle diventano i protagonisti della nuova collezione autunno/inverno 2026/27 di 1972. 

“Shades of Seduction” prende forma presso il Leather Fashion Hub di Lineapelle, evocando le tonalità intense e le sfumature profonde dei velluti. La palette scelta esprime eleganza ed emozione, un sentimento che nasce dalla forza dei materiali e dalla qualità della pelle. 

Ivana Omazic propone un guardaroba urbano e facilmente combinabile, le cui proporzioni danno forma al disinvolto lusso contemporaneo, super fan dell’oversize non eccessivo. 

Il design di 1972 è tutta questione di equilibrio tra tradizione conciaria e sperimentazione tecnica. La laminazione scuba ad esempio, dona struttura e definizione ai materiali, senza comprometterne la leggerezza, insomma, il cuore del progetto resta la materia prima. 

nuova collezione autunno/inverno

Il DNA di 1972: atemporalità e sostenibilità

Nella fall winter 2026/27, vediamo il pellame in una pluralità di declinazioni: la nappa plongé, morbida e luminosa; la nappa vegetale, destinata a evolversi nel tempo con l’uso e la luce; la nappa stretch, liscia o stampata coccodrillo; la bio leather, materiale biodegradabile ottenuto attraverso fermentazione microbica e privo di componenti sintetici, che riflette l’impegno del marchio verso la sostenibilità. 

A completare questa ricerca intervengono anche texture calde e materiche, come le varianti di montone merino, il vello riccio della pecora Mongolian e il Velvet Calf. Non mancano poi i dettagli che raccontano la ricerca stilistica del brand, come la rilettura del tradizionale Kalpak anatolico, reso più morbido e attuale da una nuova costruzione con piccola visiera, oppure le catene soffici intrecciate nella pelle, inserite in frange, cinture modulari e gioielli.

Fondato nel 2014 dalla famiglia Çelet e con sede a Istanbul, il brand è presente in oltre 120 boutique internazionali, è membro del Leather Working Group e ha ottenuto il Golden Standard, confermando l’attenzione per la sostenibilità lungo tutta la filiera produttiva. 

Il risultato è chiaro, 1972 vuole creare capi atemporali, che grazie all’alta qualità dei materiali e delle lavorazioni, resistano alle mode passeggere che avvelenano la scena contemporanea.

nuova collezione autunno/inverno