Moncler Grenoble e il nuovo guardaroba Autunno/Inverno 2026 per la montagna: al lusso piace la natura selvaggia
Moncler ci porta a 2400 metri di altitudine. Protagonista della collezione Fall/Winter 2026 è il vertiginoso incontro tra gli scenari aperti del Colorado e l’eleganza dell’America anni 50. Il risultato è un abbigliamento per la montagna, dove high performance e high style convivono, secondo quel linguaggio ibrido che da sempre appartiene a Moncler Grenoble.


Il punto di partenza è Aspen, e non solo come location per la passerella. Negli anni 50, La cittadina di montagna era molto più di una destinazione sciistica, era il punto di riferimento per gli amanti dello sport, del lifestyle e della creatività, per artisti, bohémien e icone di Hollywood.
Moncler Grenoble parte proprio da quel decennio, ma non si limita a citarlo, lo reinterpreta e riesce a renderlo attuale.
L’abbigliamento high performance da sci e snowboard, resta al centro della collezione, con capi impermeabili, antivento e traspiranti, pensati per affrontare la montagna. Ma rispetto al passato, abbandona i look monocromatici e punta sui dettagli decorativi e le microstampe floreali.
Nel womenswear, la silhouette con il punto vita segnato e i volumi morbidi dei piumini, riprendono chiaramente l’estetica anni 50. Mantelle, capelli retrò e foulard stretti al collo, danno quel tocco ricercato che va oltre la praticità.
Nel menswear, l’approccio è più pratico. I rinforzi nei punti stress e nelle zone più esposte come gomiti e ginocchia, evidenziano l’attenzione alla performance e alla durata dei capi, ma la componente tecnica non resta separata, entra a far parte dell’estetica “quiet luxury” del look.


Dal performance denim al cotone cerato
Anche quest’anno, è evidente l’impegno del brand per la ricerca di nuovi materiali che siano performanti in montagna. Se nella stagione precedente Moncler aveva puntato sul performance denim, questa volta il focus si sposta sul cotone cerato, un materiale dal carattere idrorepellente.
Il velluto, la maglieria accostata ai materiali tecnici, e il cotone cerato appunto, danno forma ad una collezione che esce dagli standard visivi dell’activewear contemporaneo, spesso dominato da superfici lisce e impersonali.
Con la collezione Fall/Winter 2026, Moncler rifiuta l’idea del capo tecnico come divisa neutra. I capi seppur altamente performanti, raccontano una storia, e hanno una forte identità. Il simbolo del Pioppo (emblema di Aspen), è il simbolo chiave di questa storia, che compare in rilievo, nelle trapuntature, nei tagli laser e nei jacquard. Sempre in omaggio alla cittadina del Colorado, la stampa della mappa di Aspen compare su giacche e mantelle, rendendo ancora più esplicito il legame tra la collezione e il suo paesaggio di riferimento.


I ricami floreali e gli intarsi geometrici, richiamano il lato piu classico di Moncler. Tartan, cowboy hat, frange, flanelle a quadri e riferimenti al workwear invece, portano nel racconto un immaginario western e più tipicamente americano.
A questi codici si alternano i look high-performance che definiscono l’identità contemporanea di Grenoble, quali il completo da sci rosso acceso con snowboard e maschera, il total white con piumino, e i look monocromatici nei toni del verde e del marrone.
Per finire, la collezione vira verso un registro più “cocooning”, con maglioni pesanti, accessori tricot e cappotti in tweed rifiniti in pelliccia.
Aspen è speciale, perché è sempre stato il luogo in cui la wilderness incontra il suo apparente nemico, il lusso. Moncler intercetta questa contraddizione, e costruisce l’abbigliamento adatto a sintetizzare l’aura dell’iconica cittadina di montagna nel cuore delle Rocky Mountains del Colorado.



