Oggi, 20 novembre, si celebra la giornata internazionale della memoria trans
Perchè ricordare è ancora fondamentale? Un momento dedicato al ricordo delle vittime della transfobia e della violenza basata sull’identità di genere. Ogni anno, qualcuno chiede ancora perché sia necessario ricordare. La risposta, però, è semplice: la memoria è un atto di rivendicazione.
Come ricorda la Federazione Statale Spagnola di persone lesbiche, gay, trans, bisessuali, intersex e più, ricordare significa restituire dignità a chi è stato relegato ai margini della società e cancellato dalla storia.

Ridare voce a storie che sono state silenziate
Per secoli, i nomi, le battaglie e le vite delle persone trans sono stati ignorati o distorti. Ancora oggi, questa cancellazione continua: troppo spesso veniamo percepiti solo attraverso la nostra identità di genere, ridotti a una categoria, mai considerati nella nostra umanità piena.
Ricordare significa quindi affermare, con forza, che esistiamo e che abbiamo diritto a essere riconosciuti, rappresentati e protetti.

Transfobia in Italia: i dati che non possono essere ignorati
Secondo il Trans Murder Monitoring di TGEU, l’Italia risulta purtroppo al primo posto in Europa per numero di persone trans uccise, con 59 casi documentati, seguita dalla Francia con 51. Un numero che non restituisce la portata reale del fenomeno. Molte violenze non vengono registrate correttamente, o vengono riportate con misgendering, alimentando una sottostima strutturale dovuta allo stigma.
Questi dati, tanto inquietanti quanto necessari, ci ricordano la responsabilità collettiva di mantenere viva la memoria di eventi che, troppo spesso, non trovano spazio nei libri di testo né nell’immaginario collettivo.

Ricordare per costruire giustizia
La commemorazione del 20 novembre non appartiene al passato: è un impegno con il presente. È un atto di giustizia verso chi ha perso la vita per la propria identità e non ha potuto continuare a scrivere la propria storia accanto a noi.
Onorare questa giornata significa riconoscere un debito di memoria e un dovere di responsabilità.

L’invito di ADL Magazine: manifestiamo per chi non può più farlo
Dalla redazione di ADL Magazine invitiamo tuttə a custodire e diffondere la memoria, manifestando per chi non può più far sentire la propria voce.
Affinché nessun’altra persona trans sia mai più esclusa, dimenticata o colpita per essere ciò che è.
Perché ogni persona possa continuare a portare avanti i propri diritti e la propria dignità, così come proviamo a fare ogni giorno della nostra vita.
Photocredits: Pinterest
Di: Wale Albornoz


