Milano Fashion Week FW 2026: day 6

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È giunta al termine la sesta giornata della Milano Fashion Week FW 2026: ecco il recap completo della giornata

Dall’eleganza senza tempo di Armani alla ribellione di Tell The Truth, dai ricami di HUI alla pelle innovativa di Francesca Liberatore: la giornata di oggi è stata un mix di tradizione, creatività e audacia.

Giorgio Armani: il passaggio del testimone

La domenica mattina della Milano Fashion Week ha sempre un nome: Giorgio Armani. Ma quest’anno l’emozione era diversa.

La Fall/Winter 2026-2027 è la prima collezione dopo la scomparsa del fondatore e il debutto milanese di Silvana Armani, che guida la linea storica di suo zio per la prima volta completamente da sola. Si sente che è un momento importante. Si sente che è un nuovo inizio. Infatti, il titolo Nuovi orizzonti dice già tutto. Le forme sono leggere, le giacche svuotate dalle imbottiture, mentre i cappotti e i pantaloni cadono morbidi fino a terra.

Ma c’è qualcosa di nuovo in questo nuovo Armani. Giacche effetto ciniglia, trench in pelle e boleri di piume che riscrivono l’outerwear. La sera diventa più teatrale: kimoni ricamati in lurex, tuniche sopra i pantaloni, superfici increspate che sembrano paesaggi montani. Un omaggio all’Oriente che ha sempre attraversato il vocabolario Armani, ma con uno sguardo fresco.

Credits photo GiorgioArmani: AmicaMagazine

E poi la musica: la voce di Mina con A costo di morire, cover di Fausto Leali del 1967, ha reso tutto più intenso. In sala era impossibile non avere la pelle d’oca.

Non era solo una sfilata: era un passaggio di testimone. Un addio che diventa nuovo inizio.

Il lusso underground di Tell The Truth

Lo spirito underground incontra la qualità: Tell The Truth debutta alla Milano Fashion Week FW26/27 portando una collezione che unisce street style e artigianalità. Fondato da Rainy Womack, è un brand americano che mescola lusso e ribellione, portando lo spirito di strada nel mondo dell’alta moda.

Il brand gioca con stampe bold, linee oversize e tagli decisi, senza rinunciare a materiali pregiati e lavorazioni curate, pensate per durare nel tempo.

La sostenibilità è al centro: pelli vegane e tessuti riciclati trasformano ogni capo in una dichiarazione di lusso responsabile. Luxury rebellion è quindi la filosofia: capi che rompono le regole senza perdere eleganza, pensati per chi vuole uno stile giovane, fresco e consapevole.

Credits photo TellTheTruth: AmicaMagazine

Hui: l’arte femminile del ricamo

Tra fili rossi sospesi e un’atmosfera calma e raccolta, il défilé di HUI porta in scena una storia fatta di tradizione e contemporaneità. Per la sfilata Fall Winter 26-27 intitolata Her Threads, la fondatrice Huizhou Zhao sceglie di mettere al centro il Nü Gong (女红), l’antica arte femminile del ricamo.

Il ricamo diventa quindi il vero e unico protagonista: non è solo decorazione, ma racconto. Si vede lungo le cuciture, sui polsini, sulle schiene. I fili, inizialmente sottili e delicati, diventano via via più evidenti e strutturati, come simbolo di una forza che cresce.

Anche la palette segue questo percorso: si parte da tonalità chiare e leggere, per arrivare a colori più profondi, fino a bianchi luminosi che chiudono la sfilata con un senso di libertà e consapevolezza. Una collezione che parla con semplicità, ma lascia un segno preciso.

Credits photo HUI: imaxtree.com

Francesca Liberatore: la collaborazione con Lineapelle

Francesca Liberatore torna a sfilare in una scuola, stavolta alla Nicola Moreschi, portando in passerella FW26/27 uno spirito libero e creativo. «Essere stilista e docente mi permette di far nascere immaginazione e idee», racconta, accompagnata dalle note di Un ottico di Fabrizio De André, che invita a guardare il mondo con occhi nuovi.

La collezione gioca tra Italia e Cina, mescolando forme, materiali e lunghezze: giacche classiche e gonne a ruota si alternano a lycra color block e stampe vivaci. Al centro c’è la pelle, protagonista grazie alla collaborazione con Lineapelle: materiali innovativi che imitano il denim anni ’80 e intarsi maculati trasformano i capi in veri statement piece, tra tradizione artigianale e sperimentazione.

Bomber con rombi e leggings a contrasto aggiungono un tocco sportivo e giocoso, perfetto con la libertà della location. Una sfilata che invita a riscrivere la quotidianità con creatività, spontaneità e immaginazione.

Credits photo FrancescaLiberatore: AmicaMagazine