Pieter Mulier è il nuovo direttore creativo di Versace

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Versace dà il benvenuto ad una nuova era creativa: a firmare il prossimo capitolo della maison sarà Pieter Mulier

Cambio di rotta in casa Versace: Pieter Mulier è il nuovo direttore creativo del marchio. Alla guida di Maison Azzedine Alaïa dal 2021, Mulier è stato uno dei nomi più accreditati nelle recenti ipotesi sulla successione creativa della maison della Medusa. Qualche giorno fa l’addio ad Alaïa, oggi la conferma dell’entrata in Versace: un passaggio cruciale – e possibilmente, l’inizio di una pace ritrovata – per il futuro del brand.

Versace volta pagina (di nuovo)

Nell’ultimo anno, Versace è stato al centro di un susseguirsi inarrestabile di cambiamenti, che ne hanno ridefinito assetti e prospettive. Prima, le indiscrezioni sempre più insistenti su una possibile acquisizione da parte del gruppo Prada. Poi, l’uscita di scena di Donatella Versace, che lo scorso 1° aprile ha passato il testimone creativo a Dario Vitale, lasciando l’intero fashion system sotto shock e suggellando la fine di un’era lunga quasi tre decenni.

A settembre è arrivato poi il tanto atteso debutto di Vitale in passerella: la sua Primavera Estate 2026 è stata una collezione dal respiro dichiaratamente retrò, avvolta da un’estetica lontana dai codici più riconoscibili della maison. Una proposta che, tra color-blocking e stampe anni ’80, ha diviso pubblico e addetti ai lavori. Accolta con curiosità, ma anche con forti riserve.

Per qualche mese, poi, tutto ha taciuto. Una stabilità solo apparente. Arriva la conferma di uno dei rumors più chiacchierati dell’anno: l’acquisizione ufficiale di Versace da parte del gruppo Prada, annunciata simbolicamente il giorno del compleanno di Gianni Versace. E, solo qualche giorno dopo, un ulteriore colpo di scena: l’addio di Dario Vitale dopo appena otto mesi e una sola collezione presentata. Una parentesi lampo che ha reso evidente le sempre più fragili fondamenta del marchio.

È in questo contesto di profonda trasformazione che si inserisce oggi l’arrivo di Pieter Mulier, chiamato a ridefinire la visione della maison e a inaugurare il suo nuovo corso.

Chi è Pieter Mulier?

Nato a Ostenda, nelle Fiandre Occidentali, Pieter Mulier non immaginava minimamente un futuro nella moda. Dopo un primo percorso in giurisprudenza, si avvicina al mondo del design studiando architettura all’Institut Saint-Luc di Bruxelles: una formazione che segnerà in modo decisivo la sua visione creativa, fatta di silhouette essenziali, forme plastiche e fluide, e costruzioni scolpite attorno al corpo. L’ingresso nella moda avviene al fianco di Raf Simons, di cui diventa uno dei collaboratori più stretti: insieme lavorano prima da Jil Sander, poi da Dior e infine da Calvin Klein.

Nel 2021 viene poi nominato direttore creativo di Maison Alaïa, incarico che ne consacra definitivamente il talento e che gli vale, nel novembre 2025, il riconoscimento di International Designer of the Year ai CFDA Awards.

Chi conosce il lavoro di Mulier sa: Versace sta scommettendo su una visione precisa. Su una voce misurata, rigorosa, scultorea. Su una profonda ridefinizione di linguaggio. Sull’attenzione alla forma, che si fa dettaglio. Sul dialogo con il corpo, l’esplorazione dello spazio attorno ad esso, il continuo gioco con il suo movimento.

Come sarà, quindi, l’incontro tra disciplina e opulenza? Non resta che attendere la prima passerella Versace firmata Mulier.

Foto: Pinterest