L’endometriosi e la malattia invisibile

da | CULTURE

Oltre il silenzio: l’endometriosi, detta anche la malattia invisibile, è una malattia cronica che colpisce la maggior parte delle donne nel mondo. Ma perché molte persone non sono a conoscenza di questa malattia?

L’epidemia silenziosa dietro il volto della normalità

Il termine invisibile nasce in realtà da un paradosso, poiché mentre il corpo subisce i processi infiammatori interni all’esterno non appare nessun segno. Chi ne è affetto può sembrare nel pieno delle sue forze, anche mentre combatte contro dolori invalidanti.


Endometriosi: perché ne sappiamo così poco, e come spiegarla agli altri

Nonostante colpisca milioni di donne nel mondo rimane un oggetto di mistero a causa di secoli di silenzio e pregiudizi medici. L’endometriosi è una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto simile all’endometrio al di fuori dell’utero – la sua sede naturale. Il tessuto che dovrebbe rimanere nell’utero, cresce al di fuori di esso, e si infiamma ogni mese durante il ciclo mestruale, ma non solo.
I sintomi dell’endometriosi sono vasti e complessi. Tra questi abbiamo:

  • dismenorrea: ossia dolori mestruali talmente forti da impedire le attività quotidiane;
  • dolore pelvico cronico: fitte pelviche verso il basso ventre, delle volte anche rettali;
  • dispareunia: dolore durante i rapporti sessuali;
  • disturbi intestinali, urinari e infertilità.

I legami invisibili

Tra i vari sintomi, ne esistono alcuni ancora più profondi che rendono difficile relazionarsi e farsi capire dagli altri. L’ansia, la stanchezza cronica, e il gonfiore addominale (la cosiddetta endo-belly), così evidente da spingere le persone a dubitare di una possibile gravidanza.
C’è poi la tristezza cronica. L’endometriosi crea uno squilibrio emotivo talmente forte da dare vita alla depressione, uno dei sintomi più importanti e che non deve essere assolutamente sottovalutato.

Vita sessuale e endometriosi

Forse l’aspetto più intimo, difficile che dobbiamo affrontare. Chi soffre di questo dolore deve rinunciare ad un pezzo di vita o lo deve affrontare con paura. È fondamentale spiegare all’altra persona che il dolore è dovuto ad una malattia e non alla mancanza di attrazione: non è sempre semplice. Questo può portare ad un isolamento e ad un calo di desiderio, alla paura di non essere comprese.

Una riflessione personale: il peso dell’intimità

Spaventa l’idea della vita sessuale: è vista quasi come un campo minato. La paura di non riuscire ad avere un rapporto sereno senza che il dolore prenda il sopravvento è costante. E ancora più forte è il timore di non essere capita, la paura che le persone di cui ci circondiamo non capiscano del tutto.
La domanda è sempre la stessa: è possibile trovare un equilibrio tra l’amore per l’altro, e il rispetto dei limiti imposti dalla malattia? La verità è che l’amore autentico va oltre. Oltre ogni ostacolo. Chi ci ama ci sceglie ogni giorno, a prescindere da eventuali problematiche legate alla salute. Per questo, non bisogna smettere di crederci: il principe azzurro esiste e saprà amarvi esattamente per come siete, con tutta la vostra forza e le vostre battaglie.

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