La Reliquia del Caos

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Il nuovo vangelo prezioso firmato Vivienne Westwood

Ci sono libri che raccontano. E libri che detonano. “Vivienne Westwood & Jewellery”, curato dal critico di moda Alexander Fury e accompagnato dalle visioni fotografiche di Philippe Lacombe, appartiene alla seconda categoria. Una monografia che non documenta semplicemente i gioielli della maison: li consacra. È un viaggio dentro la semantica dell’Orb, nei rituali punk, nelle perle scomposte, nelle corone decostruite e nell’ironia feroce che ha fatto di Vivienne Westwood un linguaggio e non un semplice brand.

Orb

L’icona che ha riscritto il cielo

L’universo Westwood ruota attorno a un pianeta: l’Orb. Metà corona britannica, metà anello di Saturno, totalmente sovversione. È Andreas Kronthaler stesso a ribadirlo nella prefazione: il gioiello è potere, memoria, futuro. L’Orb non è un logo: è un manifesto. Ogni sua incarnazione—micro, monumentale, in metallo, in cristallo—non intende abbellire ma guidare. Il simbolo racconta ciò che la maison ha sempre sostenuto: la tradizione è un campo da gioco, non una regola.

Medaglione Corsetto

L’eleganza dell’urto

Nel glossario estetico di Westwood, il bello non è mai addomesticato. È un atto di insolenza: spille da balia che trafiggono, perle che disobbediscono, collari bondage che flirtano col sado-chic, orecchini presi in prestito dai ritratti elisabettiani, medaglioni che sembrano reliquie profane. Fury, che conosce come pochi la grammatica Westwood, lo racconta nel libro con precisione chirurgica: il gioiello non è un accessorio, è un detonatore. Ogni pezzo è un corto circuito tra lusso e ribellione, disciplina e caos.

Foto 3

Un libro che è un’alta marea visiva

Il volume ideato da Fury non si sfoglia: si vive. Le fotografie di Lacombe trasformano ogni gioiello in un oggetto sacro, sospeso tra scultura contemporanea e reliquiario post-punk. Dieci capitoli—Pearls, Do It Yourself, Pagan, Drops & Bows—mappano le ossessioni di Westwood: tecniche, simboli, rituali, materiali e metamorfosi. È un museo portatile, un atlante di estetiche che definisce il DNA della maison. Ogni pagina è un altare visivo.

Jewellery

Le icone che non hanno paura di essere mostruose

Westwood non ha mai voluto essere carina. Ha voluto essere indimenticabile. E i suoi gioielli lo incarnano: dagli Hardcore Paperclip Earrings alla Chaos Necklace, dalla Flower Skull Necklace pastello agli Nymph Earrings, fino alla selvaggia Conkers Necklace. Opere che combinano upcycling, mitologia pagana, teatralità punk e couture destabilizzante. Ogni creazione è un atto narrativo: di libertà, di insubordinazione, di pura identità.

Modella in passerella

Il mondo come palcoscenico, il gioiello come manifesto

Il libro nasce in parallelo all’omonima mostra itinerante che sta attraversando il mondo: dalla Nuova Zelanda all’Asia, fino agli Stati Uniti e all’Europa. Un rituale immersivo fatto di archivi, video, suoni, look di sfilata e oggetti d’arte che raccontano decenni di rivoluzione estetica. È il testamento di un’eredità che non è mai stata statica: vibra, muta, incendia. Ed è la prova che l’universo Westwood non si osserva: si attraversa. Il gioiello, qui, non è un ornamento: è un alfabeto.

Fonte: Google